La Natura degli Dèi
Il catechismo della Religione Pagana
Capitolo primo
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[1] Che
cos’è un Dio?
Un DIO è un
Essere, qualunque sia la sua natura, che prende consapevolezza della propria
individualità ritenendosi diverso dal circostante in cui è diventato consapevole.
[2] Quand’è
che si dice: “Questo è un Dio?”
Quando si
individua nell’altro la sua intelligenza, le sue determinazioni e i suoi scopi
al di là dei tempi e dei modi in cui determinazioni e scopi vengono veicolati.
[3] Come si
individua nell’altro intelligenza determinazioni e scopi?
Li si
deduce dal suo agire e dalle condizioni che il suo agire determina. Un DIO è
tanto più “grande” quanto più il suo agire determina condizioni favorevoli
affinché altri Esseri, di varie e di diverse specie, possano germinare,
svilupparsi e percorrere sentieri per diventare Dèi.
[4] Cosa
sta alla base della vita del DIO?
L’Energia
Vitale e la sua peculiarità. L’energia Vitale, elemento a fondamento della vita
e dell’Universo, ha la qualità e la tensione interna per passare, quando le
condizioni lo consentono, dallo stato di inconsapevolezza allo stato di
consapevolezza dando origine ad Esseri che, manifestando la loro volontà
agiscono nei mutamenti per dilatare sé stessi nel mondo in cui sono germinati.
[5] Qual è il
movimento dell’Universo?
E’ il
movimento generato dall’inconsapevolezza dell’Energia Vitale in espansione
nell’Universo generato dal Big Bang, alla trasformazione in consapevolezza
attraverso le mille strategie in cui germinano gli Esseri, dalle Galassie ai
batteri che compongono il nostro corpo,
per costruire la Coscienza universale alla fine del tempo.
[6] Gli Dèi
hanno corpi?
Gli Dèi
hanno corpi e solo dai corpi riconosci gli Dèi. Corpi che agiscono e che
progettano. Sia quando i corpi sono ben individuati dal nostro modo di
percepire il mondo, come le Stelle o i Pianeti, come l’Atmosfera o il Mare, sia
quando la nostra percezione fatica a pensarli in quanto hanno massa e
composizione diversa da come la nostra percezione riesce a pensarli.
[7] I corpi
degli Dèi sono compatti?
Alcuni
corpi, come l’Essere Terra o l’Essere Atmosfera, o noi stessi, come mammiferi
dell’Essere Natura, appariamo ai nostri sensi come individui compatti. In
realtà siamo un crogiolo di individualità che proprio per vivere per sé stesse,
per espandere sé stesse, funzionano alimentando il tutto che ci porta a dire.
“Io sono!”. Diecimila terre dalle diecimila personalità, formano Madre Terra.
Diecimila venti dalle diecimila personalità formano Madre Atmosfera o, se preferite,
Padre Zeus. Milioni e milioni di batteri dalle infinite personalità formano il
corpo di un Essere delle Specie della Natura.
Milioni di frammenti di tensioni emotive presenti in ogni corpo degli
Esseri della natura formano il corpo di Afrodite. Milioni di frammenti di
bisogno di libertà presenti negli esseri della Natura formano il corpo di Madre
Demetra. Ecc.
[8] Esiste
un Dio senza un corpo?
Ogni
intelligenza è manifestata da un corpo, sia che la sua energia, come nel caso
della materia, ricada sotto i nostri sensi immediati, sia che la sua energia,
la sua struttura sia estranea alla nostra percezione per come noi usiamo i
sensi.
[9] Che
cosa vogliono gli Dèi dagli esseri della natura e dagli Esseri Umani?
Vivere!
Essi si alimentano di energia e i contraddizioni, Nel farlo costruiscono
condizioni affinché altri Esseri, come quelli della Natura e gli Esseri Umani,
possano germinare, evolvere, trasformarsi adattandosi alle condizioni
incontrate e, a loro volta, modificare le condizioni nelle quali sono
germinati.
[10] Qual è
il fine di tutto questo?
Non esiste
una “finalità”, esiste un’“inevitabilità”. Tutta l’Energia Vitale inconsapevole
al momento del Big Bang si trasforma in consapevolezza attraverso le infinite
strategie degli infiniti Pianeti per arrivare, alla fine del tempo, alla
consapevolezza universale.
[11] Qual è
il ruolo dell’Essere Umano in tutto questo?
Partecipare
al gioco della vita: vivere. Farlo in modo appassionato, completo, usando la
propria volontà nelle condizioni incontrate al fine di trasformare la morte del
corpo fisico in nascita del corpo luminoso per proseguire nei mutamenti fino a
diventare parte della Coscienza Universale che si formerà alla fine del tempo.
[12] E’
questo il premio?
Non è un
premio. E’ una conseguenza del vivere con passione, determinazione, impegno e
nella ricerca del piacere e della felicità. La vita è il premio del vivente. Ad
ogni rinascita, nel processo di trasformazione, continua ad avere la vita come
premio del successo della sua vita nella fase precedente.
[13] Che
cos’è il male?
E’ la
rinuncia a manifestare la propria volontà nella propria vita. E’ l’accettazione
della sottomissione. Il male è la speranza di far coincidere la morte del corpo
fisico con la morte del corpo luminoso. Una speranza che si fissa
nell’individuo attraverso l’illusione che qualcuno pensi a lui, e solo a lui,
come prediletto di un mondo in cui un numero di infiniti lui agiscono con
determinazione passione progettando la propria vita.
[14] Quando
nasce un dio?
Ogni volta
che le condizioni lo permettono: ogni essere che vive ed agisce modifica il
proprio presente. Ogni modificazione del presente permette la nascita di nuovi
Dèi. Agite dunque. Agite con la vostra volontà: e nuovi Dèi nasceranno dalle
condizioni che avrete costruito agendo con passione. Modificando il presente
avete, di fatto, costruito un futuro diverso da quello prospettato prima della
vostra azione. Nuovi e diversi Dèi nasceranno.
Marghera, 14 luglio 2010
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Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
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