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Il significato dei simboli monoteisti

nella Religione Pagana

I simboli del Male

Il significato dell'Ankh o croce ansata

L’Ankh è la “chiave” della vita. Innumerevoli scene raffigurate sui muri nelle tombe egiziane mostrano gli Dèi nell’atto di avvicinare il simbolo della vita alle narici del sovrano. L’Ankh indica la morte come nascita. Muore l’Essere Umano e nasce il dio che l’Essere Umano ha costruito nel corso della sua esistenza.

Gli Dèi egiziani sono spesso raffigurati con l’Ankh in mano, sul petto, oppure sulle ginocchia, come Horus nel papiro di Ani. L’Ankh, che significa “vita”, era il simbolo dell’eternità. L’uomo che si trasforma in DIO.

Nelle varie iscrizioni delle tombe egiziane non troviamo mai commiserazione o dolore, ma troviamo iscrizioni in cui la persona defunta dichiara di essere un DIO. Dichiara di aver vissuto con onore. L’Ankh come simbolo della continuità della vita. Una continuità in cui la morte del corpo fisico rappresenta la nascita del corpo luminoso. La persona fisica ha costruito il dio che è diventato e che si presenta al consesso degli Dèi come loro pari.

Leggiamo:

“Apritemi la porta!”

“Chi sei? Dove vai? Qual è il tuo nome?

“Io sono uno spirito divino come voi.”

“Chi sono quelle che ti accompagnano?”

“Sono le due Dee-serpenti.”

“Separati da loro se vuoi avanzare!”

“No! Poiché esse mi aiuteranno a pervenire sino al santuario

ove troverò gli Dèi supremi.

“L’anima-che-si-concentra” è il nome della mia barca;

“Il-Terrore” è il nome dei miei scalmi;

“Quella-che-stimola” è il nome della mia stiva;

“Naviga-diritto-innanzi-a-te” è il nome dei miei governali.

Nello stesso modo, sappiatelo, è modellato il mio feretro durante la traversata...

Che le mie offerte siano:

Latte, pane e carne del tempio di Anubis.

Tratto da “Il libro dei morti degli antichi egiziani” di Kolpaktchy e Piantanida p. 115 ed. Brancato 1991

E ancora:

Io sono un purificato fra i purificati.

Io sono il DIO Shu che, nelle regioni degli Dèi luminosi,

Attira verso di lui l’aria dell’oceano celeste,

Fino ai limiti del Cielo,

Fino ai limiti della Terra

Fino ai limiti della Luce divina.

Che l’aria vivifichi dunque questo giovane DIO che si risveglia!

Tratto da “Il libro dei morti degli antichi egiziani” di Kolpaktchy e Piantanida p. 113 ed. Brancato 1991

Grandi quantità di Ankh sono stati trovati nella tomba di Amenofi II, il padre di Thutmosi IV.

I cristiani egiziani avevano in odio l’Ankh, di cui non conoscevano il significato, in quanto per loro era una testimonianza che il simbolo della croce precedeva il loro profeta. Attraversavano l’Egitto distruggendo tutti i simboli Ankh che incontravano. Il simbolo Ankh era talmente radicato nella terra d’Egitto da non poter essere cancellato. Per questo il missionarismo cristiano si appropriò del simbolo stuprandone il senso e usandolo per imporre sofferenza. La chiesa copta d’Egitto usò un meccanismo psicologico di richiamo simbolico del segno Ankh come forma riempiendolo del significato dell’imposizione del dolore. L’Ankh, chiave della vita, del desiderio e della felicità, fu usato per imporre il dolore cristiano. La sottomissione cristiana. La miseria fisica e morale propria del cristianesimo.

Da qui il nome, improprio, di “croce ansata”.

E come croce ansata che rappresenta la sottomissione cristiana imposta dai copti egiziani, è diventato un simbolo del male. E’ un simbolo del quale possiamo parlare in positivo solo riferendoci al passato religioso dell’Egitto, ma non per il futuro.

Marghera, 12 novembre 2011

I simboli

e i significati

nella Religione Pagana

Ankh come simbolo

Il simbolo della vita

Ankh in un bassorilievo

L'Egitto ne è pieno

(internet)

Divinità egiziana

col simbolo della vita

(internet)

Il simbolo della vita

si vende come pendente

Stilizzazione croce copta

derivata dall'Ankh

(internet)

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell’Anticristo

Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

cresce la vita

la vita si esprime

la vita conclude il ciclo

I simboli hanno significati

I simboli hanno dei significati precisi. Ogni parola, disegno, danza, pittura, è un simbolo che parla alle nostre tensioni emotive sprigionando dei significati che vengono tradotti dalla ragione in idee, propositi, principi ed elementi dottrinali con cui noi indichiamo il mondo e la sua realtà profonda. Avere su un muro scolastico il crocifisso o la Costituzione della Repubblica, non è la stessa cosa. Col primo indichiamo ai ragazzi che devono soffrire e rivendichiamo il nostro diritto a farli soffrire, con la Costituzione noi indichiamo nei ragazzi i portatori degli stessi nostri diritti e, per conseguenza, i doveri che noi abbiamo nei loro confronti.