Joseph Ratzinger e Mario Bergoglio: la guerra civile in Italia nelle encicliche
Spe Salvi, Caritas in Veritate e Lumen Fidei.

Prefazioni

Joseph Ratzinger (Benedetto XVI) (1927 - -)

Mario Bergoglio (Francesco) (1936 - -)

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considerando la Lumen Fidei
un testo di filosofia cattolica contemporanea

Le encicliche come punto d'arrivo della filosofia cristiana nella Teoria della Filosofia Aperta

Perché trattare del pensiero esposto nelle tre recenti encicliche della chiesa cattolica all'interno della Teoria della Filosofia Aperta?

L'enciclica Spe Salvi, Caritas in Veritate e Lumen Fidei rappresentano la sintesi più recente ed attuale del pensiero religioso del cristianesimo e della chiesa cattolica nello specifico. Rappresentano una sorta di punto d'arrivo della filosofia cristiana da quando Filone D'Alessandria elaborò la sintesi fra metodo stoico di interpretazione del mito applicato alla bibbia, neoplatonismo e il Timeo di Platone da interpretare in chiave ebraica e l'ideologia messianica dalla quale venne sintetizzata l'ideologia cristiana.

Questo processo storico della filosofia cristiana è lungo circa duemila anni e passa attraverso il dominio assolutista delle società dominate dal dio-re-imperatore detto "papa" cristiano, alle esigenze dell'ideologia cristiana di separarsi formalmente dal potere degli Stati per continuare il dominio sull'uomo.

La filosofia cristiana è un esercizio retorico il cui scopo è allontanare l'attenzione dello "studioso" dalla sua fonte primaria per fissarla sui caratteri interpretativi della fonte primaria. Caratteri interpretativi che variano da cultura a cultura, da tempo storico a tempo storico al solo scopo di imporre il dominio della fonte primaria sull'uomo.

Come dicono i cattolici: cambia la disciplina interpretativa delle "sacre scritture" ma non cambia la "sacra scrittura" che è parola eterna ed immutabile del loro dio padrone. Pertanto, quando il dio padrone dei cristiani dice di ammazzare tutti i nemici, i cristiani eseguono. Qualora siano impediti dalle società civili ad ammazzare tutti i nemici, ricorrono alla calunnia, alla diffamazione, all'inganno per impedire ai loro nemici non solo di esistere come persone, ma di trarre beneficio dalla loro esistenza e della loro cultura.

E' un esempio recente la distruzione e il genocidio operato dai cristiani negli ultimi dieci anni in Iraq. Le armi di distruzione di massa non c'erano. Si trattava di calunnia che è servita per perpetrare un genocidio di oltre un milione di persone e di milioni di profughi a cui è stata sottratta la qualità della vita. I cattolici Blair e Silvio Berlusconi con il cristiano rinato George Bush hanno devastato l'Iraq col duplice scopo. Devastare uno stato laico e costringerlo ad accogliere l'integralismo musulmano e far guerra all'islam appoggiando i missionari cristiani (Organizzazioni non Governative) con i bombardieri le torture e il genocidio.

Quando ieri, 18 agosto 2014, Mario Bergoglio, il capo dei cattolici ha dichiarato che la terza guerra mondiale è in corso a pezzettini, non ha fatto altro che riconoscere che la chiesa cattolica è in guerra contro tutte le società Costituzionali o che impediscono alla chiesa cattolica e ai cristiani di violentare i loro cittadini, i bambini in particolare, per trasformarli in schiavi del suo dio padrone.

Che la chiesa cattolica faccia la guerra al mondo civile, è una sua scelta. Che questa scelta raggiunga gli obbiettivi della propaganda cattolica, è un altro discorso. Nel mondo si muovono forze e interessi che si contrappongono. Tali interessi vengono giocati sulla pelle della gente indifesa che cerca di costruirsi un futuro e non sempre le persone sono nelle condizioni di capire la direzione in cui porta il cambiamento in cui sono coinvolte.

Marghera, 19 agosto 2014

Riflessione sulle encicliche cattoliche e sulla guerra di religione

Che cosa si intende per terrorismo?

Si intende quelle azioni indiscriminate che attraverso un atto di violenza minano gli individui quali soggetti fruitori dei diritti Costituzionali.

Quando Ratzinger, il Benedetto XVI dei cattolici, tenne il suo discorso all'università di Ratisbona il 12 settembre 2006, apparve chiaro, a tute le strutture Istituzionali, che la chiesa cattolica intendeva cavalcare la guerra in Afganistan e in Iraq per fini di conquista religiosa.

Nel 2007 si concretizzò nella chiesa cattolica l'idea di distruggere le Costituzioni occidentali e di tentare di ripristinare l'assolutismo religioso in contrapposizione al relativismo delle libertà sociali delineate dalle Costituzioni Occidentali.

L'ideologia del terrorismo fu delineata dalla chiesa cattolica mediante una prima enciclica, la Spe Salvi, il cui scopo era diffamare e offendere, mediante la calunnia e l'inganno, la cultura occidentale fornendo strumenti ideologici a chi stava tentando di ripristinare l'assolutismo sociale. E mentre i cristiani partivano all'antico grido:

Dice Isaia: Crudele,

o misera Babele,

beato chi i tuoi infanti

contro le rocce schianti!"

Paghi il tuo antico male

or, Caldea capitale.

gli intellettuali laici tacevano, ammutoliti da tanta violenza

A questa enciclica seguirono altre due encicliche, le tre "virtù teologali", che delinearono la violenza con cui annientare i cittadini, italiani in particolare. L'enciclica Caritas in Veritate e l'enciclica Lumen Fidei completarono il progetto ideologico di devastazione sociale.

Si chiama terrorista un individuo che mette in atto delle azioni indiscriminate per terrorizzare delle persone e assicurarsi un ingiusto profitto. In campo culturale si chiama terrorista chi usa menzogna, denigrazione, calunnia spingendo altri a devastare in maniera indiscriminata la società civile per minarne i diritti Costituzionali e assicurare a sé o ad altri condizioni favorevoli per capovolgere l'assetto Istituzionale.

In base all'analisi delle tre encicliche, la Spe Salvi, la Caritas in Veritate e la Lumen Fidei, possiamo dire che Joseph Aloisius Ratzinger detto Benedetto XVI e Jorge Mario Bergoglio detto Francesco, capi, monarchi assoluti di un regime assolutista, stanno agendo come dei terroristi contro la Costituzione Democratica Italiana.

Davanti a tanta violenza ci sono folle plaudenti e l'ignavia degli intellettuali che si sentono ricattati dallo strapotere sociale cattolico. Esattamente come durante il regime nazista: folle plaudenti e intellettuali ignavi.

Marghera 15 agosto 2014

La citazione del canto dei crociati è tratta da:

Carmina Burana, introduzione, traduzione e note di Edoardo Bianchini, Rizzoli, 2003, carmen 46

NOTA:

Nelle prefazioni della stampa del libro ci sono errori del nome di Benedetto XVI e Blair che qui sono stati corretti. Quando farò un'edizione rivisitata, correggerò.

Marghera, 13 settembre 2014

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

La Teoria della Filosofia Aperta

Le idee si presentano alla ragione come dei lampi intuitivi. Illuminano per un attimo la ragione e poi tendono a sparire annullate da una ragione che tende a riprendere il controllo sull'individuo. Le idee sono un'emozione che insorge con violenza dentro di noi e modifica la nostra descrizione del mondo, una descrizione che la ragione tende a ripristinare ma che l'emozione ha definitivamente compromesso. Una nuova descrizione, una nuova filosofia emerge dentro di noi e noi, qualunque sia il nostro grado di cultura, dobbiamo comunque confrontarla con la cultura del mondo in cui viviamo.