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La svastica e la storia che brucia i simboli religiosi

Il significato del simbolo della svastica

E’ un simbolo che non possiamo più usare. Se in Cina la svastica rappresentava il numero diecimila che stava a significare “la totalità”, oggi, nell’immaginario occidentale la svastica rappresenta, in combinazione, sia pur solo grafica con la croce cristiana, la totalità dell’olocausto nei campi di sterminio di zingari, Rom e Sinti, di omosessuali, oppositori politici, ebrei e quant’altri.

Dopo la prima guerra mondiale la svastica fu adottata come simbolo dal Partito Nazionalsocialista dei Lavoratori, il Partito nazista, finendo per essere inserito nella bandiera della Germania e oggi si erge a simbolo del genocidio.

Da dove passa il legame fra il nazismo e la svastica?

Dalle teorie occultiste del XIX secolo che vedevano nella svastica una specie di simbolo universale, legato al crocifisso, e legato a quella supremazia “intellettuale” che passando per l’oriente si saldava al cristianesimo in opposizione al materialismo. Teorie occultiste legate al romanticismo che fornivano una descrizione del divenuto della realtà funzionale ad una supremazia di razza.

Nel 1888 H. P. Blavatsky scrive la “Dottrina segreta” razionalizzando le basi razziste del cristianesimo e fondendole con le osservazioni scientifiche di Darwin finendo per costruire un “occultismo” da cui il presente razziale emerge.

Scrive nell’introduzione al IV volume della Dottrina Segreta E. Bratina il 18 marzo 1984:

“Si afferma nella “Dottrina Segreta” che l’apparizione dell’uomo nell’evoluzione è anteriore ai mammiferi poiché la formazione eterica della prima razza sarebbe avvenuta circa 60 milioni di anni fa con la comparsa dei primi mammiferi.”

Questo modo di leggere la vita, in separazione fra l’uomo e il mondo in cui esso vive, non è solo la caratteristica fondamentale dell’ebraismo e del cristianesimo, ma di tutti gli “occultisti” che non hanno fatto altro che veicolare la loro psiche in deliri di onnipotenza identificandosi con desideri di realtà occulte che altro non erano che il prodotto delle loro angoscie esistenziali. Spesso erano angoscie legate a fobie o a carenze di natura sessuale.

Scrive H. P. Blavatsky nella Dottrina Segreta, IV volume della Società Teosofica Italiana a pag. 42:

“La luce viene attraverso Shukra (Venere), che riceve un triplice rifornimento e ne dà un terzo alla Terra. Per questo le due sono chiamate “sorelle gemelle”, ma lo Spirito della Terra è subordinato al “Signore” di Shukra. I nostri saggi rappresentano i due Globi, uno sopra l’altro sotto il segno doppio (la svastica primitiva privata dei quattro bracci, cioè la croce). Il “segno doppio” è, come sa ogni studioso di Occultismo, i simbolo dei principi maschile e femminile nella Natura, del positivo e del negativo, poiché la svastica è tutto questo e assai di più. Tutta l’antichità, fin dalla nascita dell’astronomia – insegnata alla Quarta Razza dai Re della Dinastia Divina – ed anche dall’astrologia, nelle sue tavole astronomiche rappresentava Venere con un globo sovrapposto ad una croce, e la Terra con un globo sotto una croce. Il senso esoterico di ciò è il passaggio della Terra alla generazione, o riproduzione delle specie mediante l’unione sessuale. Ma le successive nazioni occidentali non hanno mancato di dare un’interpretazione del tutto diversa. Esse spiegano, per bocca dei loro mistici, - guidati dalla chiesa latina – intendendo che la nostra terra con tutto ciò che vi si trova è stato salvato dalla Croce, mentre Venere – detta anche Lucifero o Satana – la ha calpestata.”

La simbologia di Venere è rinascimentale, mentre il simbolo della terra con un cerchio e la croce sopra sembra che sia di origine bizzantina nella conversione degli imperatori al cristianesimo. La croce domina sulla terra, dove una sorta di razzismo onnipotente sembra guidare la Blavatsky in un periodo storico in cui nasce la fantascienza e si inizia a fantasticare di mondi occulti e di potenze occulte. Bulwer Lytton scrive “Gli ultimi giorni di pompei” e “La razza che ci soppianterà” e da allora, ad ogni romanzo di fantasia o di magia, seguiranno associazioni di credenti.

“Tutti quei movimenti: Rosa-Croce moderna, Golden Dawn, Società tedesca del Vril (che noi ricondurremo al gruppo Thule in cui troveremo Haushoffer, Hess, Hitler) erano più o meno collegati con la Società Teosofica, potente e ben organizzata. La teosofia aggiunge alla magia neo-pagana un apparato orientale e una terminologia indiana.”

Tratto da "Il mattino dei maghi" di Pauwels e Bergier ed.1984 pag. 294

E’ in questo modo che la svastica passa dal simbolo occultista a rappresentare un movimento politico che vagheggia di supremazia razziale e finisce per fare del genocidio l’unica ragione della sua esistenza.

Ciò che porta della croce-svastica a fissare nella società l'idea di risolvere i problemi mediante il genocidio, l'annientamento degli individui in una visione ideologica razzista ed assolutista, è il concetto di verità. "vero come è vero il Sole". Solo che "il Sole" è reale mentre ciò che viene equiparato al sole è un desiderio patologico di onnipotenza come prodotto di un'impotenza ideologica costruita dall'educazione della sottomissione alla verità nella prima infanzia. E' proprio il moto dei Teosofi "Non vi è religione superiore alla verità" combinato con la dichiarazione del Gesù dei cristiani "in verità, in verità vi dico..." che porta al genocidio. La verità che imprigiona l'uomo in contrapposizone alla libertà che fornisce all'uomo gli strumenti per vivere: questo genera l'assolutismo che porta al genocidio religioso per il dominio nella società.

La svastica ha rappresentato il sole, ha rappresentato il Buddha, è stata usata come simbolo in molte culture, per molti significati, ma usare la svastica oggi significa richiamare il genocidio per il genocidio. Il genocidio di razza e di potere politico. Anche se mi si dice che fra gli Indù la svastica rappresenta la ruota e in altre culture il sole, in tutto l’occidente, esporre la svastica significa tentare di legittimare il diritto al genocidio. Un genocidio talmente grande da non essere tollerato dall’umanità.

Questo non significa che non continueremo a parlare dei vari significati della svastica nelle varie culture, ma non possiamo più usarla per qualche cosa di nuovo e dobbiamo scegliere altri segni per rappresentare i significati che in passato venivano significati dalla svastica.

Marghera, 07 novembre 2011

I simboli

e i significati

nella Religione Pagana

54esima biennale Venezia

Padiglione Serbia

Sterminio nazista

(fonte internet)

Simbolo religioso

Romuva Lituania

Simbolo Società Teosofica

Buddha con svastica

(fonte internet)

Sterminio nazista

(fonte internet)

Svastiche varie

(fonte internet)

Svastica come bandiera politica

(fonte internet)

Cristianesimo e nazismo

(fonte internet)

L'identità ideologica fra

"popolo eletto"

"popolo di dio"

"razza ariana"

tutti hanno praticato il genocidio

per la supremazia.

Il genocidio, per gli ebrei,

è un dovere religioso

imposto da loro dio.

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell’Anticristo

Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

cresce la vita

la vita si esprime

la vita conclude il ciclo

I simboli hanno significati

I simboli hanno dei significati precisi. Ogni parola, disegno, danza, pittura, è un simbolo che parla alle nostre tensioni emotive sprigionando dei significati che vengono tradotti dalla ragione in idee, propositi, principi ed elementi dottrinali con cui noi indichiamo il mondo e la sua realtà profonda. Avere su un muro scolastico il crocifisso o la Costituzione della Repubblica, non è la stessa cosa. Col primo indichiamo ai ragazzi che devono soffrire e rivendichiamo il nostro diritto a farli soffrire, con la Costituzione noi indichiamo nei ragazzi i portatori degli stessi nostri diritti e, per conseguenza, i doveri che noi abbiamo nei loro confronti.