Il mondo in cui vive l'uomo
nel Paganesimo Politeista

Presentazione della Religione Pagana
riflessioni sulla conferenza del 07 settembre 1996

di Claudio Simeoni

Pagine di riflessioni pagane

Questa conferenza e Radio Gamma5 di Cadoneghe- Padova

Il circostante come insieme di Dèi

 

Il concetto di circostante come coscienza nella Religione Pagana Politeista fu esposto, per la prima volta, nella Conferenza tenuta nel settembre 1996 a Marghera.

Per riuscire a comprenderlo è necessario toglierci dal centro del mondo. Toglierci dalla separazione che siamo abituati a vivere fra noi e il mondo. Rientrare nel mondo che ci circonda come attori che vivono la vita e non più come giudici che descrivono la vita, ma separati da essa. La ragione tende a separarci dal mondo, le emozioni, la nostra struttura psichica profonda, ci riporta nel mondo. Se la ragione si appropria della gestione delle nostre emozioni, della nostra struttura psichica profonda, si genera l'oscurantismo. La ragione riversa nelle nostre emozioni i suoi fantasmi, la forma delle sue fobie, la forma che prende la sua paura di affrontare l'infinito sconosciuto che la circonda e che lei non è in grado di descrivere e padroneggiare.

Il Pagano Politeista incontra gli Dèi in ogni oggetto, in ogni azione, in ogni intelligenza, che incontra nel mondo e riconosce quegli Dèi proprio perché egli stesso li manifesta in ogni azione, in ogni intelligenza, in ogni oggetto del mondo.

Quando un Essere Animale o un Essere Vegetale fa un'azione, questa è il frutto della sua intelligenza, del suo progetto, dei suoi scopi. E' attraverso le azioni che noi individuiamo l'intelligenza delle persone della nostra stessa specie quando NON proiettiamo noi stessi sulle persone interpretandole. Troppo spesso ci rapportiamo con le altre persone della nostra specie proiettando noi stessi, il nostro modello psichico, il nostro modello culturale. Tendiamo a incasellare le altre persone in categorie preconfezionate dalla forma della nostra ragione. Le azioni ci dicono che cosa quella persona pensa e a quali scopi tende. Non ascoltiamo semplicemente le sue parole. Così è nelle azioni degli oggetti del mondo che noi incontriamo l'intelligenza degli oggetti del mondo. Non si tratta MAI di azioni di riflesso, risposte automatiche a sollecitazioni, ma di vere e proprie strategie d'esistenza che implicano sempre il pensiero astratto sia che questo pensiero sia formulato a livello fisico, azione, che nella struttura emotiva del soggetto.

Se per il cristiano il mondo è una sua proprietà e vive separato da esso in quanto si ritiene superiore ad esso: "Iddio creò l'uomo a sua immagine, a immagine di dio lo creò; lo creò maschio e femmina. E dio li benedisse e disse loro: "Prolificate, moltiplicatevi e riempite il mondo, assoggettatelo e dominate sopra i pesci del mare e su tutti gli uccelli del cielo e su tutti gli animali che si muovono sopra la terra"." Genesi 1, 27-28, il Pagano Politeista è parte del mondo è il prodotto dell''evoluzione delle specie e con le specie divide un numero infinito di Dèi esprimendo i quali continua a mantenere i legami con le altre specie. Per il Pagano Politeista, pur conoscendo l'importanza del 2% del Dna che lo differenzia dall'Essere Scimpanze, sa che è fondamentale il 98% che rappresenta la quantità di pulsioni e di passioni che lo rende uguale: manifesta un'uguale percentuale di Dèi in comune. Il Pagano Politeista riconosce come ogni Essere, di ogni specie, dell'Essere Natura è una possibilità del soggetto di diventare eterni e, per farlo, usa gli strumenti che l'evoluzione della sua specie gli mette a disposizione frutto degli adattamenti, della sua specie, alle variabili oggettive che i suoi progenitori hanno incontrato e affrontato.

Così il Pagano Politeista è legato emotivamente ad ogni altro Essere della Natura di cui condivide un numero infinito di Dèi. Il Pagano Politeista non domina la Natura, ma vive al suo interno. E' parte di essa, non il padrone della Natura. Non è il servo della Natura. Non pretende di proteggere la Natura, ma è discreto nelle relazioni con essa. Così il Pagano Politeista ha rispetto per gli Dèi del mondo, ma non ha sottomissione ad essi. Vive assieme a loro, li ama e li manifesta, ma non si prostra né obbedisce a verità o morali che siano estranee al suo vivere come Essere Sociale o alle sue tensioni che sono il fondamento divino attraverso il quale è divenuto.

 

6) IL CIRCOSTANTE COME INSIEME DI COSCIENZE

Testo conferenza 1996

1) Per il Paganesimo Politeista il circostante è formato da Coscienze il cui fine è proseguire nella sequenza dei mutamenti.

Il bisogno che spinge l'azione delle Coscienze determinandone la direzione è Libertà.

Libertà è Coscienza divina in Sé calata in ogni Coscienza!

E' divino nei divini!

Libertà è quel divino che spinge le Coscienze a rimuovere gli ostacoli che impediscono lo sviluppo del loro Potere di Essere.

2) In un sistema divino in cui le relazioni fra le Coscienze sono determinate dal Potere di Essere la rimozione degli ostacoli al suo sviluppo deve essere fatta nei confronti delle coscienze più deboli e maggiormente sottoposte alla coercizione del Potere di Avere.

3) Il Potere di Avere non solo minaccia la specie in cui si diffonde ma minaccia ogni altra specie in quanto il suo sviluppo si esprime attraverso la distruzione sia del divenire della specie sia dell'oggettività divina in cui quella specie è divenuta.

4) Per questo motivo le Coscienze del circostante usano il loro divino riversando Energia Vitale per alimentare ogni percorso di Libertà che viene ad esprimersi nella specie umana. Solo in quel modo potranno preservare i propri cammini nell'eternità prima che la pazzia del Potere di Avere identificandosi come demandato dal dio creatore distrugga irrimediabilmente i loro percorsi verso l'eternità.

5) Questo farsi Coscienza del circostante nei confronti della Specie Umana si chiama:

A N T I C R I S T O!

6) Il progetto del pazzo di Nazareth nel sottomettere gli Esseri Umani a quello che lui chiama dio suo padre, consiste nel distruggerne il divenire degli uomini portandoli vuoti alla morte del corpo fisico insieme alla distruzione del corpo luminoso. In compenso, egli prometteva che li avrebbe fatti risorgere nella carne (ma senza sesso come dice ai Sadducei).

Il progetto dell'Anticristo è quello di favorire il respiro di Libertà della Specie Umana affinché liberatasi dall'assoggettamento alle religioni monoteiste possa proseguire nei mutamenti verso l'eternità.

Solo questo aiuta le Coscienze del circostante a continuare i propri mutamenti verso l'eternità.

----Fine quadro sviluppato in conferenza----

 

L'Anticristo

 

Vai al filmato relativo a questo argomento sul sito religionepagana.it.

 

Questa fu la traccia esposta e illustrata nelle conferenze in relazione al concetto di circostante nel 1996.

Il Pagano Politeista NON PROTEGGE LA NATURA!

Il Pagano Politeista tenta di rimuovere gli ostacoli che la sua specie, che agisce manifestando il Potere di Avere, ha costruito nell'Essere Natura. Ma non protegge la natura, semmai protegge la propria specie, la specie umana, dai danni che la specie umana ha fatto nella Natura e che, inevitabilmente, si ripercuoteranno sulla specie stessa.

La voce dell'Anticristo è la voce degli Dèi che dal mondo e da dentro l'uomo, anche alimentando la sensazione in un vago ricordo di una perdita di relazione fra sé e il mondo, la perdita della capacità di comunicare mediante l'empatia con gli Esseri della Natura, gli sussurra che è ora di riprendere il proprio posto come attore e protagonista della propria vita.

Abbiamo costruito il divenuto della nostra esistenza attraverso le emozioni. La vita stessa è nata e si manifesta mediante un'emozione: AFRODITE! La nascita degli Esseri della Natura è espressione di emozioni: EROS! Le nostre trasformazioni sono il prodotto di emozioni che esplodono e sedimentano conoscenza dentro di noi: Atena. L'empatia è il potere con cui gli Esseri della Natura si legano fra loro e il loro agire è il ponte fra la percezione empatica della vita e la descrizione razionale. E' proprio del Pagano Politeista agire nella vita e, attraverso la sua azione, legare la percezione emotiva del mondo alla razionalità della propria specie.

Lusiana, 25.08.2007

 

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Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

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e-mail: claudiosimeoni@libero.it

La Stregoneria

La Stregoneria è arte dell'adattamento soggettivo dell'individuo della Natura alle variabili oggettive che incontra. Per questo, le variabili oggettive, intese come idee apriori della vita, sono un argomento fondamentale nella Stregoneria praticata da un individuo nella costruzione della Religione Pagana.