Strega, Stregone,
Stregoneria
Che cos’è la Stregoneria,
vista da uno Stregone?
Perché lo Stregone e la Stregoneria
assumono questo nome,
nonostante tale nome sia
nato per indicare qualcosa di negativo?
di Claudio Simeoni
Per
iniziare è necessario riprendere il discorso da dove l’abbiamo lasciato, sul
perché il cristianesimo abbia mutuato dall’antica mitologia Romana il termine
Strega o Stregone e lo abbia usato per indicare delle persone che si comportano
come Strigi per poterle criminalizzare e perseguitare.
Esistono,
nel Canon Episcopi, due tipi di condanne della chiesa
cattolica che dimostrano l’esistenza, nel momento in cui è stato redatto, di
due tipi di esigenza di condanna.
Una
dice:
“I vescovi e i loro ministri
vedano di applicare tutte le loro energie per sradicare interamente dalle proprie
parrocchie la pratica perniciosa della divinazione e della magia, che furono
inventate dal diavolo...”
La
seconda dice:
“Né bisogna dimenticare che
certe donne depravate, le quali si sono rivolte a Satana e si sono lasciate
sviare da illusioni e seduzioni diaboliche, credono e affermano di cavalcare di
notte certune bestie al seguito di Diana, dea dei pagani (o di Erodiade), e di
una innumerevole moltitudine di donne; di attraversare larghi spazi di terre
grazie al silenzio della notte profonda e di obbedire ai suoi ordini come loro
signora e di essere chiamate certe notti al suo servizio. Ma volesse il cielo
che soltanto costoro fossero perite nella loro falsa credenza e non avessero
trascinato parecchi altri nella perdizione dell’anima. Moltissimi, infatti si
sono lasciati illudere da questi inganni e credono che tutto ciò sia vero, e in
tal modo si allontanano dalla vera fede e cadono nell’errore dei pagani,
credendo che vi siano altri dèi o divinità oltre all’unico dio. Perciò....”
Jean Bodin afferma nel XVI secolo affermava a
proposito del volo delle Streghe:
“Se l’ottavo
cielo percorre in un minuto 1.706.155 leghe perché il diavolo non dovrebbe
poter trasportare una donna a cento-duecento leghe
l’ora?”
Se
nel Canon Episcopi si affermava che le donne erano
illuse e ingannate dal demonio, con l’avvento della superstizione e la sua radicalizzazione nella società civile è necessario
“dimostrare” che non di illusione si tratta, ma di una realtà. Jean Bodin fornisce motivazioni
alla credenza popolare: milioni di donne saranno bruciate.
Le
due esigenze, repressione dei maghi e repressione della credenza, sono
separate. Il Canon Episcopi è stato attribuito al
Concilio di Ancirra nel 314 dalla chiesa cattolica.
In realtà gli studiosi hanno stabilito che è riferibile alla legislazione carolingia e viene datato, grosso modo, all’ 867. Tuttavia
il Canon è incluso nella raccolta del Decretum Gratiani che è la prima
raccolta di diritto canonico nel 1147.
Le
esigenze del Canon Episcopi non sono redatte contro i
Pagani precedentemente alla concessione della libertà di culto ai cattolici, ma
sono degli atti repressivi nei confronti della popolazione che ancora, sotto il
tallone di ferro dei cattolici, continuava a seguire pratiche antiche.
Ed è
attorno a quel secolo che si fa risalire la nascita di quella che oggi
chiamiamo Stregoneria.
Ma
che cosa succede tra il momento in cui il cristianesimo diventa religione di
stato e l’elaborazione del Canon Episcopi?
La
storia ci racconta di tanti avvenimenti il cui senso è la marcia trionfale del
cristianesimo su montagne di cadaveri di persone. Poco importa se il
cristianesimo è il promotore di quel macello o è uno strumento d’uso per
costruire il potere di chi sta macellando i popoli. Noi, quando ci giriamo
indietro, vediamo la storia in modo compresso. Non siamo in grado di percepire
ogni istante, ma la conoscenza di un avvenimento si appiattisce su un’altro
avvenimento cancellando, come in un sol colpo, quanto si trova fra un
avvenimento e l’altro. Noi leggiamo i massacri, le aggressioni di cristiani
fanatici, ma non leggiamo le azioni dei piccoli uomini.
Ed è
questo che sfugge. La storia scritta registra avvenimenti, ma nel contempo ne
cancella altri. Solo che gli avvenimenti cancellati sono avvenimenti che
agiscono nell’oggettività, agiscono e pongono delle condizioni.
Quali
sono gli avvenimenti che ci interessano?
Se
prendiamo la storia della Stregoneria diciamo delle cose, se prendiamo la
storia ufficiale, questa, dati i documenti, ci dice che la distruzione del
mondo antico e delle antiche religioni fu sistematica. Fra il IV e il V secolo
muore Eleusi. Ma già il culto di Iside si era
propagato in Italia insieme al culto di Mitra, che si fondeva con le religioni
nordiche . Ma soprattutto, nonostante i numerosi sforzi degli ultimi seguaci
delle antiche religioni misteriche, divenne chiaro
che tutto era perduto e si doveva iniziare da capo.
Riporto
da “Storia Criminale del cristianesimo” volume IV:
“Bottino, bagni di sangue,
aiuto di dio: sono espressioni che si ripetono di continuo. L’amore di Dio sta
sempre dalla parte del più forte. Per il 776 leggiamo: “Ma la forza di Dio ebbe
ragione di loro... e della massa [dei sassoni], che terrorizzati si diedero
alla fuga e si ammazzarono l’un l’altro..., colpendosi a vicenda: così furono
colti dalla punizione divina. Nessuno può dire quanto sia stata efficace la
potenza di Dio nella salvezza dei cristiani”. E per il 778: “Ebbe inizio una
battaglia, poi condotta felicemente a termine con l’aiuto di Dio: i Franchi
uscirono vincitori e vennero abbattuti una moltitudine di Sassoni...”; per il
779: “... con l’aiuto di Dio...”, etc. Dopo gli abituali massacri estivi,
durante l’inverso “il suddetto benevolo sovrano” festeggiava “il Natale...” in
una città o nell’altra.
La lotta contro i Pagani
giustificava ogni cosa. Schiere di preti accompagnavano i carnefici, e non
mancavano i miracoli. Ogni spedizione si concludeva immancabilmente con un
ricco bottino. Sulla Lippe si procedette ad un battesimo di massa, soprattutto
di nobili: “I sassoni giunsero innumerevoli con le mogli e i figli, si fecero
battezzare e consegnarono il numero di ostaggi preteso dal suddetto sovrano.
Nella magnifica sessione
parlamentare di Paderborn del 777 affluirono da ogni
parte e rinnegarono solennemente “Donar, Wotan, Saxnot e tutti i demoni loro solidali”; poi promisero
fedeltà “a Dio padre onnipotente, a Cristo figlio di Dio e allo spirito santo”.
Già era questo il principio irrinunciabile: prima la battaglia con le armi, poi
la battaglia missionaria: ed era tipico dei metodi missionari praticati dal re
franco prima il battesimo e poi l’istruzione religiosa, con una sequenza ancor
oggi caratteristica della chiesa (che nei primissimi tempi predicava il
contrario, battesimo degli adulti solo dopo l’ammaestramento religioso).”
Molti
seguaci delle Antiche Religioni si nascosero per rifondare il futuro, pur non
sapendo quale futuro avrebbero ricostruito.
Mi è
facile, come Apprendista Stregone, comprendere e vedere la loro strategia. Più
difficile è dimostrare quanto la loro visione fosse concreta e reale, capace di
superare il loro tempo presente.
Gli
Stregoni non hanno scritto la loro storia, ma il potere ha espresso le sue
necessità di dominio. Proviamo a riflettere su queste parole:
“Né
bisogna dimenticare che certe donne depravate, le quali si sono rivolte a
Satana e si sono lasciate sviare da illusioni e seduzioni diaboliche, credono e
affermano di cavalcare di notte certune bestie al seguito di Diana, dea dei
pagani (o di Erodiade), e di una innumerevole moltitudine di donne; di
attraversare larghi spazi di terre grazie al silenzio della notte profonda e di
obbedire ai suoi ordini come loro signora e di essere chiamate certe notti al
suo servizio.”
Ci fu
un tempo in cui i Benandanti vennero accusati di
Stregoneria. Durante gli interrogatori dagli inquisitori, affermarono di
affrontare in combattimento gli stregoni comandati da Arlecchino in un
combattimento notturno. Gli inquisitori cattolici volevano far dire tante
mostruosità a chi avrebbero bruciato vivo, ma non erano preparati alle storie
dei Benandanti e alla battaglia della notte delle
quattro tempora.
Proviamo
a rileggere punto per punto l’invettiva del Canon
Episcopi:
1) LE DONNE DEPRAVATE: coloro che rifiutano la morale e le regole per riaffermare sé stesse;
2) LE QUALI SI SONO RIVOLTE A SATANA; hanno rifiutato di mettersi in ginocchio davanti al dio dei
cristiani;
3) SI SONO LASCIATE SVIARE DA SEDUZIONI E ILLUSIONI DIABOLICHE: vivono ed agiscono in una dimensione
che per noi non esiste e per questo la chiamiamo diabolica;
4) CREDONO DI CAVALCARE CERTUNE BESTIE AL SEGUITO DI DIANA; credono di mutare, modificarsi
(cavalcare) di notte affrontando le contraddizioni della loro vita (le
bestie) e manifestando il proprio divino
(Diana è il principio femminile in sé);
5) DEA DEI PAGANI:
in ricordo di una tensione antica che emerge dentro di loro;
6) E DI UNA INNUMEREVOLE MOLTITUDINE DI DONNE: insieme a tante donne che hanno gli
stessi impulsi e le stesse tensioni;
7) DI ATTRAVERSARE GRANDI SPAZI DI TERRE GRAZIE AL SILENZIO DELLA NOTTE
PROFONDA; credono di
attraversare grandi spazi, però non è vero, sono bugiarde, in realtà stanno
dormendo;
8) OBBEDISCONO AI SUOI ORDINI COME LORO SIGNORA; si illudono, sognano di obbedire ad
ordini di Diana, in realtà stanno dormendo;
9) ESSERE CHIAMATE CERTE NOTTI AL SUO SERVIZIO; credono, si illudono di essere al
servizio di Diana, in realtà stanno dormendo.
Il Canon Episcopi si limita a condannare la credenza religiosa
della realtà in tutto ciò. Non accusa quelle donne di fare questo, ma dice che
quello che le donne asseriscono di fare ciò avviene per “illusione e seduzione
diabolica”.
Se
noi osserviamo questi nove punti vediamo realizzarsi l’ABC della Stregoneria.
LE DONNE DEPRAVATE
Per
praticare Stregoneria è necessario usare l’energia della vita: l’energia
sessuale; l’energia vitale.
Per
il cristiano (specialmente per il cristiano di allora) la morale era
essenzialmente morale sessuale. Ma la morale sessuale bloccava la
manifestazione dell’energia sessuale nella persona e soltanto quella persona
che aveva energia sessuale attiva e le tensioni e i bisogni soddisfatti poteva
praticare Stregoneria. Poteva modificare il suo punto di vista sul mondo e
nella società, impedendo alla manipolazione mentale cristiana di imprigionare
le sue passioni e le sue tensioni emotive.
LE QUALI SI SONO RIVOLTE A
SATANA
Per
un cristiano, chi si sottrae al piacere sadico e criminale del suo dio e dei
terroristi che lo rappresentano, si è rivolto a satana. Per il cristianesimo
satana è il nemico per eccellenza, l’avversario. Il cristiano non concepisce
che la sua sia una religione di morte e di assassinio. Il cristiano ritiene il
suo dio in diritto di macellare l’umanità, ma non lo accetta solo lui, in
quanto cristiano, ma pretende che anche chi non è di religione cristiana
accetti il diritto del suo dio di macellare l’umanità.
Per
praticare Stregoneria è necessario sottrarsi alla dipendenza da una volontà
esterna, specialmente a quella del dio creatore o a quella di chi chiede di
scannare chi non si mette in ginocchio davanti a lui. Possiamo immaginare
quanta fatica e quanti comportamenti eroici mettevano in essere queste donne
per sottrarsi all’orrore cristiano. Specialmente allora.
SI SONO LASCIATE SVIARE DA SEDUZIONI
E ILLUSIONI DIABOLICHE
Hanno
altri credi e vivono dimensioni religiose diverse da quelle cattoliche. Vivono
dimensioni psichiche che non sono reali. Si comportano nei confronti del mondo
come se il mondo fosse vivo. In effetti il mondo della forma e della quantità è
un modo per pensare e vivere nel mondo. Il mondo come azione necessità di
grande iniziativa per essere vissuto e il mondo come emozione necessita di
grande sensibilità alle emozioni del mondo per essere percepito. Quando si
leggono le emozioni del mondo in cui siamo immersi, la nostra ragione si popola
di folletti, gnomi, spiriti, anguane, e gli Dèi
diventano soggetti umani attivi nelle relazioni con gli uomini.
Vivere
le emozioni del mondo che ci circonda e farsi emozionare da quanto ci giunge
dal mondo significa trasformarci continuamente al di là della forma che nella
nostra ragione acquisisce quanto ci emoziona.
CREDONO DI CAVALCARE
CERTUNE BESTIE AL SEGUITO DI DIANA
Cavalcare
significa MODIFICAZIONE. Da un luogo all’altro significa modificarsi da una
condizione ad un’altra. Nell’arte del sognare, ogni modificazione soggettiva di
natura psico-emotiva si trasformano in movimento nel
sogno. Specialmente quando nel sogno si esprimono grandi quantità di libido.
Nel sognare la coscienza razionale si disintegra; gli elementi del giorno
vengono elaborati e inseriti nella ragione, nel pensiero; la struttura emotiva
si libera degli ostacoli e si predispone ad affrontare al meglio le condizioni
della quotidianità. Lo spazio psichico del sognare è lo spazio d’azione del dio
che cresce dentro ogni soggetto che vive con intensità il suo quotidiano e che
si manifesta nelle emozioni delle persone. Oggi è più facile che nel sogno si
riesca a volare come Superman: le immagini sono rappresentazioni culturali, mentre la trasformazione emotiva appartiene
alla vita di ogni soggetto al di là della cultura nella quale vive.
DEA DEI PAGANI
Si
tratta del “dio” che cresce dentro ad ogni individuo. Diana è il principio
femminile. Si era persa l’idea della Juno, di Genio o
del Daimon, specialmente quando quest’ultimo,
dopo l’Apologia a Socrate di Platone, subì la trasformazione del significato al
punto tale che i cristiani lo trasformarono nel loro demonio. Le donne volavano
con Diana: volavano con sé stesse. Volavano col Dio che cresce dentro di loro.
Si tratta di donne potenti. Non potenti nel senso che al termine “potente” da
il cristiano che lo attribuisce al possesso, al dominio, di altre persone, ma
potente nel senso che sono capaci di superare la barriera della ragione e di
cogliere dal loro profondo. Sanno manifestare le loro emozioni, scoppiano di
piacere, di ira funesta, di gioia e di ricerca di motivazioni nella loro
esistenza. Non subiscono, non si mettono in ginocchio, non accettano la
manipolazione mentale alla sottomissione imposta dalla chiesa cattolica, ma
dispiegano le loro ali della percezione. Così il mondo parla loro il linguaggio
degli Dèi; il linguaggio delle emozioni. E non parla alla loro ragione, ma al
Dio che cresce dentro di loro. Il Dio che cresce dentro di loro comunica alla
loro ragione spingendo sui suoi sentimenti, sui suoi desideri, sulle sue
tensioni permettendo a queste donne di cogliere le loro opportunità. Spesso
portandole alla follia!
E DI UNA INNUMEREVOLE
MOLTITUDINE DI DONNE
Le
religioni misteriche erano più diffuse di quanto oggi
si sia in grado di immaginare. Dovevano essere molte le donne che praticavano
il sognare. Il controllo della donna è l’arte della magia nera del
cattolicesimo. Nel sognare, proprio perché le persone hanno consapevolezza che
quello è un sogno, le emozioni si liberano dalle costrizioni. Quando si
disgrega la coscienza, durante il sonno, si formano altre riaggregazioni
neuronali che sono guidate dai desideri profondi, dai
desideri e dalle aspettative emotive dell’individuo. In quel territorio più
emozioni, più tensioni si incontrano: in quel territorio le emozioni
PROGETTANO!
DI ATTRAVERSARE GRANDI
SPAZI DI TERRE GRAZIE AL SILENZIO DELLA NOTTE PROFONDA
Nel
silenzio della notte profonda non si percorrono solo grandi spazi, ma si
mettono in atto grandi lotte. Sfide, amori, trasformazioni. Quando si disgrega
la coscienza nel sonno, mille mondi sorgono, nei quali le nostre emozioni si
temperano, oppure, per i pavidi, si presentano i loro incubi della sottomissione
e della propria autodistruzione. Quando la nostra coscienza si disgrega, la
nostra volontà può essere alimentata oppure può essere abbattuta dai fantasmi
che la manipolazione cristiana ha imposto. Quando la coscienza si ricompone
nella ragione, al mattino, sono sempre gli occhi del giorno prima quelli con
cui guardiamo il mondo, ma la loro luce è diversa! Qualcuno si rifugia nelle
nebbie dell’incoscienza che colloca ad Avalon e
qualcun altro è schierato in una piana di “Giosafat”, con una maschera sul
volto per affrontare le perversioni cattoliche. E si trova in massa a seguire
Arlecchino, a seguire Wotan, a seguire Diana, per
porre le basi per il futuro della società in cui vivono. Al risveglio, nei loro occhi, c’è il coraggio
che quei cuori impavidi hanno dimostrato nella notte e il loro quotidiano
diventa diverso. Lo stesso quotidiano è diverso se visto con gli occhi del
coraggio o se visto con gli occhi della paura e del terrore.
OBBEDISCONO AI SUOI ORDINI
COME LORO SIGNORA
Diana
è il divino che cresce dentro a quelle donne. A volte viene vissuto come
separato dalla persona, come altro. L’altro che ti dice che cosa fare, come
organizzarti affinché l’altro possa continuare a crescere. Il sognare separa
anche ciò che noi stessi siamo; ma nel Sognare altri soggetti emotivamente
rappresentati entrano e comunicano. Agiscono e concordano. I bambini, appena
nati, costruiscono le relazioni con il mondo attraverso il sognare; ed è
attraverso il sognare che il dio che cresce dentro ogni Essere Umano costruisce
le relazioni con il mondo comunicandole alla coscienza della ragione. Ognuna di
quelle donne è Diana. Il principio femminile della vita che scioglie i
legamenti della costrizione emotiva che la manipolazione mentale cattolica ha
imposto loro.
ESSERE CHIAMATE CERTE NOTTI
AL SUO SERVIZIO
Qualche
volta si è guidati; qualche volta è necessario guidare. Qualche volta
Arlecchino vince, qualche volta Arlecchino è sconfitto. Altri volti diventano
Arlecchino. Altri volti diventano Diana. Altri volti conducono il gioco della
vita che deve fondare il futuro delle società. Qualche volta siamo in tanti ad
affrontare, insieme, il futuro. Qualche volta siamo fortunati perchè qualcuno
si è fatto Atlante reggendo, anche per altri, il mondo. Altre volte siamo soli
contro tutti. Può essere triste trovarsi sulla piana di “Giosafat” da soli.
Tocca a te mettere la maschera! Tocca a te essere Arlecchino! Tocca a te essere
Wotan! Tocca a te essere Diana! Non hai altra scelta:
combattere! Come, molto spesso, si è da soli a combattere nelle contraddizioni
dell’esistenza nel quotidiano.
C’è
dunque un luogo che genera gli Stregoni!
Ci
sono Intenti che generano gli Stregoni!
Ci
sono delle peculiarità che qualificano chi pratica Stregoneria.
Ci
sono delle passioni che qualificano chi pratica Stregoneria.
Il Canon Episcopi aveva individuato il luogo in cui si erano
rifugiati i seguaci delle Antiche Religioni. Ma era un luogo irraggiungibile
per i cattolici perché lo si può raggiungere solo “fermando il mondo” della
forma e della quantità. Della pratica di quel luogo il Canon
Episcopi ne aveva paura. Quando le “donne” entravano in quel luogo, uscivano
diverse. In quel luogo si sciolgono i legami emotivi con i quali si inchiodano
le persone ad una morale, ad una paura, ad un’angoscia e ad un terrore. Da quel
luogo uscivano uomini e donne senza paura e senza terrore, anche se spesso
erano solo dei “folli” perché non c’era nessuno a tenerli per mano affinché non
inciampassero nelle tagliole che nella vita quotidiana i cristiani avevano
piazzato.
Marghera, 10 marzo 2007
TORNA AI TESTI DI STREGONERIA PER IL FUTURO!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 Marghera - Venezia
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