Chiesa cattolica e il
terrorismo sociale:
organizzazione sociale del
plagio infantile
mediante la magia nera
La
conoscenza delle tecniche della manipolazione mentale infantile che inducono a predisporre
il bambino per essere stuprato sono ben conosciute dai cattolici e praticate
fin dall’origine del cristianesimo. Erano conosciute ben prima che le moderne
ricerche di modificazione neuronale o sulla capacità
di apprendimento del bambino nei primissimi mesi di vita fossero portate a
conoscenza.
E’
importante, per il cattolico, convincere il genitore che non ha doveri nei
confronti del figlio, ma che il figlio ha doveri nei confronti dei genitori e che
il figlio può esercitare il suo diritto solo rivendicando quei doveri. Per il
cristiano, il bambino DEVE la vita fisica ai genitori e, dunque, deve ottenere
dai genitori anche “la prima formazione dell’anima”.
“La famiglia ha senza dubbio il
diritto e il dovere di educare. Tale diritto e dovere si fonda sulla missione
da Dio assegnatale. Il fanciullo ha la vita fisica dai genitori, così da loro
deve ricevere anche la prima formazione dell’anima.
L’incomparabile delicato rapporto che
chiamiamo amor materno e paterno, e l’obbedienza filiale, come conseguenza di quest’affetto designano appunto i genitori a primi
educatori.
Accanto ai genitori è la chiesa che
ha parimenti il diritto di educare il fanciullo.
Le parole del divino Fondatore della
chiesa , del grande amico dei fanciulli, danno alla chiesa il diritto assoluto
sull’educazione morale e religiosa del fanciullo.
La chiesa combatté sempre con
inflessibile costanza a difesa di questo diritto e ciò è la miglior prova che
essa fu sempre conscia che esso le veniva da dio stesso.
La società d’oggi si accontenta
facilmente del giudizio di Salomone, secondo il quale l’anima infantile
dovrebbe venir divisa in due parti: “Le sia pure data un’educazione morale, ma
sia morale soltanto laica”. La chiesa invece non vuol saperne di divisione,
vuole l’anima intera.”
pag.
22 di “L’educatore spirituale” di Toth Tihamer Libreria Emiliana editrice Venezia 1943
In
questo primo passo che cito da “L’educatore
spirituale” di Toth Tihamer
Libreria Emiliana editrice Venezia 1943 è delineato l’obiettivo strategico
messo in atto dalla chiesa cattolica: il bambino è una bestia di cui la chiesa
cattolica vuole il possesso. La chiesa cattolica intende sottrarre il bambino
alla società civile per trasformarlo in bestia obbediente. La chiesa cattolica
ritiene che questo suo diritto le derivi dal dio stesso, quello che si
divertiva a macellare i bambini egiziani, e da Gesù,
quello che fu arrestato con un bambino nudo e che è servito ai preti cattolici
per giustificare dottrinalmente lo stupro di minori
che mettevano in atto.
E
viene rivendicato dalla chiesa cattolica il diritto di macellare chi non si
sottomette al terrore dottrinale e chi non le offre i bambini come bestie da
rinchiudere nel suo recinto di morte e di distruzione:
“In possesso di un incomparabile
corredo pedagogico, il cristianesimo si accinse all’educazione dei popoli.
Additò il suo fondatore come la perfezione personificata [stuprare bambini,
sgozzare chi non si mette in ginocchio, portare la distruzione fra chi non
obbedisce, ecc. nota Claudio Simeoni], a cui dobbiamo
aspirare; predicò i motivi della ricompensa e della punizione eterna, e nell’inesauribile tesoro della
grazia, indicò agli uomini il sostegno e l’energia per progredire nella
perfezione.
Potè esser mite di fronte alle debolezze umane, ma seppe anche opporsi
fortemente alla cattiva volontà. Seguendo l’esempio del dolce e umile Maestro,
riuscì ad attirare a sé i bisognosi, i timidi e i deboli, ma agli ostinati, ai
cattivi, ai distruttori dell’ideale morale si oppose col flagello nella
destra.” Pag. 22 di “L’educatore spirituale” di Toth
Tihamer Libreria Emiliana editrice Venezia 1943
Il che
tradotto significa:
“In
possesso di una tecnica finalizzata alla manipolazione mentale, il
cristianesimo si accinse a distruggere i popoli e il loro futuro. Additò il suo
fondatore per costringere le persone a sottomettersi e a sottomettere i loro
figli legittimando il suo diritto a stuprare bambini, a scannare chi non si
sottometteva, ad alzare roghi contro gli oppositori a macellare interi popoli.
Terrorizzò le persone col terrore eterno che materializzava col terrore nella
vita quotidiana e chiamava perfezione la sottomissione distruttiva dell’uomo
alle sue volontà. La chiesa cattolica fu mite nei confronti di ladri e di
assassini che le assicurarono il potere, ma usò la sferza contro chi non si
sottometteva (il discorso dell’uso della sferza fatto da Gesù
fu usato anche da Hitler per giustificare la
soluzione finale!).”
Qual è
l’obiettivo del cristiano?
“Il cristianesimo si oppone soltanto
alle tendenze esagerate che intendono riconoscere al corpo gli stessi diritti
dell’anima; o che lo considerano al di sopra di essa.
La natura dei sensi è sempre
inferiore all’anima. Quella ci collega al mondo animale, questa innalza lo
spirito; è l’anima che tiene dunque il primato.” Pag. 24 di
“L’educatore spirituale” di Toth Tihamer
Libreria Emiliana editrice Venezia 1943
A parte
la menzogna dell’affermazione volta a truffare le persone fatta da Toth Tihamer su un suo tentativo
di riabilitazione del corpo in opposizione a Paolo di Tarso:
“Me infelice! Chi mi libererà da
questo corpo di morte? Siano rese grazie a Dio: per Gesù
Cristo, Signore nostro! Dunque, io stesso, con la mente servo della legge di
Dio, ma con la carne servo della legge del peccato.” Romani 7, 24-25
Scrive
ne “Il peccato e la paura” di Jean Delumeau:
“Pierre de Nasson, che ben conosceva il De Contemptu mundi del cardinal Lotario,
non fece che moltiplicare le evocazioni contro lo stato cadaverico.
Qualificando anche lui l’uomo come “marciume puzzolente” e come “sacco di
sterco”, lo interpella per ricordargli che “dal giorno in cui sarai morto, la
tua sozza carne comincerà ad esalare un puzzo ripugnante”.”
E
ancora:
“Perchè è proprio da questa
letteratura che proviene quella connotazione ripugnante del corpo femminile
espressa dalla morte in una composizione poetica del primo Quattrocento: Der Ackermann aus
Bohmen (Il contadino di Boemia): “Un oggetto di
repulsione, un sacco di escrementi, un cibo immondo, una sentina puzzolente,
una tinozza ripugnante, una carogna putrefatta, una cassa marcia, un sacco
sfondato, una tasca bucata”. [...] Per i monaci, la donna costituisce il
massimo del marciume e l’immagine più evidente sia della morte che del
peccato.”
Il
cristianesimo pone l’accento sulla necessità di distruggere il corpo fisico
delle persone e annientare nelle persone il Principio del Piacere per costringerle
a vivere nella miseria morale e materiale. Infatti a Toth Tihamer interessa essenzialmente continuare la sua attività
di depravazione in un contesto culturale (siamo nel 1938) in cui il corpo
inizia ad essere considerato importante nell’affrontare le contraddizioni in
quel momento contingente. Siamo in un tempo in cui l’attività sportiva inizia
ad essere seguita e le guerre spazzano via la morale terrorista con cui il
cattolicesimo e fascismo hanno manifestato gli stessi intenti (fascismo,
nazismo e cattolicesimo sono la stessa cosa in quanto uguali sono i principi
ideologici e dottrinali). Toth Tihamer
ha la necessità di continuare a manipolare la struttura pischico-emotiva
dei bambini e così modifica la posizione cattolica sul corpo, sottoponendolo,
comunque, sempre all’anima proprietà del suo dio padrone. Per manipolare la
struttura psico-emotiva delle persone, imponendo la
manipolazione mentale, il plagio, cattolico, è necessario costringere il corpo
a soffrire umiliandolo nell’espressione delle sue tensioni nella vita sociale.
Per poter continuare a manipolare i bambini Toth Tihamer mente nella
sua stessa dottrina; usa la menzogna per poter continuare a manipolare i
ragazzi nelle nuove situazioni sociali che vengono delineandosi. Usa la
menzogna consapevole che chi ha cultura è troppo vigliacco per accusarlo di
truffa e di violenza sui minori e chi non ha cultura non ha mezzi per
smascherare la sua truffa e la sua vigliaccheria. Usa la menzogna allo stesso
modo di Paolo di Tarso che mente affinché il suo dio trionfi, stuprando la vita
sociale delle persone.
Così
la società civile, attraverso la manipolazione mentale dei bambini, paga un
alto prezzo di emarginazione e di contraddizioni al desiderio di dominio della
chiesa cattolica.
La
logica della chiesa cattolica è semplice: manipolare la psiche dei bambini
affinché si mettano in ginocchio davanti al suo dio padrone il più presto
possibile. Tanto prima si manipolerà la psiche dei bambini e tanto più profonda
sarà la manipolazione mentale che i bambini subiranno. Tanto più giovani sono i
bambini quando vengono stuprati e tanto più faranno di quello stupro
insegnamento da riprodurre nell’organizzazione della loro vita.
Ma c’è
qualche cosa che ancora sfugge alla scienza: l’ovulo della donna che viene
fecondato.
Gli
ovuli femminili non sono tutti uguali. Vengono formati dalla donna dopo ogni
ciclo sempre nuovi e sempre diversi, pronti per essere fecondati. E non hanno
la stessa carica di energia e la stessa tensione psico-emotiva.
Sia la carica di energia che la tensione psico-emotiva
dell’ovulo variano a seconda delle condizioni psico-emotive
che la donna sta vivendo in risposta alle sollecitazioni del mondo in cui vive.
L’ovulo è predisposto per aprirsi soltanto a spermatozoi compatibili al suo
stato psico-emotivo. Non è il primo spermatozoo che
arriva a fecondare l’ovulo, ma l’ovulo sceglie, all’interno di una gamma di
valori (quali essi siano riguarda la ricerca medica), a quali spermatozoi
aprirsi e a quali opporre una resistenza accanita.
La
manifestazione psico-emotiva della donna in quel
momento della sua vita e le azioni che mette in atto nei confronti del mondo in
cui vive, sono una specie di imprinting che la donna impone all’ovulo che sta
formando dopo una mestruazione. Quel modello, di quel momento, non si scosta di molto dal modello soggettivo
di rappresentazione della singola donna in tutta la sua vita, ma si muove entro
una banda adattativa che va dal massimo della sua
sottomissione, accettazione e passività alle imposizioni del mondo alla sua
massima reazione emotiva e capacità di determinazione di sé stessa nei loro
confronti del mondo stesso. La donna, attraverso la formazione dell’ovulo prima
e la gestazione, determina modalità fondamentali di come il nuovo nato
interpreterà e si rapporterà col mondo in cui nascerà. Per la chiesa cattolica,
sottomettere la donna, costringerla ad accettare la propria condizione di
sottomissione, significa garantirsi il controllo del futuro delle società. E’
difficile che una donna riesca a sviluppare un’accettazione passiva nei
confronti dell’imposizione cattolica se la sua “credenza” non è calata tanto
profondamente da essere sempre passiva nei confronti del mondo in cui vive.
Il
modello dell’imprinting emotivo messo in atto dalla donna nel momento della
formazione dell’ovulo diventa guida nella strategia della scelta dello
spermatozoo messa in atto dall’ovulo stesso.
Ne
consegue che per aver un bambino da poter manipolare mentalmente, la chiesa
cattolica ha bisogno non solo della madre e della famiglia che collaborino a
condizionare il nuovo nato, ma deve far in modo di ottenere una situazione psico-emotiva nella donna e nell’uomo che stanno per avere
un figlio (stanno per sposarsi) tale da predisporre l’ovulazione della donna al
fine di ottenere un bambino predisposto ad essere manipolato mentalmente.
“La chiesa richiede, che i fidanzati,
prima di ricevere il sacramento del matrimonio, diano prova di conoscere le
verità principali della religione. A questo scopo, fa precedere al matrimonio
l’esame degli sposi, che dura purtroppo solo pochi minuti e consta nella
ripetizione delle più necessarie verità di fede.
Quest’esame, purtroppo per la sua rapidità, è insufficiente e non permette di
trattare tutte le gravi questioni inerenti ai nuovi doveri cui gli sposi vanno
incontro. Perciò dobbiamo cercare altre occasioni: cicli di conferenze,
organizzazioni cattoliche delle madri, ecc... , per istruire i genitori, per
evitare gli enormi errori pedagogici che spesso commettono genitori sia pure
intelligenti e colti, con danno non lieve della formazione spirituale dei
figli.” pag. 26 di
“L’educatore spirituale” di Toth Tihamer
Libreria Emiliana editrice Venezia 1943
Quando
una donna fa fecondare un proprio ovulo in un periodo in cui sta lottando,
manifestando le proprie determinazioni, agendo per far valere le proprie
ragioni, l’ovulo è predisposto per “imprintare”
questo modo di essere al nuovo nato e sarà più difficile (almeno diversa
l’incidenza) imporgli la credenza mediante la manipolazione mentale anche
familiare.
La
madre in ginocchio, la donna sottomessa, sconfitta dalla vita e umiliata nei desideri
e nei bisogni, è colei che funziona ottimamente per la chiesa cattolica. E’ la
donna che riversa la sua sconfitta sui figli:
“Sailer
dice di essere in questo grato a sua madre e di rimanerle eternamente
debitore. Ogni qual volta gli vennero in
mente il suo sguardo, i suoi movimenti, il suo passo, le sue sofferenze, il suo
silenzio, le sue preoccupazioni, le sue continue silenziose preghiere...
ritornò in lui dalla sua giovinezza, il sentimento dell’eterna vita, della
pietà; e questo sentimento non potè mai venir ucciso
da nessuna idea, da nessun dubbio, da nessun esempio contrario, né dal dolore,
né dalla paura, e nemmeno dal peccato. In lui ella vive ancora, benché da più
di quarant’anni sia scomparsa dalla vita terrena.”
pag. 29 di
“L’educatore spirituale” di Toth Tihamer
Libreria Emiliana editrice Venezia 1943
La
donna sottratta al suo ruolo sociale. Privata di quanto da sé stessa proietta
nella società: progetti, desideri, scopi, intelligenza. La donna diventa
strumento d’uso ad opera della chiesa cattolica. Bestia da usare per
distruggere i suoi stessi figli: la famiglia di Ratzinger!
Condizionare
il bambino per impedirgli di manifestare sé stesso. Distruggere nel bambino la
tensione espansiva della vita: distruggere nel bambino la vita stessa. Quella
vita che emerge da dentro di lui e che gli fa dire alla società in cui vive:
“Io esisto!”. Quella vita che emerge dentro di lui e che la Costituzione gli
riconosce considerandolo un soggetto di diritto Costituzionale. E’ necessario,
per la chiesa cattolica, trasformare il bambino in una bestia obbediente
separandolo dalla società civile: dagli stimoli psichici che spingono il
bambino a diventare un soggetto sociale!
L’Essere
Umano è un soggetto sociale teso e predisposto ad aiutare, partecipando, la
società in cui vive.
Scrive
Il Venerdì di Repubblica del 13.07.2007:
“Che fare del bene al prossimo faccia
bene anche a noi stessi l’avevamo in qualche modo intuito. Fare regali,
volontariato, beneficenza comporta sacrifici, ma spesso regala in cambio serenità.
Oggi diverse ricerche scientifiche hanno provato a dare una spiegazione
scientifica a questa intuizione. la
bontà rivelano, ha effettivamente una radice biologica, che si trova ben
piantata nel cervello umano. Il primo studio, pubblicato su Science,
è firmato dall’economista William Harbaugh e dallo
psicologo cognitivista Ulrich
Mayr, entrambi dell’Università dell’Oregon. [...]
“La sensazione di piacere dipende da
due nuclei basali che si trovano in quello che un tempo si chiamava cervello
primitivo e cioè nella parte più profonda dell’encefalo” Spiega Sandro Sorbi,
ordinario di neurologia all’università di Firenze. “Si tratta del nucleo
caudato e dell’accumbens, entrambi legati al sistema limbico, ovvero al complesso delle strutture cerebrali che
partecipano alla formazione degli istinti, delle emozioni, dei comportamenti,
attraverso la via mesolimbica. E’ proprio questa la
fibra che regola i meccanismi di gratificazione e piacere. Attivando quelle
aree si ottengono quindi sensazioni positive che vengono archiviate nella
memoria. In questo modo orienteremo anche i nostri comportamenti futuri sulla
base di questi ricordi. E’ una scoperta recente: fino a dieci anni fa si
pensava infatti che i due nuclei fossero responsabili solo delle capacità motorie.”
Così si scopre che mangiare un pezzo di cioccolato o dare l’obolo producono
sensazioni di appagamento molto simili.”
Fin da
milioni di anni l’Essere Umano è un individuo sociale. Un individuo la cui
attività è rivolta nei confronti dei suoi simili. Da sempre la solidarietà
umana è uno dei comportamenti fondamentali della specie. Dovette arrivare il
cristianesimo per seminare odio sociale. Odio nei confronti dei simili nella
società. Non è questo l’insegnamento della parabola del Buon Samaritano? Che ne
è del Buon Samaritano se i ladroni non bastonano la persona? E se nessuno
bastona le persone, come i Buoni Samaritani soddisfano il loro piacere? E ci
volle Gesù e la chiesa cattolica che si trasformarono
in ladroni rapinando e stuprando le società civili, costruendo miseria da
gestire come potere sociale per consentire alla chiesa cattolica e a Gesù il ruolo di Buoni Samaritani.
In cosa consiste lo stupro operato dalla
chiesa cattolica nei confronti dei bambini? Nel distruggere la tensione emotiva
di trasporto e partecipazione alla società civile per veicolarla,
costringendola con la violenza ad accogliere, al posto della società civile, la
chiesa cattolica. Così le persone non sono attente, appassionate e coinvolte,
nella società civile traendo da questo coinvolgimento piacere, ma sono
coinvolte e costrette all’interno della “credenza” nei confronti della chiesa e
traggono piacere solo dalla sottomissione alla chiesa stessa. Ciò che è il
naturale piacere della vita proprio della parte più antica ed emotiva del
cervello viene stuprato attraverso la manipolazione mentale, per trasformarlo
in piacere alla sottomissione nei confronti della chiesa cattolica: piacere a
sottomettere a propria volta in relazione alla propria sottomissione nei
confronti dell’idea del dio padrone o di Gesù.
Piacere nel sottomettersi come atto di donazione alla chiesa cattolica e
terrore (timor di dio) come paura di non essere sottomesso abbastanza o che la
sua sottomissione non sia sufficientemente accettata dal dio padrone.
Con
l’insegnamento della parabola del Buon Samaritano, colui che si spaccia per
figlio del dio padrone, indica nella distruzione della società la via per il
controllo della società stessa. E’ necessario bastonare le persone affinché
queste necessitino di soccorso e di carità. Quella carità che le persone devono
percepire come “soccorso”, la chiesa cattolica chiama “amore”, ma che le azioni nella società indicano come attività
di genocidio e di distruzione:
“Il cardinale Lotario da Segni
(divenuto poi papa Innocenzo III) scrisse anche lui con inchiostro nerissimo un
De Contemptu
mundi, Sive de miseria conditionis
Humanae, dove fin dal primo capitolo ci è dato
leggere: “L’uomo è nato per il lavoro, per il dolore e la paura e, ciò che è
peggio, per la morte.” Forse fu il Fécamp a dar voce più energica al rifiuto di interessarsi
ad un’esistenza irrimediabilmente segnata dalla vanità, dal peccato e dalla
sofferenza:
“Vita miserabile, vita caduca, vita
impura che gli umori rammolliscono, che i dolori stremano, i calori disseccano,
i cibi gonfiano, i digiuni macerano, i piaceri corrompono, la tristezza
consuma, le cure angosciano, la sicurezza fiacca, la ricchezza fa insuperbire,
la povertà abbatte...” La terra è “una valle di lacrime”, un “deserto”, un
“esilio” per cui non si avrà mai abbastanza disprezzo se confrontata con la
vita beata.” Tratto da “Il peccato e la
paura” di Jean Delumeau
pag. 25
I
cattolici si trasformano nei briganti che bastonando le persone e immiserendone
la vita permettono al Buon Samaritano di soddisfare il suo piacere di potere.
Distruggere gli Esseri Umani, stuprare i bambini, per renderli bisognosi di
soccorso e di aiuti.
Ed è
esattamente l’intento manifestato da Toth Tihamer:
“Bisogna educare il fanciullo al
positivo amore della purezza e ad una volontà decisa contro ogni stimolo
cattivo.
Il fanciullo, che nell’infanzia
è stato educato al timor di Dio, si
infiammerà facilmente con la generosità e lo slancio della sua anima pura agli
esempi del SS. Redentore e dei santi, e per amor di Dio diverrà capace di
compiere quegli atti di rinuncia ed abnegazione che la sua virtù richiede.
Chi da fanciullo avrà saputo
rinunziare ad un dolce, ed obbedire silenziosamente, saprà da giovinetto più
facilmente dominare le sue basse
tendenze.
Spesso si allontana paurosamente dal
fanciullo ogni abnegazione e rinuncia della volontà; mentre, invece, ogni suo
capriccio viene soddisfatto al più presto.
Come si potrà frenare un cavallo, che
da puledro non portò mai la briglia?” pag. 35 di “L’educatore spirituale” di Toth Tihamer Libreria Emiliana
editrice Venezia 1943
La
violenza con cui sottrarre i bambini galla partecipazione alla società civile
per costringerli a credere nelle farneticazioni di un dio padrone, è l’attività
di terrore messa in atto dalla chiesa cattolica.
Quando,
poi, nella cronaca dei giornali si legge, “Figlio ammazza i genitori!”: “Donna
stuprata!” “Violenza nei confronti dei bambini!”, non si tratta altro che degli
effetti sociali ottenuti dalla chiesa cattolica e dai cristiani in generale,
attraverso la distruzione nell’individuo della sua capacità di affrontare la
sua vita nelle condizioni che la società civile richiede.
Si
tratta della magia nera della chiesa cattolica.
Non
siamo abituati a pensare che l’incapacità è un oggetto che viene costruito ed
imposto ai bambini. Siamo abituati a soggettivare il
punto di vista monoteista secondo cui, essendo il bambino creato ad immagine e
somiglianza del dio padrone, lo si può trattare come una bestia perché è la
creazione del dio padrone che non può essere modificata. E invece l’Essere
Umano si adatta alle condizioni che incontra e quando le condizioni sono
distruttive, nel senso che gli impediscono di manifestare le sue tensioni emotive,
queste stesse tensioni vengono veicolate all’interno delle patologie
psichiatriche che l’impedimento alla manifestazione, imposto dal cristianesimo,
fa sorgere nello specifico individuo in relazione alla società in cui sta
vivendo. Quando la distruzione del soggetto che cresce avviene in tenera età
non esiste nessuna possibilità di recupero della persona in termini di
individuo sociale. Esiste solo la possibilità di “renderlo furbo”. In altre
parole, anziché essere spinto ad usare la violenza palese e distruttiva, gli si
può insegnare ad usare una violenza più sottile, più furba, meno apparentemente
conflittuale. Ma rimane comunque un individuo asociale incapace di vivere
quelle emozioni che derivano dalle relazioni empatiche
fra sé e il mondo sociale che lo circonda.
L’individuo
è stato, appunto, stuprato dalla chiesa cattolica. E’ stato stuprato dalla
magia nera applicata dai cristiani alla società civile e un individuo stuprato
riprodurrà lo stupro nella società in quanto solo riproducendo lo stupro nella
società riceverà l’unico ritorno emotivo che gli permette di sopravvivere: “crepi
Sansone con tutti i filistei”!
Non
esiste un recupero delle persone stuprate dalla chiesa cattolica nella loro
capacità di determinare il loro futuro in armonia col mondo in cui viviamo;
esiste solo un loro utilizzo funzionale a riprodurre le condizioni di stupro,
non un loro recupero come persone emotivamente consapevoli. Si recupera una
macchina, non la persona!
Le
persone stuprate sono una massa di manovra all’interno della società.
Condizionano le sue scelte e impongono una difesa delle condizioni che le hanno
stuprate e troppo spesso le persone non si rendono conto che quando parlano e
discutono non si stanno confrontando con delle idee diverse, ma con espressioni
razionalizzanti che giustificano una patologia psichiatrica indotta
dall’attività di distruzione della chiesa cattolica attraverso il terrorismo
dell’educazione che imposto ai bambini.
Distruggere
il futuro delle persone; praticare la magia nera per costringere le persone ad
amare Gesù, ad amare il crocifisso, perchè è l’unica
fonte dalla quale la loro disperazione viene confortata!
La chiesa cattolica costruisce la distruzione nelle possibilità dell'individuo di determinare sé stesso, la sua struttura psico-emotiva, nella vita sociale. Costruzione della distruzione umana è l'insegnamento di Gesù!
Marghera, 30 luglio 2007
1) Chiesa cattolica, omosessualità, pedofilia e
pederastia!
3) Il prete cattolico e la sua pratica di
terrorismo sociale!
4) Stregoneria e scienza: preghiere e inni!
5) Il
catechismo della chiesa cattolica e la manipolazione mentale dei bambini!
TORNA AI TESTI DI STREGONERIA PER IL FUTURO!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 Marghera - Venezia
tel. 041933185
e-mail: claudiosimeoni@libero.it
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