IL TERRORISMO
FONDAMENTALISTA
DEL VATICANO!
Dal diritto all’impunità
per la pedofilia e la pederastia
alla negazione dei
diritti per le donne, gli omosessuali e i disabili.
Normalmente
viene usato il termine TERRORISMO per definire un’attività violenta nei
confronti delle persone. Al di là del mezzo, di cui il terrorista si serve, la
finalità del terrorista è quello di privare dei diritti delle persone. Dal
diritto alla vita, al diritto all’istruzione, al diritto delle donne, al
diritto al lavoro, al diritto di fruire liberamente del benessere sociale. Il
TERRORISTA è colui che priva le persone di diritti sanciti dalla Costituzione.
Chi sequestra un cittadino, mette in atto un atto di terrorismo; non mette in
atto un atto di terrorismo chi ferma l’attività per delinquere di un criminale.
Il poliziotto, ad esempio, che arresta chi ha violato delle norme non commette
un atto di terrorismo in quanto, si presume, che la sua azione fosse in difesa
delle norme. In difesa dei diritti dei cittadini e non fosse finalizzata a
violare i diritti dei cittadini. Quando l’azione del poliziotto viene
finalizzata a sottrarre ai cittadini dei diritti costituzionalmente determinati
(o viene omesso l’intervento in difesa dei diritti dei cittadini) l’azione del
poliziotto diventa automaticamente un’azione di terrorismo: omissione compresa.
E’ la
società civile, il Dettato Costituzionale, che deve guidare i nostri giudizi,
NON I NOSTRI DESIDERI PERSONALI!
Non
nego che a me farebbe piacere veder Ratzinger morire fra le stesse sofferenze
che lui e la sua organizzazione ha inflitto a milioni di individui. Ciò rimane
nel desiderio. Quel desiderio di vendetta e di giustizia che caratterizza la
specie umana fin da quando eravamo dei primati. Il problema non è il desiderio
di morte e di distruzione di Ratzinger, il vero problema è la percezione della
vita che ne hanno gli Esseri Umani. Quel Dettato Costituzionale che garantisce
le loro scelte e i diritti di scegliere e che Ratzinger vuole cancellare dalla
coscienza delle persone. Se le persone non riescono a riprendere il controllo
della loro vita e a ribadire con forza la centralità della Costituzione;
Ratzinger imporrà loro la sua morale di morte. La morale di quel cristo Gesù
che ordina di scannare chi non si mette in ginocchio davanti a lui; che ordina
la distruzione del benessere sociale perché, tanto, la fine del mondo è vicina;
che incita al razzismo e all’annientamento di tutti coloro che non si mettono
in ginocchio davanti a lui col vestito che egli vuole.
La
questione è semplice: o gli Esseri Umani, con le Costituzioni occidentali, sono
dei soggetti di diritti ai quali le Istituzioni DEVONO garantire i diritti, o
gli Esseri Umani sono oggetti di possesso del dio padrone, del figlio del dio
padrone, di chi rappresenta il dio padrone, e, dunque, non sono persone ma
destinatari della volontà del dio padrone e soggetti all’obbedienza e alla
sottomissione del dio padrone, del cristo Gesù, delle Istituzioni. Dunque: o
DEMOCRAZIA o MONARCHIA ASSOLUTA! O DEMOCRAZIA o un regime
CLERICALE-NAZISTA-FASCISTA!
Foreing Sovereign Immunities
E la pratica pedofila e pederastica del
Vaticano
Che
il Vaticano fosse corresponsabile della violenza sui minori operata dai preti
cattolici, non c’erano dubbi.
Il
Vaticano è il mandante delle violenze nei confronti dei ragazzi, proprio per
l’imitazione di cristo. La violenza fisica dello stupro sui minori come logica
conseguenza dello stupro psico-emotivo che mette in
atto nei loro confronti per imporre la credenza in un dio creatore e criminale.
Giovanni
XXIII, quello che i cristiani chiamano “papa buono” era in realtà un feroce
violentatore di bambini: e il suo ruolo nell’organizzazione criminale dedita
allo stupro di minori non era irrilevante.
L’attività
di mafia con cui la chiesa cattolica controlla i media e in particolare la RAI
e Mediaset serve per silenziare le attività di
terrorismo mafioso della chiesa cattolica- Attività che spesso sono mascherate
da “opinioni” e “diritto di opinione”. Opinioni che si traducono sul territorio
con atti di violenza con finalità di eversione dell’ordine democratico: come
quella fatta sui bambini attraverso l’uso del crocifisso.
Non
stupisce la sentenza della Corte d’Appello USA; semmai stupiscono le sentenze
dei tribunali Italiani che non chiamano in causa la chiesa cattolica nella sua
interezza a rispondere delle violenze sui minori. Violenze che in questo
momento sembra vengano anche coperte dalle autorità inquirenti (o, comunque,
non vengono perseguite partendo dal presupposto che un prete cattolico ha fra
le sue priorità lo stupro di minori).
Usa, via libera processo
contro Vaticano
per pedofilia. Santa Sede:
no comment
NEW YORK (25 novembre 2008) - Via libera al
processo contro il Vaticano per presunti casi di abusi sessuali. A dare l'ok la corte di di Cincinnati, Stati Uniti.
Secondo la corte i vertici della Chiesa Cattolica avrebbero dovuto mettere in
guardia il pubblico e denunciare alle autorità gli abusi commessi da religiosi
contro minori. È la prima volta che allo stato Vaticano non viene garantita
dagli Usa l'immunità sovrana sancita dal Foreign Sovereign Immunities del
1976. No comment dal Vaticano.
La corte di appello ha dichiarato legittima la richiesta a procedere in sede processuale
contro la Santa Sede in un caso di abusi sessuali commessi da religiosi della
diocesi di Louisville in Kentucky, ipotizzando dunque
che il Vaticano potrebbe essere ritenuto corresponsabile della condotta dei
suoi membri. La denuncia è stata fatta da tre uomini che sostengono
di esser stati molestati quando erano chierichetti. I tre accusano la Santa
Sede di aver per decenni insabbiato la piaga della pedofilia su scala
nazionale. Alle presunte vittime aveva dato ragione in prima istanza l'anno
scorso un giudice federale del Kentucky avallando la richiesta di rivalersi
contro il Vaticano. Il giudizio era stato impugnato in appello e oggi il Sesto
Circuito delle Corti d'Appello di Cincinnati ha dato luce verde all'azione
legale.
La direttiva di Giovanni XXIII. Il caso si basa su una direttiva del 1962, a firma di
papa Giovanni XXIII, resa pubblica nel 2003, che chiede alle
gerarchie ecclesiastiche di mantenere il segreto su abusi sessuali da parte del
clero. Secondo William Murray, avvocato
delle presunte vittime, il documento rende la Santa Sede responsabile per gli
atti del clero mantenuti segreti a causa della direttiva.
Jeffrey Lena, avvocato della Santa Sede, pur dicendosi «attualmente non intenzionato» a chiedere alla
corte d'appello di rivedere la decisione, ha precisato che «la sentenza è
ancora molto lontana dal dimostrare la responsabilità diretta del Vaticano» per
la condotta dei suoi membri.
Jonathan Levy, avvocato di Washington che
rappresenta un folto gruppo di sopravvissuti dei campi di concentramento in una
azione legale rivolta contro varie parti incluso il Vaticano, riferendosi
alla mancata garanzia della immunità sovrana alla Santa Sede, spiega che
«se qualcuno può rompere questa barriera viene aperta la strada ad altri
processi contro la Chiesa Cattolica».
L'azione legale dei tre di Louisville
non è la prima in cui in America sono chiesti risarcimenti diretti al Vaticano
e non solo alle singole diocesi. Fino a oggi però i processi non erano mai
arrivati al livello di Corte d'Appello.
Tratto
da:
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=35825&sez=HOME_NELMONDO
La
chiesa cattolica è la responsabile delle violenze religiose in India. Violenze
religiose alle quali si affiancano le violenze dell’islam. Violenze che vengono
usate, non solo per offendere i sentimenti religiosi di chi non è cristiano o
islamico, ma anche per destabilizzare l’area economica.
Dopo
aver scatenato le feroci violenze in Nigeria e il tentativo del vescovo
cattolico della Nigeria di smentire i massacri dei cristiani (giocando sul
fatto che gli Italiani sono prevenuti nei confronti degli islamici), ora anche
un tribunale USA rileva come non solo il Vaticano è responsabile di stupro di minori
con Giovanni XXIII, ma lo è anche la persona di Ratzinger per aver ribadito
quel documento.
Quando
si concluderanno i processi? E come si concluderanno quei processi?
Alla
società civile non interessano le verità processuali che verranno fra dieci anni
quando nel frattempo migliaia di bambini continueranno ad essere violentati dai
missionari cristiani. La verità sociale dell’orrore cristiano viene occultata
dai giornalisti e dai media per favorire carriere politiche, spostare voti
elettorali, aggredire i diritti dei cittadini nella società civile.
Forse
fra anni, quando gli attori saranno ormai vecchi e le vittime delle violenze
cattoliche saranno troppo vecchie per poter avere un’altra e diversa vita.
Forse allora avremo le verità giudiziarie e, contemporaneamente, i problemi
sociali che le violenze dei cattolici hanno prodotto.
Per
questo motivo dobbiamo, dal punto di vista della società civile, considerare
sia Ratzinger che ogni cattolico come un criminale. Per questo motivo si devono
considerare le Istituzioni che non limitano l’attività di Ratzinger, complici
di stupro di minori (quando non colluse con lo stupro di minori, come
attraverso il finanziamento delle scuole private cattoliche o delle cliniche
private cattoliche).
Perseguitare gli
omosessuali
Per giustificare le
discriminazioni razziste e i campi di sterminio nazisti
Ancora
una volta il Vaticano si qualifica come: NEMICO DELL’UMANITA’!
L’orrore
e il terrore che il Vaticano, in nome del suo dio padrone e del suo cristo
Gesù, intende spargere nelle società civili impedendo ogni progresso sociale e
morale è sempre più evidente.
Gli
omosessuali, i poveri, le donne, i bambini, gli emarginati in generale, DEVONO
ESSERE secondo il Vaticano in base alle direttive del suo dio padrone e
dell’altro che pretende di essere il padrone in quanto figlio del dio padrone,
dei soggetti di carità. Dei non cittadini da tollerare con fastidio e, quando è
possibile, perseguitare obbedendo alle direttive razziste del Gesù.
Il
Vaticano, un soggetto estraneo alle Nazioni Unite che ha sempre manifestato il
suo odio e la sua intolleranza per la Dichiarazione Universale dei Diritti
dell’Uomo, salvo tentare di usarla come paravento per stuprare bambini, si
permette di offendere le società civili, i cittadini e il sangue di tutti
coloro che sono morti per la dignità dell’uomo che il criminale dio padrone dei
cristiani e il loro cristo Gesù hanno sempre negato.
Riporto:
Mons. Migliore, osservatore della Santa
Sede presso le Nazioni Unite
Vaticano: «No alla
depenalizzazione
dell'omosessualità da parte dell'Onu»
Bocciato
il progetto avanzato dalla Francia a nome della Ue:
«Si creeranno nuove e implacabili discriminazioni»
01 dicembre 2008
CITTA' DEL VATICANO - L’osservatore permanente della Santa
Sede presso le Nazioni Unite, monsignor Celestino Migliore, boccia il progetto
di dichiarazione che la Francia intende presentare a nome dell’Unione europea
all’Onu per la depenalizzazione universale
dell’omosessualità. «Tutto ciò che va in favore del rispetto e della tutela
delle persone fa parte del nostro patrimonio umano e spirituale», afferma il
vescovo in un’intervista all’agenzia stampa francese "I.Media".
«Il catechismo della Chiesa cattolica, dice, e non da oggi, che nei confronti
delle persone omosessuali si deve evitare ogni marchio di ingiusta
discriminazione. Ma qui, la questione è un`altra».
«Con una dichiarazione di valore politico, sottoscritta da un gruppo di paesi -
afferma mons. Migliore - si chiede agli Stati e ai meccanismi internazionali di
attuazione e controllo dei diritti umani di aggiungere nuove categorie protette
dalla discriminazione, senza tener conto che, se adottate, esse creeranno nuove
e implacabili discriminazioni. Per esempio, gli Stati che non riconoscono
l’unione tra persone dello stesso sesso come "matrimonio" verranno
messi alla gogna e fatti oggetto di pressioni».
ABORTO DIRITTO
UNIVERSALE? BARBARIE - Mons
Migliore si è anche detto «indignato e rattristato» dal progetto di introdurre
l’aborto tra i diritti umani promosso da alcune associazioni sempre
all’Assemblea generale dell’Onu. L’iniziativa
"rappresenta l’introduzione del principio homo homini
lupus, l’uomo diventa un lupo per i suoi simili», afferma il presule. «Questa è
la barbarie moderna che, dal di dentro, ci porta a smantellare le nostre
società».
Tratto
da:
Il
catechismo cattolico dice che si può procedere al genocidio di persone ridotte
ad oggetti: ciò forse è accettabile per le società civili?
Il
catechismo della chiesa cattolica afferma che il dio padrone, nella sua pratica
di genocidio e di disprezzo per l’uomo, è nel suo diritto: è forse accettabile
per le società civili?
Si è
forse dimenticato che nella sua propaganda criminale il Vaticano ha tentato di
addebitare la colpa degli stupri dei bambini alle tendenze omosessuali dei suoi
preti? In realtà lo stupro dei bambini non è avvenuto per le tendenze
omosessuali o eterosessuali delle persone, ma per la veicolazione,
imposta mediante l’educazione della chiesa cattolica, delle pulsioni sessuali
all’interno dell’ideologia del possesso. Della riduzione dell’altro in un
oggetto d’uso. E chi meglio del bambino è tanto indifeso da diventare
facilmente un oggetto d’uso? Addebitare la colpa della pederastia all’omosessualità
per allontanare il sospetto dalla violenza ideologica che i preti cattolici
esercitano sui bambini per imporre loro la credenza nel dio padrone e nel
cristo Gesù. Il Vaticano perseguita gli omosessuali per continuare a violentare
i bambini.
E’
vergognoso che un criminale le cui mani grondano del sangue di milioni di
persone si permetta di offendere l’Unione Europea per imporre la sua ideologia clericale-nazista-fascista.
Ancora
una volta il Vaticano si qualifica come un’organizzazione terroristica.
Impedire il diritto d’aborto
Per impedire alle donne di
gestire il loro corpo!
Si
tratta della guerra feroce che i cattolici, in nome del dio padrone contro il
diritto universale, hanno dichiarato contro il diritto delle persone di
disporre del proprio corpo. Per i cristiani i corpi delle persone non
appartengono alle persone, ma sono roba loro. Le persone sono bestiame ce deve
mettersi in ginocchio davanti al loro dio assassino e se, per un qualche motivo
tali persone hanno veicolato la loro libidine, allora che soffrano come tanto
piace al loro padrone appeso in croce. Così le donne, che generano la vita,
sono condannate al dolore solo perché il dio padrone dei cristiani si diverte e
si compiace della sofferenza delle persone.
Non
si tratta di dire si o no all’aborto!
Si
tratta di dire si o no alla DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL’UOMO che
il Vaticano, per conto del suo dio assassino, vuole negare alle persone al fine
di poter esaltare i campi di sterminio. I campi di sterminio inventati dal dio
dei cristiani nella sua bibbia e che tanto piacciono ai cattolici. Campi di
sterminio in cui i rinchiusi hanno perso lo status di persone e sono solo oggetto
per gli esperimenti dei nazisti, dei cattolici, per gli esperimenti del dio dei
cattolici. Oggetti ai quali si può imporre il dolore per far piacere al cristo
Gesù!
Al
dio dei cristiani dell’aborto non frega assolutamente niente: lui le persone le
macella!
Al
dio dei cristiani interessa che le persone non diventino dei soggetti di
diritto, ma continuino ad essere bestiame del gregge che il Vaticano si
compiace di condurre al macello.
Il
diritto a gestire il proprio corpo, che include il diritto di scegliere quando
partorire e quando abortire, è un diritto sacro degli Esseri Umani che il
vaticano intende stuprare a maggior gloria del suo dio assassino.
Riporto:
E sull'aborto: è
barbarie chiedere che diventi un diritto universale
CITTÀ DEL VATICANO (1
dicembre 2008) - È una «barbarie» proporre che l'aborto diventi un diritto
universale dell'Onu: è quanto ha affermato, in una intervista all'agenzia
francofona I.Media, monsignor Celestino Migliore,
rappresentante della Santa Sede presso le Nazioni Unite a New York.
Il presule si riferiva
all'iniziativa, annunciata per il prossimo 10 dicembre da organizzazioni
pro-abortiste, di presentare all'Assemblea generale dell'Onu
una petizione per far includere l'aborto nei diritti universali dell'uomo.
"È triste e indignante
- ha commentato monsignor Migliore - Questa iniziativa lavora in favore dello
smantellamento del sistema dei diritti umani, in quanto ci porta a
riorganizzarne la enunciazione e la protezione attorno non più a diritti, ma a
scelte personali». «Rappresenta l'introduzione del principio homo homini lupus, l'uomo diventa un lupo per i suoi simili», ha
aggiunto. «Questa è la barbarie moderna che, dal di dentro, ci porta a
smantellare le nostre società», ha concluso.
Tratto
da:
http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=12037&sez=ITALIA&npl=&desc_sez=
L’unica
barbarie è quella del Vaticano!
L’unica
barbarie è quella dell’imposizione di un dio assassino che violentando le donne
impone loro di non abortire.
Impedire ai portatori di disabilità
Di diventare dei soggetti
di diritto
Sul loro corpo e sulla loro
vita.
Si
rende necessario allontanare il Vaticano dal consesso umano.
O il
Vaticano condanna il genocidio fatto dal suo dio; il razzismo imposto dal suo
dio; l’odio per gli omosessuali del suo Paolo di Tarso; l’odio religioso del
suo dio rispetto alle altre religioni; condanna l’odio per la libertà delle
persone espresso dal suo dio; condanna l’odio per i bambini espresso dal suo
dio; oppure il Vaticano va allontanato dal consesso umano quale stato
terrorista che nega l’uomo a maggior gloria del suo dio padrone.
L’odio
del Vaticano per le persone, per le persone in quanto soggetto di diritto
Costituzionale, è ben espresso dall’odio del suo cristo Gesù!
Il
cristo Gesù preferisce ladri e stupratori (come i membri del Vaticano) al
Fariseo osservante della legge.
Così,
NON RACCONTIAMOCI BALLE!
Il
Vaticano non firma una convenzione che egli stesso ha contribuito a scrivere
perché in quella convenzione non c’è il suo diritto ad imporre sofferenza a
persone disabili. Per i Vaticano le persone disabili sono degli emarginati che
devono soffrire a maggior gloria del suo dio padrone. Era quella criminale
della Teresa di Calcutta che si divertiva a far soffrire le persone emarginate.
Per
quanto lacunoso (proprio per la partecipazione del Vaticano) il documento
riconosce al portatore di disabilità il suo status di
persona. Un soggetto portatore di diritti e non un soggetto da costringere a
soffrire.
Così
il Vaticano si vede minato nella sua libertà di far soffrire le persone.
Questo,
e solo questo è il motivo della mancata firma del Vaticano!
ROMA - E' di nuovo tensione tra Vaticano e Onu. Dopo in "no" della Santa Sede alla proposta
di depenalizzare l'omosessualità, oggi tocca al disabili. Il Vaticano, infatti,
come aveva annunciato, non ha firmato la convenzione Onu
sui diritti delle persone con disabilità. Un
"no" confermato oggi alla vigilia della giornata internazionale delle
persone con disabilità, promossa dalle Nazioni Unite
sul tema "dignità e giustizia per tutti noi". Una contrarietà
limitata alla sola questione dell'aborto. E' questo il dissenso relativo ad un
testo che la Santa Sede, pur non potendo firmarlo, ha contribuito a realizzare.
La convenzione Onu sui diritti dei disabili, circa 650 milioni nel mondo,
entrata in vigore l'8 maggio scorso, è il primo trattato sui diritti umani del
terzo millennio ed è stato approvato dall'assemblea generale dell'Onu nel 2006. Il Vaticano ha partecipato attivamente ai
lavori per la stesura del testo, durati cinque anni. Per poi non firmarlo
perchè il documento non ha inserito un divieto esplicito nei confronti dell'aborto.
Il Vaticano ritiene infatti "tragico che una imperfezione del feto possa
essere una condizione per praticare l'aborto", come riconosce una
Convenzione il cui obiettivo è "proteggere le persone con disabilità da tutte le discriminazioni riguardo
all'esercizio dei loro diritti". L'articolo 10 della Convenzione, però,
prevede espressamente il diritto alla vita per le persone disabili ed impegna
gli Stati a mettere in atto le misure perché questo accada.
La Convenzione, con i suoi
50 articoli, elabora in dettaglio i diritti delle persone con disabilità. Si occupa, tra l'altro, di diritti civili e
politici, accessibilità, partecipazione, diritto all'educazione, alla salute,
al lavoro e alla protezione sociale. E soprattutto, la Convenzione riconosce
che un cambiamento di atteggiamento nella società è indispensabile per
consentire alle persone con disabilità di raggiungere
la piena eguaglianza.
La convenzione, infatti,
vieta qualsiasi forma di discriminazione nei confronti delle persone disabili,
in ogni settore della vita sociale. E impegna le 192 nazioni che compongono
l'assemblea generale ad adottare leggi che proibiscono discriminazioni basate
su qualsiasi forma di disabilità, dalla cecità alla
malattia mentale. La Convenzione, infine, dedica particolare attenzione alla
tutela dei bambini disabili.
Radio Vaticana descrive oggi
la Convenzione come un "passo importante sulla via delle pari opportunità
per i 650 milioni di disabili del mondo, circa il 10 per cento della
popolazione globale, molti dei quali si vedono ancora negare i diritti
fondamentali, quali il pari riconoscimento davanti alla legge, la libertà di
espressione e di opinione, l'esercizio del voto e altre forme di partecipazione
alla vita politica e pubblica".
(2
dicembre 2008)
Tratto
da:
Il
Vaticano va allontanato dal consesso umano.
Il
dio assassino davanti al quale il Vaticano costringe le persone per sottrarle
al loro essere dei soggetti di diritto Costituzionale è il più grande atto di
violenza terrorista sulla faccia della terra. Tutto il resto, tutta l’altra
violenza, altro non è che una conseguenza di quell’atto!
Quando
nella quotidianità si mettono in atto azioni finalizzate ad impedire alle
persone di diventare dei soggetti di diritto Costituzionale e in grado di
rivendicare quello status in ogni aspetto della loro vita si è distrutta la
persona. Quella persona è diventata un oggetto. Un oggetto che mette in atto
tutta una serie di azioni violente e distruttive per tentare di uscire, in un
qualunque modo, dalla violenza che ha subito dal Vaticano, dalla chiesa
cattolica, dal dio padrone dei cristiani, dal criminale cristo Gesù alla
perversione della vagina vergine della Maria dei
cristiani.
E la
società civile paga la violenza del Vaticano con la violenza che le vittime del
Vaticano mettono in atto per rispondere alla Violenza del Vaticano; del dio
padrone del Vaticano; del cristo Gesù del Vaticano; della vagina vergine della Maria del Vaticano!
Marghera, 02 dicembre 2008
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Claudio Simeoni
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