La trasmissione della conoscenza degli Dči
Il catechismo della Religione Pagana
Capitolo quarto
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[26] Chi
trasmette la conoscenza degli Dči?
Gli Dči
stessi. Se sparisse ogni libro ed ogni ricordo gli Dči solleciterebbero sempre
gli Esseri Umani ad abitare il mondo in cui vivono. Gli Esseri Umani
trasformerebbero questa conoscenza in una conoscenza logico-razionale, a cui
noi diamo il nome di religione, affinché i loro figli siano piů forti e piů
attrezzati nell’abitare il mondo.
[27] Qual č
il Libro Sacro della religione Pagana?
Quello che
ogni Essere Umano scrive delle relazioni che ha vissuto e praticato nel suo
abitare il mondo. Spesso troviamo strumenti utili, sollecitazioni, stimoli,
idee, in molti libri, ma ognuno di noi le coglie a modo proprio e le riassembla in funzione della propria necessitŕ di abitare
il mondo in cui vive: il suo libro sacro. La sua vita.
[28] Quando
il libro sacro di un Essere Umano č certamente piů utile di un altro?
Tre sono
gli elementi che contraddistinguono l’azione sacra degli Esseri Umani. Primo,
il coraggio con cui l’Essere Umano modifica il suo presente in funzione di un
futuro sconosciuto, desiderato o pensato. Secondo, la volontŕ, intesa come
coinvolgimento emotivo che mettiamo nelle azioni e negli scopi. Terzo, l’empatia,
l’amore per il mondo in cui viviamo, la capacitŕ dell’Essere Umano di far
propri i bisogni del mondo, degli altri uomini o della Natura.
[29] Qual č
la relazione fra la Religione Pagana e il libro sacro di ogni Essere Umano?
La Religione
Pagana nella sua dottrina, negli inni, nelle azioni sacre, nei riti e nei
principi morali, ha lo scopo di fornire strumenti alle persone affinché nel
scrivere il libro sacro della loro esistenza non siano costrette, ad ogni
generazione, a ricominciare da zero.
[30] Come i
Pagani accolgono i principi della Religione Pagana?
Con senso
critico e con sospetto. Li misurano e li confrontano con principi contrari. Li
valutano nella societŕ in cui vivono. Se uno di questi principi dovesse
richiedere sottomissione, deferenza, sofferenza o negazione del principio del
piacere, o separazione dell’Essere Umano dal mondo o dalla societŕ in cui vive,
deve essere rifiutato perché estraneo alla Religione Pagana.
[31] Chi
interpreta correttamente il volere degli Dči?
Non esiste
un volere degli Dči distinto dal volere degli Esseri Umani che lo manifestano. Si
giudicano le azioni degli Esseri Umani. Si approvano o si condannano gli Dči
che spingono a quelle azioni approvando o condannando gli Esseri Umani che quelle
azioni mettono in essere quando riferite al volere di qualche dio.
Marghera, 15 luglio
2010
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Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
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