Nazismo, cristianesimo ed
ebraismo
Shoah e negazionismo
Razzismo e genocidio
Una questione morale di
rispetto della
Dichiarazione Universale
dei Diritti dell’Uomo
Un
conto è il razzismo contro gli ebrei, che ha origine nel bisogno di potere del
cristianesimo; e un altro conto è condannare la ferocia ideologica ebrea e
cristiana con la quale macellano i popoli.
Una
cosa è censurare la persona che pratica la religione ebraica (o qualunque altra
religione), che rientra nel razzismo, e un altro conto è esecrare l’ideologia
religiosa come mandante dei delitti che vengono giustificati attraverso il
volere del dio commessi dagli ebrei.
Prima
del 1948 gli ebrei, pur avendo la stessa ideologia dei cristiani, non si
potevano equiparare ai cristiani nell’esecuzione degli ordini feroci impartiti
dal loro dio, perché i cristiani, e i cattolici in particolare, detenevano il
potere di persecuzione, mentre gli ebrei subivano la persecuzione. Dopo il 1948
la questione è cambiata: gli ebrei hanno cominciato a macellare in nome e per
conto del loro dio considerandosi legittimati nella loro missione in quanto “popolo
eletto”.
Noi
oggi non siamo abituati a considerare le azioni dei cristiani come obbedienza
alla bibbia o ai vangeli. Nonostante Ratzinger citi sistematicamente la bibbia,
per giustificare le sue azioni e le sue scelte che stridono con le norme
civili, non siamo abituati a cercare l’origine ideologica delle azioni e delle
scelte di Ratzinger. Non siamo abituati a ricondurre le scelte cattive di
Ratzinger agli ordini del suo dio. Non siamo abituati a considerare le azioni
malvagie fatte dagli ebrei contro i palestinesi come obbedienza degli ebrei
agli ordini del loro dio.
Non
siamo abituati perché tre secoli di illuminismo e materialismo storico ci hanno
portato a pensare di vivere in una società giuridica separata dalla morale
cattolica. Questo pensiero viene continuamente messo in discussione dai
tentativi dei politici di offendere le norme Costituzionali e ripristinare
l’assolutismo cattolico con tutto l’orrore che ciò comporta.
Dopo
la seconda guerra mondiale, i cristiani che si sono macchiati di sterminio nei
confronti degli zingari, degli omosessuali, degli oppositori politici e degli
ebrei, furono costretti a limitare il loro dominio nella società dalle
Costituzioni occidentali. Non solo per la Costituzione italiana, ma anche per
la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo che influenzò tutte le
Costituzioni occidentali e le successive modifiche come, ad esempio, il
trattato di Nizza.
Mentre
gli omosessuali, gli zingari e gli oppositori politici al nazismo, si
integrarono nei vari stati nazionali diventando parte attiva della società, gli
ebrei continuarono ad essere separati dalle società nazionali occidentali fino
a sfruttare l’appoggio di Stalin per costruire un proprio stato.
Non
chiesero agli stati giustizia per il massacro e la persecuzione che avevano
ricevuto dagli stati europei, né chiesero giustizia per le discriminazioni che
avevano subito. Non potevano farlo. Non potevano farlo perché l’uguaglianza,
che aveva loro assicurato l’URSS, li qualificava in occidente come “comunisti
nemici della democrazia”. Una delle accuse, a parte quella di deicidio, che
Hitler aveva rivolto loro per giustificare il genocidio.
Fino
ad allora agli ebrei non si poteva imputare nessun delitto derivante dalla loro
dottrina. Accuse di infanticidio erano accuse pretestuose: accuse razziste. Come
pretestuose e false erano le accuse dei “Protocolli dei Savi di Sion”. Ogni
accusa non era relativa ad azioni o a scelte degli ebrei, ma gratuita con
finalità diffamatorie e ingiuriose. Accuse volte a giustificare un odio indotto
nei loro confronti dall'educazione occidentale. Da una pretesa supremazia
morale. Quest'induzione all'odio, che predispone le persone a classificare
altre persone come "soggetti di disprezzo", è ciò che noi oggi
chiamiamo razzismo e l'ONU censura. La cultura religiosa degli ebrei era la
stessa cultura religiosa cristiana: appartenevano allo stesso contesto
culturale!
La
dottrina degli ebrei, in particolare l’antico testamento, era stato fatto
proprio dai cristiani ed essi ne avevano seguito le indicazioni sterminando i
popoli per la gloria del loro dio padrone.
Dopo
la seconda guerra mondiale gli ebrei assunsero la Shoah come giustificazione
del loro diritto al genocidio e, sfruttando il periodo in cui si stava
chiudendo il colonialismo, iniziarono la loro opera distruttrice e il genocidio
nei confronti di altri popoli. In pratica, elaborarono l'equazione secondo cui,
dal momento che loro erano stati sterminati avevano il diritto di sterminare
altri popoli senza essere accusati di genocidio.
Non
chiesero giustizia ai paesi europei, ma sterminarono i popoli del vicino
oriente pretendendo di essere giustificati in questo genocidio dai loro
aguzzini europei. Sarebbe più corretto dire che prima sterminarono i
Palestinesi e poi, sfruttando gli equilibri militari, pretesero il
risarcimento, per il genocidio subito, pretendendo che i popoli che li avevano
sterminati guardassero con simpatia alla loro attività di sterminio. Gli
equilibri politici portarono Italia, Germania e USA a guardare con simpatia
alle atrocità degli ebrei. Di queste atrocità se ne rallegrarono. Gli
occidentali ritennero che le atrocità degli ebrei nei confronti dei Palestinesi
erano il perdono per i nazisti e per i fascisti, ma, in fondo, quelle atrocità
erano la naturale continuazione dell'ideologia fascista e nazista italiana,
tedesca e voluta dagli USA (gli USA non rimossero i politici e i coinvolti col
regime fascista dalle Istituzioni Italiane costruendo, di fatto, una
continuazione col regime fascista in Italia) e perpetrata dagli ebrei.
In
sostanza gli ebrei si erano riappropriati del loro essere il “popolo eletto” in
contrapposizione al delirio cristiano di essere il “popolo di dio” nella “città
di dio”. L'ideologia religiosa poté finalmente dispiegarsi. Non più il
socialismo a fondamento delle scelte degli ebrei, ma il nazismo. Socialismo
all'interno del "popolo eletto" e sterminio nei confronti di altri popoli ai quali dovevano
togliere la terra, le case, il diritto alla vita.
Come
si articolò il nazismo? Perché gli ebrei furono perseguitati? Perché l'ONU
censura il razzismo? Proviamo a ricapitolare l'ideologia razzista:
Suonano
come affermazioni razziste quelle di Interlandi che
dice:
“Il nostro razzismo, oggi specialmente che c’è la guerra, è
puramente zoologico, animale o se volete bestiale... Il Razzismo degli animali
che si annusano, che si riconoscono, fanno blocco, formano unità, si affermano
come razza! Al diavolo lo spirituale e l’uguaglianza nei misteri del puro
spirito! [...] Noi facciamo corpo con i nostri, e scopriamo subito chi non è
dei nostri. Ecco il disfattismo, ecco la sfiducia, ecco il dubbio, ecco il tradimento.
Dove stanno? Nell’animale italiano no; stanno nell’animale estraneo, che è
ospite occasionale nel paese italiano. E’ l’ebreo, è il mezzo ebreo, è il
discendente di accoppiamenti occasionali fra italiani e stranieri, è il
nazionalizzato di fresco, il meticcio.”
Da
cui diventa un argomento razzista e nazista il “meticciato”
di Marcello Pera.
A
queste affermazioni si aggiungeva Sottochiesa col razzismo cattolico:
“Il razzismo, nei suoi scopi più immediati ed elevati, tende a
salvaguardare in primo luogo le virtù tradizionali e intrinseche della razza,
difendendo questo patrimonio dai pericoli di inquinazioni
d’ogni specie, con provvedimenti eugenetici e sociali atti alla bisogna.
Orbene, questi sono principi eminentemente cattolici, che è propria della
dottrina e della prassi del cattolicesimo quella superiore eugenetica
spirituale, che è rivolta alla salute e alla difesa delle anime umane,
attraverso l’insegnamento e l’osservanza di una morale che ha valore assoluto e
dogmatico:” (4 settembre 1938)
Continuava
Interlandi nel 1942 che scriveva:
“L’ebreo va al caffé, al teatro al
cinema, traffica, chiacchiera, mormora, irride; ma che fare? Si possono
bastonare gli ebrei sulla strada? Ohibò; non sarebbe civile. Civile sarebbe
farsi beffare dall’ebreo, subirne la provocazione, assistere alla sua
quotidiana pacifica digestione di parassita. Vedere un ebreo comodamente a
sedere in un autobus strapieno e non gettarlo dal finestrino per offrire il suo
posto ad una vecchia che non si regge in piedi, è prova di civiltà.” (Interlandi, “Occhio ai disfattisti e altre canaglie” 9-10
novembre 1942)
E non
era da meno Landra nell’agosto del 1941 nell’incitare all’odio degli ebrei:
“E’ noto che tutta la propaganda bolscevica e filo russa volta nei
passati anni in Bessarabia e in Bucovina
fu opera dell’elemento ebraico locale, numerosissimo e infiltratosi in tutti
gli strati sociali della popolazione. E’ noto pure che questi ebrei anno
costituito nell’anno decorso i quadri i sovietici hanno potuto dominare queste
regioni. Date queste premesse, è facilmente prevedibile che, all’azione
liberatrice delle armate Romeno-Germaniche, dovrà
seguire un’intensa opera per la soluzione definitiva del problema ebraico in
queste terre, tanto ricche e tanto disgraziate, per essere state destinate alla
concupiscenza di tutti i barbari che nel corso dei secoli sono venuti
dall’oriente.”
E
tutto questo non è altro che la naturale continuazione dell’attività religiosa
cattolica. Prendo dal giornale La Repubblica del 29 gennaio 2009 le
affermazioni del frate domenicano Luis Urreta che nel
1610 scriveva:
“Oh ebrei, gente empia, crudele, malnata, pestilente e contagiosa,
infame e infamatrice, vile, sudicia, nauseabonda, che raramente si astengono dal
contagiare e scandalizzare i semplici col loro cattivo esempio di dura cervice
e vendicativi, indomiti e ostinati, anime di ferro, perché con tanto errore
stanno bene nell’inferno, che è il peggior ferro (ed errore) di tutti; e che
tutti i diavoli stiano con voi, e che non resti neanche uno all’inferno che non
vi porti via”.
C’è
forse qualche differenza con l’incitamento al razzismo di Gesù nei confronti
dei farisei?
“O
voi ammettete che l'albero è buono e allora sarà buono anche il frutto, o
ammettete che l'albero è cattivo e allora sarà cattivo anche il frutto, perché
dal frutto si riconosce l'albero. Razza di vipere, come potete parlare bene
voi, cattivi come siete? Poiché la bocca parla per la sovrabbondanza del cuore.
L'uomo
dabbene, dal suo tesoro buono, cava cose buone; il malvagio, dal suo tesoro
cattivo cava fuori il male. Or vi dico che nel giorno del giudizio gli uomini
renderanno conto di ogni parola vana che avranno proferita. Poiché sarai
giustificato dalle tue parole e dalle tue parole sarai condannato”. Matteo 12, 33-37
Si
trattava della guerra del “popolo di dio” cristiano contro il “popolo eletto”
ebreo che avrà l’ultima manifestazione devastante nei campi di sterminio di
Hitler.
E’
Hitler che afferma, ancora nel novembre del 1944:
“Gesù, con la massima
certezza non era giudeo... Gesù combatté il materialismo della sua epoca e
quindi combatté contro gli ebrei.”
Ed
era l’idea della Bibbia che guidava l’azione di Hitler:
“I dieci comandamenti sono un codice di vita inconfutabile. Questi
precetti corrispondono all’innegabile animo bisogno dell’animo umano; sono
ispirati dal più autentico spirito religioso, e perciò le chiese poggiano su
solide fondamenta.” Hitler 24 ottobre
1941
Dopo
il 1948 la questione cambia.
Gli
ebrei iniziarono il passaggio dal socialismo al nazionalsocialismo; il nazismo.
Emblematico
è il riassunto dell’attività di Ben Gurion:
“Ufficialmente e per
convenienza socialista militante dal 1910, dirigente sindacale dal 1921 al
1933, fu poi fino al 1948 presidente dell'Agenzia Ebraica, una specie di
governo ombra degli ebrei residenti in Palestina sotto il mandato britannico
con un’ideologia nazionalsocialista.
Il mito del Grande
Israele spinse Ben Gurion, nel settembre del 1947, a
raggiungere un accordo d'intesa con l'organizzazione partitica ebraica
ortodossa Agudath, in base alla quale il
futuro Stato d'Israele s'impegnava a osservare ufficialmente come festività
nazionale il biblico Shabbat e a non
consentire la celebrazione di matrimoni esclusivamente civili, mentre sarebbe
stata concessa all'Ebraismo ortodosso piena autonomia per l'insegnamento
religioso. Concetti estranei al socialismo e, invece, legati all’integralismo
razzista in aperta violazione della Dichiarazione Universale dei Diritti
dell’Uomo. Lo stato Israeliano pratica l’internamento, gli omicidi “mirati” e
legittima la tortura e il sequestro di persona.
Ridicola fu anche la
proposta di Ben Gurion, rivolta al clero ebraico (il
quale però non la accettò), di revocare la scomunica a Spinoza.
Il 14 maggio 1948, nei
locali del Museo di Tel Aviv, avviene la costituzione ufficiale dello Stato
d'Israele. Ben Gurion ne assume immediatamente la
guida nella guerra, scoppiata immediatamente dopo, con l'intervento militare
degli Stati arabi confinanti che si videro aggredire da occupanti stranieri.
Ben Gurion partecipò al genocidio degli
arabi-egiziani a fianco dei Francesi e degli Inglesi nel tentativo di
ripristinare il colonialismo sull’Egitto.”
Israele
nasceva come uno stato confessionale ebreo che nulla aveva ha che vedere con la
democrazia se non con la forma apparente di democrazia. Come la Germania, in
cui il nazismo ebbe il potere attraverso elezioni democratiche, dopo che il
Vaticano intervenne impedendo ai partiti cattolici di partecipare al voto, così
il fanatismo ebraico viene espresso mediante le elezioni politiche: non per
questo è meno censurabile come fanatismo.
Non
era la democrazia o l’illuminismo a guidare l’attività degli ebrei, ma la
stessa fonte dell’odio antiebraico che per duemila anni ha agito contro di loro
e che loro, dal 1948, gli ebrei si ritennero liberi di riversarlo contro tutti
i popoli.
L’odio
di Gesù, veicolato nella società dai cristiani e dai nazisti che per 1900 anni
fu il fondamento dell’odio contro gli ebrei, era stato forgiato dagli ebrei
durante la deportazione a Babilonia. Ora gli ebrei se ne riappropriavano mettendolo
a giustificazione del loro odio sociale nei confronti di ogni popolo che non si
metteva in ginocchio davanti al loro dio padrone.
Oggi
gli ebrei possono finalmente adempiere all’ordine del loro dio:
“Quando il signore, iddio tuo, ti avrà introdotto nel paese, al
quale sei diretto per prenderne il possesso, numerosi popoli cadranno davanti a
te [...]. Or, quando il Signore, iddio tuo, te li avrà dati in potere e tu li
avrai sconfitti, votali all’anatema e non venire a patti con loro, né conceder
loro grazia. Non imparentarti con essi, non dare le tue figlie ai loro figli,
né prendere le loro figlie per i tuoi figli perché distoglierebbero i tuoi
figli dal seguire me, per darli servire a Dèi stranieri. L’ira del signore si
accenderebbe contro di voi, ed egli non tarderebbe a distruggervi. Ma trattali
così: demolite i loro altari, spezzate i loro cippi, abbattete i tronchi
raffiguranti Ascera, date alle fiamme i loro idoli.
Poiché tu sei un popolo sacro al signore, iddio tuo. Egli ti ha scelto, perché
tu sia il suo popolo prediletto fra tutti quelli che sono sulla faccia della
terra.” Deuteronomio 7, 1-6
E’
l’ideologia religiosa ebrea, uguale a quella cattolica, cristiana e nazista:
cambia solo il soggetto che si identifica col dio padrone. O il soggetto che
vuole essere più uguale dell’altro al dio padrone e compiacerlo.
Da
qui i massacri e le strategie per il massacro dei popoli della Palestina e dei
paesi confinanti: strage e genocidio. Distruzione delle case. Milioni di
profughi cacciati dalle loro case. Distruzione delle terre e dei raccolti per
affamare le popolazioni: HITLER E GLI EBREI SONO DIVENTATI UGUALI DOPO IL 1948!
Se
prima del 1948 l’ideologia razzista e nazista della bibbia non fu mai messa in
pratica dagli ebrei e, dunque, non si potevano accusare (salvo nei primi due
secoli in cui genericamente si parla di ebrei, ma in realtà le stragi furono
compiute dal messianesimo cristiano che veniva
confuso con l’ebraismo e forse alcune cose successe in Arabia prima di
Maometto, ma non ne ho notizia) di razzismo e di nazismo, oggi, ora che la loro
dottrina religiosa ispira e incita le loro stragi, la dottrina ebrea va
equiparata alla dottrina nazista. Come alla dottrina nazista vanno equiparati i
vangeli cristiani. Ebraismo, cristianesimo, nazismo e razzismo, sono la stessa
ed identica cosa.
Quando
oggi si difende l’ebraismo contro i musulmani, non si difende una dottrina
religiosa contro un’altra, ma si esalta e si giustifica il genocidio degli
ebrei contro i musulmani.
Anche
se la giustificazione del genocidio dei musulmani, ad opera degli ebrei, si
nasconde dietro la memoria della Shoah, in realtà è la continuazione della
Shoah. Un martirio dell’umanità che ieri ha coinvolto zingari, omosessuali,
comunisti ed ebrei, e oggi coinvolge palestinesi, zingari, omosessuali. Che
ieri veniva fatto dal Vaticano contro gli ebrei; dai nazisti e il Vaticano
contro gli ebrei; oggi dagli ebrei contro i Palestinesi, Libanesi, Siriani,
Giordani, Egiziani e Iracheni. Ieri era fatto dal Vaticano e dalla Germania,
oggi dallo stato Israeliano istituito in stato confessionale che fa del
genocidio il fondamento delle relazioni che ha col mondo.
Finché
la società civile non condannerà il Gesù dei cristiani e il suo odio razzista,
difficilmente potrà condannare l’odio razzista del dio degli ebrei e dei
cristiani con cui si giustifica il genocidio dei popoli. Eppure è stato
condannato il nazismo che altro non era che cristianesimo.
Chi
giustifica l’azione di genocidio degli ebrei sono le stesse persone che hanno
giustificato il genocidio degli zingari, omosessuali, comunisti ed ebrei, ad
opera dei nazisti. Infatti, se notate la politica italiana, gli stessi che
giustificano il genocidio dei Palestinesi, ad opera degli ebrei, sono gli
stessi che oggi in Italia discriminano zingari, omosessuali e persone con idee
politiche diverse.
Ma
allora perché non accusare e criticare Israele e parlare degli ebrei?
Perché
Israele non fa quello che fa partendo da un’ideologia diversa da quella ebrea,
ma pratica il genocidio partendo dall’ideologia religiosa degli ebrei. Lo stato
d’Israele e il suo esercito armano la parola del loro dio padrone seminando
morte e distruzione come ordinato dal loro dio padrone. L’esercito di Israele
traduce in atto ciò che indica il loro libro sacro. E dal momento che gli ebrei
si ritengono il popolo eletto dal proprio dio, si ritengono in diritto di
macellare i popoli che “pretendono” di essere uguali (a loro che sono la razza
eletta); gli ebrei offendono la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo;
gli ebrei vanno chiamati in causa per corresponsabilità ideologica. Gli ebrei
italiani sono cittadini italiani. E’ indubbio, salvo le verifiche che la
magistratura dovrebbe fare sui finanziamenti che hanno fatto per favorire il
genocidio messo in atto dallo Stato d’Israele. Se esistessero dei finanziamenti
che sono partiti dalle comunità ebraiche italiane allo Stato d’Israele, quegli
ebrei che hanno fatto i versamenti hanno, in realtà, finanziato il genocidio
dei Palestinesi infangando la Costituzione della Repubblica e l’onore
dell’Italia che dovrebbe perseguirli a norma di legge.
Ed è
vergognoso che i giornali parlino di “antisionismo” quando si riferiscono alle
critiche agli ebrei per le attività dello stato d’Israele; invece, dovrebbero
parlare di “antinazismo”!
Perché
un’ideologia politico-religiosa è censurabile per sé stessa, non in base al
popolo, sia esso Tedesco o Israeliano, che la applica.
Se
discriminassimo le censure di un’ideologia politico-religiosa in base al popolo
o alle persone che la praticano, allora sì faremmo della discriminazione.
C’è
chi ricorda la Shoah come un elenco di morti da sbattere in faccia a chi
critica gli ebrei e c’è, invece, chi ricorda la Shoah come ammonimento
all’umanità affinché le persone siano attente alle cause che l’hanno prodotta e
rimuovano le cause prima che altre Shoah possano aver luogo: come stanno avendo
luogo fra il popolo Palestinese!
Purtroppo
si deve rilevare come il tentativo dei cattolici di cercare di rinnovare l’odio
contro gli ebrei, anche se come corollario per l’odio contro i musulmani, è
sempre in atto.
Sono
di questi giorni le dichiarazioni del vescovo lefebvriano
cattolico Richard Williamson che dopo aver negato le
camere a gas non chiede scusa a zingari, omosessuali, prigionieri politici ed
ebrei, ma chiede scusa a Ratzinger. Solo che non ha insultato Ratzinger, ma
zingari, omosessuali, prigionieri politici ed ebrei.
Lo
stesso è per il prete lefebvriano della comunità di
san Pio X Don Floriano Abrahamowicz che, in
un’intervista rilasciata per un quotidiano trevigiano, ha espresso i suoi personali
concetti in merito alle camere a gas utilizzate dai nazisti per lo sterminio
degli ebrei. Per questo prete, amico di Borghezio che pratica un feroce
razzismo contro i musulmani, le camere a gas servivano per disinfettare.
Avevano la funzione principale di sterilizzare degli ambienti esposti al
passaggio di troppi individui.
Ratzinger
ha nominato vescovo ausiliario di Linz il parroco di Windischgarsten,
Gerhard Maria Wagner, che definì "satanista" la saga di Harry Potter
e affermò che la catastrofe dell'uragano Katrina a
New Orleans fu una punizione per le locali cliniche dell'aborto. La stampa
austriaca scrive che l'era liberale nella diocesi di Linz è ormai
definitivamente accantonata con la nomina di Wagner, definito
ultra-conservatore.
La
guerra contro i non cristiani, razzista e nazista, da parte della chiesa
cattolica è sempre in atto. Quando la chiesa cattolica è indebolita per le
critiche, cede un po’ mostrando un volto “liberale e aperto”, ma poi, quando ha
appoggi politici sufficienti, ricomincia
con le aggressioni. Come l’atroce e criminale dichiarazione di Federico
Lombardi.
«Chi
nega il fatto dell’Olocausto non sa nulla né del mistero di Dio, né della Croce
di Cristo. Tanto più è grave, quindi, se la negazione viene dalla bocca di un
sacerdote o di un vescovo, cioè di un ministro cristiano, sia unito o no con la
Chiesa cattolica», chiarisce il portavoce papale, padre Federico Lombardi.
Imporre
la croce significa, IMPORRE SOFFERENZA.
L’aver
contribuito a costruire i campi di sterminio, per la chiesa cattolica,
significa aver imposto la croce di cristo a zingari, omosessuali, prigionieri
politici ed ebrei.
Il 01
febbraio 2009 Yitzhak Cohen ministro per gli “affari religiosi” del governo
israeliano, chiede la rottura delle relazioni diplomatiche con il Vaticano.
Questo per tener viva una guerra religiosa fra negazionisti cattolici che
parteciparono allo sterminio ed ebrei che fanno dello sterminio giustificazione
per continuare a sterminare. Una guerra diplomatica il cui scopo è quello di
bloccare l’attenzione della critica sulle cause che portarono alla Shoah, sulla
sua origine ideologica, al fine di impedire nuove Shoah. Nuove Shoah che
possono avvenire solo per mano di chi professa l’ideologia religiosa del
genocidio: ebrei e cristiani!
Ed è
uno dei problemi dell’umanità: finché continueranno gli scontri sulla dottrina
religiosa non si potrà mai separare la religione come fede dei singoli
individui dal loro essere degli individui sociali rispettosi e fruitori della
Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.
Marghera, 31 gennaio 2009
TORNA AI TESTI DI STREGONERIA PER IL FUTURO!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 Marghera - Venezia
tel. 3277862784
e-mail: claudiosimeoni@libero.it
TORNA ALL'INDICE DEI TESTI DEL SITO
Citazioni
tratte da:
“difesa
della razza” di Francesco Cassata ed. Einaudi
“Il
santo Reich” di Richard Steigmann-Gall Editore Boroli
“bibbia”
dei cattolici
Informazioni
su Ben Gurion raccolte in rete
Informazioni
sul negazionismo e conservatorismo cattolico raccolte
in rete
La
Repubblica 29.01.2009