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La mano con l'occhio

Il significato della mano con l'occhio nella Religione Pagana.

La mano con l’occhio è uno dei simboli più antichi nella storia della scrittura umana.

Il suo significato reale è: “Palpare equivale a vedere; vedere è palpare”.

Si tratta di un significato noto a tutti coloro che praticano quel tipo di relazioni fra sé e il mondo che coinvolge la loro struttura emotiva in relazioni empatiche che la ragione non è in grado di descrivere.

La ricerca scientifica relativa ai neuroni, alla formazione del cervello e alla struttura dei collegamenti nervosi è in grado di darci delle spiegazioni che un tempo erano legate a spiegazioni esoteriche e “misteriose”.

La scienza ci dice alcune cose che vale la pena di elencare:

1) La capacità di percezione del cervello e la sua elaborazione si affina e si specializza in base alle azioni che facciamo e agli intenti che esprimiamo. La qualità delle azioni che mettiamo in essere nel mondo agisce modificando la percezione del mondo nella direzione stimolata dalle nostre azioni.

2) La struttura neuronale che trasforma la percezione della vista in immagini visive e che, nell’ultima fase dell’evoluzione, è diventata l’elemento centrale della percezione umana, si è sovrapposta alla percezione tattile. In sostanza, la struttura neuronale che ci lega alla vista è un “sottoprodotto” di una struttura più ampia che ci permette di descrivere il mondo mediante il tatto (vedi gli studi sui ciechi fin dalla nascita e le immagini mentali).

3) La struttura neuronale che ci permette di percepire mediante il tatto e di costruire una forma del mondo in cui viviamo è legata a doppio filo alla sfera sessuale dell’individuo e alla sua struttura emotiva. In sostanza, la struttura neuronale che percepisce ed elabora il mondo mediante il tatto è, a sua volta, un sottoprodotto della struttura empatico-emotiva con la quale ci leghiamo al mondo in cui viviamo ed è una struttura di percezione del mondo antica negli Esseri della Natura fin da quando nuotavano come Esseri Unicellulari nel brodo primordiale della vita.

4) Esiste una particolare struttura nervosa, dedicata al piacere, che lega la struttura emotiva del cervello antico alla pelle, tatto, e che si dirama sulle guance e nelle braccia (particolarmente sensibile sulla parte interna delle braccia fra gomito e polso) con delle terminazioni nella parte centrale del palmo delle mani. Sono parti del corpo impiegate nelle relazioni amorose in quanto concorrono a costruire la relazione empatica col partner durante il rapporto sessuale. Struttura empatica, tatto e vista, concorrono a stimolare l’individuo nella ricerca di relazione profonde fra sé e il mondo in cui vive.

Questo è ciò che ci dice la scienza ed è ciò che fin da oltre seimila anni or sono veniva simboleggiato mediante la mano con l’occhio al centro. La ricerca scientifica di oggi ci permette di capire gli Antichi e i loro simboli costruiti nella loro attività di abitare il mondo. Se noi non abitiamo il mondo e non sviluppiamo la sensibilità delle mani nel nostro “Palpare il mondo” non possiamo comprendere il significato del simbolo.

La mano con l’occhio al centro è il simbolo della relazione emotiva fra l’uomo e il mondo. Una relazione che viene circoscritta prima dall’azione e ancor più limitata dalla ragione.

Nella città neolitica di Catalhuyuk, la seconda più antica città al mondo (Turchia) è stato ritrovato un affresco datato circa 6100 a.C. le cui decorazioni sono file e file di mani con l'occhio.

Il simbolo è antichissimo. Ha attraversato tutte le culture del medio oriente. Fu la religione monoteista ebrea, e musulmana poi che, trovando quel simbolo così comune, hanno pensato di usarlo stuprandone il significato.

Mentre gli Antichi, prima della rivoluzione platonica, anteponevano l’emozione e l’agire alla descrizione degli oggetti mediante la parola, dopo la rivoluzione platonica agire ed emozione furono asservite alla parola che descrive. Va da sé che, in soldoni, mentre Zeus costruisce il mondo mediante rapporti sessuali, da qui il simbolo della mano con l’occhio, il dio degli ebrei crea il mondo mediante la parola. Solo che la vita non è “parola”, ma “emozione”. Per questo motivo siamo costretti ad usare la ricerca scientifica contemporanea per spiegare l’abitare il mondo degli Antichi prima che la morale del possesso e della sottomissione, imposta mediante la parola, violentasse, di fatto, il senso del loro abitare il mondo.

Per gli ebrei la mano con l’occhio diventa “la mano di Mirian”. Simbolo chiamato Hamsa o Khamsa. Come non è mai esistito Mosè, così non è mai esistita la sua ipotetica sorella Mirian e non è mai esistito il suo ipotetico fratello Aronne. Si tratta di un’invenzione favolistica mirante a spiegare un simbolo così comune e tanto estraneo all’odio per la vita manifestato dalla religione degli ebrei. Il fatto che le cinque dita della mano corrispondano ai cinque libri del pentateuco scritti nel 600 a.c. appare una coincidenza, come una coincidenza è l’analogia con i cinque pilastri dell’islam. Queste analogie appaiono delle forzature interpretative espresse in maniera strumentale per legittimare l’ideale della sottomissione proprio dell’ebraismo e dell’islam, come l’analogia con “occhio di Allah” o con la quinta lettera dell’alfabeto ebraico “Heh” che, secondo gli ebrei, rappresenterebbe uno dei nomi del loro dio. Per i musulmani il simbolo diventa la "manina di Fatima" la moglie devota di Maometto e, per i musulmani, indica la devozione e la sottomissione della donna.

Come in tutte le rappresentazioni simboliche, le religioni monoteiste trasformano un simbolo di libertà dell’uomo nella costruzione delle sue relazioni nel mondo e nella vita con un simbolo di odio, separazione e sottomissione al loro dio padrone e alla sua morale. Come quando la mano con l’occhio viene usata nell’islam per indicare la separazione dei settori femminili dal resto della casa.

La mano con l’occhio rappresenta la relazione emotiva fra l’individuo e il mondo in cui vive. La relazione sessuale dell’uomo con ogni altro soggetto della vita perché, la mano con l’occhio, rappresenta la vita stessa e il suo svilupparsi in un continuo futuro.

La mano con l’occhio al centro è un simbolo “sciamanico” e non ha nulla a che vedere con Fatima, Maometto e le sue concubine come una favola tarda islamica recita per giustificare la diffusione del simbolo della mano con l’occhio nei paesi musulmani.

Marghera, 30 marzo 2012

I simboli

e i significati

nella Religione Pagana

Pittura neolitica

Città Catalhuyuk

Turchia

Mano di Fatima

Musulmani

La mano e il centro

della percezione tattile

Mano di Mirian

Ebrei

Mano di Mirian

Ebrei

Oggi la scienza

spiega il mondo

che il simbolo indica

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell’Anticristo

Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

cresce la vita

la vita si esprime

la vita conclude il ciclo

I simboli hanno significati

I simboli hanno dei significati precisi. Ogni parola, disegno, danza, pittura, è un simbolo che parla alle nostre tensioni emotive sprigionando dei significati che vengono tradotti dalla ragione in idee, propositi, principi ed elementi dottrinali con cui noi indichiamo il mondo e la sua realtà profonda. Avere su un muro scolastico il crocifisso o la Costituzione della Repubblica, non è la stessa cosa. Col primo indichiamo ai ragazzi che devono soffrire e rivendichiamo il nostro diritto a farli soffrire, con la Costituzione noi indichiamo nei ragazzi i portatori degli stessi nostri diritti e, per conseguenza, i doveri che noi abbiamo nei loro confronti.