L'amore di Gesù

Ebrei, cristiani e società civile

di Claudio Simeoni

Significato sociale e morale dei vangeli cristiani

 

Quando il termine amore è privato
dei suoi significati sessuali

 

Per comprendere l'ideologia cristiana nella società civile è necessario leggere i suoi testi sacri e capire come questi vengano applicati nella vita quotidiana. E' necessario capire ciò che implica l'applicazione dei testi sacri ad opera dei cristiani superando l'immaginario con cui il cristiano maschera la sua ideologia. Il cristiano comune non conosce i suoi testi sacri, ma li immagina.

In questo immaginario, le persone, proiettano la loro forma mentale sul cristianesimo e non si fermano a riflettere su quali siano i principi religiosi e sociali che il cristianesimo manifesta e le loro implicazioni. Né riflettono come, la società civile, manifesti norme e comportamenti morali estranei al cristianesimo.

Dice il Gesù dei cristiani:

"Se uno viene a me e non odia il padre e la madre, la moglie e i figli e i fratelli e le sorelle, ed anche la sua vita, non può essere mio discepolo." Luca 14, 26

L'odio per la società civile e per lo stesso individuo sociale è voluta da Gesù in funzione di sé stesso. Chi segue Gesù non ha interessi sociali, non ha rispetto per la società civile né per il suo benessere. Per seguire Gesù è necessario odiare la società civile. Soltanto in questo modo si può seguire Gesù. E' uno dei motivi per i quali la chiesa cattolica santifica dei criminali. Loro hanno odiato la società civile per seguire Gesù.

Si tratta di un meccanismo che i cristiani tendono ad ignorare. Loro, i cristiani, identificano la società civile in Gesù e non sono in grado di scindere le due necessità e di vederne le implicazioni distruttive. Con la stessa logica dottrinale per cui è stato fatto santo, dai cristiani cattolici, Padre Pio o Teresa di Calcutta, può essere santificato Hitler (non ha forse annientato i deicidi ebrei?) o Pinochet (non ha forse fermato i comunisti in Cile) o Videla (non ha forse favorito lo sviluppo della chiesa cattolica?).

Cosa l'individuo mette al centro dei suoi interessi?

Se mette Gesù o il dio dei cristiani, può macellare l'umanità in nome di Gesù o del dio dei cristiani in quanto la morale cristiana è quella che impone sottomissione al dio dei cristiani o a Gesù. Stuprare bambini, come fecero i Gesuiti che stuprarono i bambini esquimesi, non è contro la volontà di Gesù. Infatti, lo fecero per costringerli a credere in Gesù e, dunque, chiunque accusa i Gesuiti di violenza sui bambini sarebbe meglio che si mettesse una macina al collo e si gettasse in mare. Denunciare i Gesuiti di stupro dei bambini significa "scandalizzare uno di questi piccoli che credono in lui".

La logica cristiana stride con la logica sociale. La logica sociale, manifestata dalle varie Costituzioni Occidentali, è il risultato delle conquiste fatte col sangue di milioni di individui che hanno combattuto contro la logica cristiana; contro il dio cristiano; contro il Gesù dei cristiani; contro le pretese dei cristiani di imporre la loro morale alla società civile. Le Costituzioni Occidentali hanno abbattuto il dio dei cristiani dal centro degli interessi umani e hanno messo l'uomo, le sue esigenze sociali, al centro dell'attenzione della società civile. Fu un processo di liberazione ideologica il cui prezzo si sta ancora pagando dal momento che i cristiani, attraverso l'educazione dei bambini che non si è ancora voluto sottrarre loro, attentano al dettato Costituzionale privando i cittadini della consapevolezza dei loro diritti e dei loro doveri costringendoli a credere che le relazioni sociali siano quelle della monarchia assoluta. Davanti all'autorità al cittadino è vietato pretendere da lei risposte e ottemperanza dei suoi doveri, ma deve essere il cittadino sottomesso a doveri e fardelli con i quali il dio dei cristiani, i cristiani stessi, si compiacciono di gravare la vita delle persone.

Gesù e i cristiani non fanno altro che reiterare e riformulare quelli che sono i principi di morte e di genocidio del vecchio testamento proprio degli ebrei.

Proviamo a leggere gli insegnamenti degli ebrei, la loro mora, la loro etica sociale:

"Quando Mosè vide il popolo sfrenato, poiché Aronne li aveva lasciati abbandonati all'idolatria, diventando così lubidrio dei suoi avversari, si fermò sulla porta del campo e gridò: "Chi è per il Signore?... A me!". E si raccolsero attorno a lui tutti i figli di Levi. Egli ordinò loro: "Ha detto il Signore, Iddio d'Israele: Ciascuno di voi si metta la spada al fianco; andate in giro pel campo, da una porta all'altra, e ognuno uccida il fratello, l'amico, il parente". i figli di Levi fecero secondo la parola di Mosè; e in quel giorno perirono fra il popolo circa tremila uomini. poi Mosè disse: "Oggi voi siete stati consacrati al servizio del Signore, chi a prezzo del proprio figlio, e chi del proprio fratello; perciò oggi, egli vi dona la benedizione". Esodo 32, 25-29

Amare Gesù significa massacrare chiunque non si sottomette a Gesù. Esattamente come Mosè ordina di ammazzare chiunque non si sottomette al suo dio. Questo aspetto di "disprezzo dell'altro" che non si sottopone alla sua stessa morale è quanto viene manifestato dalla chiesa cattolica nelle sue farneticazioni contro l'aborto, l'eutanasia, il divorzio e tutti quei principi sociali che, sottraendo l'individuo dalla proprietà di un padrone esterno, portano le persone a decidere del proprio corpo, della propria persona, della propria morale.

Contro i principi cristiani si ergono i principi della società civile. Davanti ad un Mosè che incita ad ammazzare il proprio figlio perché è un "idolatra", cioè perché non si conforma alla morale del suo dio padrone, si ergono i principi della società civile attuale. Se per Mosè è naturale ammazzare i propri figli per amore del "Signore" e Gesù ribadisce il principio che i propri figli vanno odiati in funzione dell'amore che si deve portare per lui, per la società civile la mancanza di rispetto per i figli è abominio agli occhi della Costituzione della Repubblica.

E' di un paio di giorni fa la notizia di una sentenza sociale emessa dalla Corte di Cassazione nei confronti del comportamento di un padre nei confronti della figlia.

Da La Repubblica del 20 novembre 2007:

"Cassazione Obbliga la figlia a scrivere: io ladra. Padre condannato

Roma L'umiliazione dei figli minori non è ammessa come metodo educativo nemmeno quando il tipo di punizione scelta dal genitore come forma di rimprovero è priva di violenza fisica ma ha il sapore della "gogna". lo sottolinea la Cassazione. I supremi giudici hanno confermato la condanna a due mesi di reclusione nei confronti di Mario M., un papà separatosi da poco che aveva punito la figlia del primo matrimonio, andata da lui a Cesenatico per passare le vacanze con la nuova famiglia che l'uomo aveva formato, facendole scrivere sul quaderno la frase "Io sono una ladra, non devo rubare". L'uomo sospettava che Federica avesse rubato un ciondolo alla sorellina minore. La punizione ricevuta provocò nella ragazzina, già provata dalla separazione dei genitori, un "dramma psichico" sfociato in una forma di "depressione reattiva", anche se non grave. La vicenda della frase venne a galla a scuola quando una maestra sfogliò il quaderno e lesse la frase."

Nella nostra società civile non si tollera la violenza sugli inermi. La chiesa cattolica manifesta principi religiosi per i quali gli inermi possono essere macellati se non fanno quello che la chiesa cattolica vuole; se non fanno quello che il suo dio vuole; se non fanno quello che il suo Gesù vuole.

Appare strano che mentre Mosè ordina di macellare figli e fratelli, gli altri non prendano le armi e non si difendano reagendo al massacro.

Perché nessuna reazione?

Perché Mosè non è mai esistito. Perché quel massacro non è mai avvenuto!

E allora perché è stato scritto?

Perché è un comportamento che gli ebrei devono mettere in atto nei confronti di coloro che non si sottomettono davanti al loro dio.

Solo mettendo in atto quel comportamento gli ebrei e i cristiani saranno benedetti dal loro dio.

Macellare chi non si mette in ginocchio è il fondamento della cultura ebraica fatto proprio dai cristiani e manifestato, da questi, in tutta la loro storia (anche contro gli stessi ebrei).

Il 03 novembre 2007 appare la notizia sul giornale La Repubblica che i militari israeliani, ebrei, hanno messo sul salvaschermo dei loro cellulari le foto dei palestinesi macellati. La notizia, denunciata dal giornale "Maariv" viene titolata: "Macabro gioco con le immagini dei morti".

Ebbene, non è questo il vanto dei figli di Levi? Non è forse questo quel comportamento che dice: "Tu che non ti metti in ginocchio davanti a me sei un terrorista e io, in nome del mio dio, ti macello!"? Ed è proprio perché macellarono tutti che furono benedetti dal loro dio padrone.

Queste sono le conseguenze dell'amore per Gesù: il disprezzo per la società. Il disprezzo per le persone. Provate ad osservare chi ha lanciato la campagna d'odio di questi giorni nei confronti dei Rumeni e dei Roma. Sono gli stessi che amano Gesù. Gli stessi che lanciarono la campagna d'odio, qualche anno fa, contro gli Albanesi e prima di loro contro i Marocchini. E prima di loro scrivevano sui muri "forza Etna" in odio per chi proveniva da un'altra regione dello stesso paese.

Non è vero che questo odio nasce da alcuni fatti delittuosi, ma è vero che viene giustificato dai fatti delittuosi. Costoro non vogliono la punizione per il delitto, ma pretendono di giustificare il loro delinquere criminalizzando persone e popoli per i loro interessi (sia economici che morali).

E' l'amore per Gesù che hanno i cristiani.

I cristiani si identificano con Gesù pretendendo che tutte le persone si mettano in ginocchio davanti a loro. Le stesse persone che trent'anni fa con la valigia partivano dal Veneto per andare a lavorare in Francia, Germania, Belgio, Australia ecc. ecc. oggi pretendono che chi arriva con la valigia di cartone (e spesso nemmeno quella) si metta in ginocchio davanti a loro e al loro dio di cui loro si sentono manifestazione.

Che differenza morale c'è fra colui che passeggia col maiale sul terreno in cui dovrebbe sorgere una moschea per offendere gli immigrati e Mosè che ordina di ammazzare chi adora un dio diverso dal suo? L'odio e il disprezzo per la società civile è imposto dalla chiesa cattolica attraverso i suoi testi religiosi in assoluto disprezzo del dettato Costituzionale. Nella società civile, quest'odio, viene manifestato dai cristiani in forme diverse e spesso oltre i limiti che la legge imporrebbe.

Guardatevi da chi ama Gesù perché vuole sacrificare la società civile per avere la sua benedizione.

Marghera, 22 novembre 2007

Pagina tradotta in Portoghese

Tradução para o português O amor de Jesus

     

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Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

La filosofia della Stregoneria

La Stregoneria è un cammino. Questo perché la Stregoneria è trasformazione del soggetto che percorre il sentiero. Il sentiero è mutamento dopo mutamento, trasformazione dopo trasformazione. La sequenza delle trasformazioni del soggetto, in ogni istante che si trasforma, forma il cammino dello Stregone. In ogni attimo lo Stregone, come ogni persona, presenta il proprio Potere di Essere che altro non è che quanto ha costruito mediante le sue trasformazioni.