Il catechismo della Religione Pagana

Prefazione e indice

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Scrivere un Catechismo della Religione Pagana non è semplice.

Per sua natura la Religione Pagana non è una “religione di verità”, ma una “religione di libertà”.

Questo significa che la realtà del mondo, come gli Dèi, e le relazioni che vengono costruite nella Natura e nella Società, non sono codificate mediante degli “obblighi” a cui l’individuo si deve attenere, ma sulle possibilità che l’individuo può praticare ed ottenere.

 

Nella Religione Pagana non si dice “questo è il principio morale a cui ti devi attenere”, ma si dice “per raggiungere l’obbiettivo prefisso, queste sono le condizioni nelle quali operi”.

 

Allo stesso modo vale per il “credere” nella Religione Pagana. Il significato di “credere” Pagano  è quello di “ritenere”, “reputare”, “considerare”. L’atto del “credere” nella Religione Pagana non è l’atto fideistico per cui il Pagano ferma l’analisi o la ricerca del vero in base ad una “verità” rivelata o imposta, ma è l’atto con cui il Pagano inizia la sua “ricerca del vero”. Nella “ricerca del vero” la persona religiosa Pagana inizia dalla sua esperienza, dalla “ricerca del vero” che già ha vissuto. Il “credo che le cose siano così” è il punto di partenza della “ricerca del vero” del Pagano in relazione a quelle cose. Questo a differenza del cristiano in cui “credo che le cose siano così” è un atto di fede in cui viene chiusa la sua esperienza religiosa.

 

Nella Religione Pagana gli Dèi non impongono una verità, ma, essendo dei soggetti che vivono e si trasformano nella loro realtà, alimentano l’agire umano affinché tale agire favorisca il loro stesso agire.  Alimentano la volontà dell’Essere Umano (come di ogni Esseri della Natura) affinché la sua volontà possa alimentare la sua intelligenza nell’abitare il mondo in cui è nato.

 

Gli Dèi non si affiancano agli uomini per “amore” o per rispondere a delle suppliche, ma sono le azioni degli uomini, il loro coraggio, la loro intelligenza, la loro volontà d’azione, supportata dalla loro com-passione con cui vivono le passioni che percepiscono dal mondo che li chiamano e impongono agli Dèi di affiancare le scelte del singolo Essere Umano. Gli Dèi che affiancano il singolo Essere Umano non lo conducono al raggiungimento dei suoi intenti, ma alimentano il suo coraggio, la sua volontà, favoriscono la sua intuizione, affinché egli possa raggiungere il suo intento in un mondo in cui ogni soggetto agisce per raggiungere il suo intento.

 

Gli Dèi della Religione Pagana non chiedono sofferenza né sottomissione: gli Dèi sono felici quando gli uomini sono felici; gli Dèi sono ricchi quando gli uomini vivono nel benessere; Gli Dèi si trasformano nella gloria quando gli Esseri Umani si trasformano nella gloria.

 

Scrivere un Catechismo della Religione Pagana significa scrivere una sintesi di principi e di condizioni dalle quali partire per analizzare il presente del mondo che abitiamo. Una sintesi di un mondo abitato da Esseri Umani che lo vivono e che ne percepiscono le tensioni divine. Nel mondo sociale in cui viviamo l’Essere Umano nasce e viene costretto a “credere” fideisticamente ad una “realtà” immobile, creata. Quando le pulsioni divine del singolo individuo si ribellano, l’individuo inizia la sua “ricerca del vero”. Ad ogni scoperta la ragione di quell’individuo elabora nuove e diverse verità come nuove e diverse descrizioni della realtà del mondo che abita. Per questo motivo, nel nostro vivere il mondo, non dovremmo chiederci che cosa un altro “pagano” crede, ma qual è il suo cammino di liberazione psico-emotiva che ha fatto. Quando l’individuo comprende che il cristianesimo è come la gabbia di Pavlov che costringe il cane prigioniero a salivare, ha compiuto il primo passo di libertà verso l’immenso universo che lo circonda e lo stimola a percorrere qualcuno degli infiniti sentieri: in quel momento l’individuo ha svegliato il DIO, che può diventare, dentro sé stesso.

 

Tuttavia, noi siamo cresciuti abituati ad opporre idea del mondo ad idea del mondo: confrontiamo diverse descrizioni di Padre Zeus e non le trasformazioni dei Titani, i forgiatori, che quelle descrizioni manifestano dentro di noi. Per questo motivo un Catechismo della Religione Pagana può essere un valido punto di partenza per descrivere, dall’angolazione della Religione Pagana, il mondo che abitiamo.

 

 

  1) Alcuni elementi sulla Natura degli Dèi;

 

  2) L’Essere Umano può tornare nella Natura;

 

  3) Gli Dèi alimentano il cammino dell’Essere Umano affinché diventi un DIO;

 

  4) La trasmissione della conoscenza degli Dèi;

 

  5) La scrittura sacra;

 

  6) La risposta dell’Essere Umano agli Dèi;

 

  7)  Gli Dèi;

 

  8)  I segreti e  i misteri;

 

  9)  L’onnipotente;

 

10)  La creazione;

 

11)  Il Cielo e la Terra;

 

12)  L'Essere Umano;

 

13)  L'uomo, la salvezza, la Natura, l'eterernità e gli antenati;

 

14)  La Luce, il Dio, l'Uomo e l'aborto;

 

15)  Eroi e semidéi;

 

16)  Il concepimento degli Dèi;

 

17)  Le misteriose forze esoteriche della vita;

 

 

 

Un Catechismo della Religione Pagana che iniziato l’11 luglio 2010 si prefigge di venir incontro a quelle persone che non sono abituate a lunghi e tortuosi ragionamenti, ma che porta le persone a riflettere sul mondo ed affrontare quelli che per loro, oggi, sono lunghi e tortuosi ragionamenti.

Un Catechismo che serva alle persone come sintesi della realtà religiosa per distinguere ciò che è religione da ciò che è superstizione; ciò che è com-partecipazione alla vita da ciò che è manifestazione di patologia psichiatrica spacciata per “verità manifestata dal dio padrone”.

 

Marghera, 14 luglio 2010

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell’Anticristo

P.le Parmesan, 8

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