Il Pagano Politeista
La Religione Pagana
Politeista
E le idee errate dei Pagani
Prima
parte
Vai all'indice sul come il Pagano Politeista o lo Stregone esercita la magia nel mondo in cui vive.
Le leggi che governano le relazioni emotive sono leggi che
chiunque costruisce delle relazioni emotive deve studiare e conoscere.
Le leggi che governano le relazioni emotive fra gli Esseri Umani
nella società sono leggi che chiunque manifesta le proprie emozioni nella
società deve studiare e conoscere.
Le leggi che governano le relazioni fra gli Dèi e fra gli Dèi e
gli Esseri Umani sono leggi che chiunque costruisce le relazioni fra gli Dèi e
gli Esseri Umani deve studiare e conoscere.
Oggi siamo impegnati a costruire delle relazioni fra gli Esseri
Umani; la costruzione delle relazioni fra gli Esseri Umani passano per il
crogiolo di Dèi che formano gli Esseri Umani. Costruiamo le relazioni e
affrontiamo le contraddizioni usando le armi degli Dèi: le emozioni!
Noi dobbiamo studiare non soltanto le relazioni divine fra gli
Esseri Umani, ma anche le leggi specifiche che regolano le relazioni fra gli
Dèi, mediante le emozioni, e con gli Dèi, mediante le azioni che vengono
compiute.
Nessuno deve ignorare che, qualsiasi azione religiosa facciamo
capace di legarci al mondo, se non ne comprendiamo le condizioni effettive, il
carattere e i rapporti con le altre cose e gli effetti che provocano nel mondo,
non capiremmo le leggi che le governano, non sapremo come affrontarla e non
potremo farla bene.
Le relazioni con il mondo iniziano il giorno in cui nasciamo. E’
una lotta suprema volta a risolvere, nel corso della crescita e dello sviluppo
umano, le contraddizioni fra noi e il mondo in modo da costruire la nostra
percezione del mondo in cui viviamo. Se non si comprendono le condizioni
effettive dello sviluppo della percezione umana, il suo carattere e i suoi
rapporti con le cose divine del mondo non potranno essere in armonia con le
leggi universali. Non sapremo come percepire correttamente il mondo e saremo
travolti dallo sconosciuto che ci circonda.
La costruzione della percezione, sia essa nei confronti del mondo
dei divini che ci circondano o nel mondo delle società umane, oltre ai
caratteri propri delle emozioni e delle azioni, si manifesta in condizioni
specifiche e peculiari.
La percezione umana oltre che condizioni generali, ha anche
condizioni specifiche a seconda delle condizioni nelle quali viene sviluppata.
Se non si comprendono le condizioni specifiche della necessità di
percepire correttamente, sarà impossibile agire correttamente nell’insieme e
dirigere le emozioni.
Noi dobbiamo studiare le leggi emotive che regolano le relazioni
fra gli Dèi; dobbiamo studiare le azioni con le quali le emozioni si
manifestano; dobbiamo studiare gli effetti che queste azioni hanno nella
società degli uomini e nell’insieme degli Dèi.
Alcuni Pagani hanno un punto di vista errato. Secondo loro sarebbe
sufficiente pregare gli Dèi per ottenerne un intervento. Seguono i manuali
monoteisti pubblicati nella società e considerano quei manuali monoteisti
naturali. Dei modelli da seguire pur sostituendo il dio padrone con tanti dei
padroni. Non vedono che quei manuali espongono soltanto l’idea di sottomissione
sociale. Se noi dovessimo assumere quel metodo finiremmo per avere tanti déi padroni
che ci impongono tante verità alle quali saremmo costretti a conformarci.
Questi Pagani, per sostenere il loro punto di vista affermano: “Perché dovremmo
rinunciare all’esperienza religiosa dei 2000 anni di monoteismo? In fondo, il
monoteismo per imporsi ha assunto molti aspetti delle Antiche Religioni!”
Questi Pagani altro non fanno che “tagliare il loro piede per adattarlo alla
scarpa”.
Essi non comprendono che noi, per costruire la Religione Pagana
Politeista dobbiamo tener conto dell’esperienza fatta nel passato e pagata col
sangue, ma dobbiamo tener conto dell’esperienza per la quale abbiamo versato il
nostro sangue.
Altri Pagani sostengono un altro punto di vista ugualmente errato
che abbiamo da tempo confutato. Dicono che per costruire il Paganesimo è
sufficiente tener conto dell’esperienza di Gardner, Evola o di Nietzsche oppure del
Neoplatonismo, ossia, in sostanza, sarebbe sufficiente attenersi all’esperienza
dell’imperatore Giuliano.
Non comprendono che quelle esperienza comprendono dei vissuti
personali e delle condizioni sociali diverse da quelle che stiamo affrontando.
Se noi dovessimo ripeterle non saremmo dei Pagani, ma una brutta copia del
passato. Per giustificare il loro punto di vista affermano: “Evola, Nietzsche e Giuliano, sono
stati dei grandi!” E non si avvedono che “essere stati” non significa “essere
oggi”. In questo momento e in questa situazione sociale.
Costoro non comprendono che il Paganesimo fonda il suo pensiero
sulla liberazione dell’uomo nel e dal suo presente e che quanto opprimeva le
emozioni di Evola, Nietzsche
o Plotino, è diverso da ciò che opprime le emozioni e i sentimenti dell’uomo
oggi. Diverso è il mondo e diversi sono i divenuti dell’uomo.
Essi non comprendono che noi dobbiamo tener conto delle esperienze
dei filosofi che ci hanno preceduto perché hanno costruito frammenti di libertà
nel loro presente partecipando a formare il nostro divenuto, ma questo divenuto
è fuori dall’esperienza di quei pensatori e noi ne siamo i responsabili. Perché
la costruzione del Paganesimo, in questo presente, ha molte caratteristiche
inimmaginabili per chi ci ha preceduto.
Altri Pagani, infine, sostengono il punto di vista, ugualmente
errato, e anch’esso da noi confutato da lungo tempo, secondo il quale
l’esperienza più preziosa sarebbe quella degli Sciamani, degli Induisti, degli
Stregoni Africani, dei Taoisti o degli Scintoisti.
Secondo questi Pagani, noi, nella costruzione della Religione Pagana
Politeista, dovremmo ispirarci a loro. Questi Pagani non comprendono che, pur
essendo necessario studiare l’esperienza manifestata dalla filosofia e dai
vissuti di queste esperienze, non se ne devono ricalcare le orme poiché le
condizioni che quelle esperienze esprimono sono diverse dalle esigenze delle
società attuali. Inoltre, l’insegnamento che noi potremmo trarre da quelle
esperienze è fortemente deformato dall’intervento dei missionari cristiani che
hanno piegato quei principi religiosi alle loro categorie finendo per imporre
il monoteismo ad una forma religiosa politeista.
Concludendo, le diverse leggi che governano la costruzione della
Religione Pagana Politeista, sono determinate dalle diverse condizioni in cui
gli Esseri Umani vivono. Ossia, le leggi variano col variare del tempo, del
luogo, del carattere e della cultura sociale in cui gli uomini veicolano le
loro tensioni emotive fra sé e gli Dèi.
Marghera
18.09.2008
Le altre parti relative a questo discorso:
Prima parte: Il Pagano Politeista, la Religione Pagana Politeista e le
idee errate dei pagani.
Seconda parte: Cosa significa "fare progressi"nel Paganesimo
Politeista?
Quarta parte: L’azione
morale nell’insieme sociale del Pagano Politeista.
Quinta parte: L'essere aderenti alla realtà sociale
del Pagano Politeista nella costruzione della religione Pagana Politeista.
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STREGONERIA PAGANA
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
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