STREGONERIA E SCIENZA
preghiere e inni
Che
differenza c’è fra la scienza e la Stregoneria?
La
Stregoneria dice: “L’individuo, mettendo in atto “queste pratiche”, modifica la
relazione che ha col mondo. Da un tipo di relazioni che ha costruito (o sono venute
costruendosi) mentre, una volta nato, cresceva, con la sua volontà e con la sua
pratica introduce tutta una serie di modificazioni nella sua soggettività
attraverso le quali scopre che il mondo è diverso da come pensava e può agire
in maniera migliore per esprimere in esso le sue tensioni, i suoi bisogni e i
suoi desideri!”
La
Stregoneria è l’arte di trasformare sé stessi nel mondo in cui si è nati.
La
scienza, per contro, descrive il mondo in cui gli individui vivono fissando la
cultura del loro tempo.
Ne
consegue che noi non abbiamo un apparato scientifico di riferimento come un
dogma di verità, ma abbiamo una scienza che, generazione in generazione,
stabilisce il livello di descrizione del mondo (scientifico) che quella
generazione raggiunge. Gli scienziati del 1700 erano scienziati come gli
scienziati del 1800 e del 2000, ma la loro scienza era in relazione alla
cultura in cui tale scienza si esprimeva e forzava quella cultura verso il
futuro.
La
Stregoneria un po’ segue quella tendenza, nel senso che modifica gli intenti
per i quali spinge l’individuo a modificarsi per ampliare la sua capacità di
sentire e percepire il mondo, ma dall’altro la Stregoneria ha delle pratiche
comportamentale costanti nelle diverse epoche in quanto l’individuo, l’oggetto
del suo agire, è sempre il medesimo individuo, con la stessa capacità di
trasformazione neuronale, in qualsiasi epoca la
Stregoneria lo riconosca.
Per
contro, anche la magia nera, il cristianesimo, come la Stregoneria, da un lato
continua a manifestare le stesse tecniche di manipolazione mentale nei
confronti dei bambini che ha manifestato in ogni epoca, dall’altro le stesse
tecniche vengono continuamente modificate e adattate a seconda della cultura
nella quale la manipolazione mentale viene imposta al bambino.
Se io
dico: “Battendo il ferro in questo modo e attraverso queste condizioni, ne
modifico la forma e la rendo funzionale per un mio scopo.” devo acquisire
un’abilità, non necessariamente devo conoscere le leggi della metallurgia. Per
contro, qualora io conoscessi le leggi della metallurgia, sono facilitato
nell’attività di forgiatura del ferro per raggiungere
la forma funzionale ai miei intenti.
Questa
è la relazione esatta che esiste fra Stregoneria e scienza.
La
Stregoneria è l’arte di modificazione soggettiva dell’individuo in funzione al
proprio divenire (l’assoluto, in Stregoneria, è il divenire magico
dell’individuo nella Natura) in base all’intento della propria esistenza nel
mondo in cui vive; la scienza è la descrizione, il tentativo di comprendere e
descrivere, sia le modificazioni soggettive (le abbiamo specialmente negli
ultimi 200 anni) che la diversa interpretazione del mondo che lo Stregone
indica.
Ciò
che spinse Lorenz, verso gli Esseri Animali, ad
aprire quella porta, in quell’epoca storia e nelle
condizioni in cui l’ha fatto, è un atto di Stregoneria; la descrizione delle
scoperte di Lorenz e il successivo sviluppo, è un
fatto scientifico. Un fatto scientifico che alimenta lo Stregone nel momento in
cui l’individuo, ricercando scientificamente in quella direzione, impegna le
proprie emozioni e costruisce delle relazioni emotive con l’oggetto della sua
ricerca: cosa che non è per chi pratica la vivisezione.
Il
fabbro che prende un pezzo di ferro, lo immerge nel fuoco per arroventarlo, lo
mette sull’incudine, lo batte per ottenere l’oggetto voluto, non è altro che lo
Stregone che, come Essere Umano, ha preso sé stesso, si è immerso nelle
condizioni e nelle contraddizioni della propria vita, ha affrontato le
contraddizioni scegliendo ed esponendo le proprie emozioni fino ad ottenere il
proprio scopo, una visione chiara della propria esistenza e della propria
collocazione nel mondo sia inteso come forma che come tempo (azione) ed
emozione.
Se il
percorso dello Stregone è la sua immersione nel Crogiolo della vita, l’orrore
dei cristiani consiste nel sottrarre le persone alla vita, separarle,
costringerle a subire la violenza della separazione e sostituire la pulsione
emotiva che le spinge verso la vita con la proiezione di sé stessi sopra e al
di là della vita. Quel “al di là della vita” sta per negazione della vita
stessa attraverso l’identificazione con un assoluto che, estraneo alla vita,
condiziona con una serie di diktat morali il comportamento dell’individuo
impedendogli di immergersi nel fuoco della sua esistenza e di intraprendere un
cammino di modificazione di sé stesso.
Uno
Stregone, anche se analfabeta, tende sempre verso la scienza per la necessità
che ha di spiegare il proprio vissuto; per contro uno scienziato può essere un
ottimo tecnico, ma, spesso, non ha quel trasporto emotivo verso il mondo, verso
la vita, che gli consentirebbe di trasformare le informazioni che maneggia in
conoscenza con cui trasformare sé stesso.
La
scienza, anche se molti scienziati ad ogni scoperta sembra che scoprano la
panacea della risposta a tutti i problemi, non è una manifestazione di Verità,
ma è una continua ricerca del vero. E’ una scoperta dopo scoperta, una risposta
dopo una risposta. E’ un continuo svelamento dei
meccanismi della vita, del mondo e dell’esistenza. Uno svelamento
che si sedimenta nei confronti dello svelamento
precedente, lo amplifica aprendo, spesso, dei canali di specializzazione nei
quali la scienza indaga. Per questo motivo la scienza può coprire molte
generazioni, sedimentarsi, progredire.
Cosa
diversa è per lo Stregone. Lo Stregone percorre lo spazio che va dalla nascita
del corpo fisico alla morte dello stesso.
Lo
Stregone si lega emotivamente al mondo in cui è nato, alla società in cui è
nato. Vive intensamente le contraddizioni che sono il fuoco in cui immerge il
proprio apparato emotivo e ciò che egli forgia altro non è che il sé stesso
nella sua esistenza. Anche se uno Stregone manifesta le sue relazioni emotive
con il mondo e le presenta come un assoluto, in realtà egli non è un modello da
imitare in quanto rappresentazione, ma è un modello di mezzi che ha usato per
trasformarsi. Nella sua trasformazione scopre una realtà del mondo nella quale
agisce, ma è la realtà che scopre attraverso la modificazione della sua capacità
di percepire gli oggetti del mondo e le relazioni che questi oggetti instaurano
con e nella vita stessa. Spesso queste scoperte si traducono in scienza, ma
vengono fatte soggettivamente dallo Stregone al solo scopo di penetrare il
presente nel quale vive. Spesso in Stregoneria le scoperte vengono ripetute ad
ogni generazione di Stregoni.
La
stessa scoperta l’ha fatta altri, non lo sapevo, ma io ho scoperto la stessa
cosa. Sarebbe più esatto dire, non la scoperta l’ha fatta qualcun altro, ma
qualcun altro si è modificato fino a giungere a quelle conclusioni. Non sono le
conclusioni che qualificano la conoscenza dello Stregone, ma la modificazione
che lo Stregone ha operato in e di sé stesso al fine di giungere a quella
stessa scoperta. E’ il processo di modificazione soggettiva che qualifica lo
Stregone, non la verità, o la scoperta, cui giunge. Ritornando all’esempio
fatto, ciò che è importante non è la forma che il metallo assume dopo essere
stato immerso nel fuoco e plasmato sull’incudine, ma è importante il fatto di
essere messo nel fuoco e plasmato.
Così,
in Stregoneria, non sono importanti le conclusioni religiose o le
organizzazioni soggettive a cui un individuo giunge, ma è importante che si sia
immerso nel fuoco della vita e abbia messo le sue emozioni nelle contraddizioni
della sua esistenza plasmandole e trasformandole. Uno Stregone forgia: forgia
sé stesso.
La
Stregoneria risolve i problemi che attanagliano la quotidianità in cui vive lo
Stregone. Risolvere i problemi in relazione alla vita degli Esseri Umani.
Quando Archimede scoprì il principio di galleggiamento gli Esseri Umani lo
applicavano, per le loro esigenze, da molte migliaia di anni. Per contro,
quando fu costruita la prima nave di ferro, gli ingegneri furono ridicolizzati
e derisi da chi non conosceva il principio di galleggiamento di Archimede.
Quando
si dice: “Ripeti un testo; lo memorizzi; rendi la tua memoria migliore;
interiorizzi dei principi, elencati nel testo che memorizzi, che ti servono come
guida nelle decisioni della tua esistenza!”
L’esperienza
dimostra che questo succede, la scienza cerca come e perché questo avviene.
La
ricerca scientifica segue il suo filone, ma la vita non può aspettare, deve
dispiegarsi.
Questi
passaggi sono molto ben conosciuti dalla magia nera cristiana. Ripetere un
testo, le preghiere; memorizzarle; interiorizzarne di principi di dipendenza
psichica nei confronti dell’oggetto pregato; modificazione della struttura
emotiva in funzione di sottomissione e dipendenza; affrontare la vita solo
attraverso le categorie di dipendenza emotiva. Sia che, il soggetto che è
divenuto in questo modo, controlli altre persone, rendendole a propria volta
dipendenti emotivamente, sia che viva subendo le condizioni emotive imposte da
altri.
La
scienza, la ricerca psicologia, ci parla della necessità di manifestare le
nostre emozioni nell’oggettività per il proprio benessere.
La
magia nera, finalizzata ad imporre sottomissione imponeva alle persone di non
esprimere le proprie emozioni nella vita: gli uomini non piangono; masturbarsi
è peccato; bisogna essere composti; bisogna usare un linguaggio appropriato;
ecc. Tutto per bloccare la manifestazione delle emozioni.
La
psicologia ha da tempo individuato il senso di colpa nella manifestazione della
depressione e l’angoscia che l’individuo depresso vive proprio per il senso di
colpa che gli è stato imposto.
Nello
stesso tempo, attraverso la ripetitività “Io mi dolgo, io mi pento ecc.”, si
creava l’autocolpevolizzazione e la sottomissione alla
morale imposta che veniva identificata in un oggetto trascendente, il dio, che
altro non era che una sorta di poliziotto della Gestapo
a guardia del campo di sterminio emozionale che la chiesa cattolica e i
cristiani avevano imposto alla struttura emotiva delle persone.
Ripetere
un testo, un Inno Pagano, e manifestare le proprie emozioni nella vita
quotidiana, libera le persone dal campo di sterminio emotivo in cui la chiesa
cattolica le ha cacciate. L’Inno Pagano parla degli Intenti della donna e
dell’uomo nella vita e la ripetizione porta a far lievitare la volontà con la
quale affrontare la nostra vita.
La
scienza parla di depressione psichica delle persone imposta dalla chiesa
cattolica attraverso il senso di colpa che impedisce alle persone di affrontare
la loro esistenza, ma la cura della psicoanalisi consiste SOLO nella ricerca
delle cause della depressione senza affrontare il percorso psichico attraverso
il quale la depressione è stata imposta mediante il senso di colpa. La
psicanalisi ha SEMPRE avuto paura ad indicare la chiesa cattolica, il
cristianesimo, il monoteismo, come causa prima della malattia psichiatrica o,
comunque, della veicolazione distruttiva in cui la
malattia psichiatrica procede manifestandosi nella vita quotidiana.
Un
testo come questo:
Credo
Io credo in Dio Padre onnipotente,
Creatore del cielo e della terra; e in
Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di
Spinto
Santo, nacque da Maria
Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso,
morì
e fu sepolto; discese all'inferno; il
terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo,
siede alla destra di Dio Padre
onnipotente, di là verrà a giudicare i
vivi e i morti.
Credo nello Spirito Santo, la santa
Chiesa cattolica, la
comunione dei santi, la remissione dei
peccati, la risurrezione della carne, la
vita eterna. Amen.
Oppure:
Padre nostro
Padre nostro, che sei nei cieli, sia
santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in
cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i
nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in
tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
Oppure:
Atto di fede
Mio Dio, perché sei verità infallibile,
credo fermamente tutto quello che voi avete rivelato e la Santa Chiesa ci
propone a credere. Credo in Te, unico vero Dio in tre Persone uguali e
distinte, Padre, Figlio e Spirito Santo. Credo in Gesù
Cristo, Figlio di Dio, incarnato e morto per noi, il quale darà a ciascuno,
secondo i meriti, il premio o la pena eterna. Conforme a questa Fede voglio
sempre vivere. Signore, accresci la mia fede.
Oppure:
Ave Maria
Ave, o Maria,
piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto
è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e
nell'ora della nostra morte. Amen.
Oppure:
Atto di speranza
Mio Dio, spero dalla tua bontà
vostra, per le tue promesse e per i meriti di Gesù
Cristo, nostro Salvatore, la vita eterna e le grazie necessarie per meritarla
con le buone opere, che io debbo e voglio fare. Signore, che io possa goderti
in eterno.
Oppure:
Atto di dolore
Mio Dio, mi pento e mi dolgo con
tutto il cuore dei miei peccati, perché peccando ho meritato i tuoi castighi, e
molto più perché ho offeso te, infinitamente buono e degno di essere amato
sopra ogni cosa. Propongo col tuo santo aiuto di non offenderti mai più e di
fuggire le occasioni prossime del peccato. Signore, misericordia, perdonatemi.
"Chi prega si salva, chi non
prega si danna" (S. Alfonso Maria de Liguori)
I
cristiani costringono i bambini a ripetere quelle formule fino all’ossessione,
quotidianamente, in molte occasioni della giornata e spesso i bambini lo fanno
per compiacere adulti che sono contenti che anche i bambini subiscano le loro
stesse angosce e i loro stessi sensi di colpa.
Sono
alcune delle imposizioni criminali che i cristiani fanno ai bambini costruendo
in essi la depressione psichica attraverso il senso di colpa. Un senso di colpa
che attraverso la ripetizione delle parole viene interiorizzato; blocca
l’espressione delle loro emozioni e
costringe i bambini ad immaginare un mondo irreale dominato da un dio
padrone che li ossessiona.
Attraverso
la ripetizione continua e sistematica si costringe l’individuo, manipolandone l’attenzione,
a costruire delle barriere psichiche entro le quali circoscrivere le sue
emozioni.. Queste, per esprimersi devono, prima di tutto, fare i conti con
l’oggetto recitato (i diktat morali del dio davanti al quale ci si prostra,
sacrificando sé stessi) finendo per sottrarsi alla necessità di manifestazione
emotiva nella propria vita cortocircuitando su sé stesse le emozioni ogni volta
che la manifestazione emotiva si scontra col dictat
morale imposto mediante l’ossessione della preghiera cristiana. Si finisce per
aver paura delle proprie emozioni attribuendone le pulsioni all’attività di un
soggetto esterno a noi (satana o il demonio) che agirebbe nei nostri confronti
per impedirci di aderire alla morale imposta. Il cristiano viene indotto,
mediante la preghiera, ad una guerra feroce contro sé stesso; un sé stesso che
deve essere represso e che finisce per manifestarsi nella vita quotidiana solo
nelle manifestazioni fobiche delle proprie emozioni. Il cristiano, nella vita
quotidiana, manifesta il lato perverso di quelle che sono le pulsioni naturali
della vita.
Così
il cristiano vive lo stato d’angoscia perenne.
Il
cristiano non entra nel fuoco della vita, perché è angosciato, terrorizzato,
dai dictat morali. Per il cristiano la vita è un
peccato permanente. Nasce nel peccato e cresce nel peccato continuo e nella
continua necessità di battersi il petto per la sua malvagità.
E’
l’essenza della pratica della magia nera: la stregoneria di morte!
E’
magia nera quella magia che non si applica a sé stessi, ma la si applica ad
altri affinché gli altri si adeguino alle categorie imposte. Questo tipo di
manipolazione è possibile soltanto sui bambini in quanto si piegano gli
strumenti psico-emotivi, che la specie ci ha forniti,
alle esigenze di sottomissione e di dipendenza emotiva espressi nella e
attraverso la società civile.
I
bambini vengono immersi nel fuoco della sottomissione, della dipendenza, della
coercizione, del terrore al fine di ottenerne obbedienza. A questo essi stessi
rispondono (dati gli strumenti di adattamento di specie) cercando di legare gli
adulti attraverso strategie di sottomissione, dipendenza, ricatto, bugie,
inganni, strategie di sopravvivenza, che i bambini svilupperanno in forma
diversa a mano a mano che diventeranno adulti. Avremmo degli adulti che, anche
se costretti ad un comportamento dalle leggi civili, tenderanno sempre ad agire
ricattando, sottomettendosi al più forte e compiacendolo, ingannando,
approfittando di persone più deboli al fine di assicurarsi il miglio profitto
possibile sia in termini di denaro che di controllo di altre persone.
La
Stregoneria è l’atto con cui l’individuo, adulto e consapevole, immerge sé
stesso nel fuoco della vita e ripulisce sia le proprie emozioni che la loro
espressione nella vita quotidiana.
E se
la depressione, come malattia psichiatrica,
è imposta dal cristianesimo mediante il senso di colpa attraverso
preghiere di autocolpevolizzazione e dipendenza
ripetute all’ossessione; l’uscita dalla depressione può avvenire soltanto
ripetendo gli Inni Pagani che possono spazzar via il senso di colpa
ricollocando l’individuo nell’esatta relazione col mondo e con la vita:
Zeus;
l'atmosfera,
il respiro
dei viventi della Natura!
Zeus molto onorato che all'origine del tempo,
su una Terra giovane dal cuore di fuoco,
col fulmine innescò la vita liberando i suoi fratelli
dall'oblio
in cui il tempo li aveva celati.
Fu il fulmine che trasformò la Terra in madre dei viventi
che tu nutristi col tuo corpo d'aria e con le nubi possenti.
La Terra divenne madre e presero vita le alte cime dei monti
e il mare, e quanto il cielo, tu Stesso, racchiude.
Attraverso il Tuo respiro apparvero le Cose Divine.
Zeus generatore della vita; padre e figlio di ogni vivente
della Natura;
Zeus principio e compagno di ogni viaggio verso l'eternità.
Lampeggiante, Tonante, Folgoratore;
Zeus che fai germinare
le diverse forme di vita ascoltaci:
“Tieni aperte le porte dell'Olimpo, noi stiamo arrivando!”
Oppure:
Rea; l'Essere
Terra
la terra, il
corpo!
Terra venerabile, figlia di Urano Stellato
Rea generatrice della vita
Tu che desti vita al Cielo generatore;
Tu che hai dato vita al Mare fecondo;
Tu che hai dato vita all'Ade
generatore;
Tu che corri nel cosmo seguendo Elios nel suo peregrinare;
Tu che con Cronos fondasti
l'infinito attraverso la trasformazione
offrendo ai mortali le cime nevose dell'Olimpo;
Io ti invoco:
“Sii benigna con questi viaggiatori che troppo spesso,
nel loro andare, calpestano la Terra senza renderti onore.
Attraverso le tue figlie, Estia e Demetra, alimenta il fuoco nel loro cuore
affinché forte e consapevole sia ogni loro scelta!”
Oppure:
Ecate; il cosmo
la vita come
luce nell'infinito!
Ecate protettrice delle strade celebro, trivia,
amabile,
celeste e
terrestre e marina, dal manto color croco,
sepolcrale, baccheggiante, con i mortali diventati eterni
figlia di Perse,
amante della solitudine, superba dei cervi,
notturna,
protettrice dei cani, condizione invincibile,
annunciata dal
ruggito delle belve, senza cintura, d'aspetto imbattibile,
domatrice di
tori, signora che custodisce tutto il cosmo,
guida, ninfa,
nutrice dei giovani, frequentatrice dei monti,
supplicando la
fanciulla di assistere alle pie celebrazioni
benevola verso il
bovaro sempre con animo gioioso.
Quando nei
crocicchi della vita devo scegliere,
guida il mio
animo e non distogliermi
con i fantasmi
delle illusioni.
E quando varcherò
la soglia della luce
tendimi una mano
benigna
perché io sono
colui che nella propria vita,
ad ogni incrocio,
ha scelto la propria via.
Questi
Inni, ripetuti quotidianamente, hanno il potere di liberare le persone dal
senso di colpa, ristrutturare le loro emozioni, portarle a riprendersi nelle
proprie mani la propria esistenza dopo essersi sottratte (o aver fermato) dalla
sottomissione che le era stata imposta. In questi Inni l’individuo ribadisce sé
stesso. E’ il sé stesso che sceglie il proprio esistere; è il sé stesso
responsabile della propria esistenza; è il sé stesso che si immerge nel fuoco
della vita e che chiama le intelligenze della vita ad affiancare le proprie
scelte. E’ sé stesso che batte il ferro delle proprie emozioni e che le libera
dalle coercizioni subite.
Stregoneria
e scienza non sono antagoniste, sono risposte a condizioni soggettive diverse
degli Esseri Umani. Dove la Stregoneria risponde alle emozioni che gli Esseri
Umani riversano nei bisogni espressi nella loro quotidianità, mentre la scienza
risponde al bisogno di descrizione degli oggetti e dei meccanismi di rappresentazione
del mondo.
La
scienza neuronale, oggi come oggi, mi dice che la
modificazione della capacità di sentire e di elaborare di un soggetto è il
prodotto delle proprie scelte e dell’impegno psico-emotivo
che egli coinvolge nelle proprie scelte. La modificazione neuronale
e psichica di un individuo si stabilizza e si approfondisce, permettendo
all’intuizione di emergere dalla parte profonda, antica, del proprio cervello,
soltanto se la sua attività, nella quale impegna le proprie emozioni, si
stabilizza nel tempo diventando prassi e norma di vita.
La
Stregoneria non può porsi in maniera antagonista alla scienza e la scienza non
è un’alternativa alla Stregoneria. La Stregoneria pratica i meccanismi della vita
nella misura in cui quella pratica, in quei meccanismi, funziona. Se non
funziona, la Stregoneria abbandonerebbe la sua pratica. La Stregoneria vive di
risultati nella costruzione delle relazioni fra l’Essere Umano e il mondo. Se
una cosa non funziona, la Stregoneria la rifiuta. Inoltre, proprio perché la
Stregoneria funziona, lo Stregone sa distinguere quello che può funzionare da
quello che non può proprio funzionare. E’ proprio dello Stregone discriminare
in quanto il mondo in cui vive propone; la magia nera propone i suoi apriori in maniera subdola, ammantandoli di verità e di
oggettività. E’ proprio dello Stregone comprendere che cosa è funzionale
distinguendolo da quello che è nocivo o inutile.
In
questo si distingue lo Stregone. Un soggetto che non manifesta una descrizione,
ma che asserve la descrizione all’azione o
all’espressione delle relazioni emotive, empatiche,
col mondo. SI DICE STREGONE CHI FA QUESTO, NON NECESSARIAMENTE CHI CHIAMA SE’ STESSO STREGONE FA QUESTO!
Sono
le azioni nel mondo che qualificano un soggetto come Stregone; il “marchio” di
Stregone non garantisce la qualità!
Marghera, 07 giugno 2007
1) Chiesa cattolica, omosessualità, pedofilia e
pederastia!
3) Il prete cattolico e la sua pratica di
terrorismo sociale!
5) Il catechismo della chiesa cattolica e la manipolazione mentale dei bambini!
TORNA AI TESTI DI STREGONERIA PER IL FUTURO!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 Marghera - Venezia
tel. 041933185
e-mail: claudiosimeoni@libero.it
TORNA ALL'INDICE DEI TESTI DEL SITO