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Giano Bifronte nella Religione Pagana

Il significato del simbolo di Giano Bifronte

Giano e l’ascia bipenne rappresentano l’uomo che agisce nel suo presente. Nasce dall’esperienza passata, ma progetta in funzione di un futuro possibile o di un futuro che gli sta venendo incontro. Giano è rappresentato dalla porta. Una porta in cui si entra superandone l’uscio in un presente passato per accedere ad un presente seguente. Lo stesso vale per l’ascia bipenne dove l’uomo è rappresentato dall’asta e le lame, una guarda al passato e un’altra al futuro.

Giano è un “dio” ambivalente e si colloca fra le “divinità” di origine indoeuropea. A Roma era un dio antico e la base del pensiero religioso romano tutta rivolta a costruire un futuro possibile. Il simbolo religioso e la struttura giuridica di Roma antica, coincidono nelle azioni delle persone e nel senso religioso del Mos Maiorum.

Chi presenta il simbolo di Giano afferma che ciò che lui fa, lo sta facendo per costruire un possibile futuro. E’ l’intento del futuro a guidare le sue azioni. Le sue azioni sono determinate da questo intento.

Giano presiede agli inizi e tutti gli Esseri umani sono sempre in una condizione psichica di inizio. Il mese che ricorda Giano è gennaio che da esso deriva il nome. Qualunque azione intraprendano, questa è l’inizio di un qualche cosa. Ogni compimento è un inizio. Passare una porta significa passare altre porte. Il passaggio è un continuo riprodursi di passaggi che portano l’individuo a modificarsi nella direzione di un possibile futuro.

Giano è un simbolo religioso proprio della Religione Pagana e non può essere fatto proprio dalle religioni monoteiste in quanto, queste ultime, hanno al centro del loro credo religioso la sottomissione al dio padrone in quanto dio creatore del mondo. Non esiste nelle religioni monoteiste, e nel cristianesimo in particolare, l’individuo che accumula esperienza da un passato vissuto e che fonda mediante la sua volontà che impegna nelle sue scelte un futuro possibile. Il cristiano, deve sottomettersi alla provvidenza del suo dio padrone e la sottomissione nella fiduciosa attesa, il cristiano la chiama “speranza”. Lo stesso vale per i musulmani, gli ebrei, i buddisti.

Il simbolo di Giano Bifronte parla solo al Pagano Politeista perché solo nella religione Pagana Politeista il religioso Pagano fonda il proprio futuro del quale è, sempre e comunque, artefice partendo dalle esperienze che ha accumulato nel passato in cui ha agito nel mondo in cui è nato.

Solo il religioso Pagano può “farsi Giano” perché è consapevole di essere nato in un passato in cui è vissuto, è consapevole del perché di ogni sua azione ed è consapevole che ogni sua azione va a costruire un futuro possibile.

Portare l’emblema di Giano significa invitare le persone ad agire facendosi, esse stesse, promotrici del loro futuro.

Marghera, 07 novembre 2011

I simboli

e i significati

nella Religione Pagana

Giano come simbolo

Giano in una statua

in Vaticano

(Wikimedia Commons)

Giano come porta e archi

Foro Boario Roma

(Wikimedia Commons)

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell’Anticristo

Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

cresce la vita

la vita si esprime

la vita conclude il ciclo

I simboli hanno significati

I simboli hanno dei significati precisi. Ogni parola, disegno, danza, pittura, è un simbolo che parla alle nostre tensioni emotive sprigionando dei significati che vengono tradotti dalla ragione in idee, propositi, principi ed elementi dottrinali con cui noi indichiamo il mondo e la sua realtà profonda. Avere su un muro scolastico il crocifisso o la Costituzione della Repubblica, non è la stessa cosa. Col primo indichiamo ai ragazzi che devono soffrire e rivendichiamo il nostro diritto a farli soffrire, con la Costituzione noi indichiamo nei ragazzi i portatori degli stessi nostri diritti e, per conseguenza, i doveri che noi abbiamo nei loro confronti.