Strega, Stregone,
Stregoneria
Al termine Strega e
Stregone viene attribuito dalla wicca ciò che i
cristiani volevano attribuirgli.
I wicca conferiscono
una connotazione positiva
a quanto i cristiani
ritengono negativo.
di Claudio Simeoni
Se
qualcuno prende in mano qualche manuale Wicca si
accorgerà che si tratta di una somma infinita di luoghi comuni, piccole
espressioni scaramantiche, tecniche di divinazione come le Rune, i Tarocchi,
Astrologia ecc.
Come
viene concepita la Stregoneria dai Wicca? Proviamo
a fare un elenco delle cose che
compongono la “stregoneria” wicca, che poi è la
stessa, sia pur con contenuti diversi, di quella che venne spacciata, negli
ultimi anni, come “Vecchia Religione”, anche se sono da tener presenti le
influenze dello Spiritismo, della “Dottrina segreta” dei Teosofi e delle varie
esperienze orientaleggianti come lo Yoga o la meditazione buddista.
A
parte, ma neanche molto, la visione aristotelica del mondo che viene diviso per
elementi, proviamo a fare un elenco dei rituali nella stregoneria Wicca prendendo da un indice di un libro pubblicato nel
1994:
Capitolo
XV: I rituali in Stregoneria
-- Il
rito delle erbe nella notte di San Giovanni
--
Gli Esbat
-- Le
danze
--
Musica
-- Il
Sabba
-- Le
cerimonie sacrificali
-- L’alfablot e il sacrificio degli Elfi
-- Le
cerimonie del Solstizio
-- I
riti della pioggia
Capitolo
XVI: I riti di difesa e di offesa
-- I
rimedi d’amore
-- I
malefici
-- Le
fatture a morte
--
Rimedi per la salute
-- Controstregoneria e protezione
-- Le
maledizioni
Capitolo
XVII: Ricettario di potere
-- Rituali
d’amore
--
Malefici
--
Fatture a morte
--
Rimedi per la salute
--
Preghiere e benedizioni
Questi
tre capitoli determinano i fini per i quali si fa la Stregoneria fra i Wicca e fra tutti coloro che in giro per l’Italia si
spacciano per maghi o Stregoni di vario genere usando acqua santa, immagini di
santi cattolici come Padre Pio, il crocifisso, l’immagine della madonna,
dell’aglio e del cornetto. Oltre, naturalmente ad un armamentario di teschi e
di candele, di acqua e sale. Armamentario al quale viene attribuito lo stesso
“potere” di altri oggetti come il coltello (athame),
la coppa (santo Graal), la bacchetta del comando (il
bastone del pastore del vescovo cattolico), il braciere, i vestiti che evocano
immagini, gioielli particolari (spesso derivati dalla cristalloterapia),
scopa, bacchetta per le maledizioni (resa bene nella serie di film di Harry Potter).
Il
fine di questo sono i “poteri della Stregoneria”.
Capitolo
VI: i poteri della Stregoneria
-- I
poteri come si ottengono
-- I
poteri: come si esplicano
-- Lo
sguardo
-- La
parola
-- I
gesti
E
questo insieme ad un ricettario delle Streghe che comprenderebbe:
Capitolo
XI: Ricettario delle Streghe
--
Preparati base per filtri
--
Preparati per rituali
--
Incensi
--
Ricette afrodisiache
--
Ricette gastronomiche
I
capitoli elencati non sono relativi a mezzi per giungere ad un fine, ma sono i
fini e la pratica della Stregoneria come comunemente viene diffusa e
propagandata.
Nella
pratica della Stregoneria reale il rito è un mezzo con cui il singolo individuo
armonizza sé stesso con il mondo che lo circonda e armonizza sé stesso con il
gruppo cui partecipa. Armonizzare, creare le assonanze psichiche, è il fine che
può essere raggiunto con altri mezzi di cui il rito è uno di questi. Lo
sguardo, la parola, i gesti sono mezzi per comunicare. Comunicare è potere, ma
è potere relativo al comunicare. Lo sguardo “magico”, la formula magica, il
gesto “magico” non modificano la realtà che incontrano, ma manifestano il
soggetto in maniera diversa. E’ solo il cristianesimo che, mutuando dalla
superstizione antica, ha fatto del malocchio, gesti e formule magiche (nel
cristianesimo diventano preghiere) la manifestazione del potere di qualche cosa.
La
stessa cosa vale per i rimedi d’amore, i malefici, le fatture a morte, i rimedi
per la salute (una volta si presentava alle guaritrici chi aveva un mal di
pancia; adesso si presentano ai “guaritori” persone malate di cancro all’ultimo
stadio), controstregoneria e protezione, maledizioni.
Sono tutti elementi mutuati dall’antica superstizione popolare e fatti propri
dal cristianesimo che ne imputava la realtà a donne e uomini che torturava a
maggior gloria del proprio dio.
Il
problema è che per costruire un gruppo, per acchiappare facilmente le persone
che ti diano soldi, è necessario parlare di questo tipo di magia e di
stregoneria. E’ necessario parlare della stessa stregoneria di cui parla la
chiesa cattolica.
Infatti,
la chiesa cattolica impone la credenza, in bambini indifesi, nel diavolo e in
coloro che dedicandosi al diavolo fanno del male. Gli esorcisti sono parte
della chiesa cattolica e la supportano nei suoi riti religiosi che sono tutti
spacciati come atti magici. Lo stesso Gesù dei
cattolici non è un filosofo o un teorico, ma il mago che guarisce il lebbroso,
dona la vista, moltiplica i pani e i pesci, cammina sulle acque, ferma il
vento. E proprio perché fa questo è il padrone degli Esseri Umani. Così la
stregoneria della wicca consiste nell’usare,
rendendola una credenza reale, ciò che i cattolici indicavano nell’attività
delle Streghe.
Il
potere millantato dai wicca ed usato come specchietto
per le allodole per i fessi è ben descritto nel Malleus
Maleficarum:
“Allo stesso modo, si dice, un
soldato fu ucciso per mezzo di stregoneria e così molti altri di cui tralascio
il racconto.
Fra costoro, un giovane nobile,
voleva rifiutare alla sua amante di passare la notte con lei. Così le fece dire
da un suo domestico che quella notte non poteva venire perché trattenuto da
certi affari. Indignata la donna disse al domestico: “Va e di’ al tuo giovane
padrone che non mi tormenterà più a lungo”. Il giorno seguente egli cadde
malato e pochi giorni dopo fu sepolto.
Ci sono streghe che riescono a
stregare i giudici soltanto con lo sguardo, fissandoli negli occhi. Esse si
vantano pubblicamente del fatto che essi non possono far loro alcun male.
Imprigionate per i loro crimini ed esposte a gravissimi tormenti per far dir
loro la verità, queste streghe sanno produrre un tal silenzio, che non si può
più scoprirne i crimini.”
I wicca ammirano ed evocano il “potere di queste streghe”. Un
potere che è definito dai cattolici per giustificare il loro orrore.
Fanno
i tarocchi e leggono il futuro: le persone pagano!
Fanno
il tema natale con l’astrologia: le persone pagano!
Fanno
le pozioni; rituali magici, i filtri d’amore: le persone pagano!
Fanno
i pendolini: e le persone pagano!
Fanno
gli esorcismi: e le persone pagano!
Tolgono
il malocchio: e le persone pagano!
Ti
danno i numeri buoni del lotto: e le persone pagano!
Effettivamente,
bisogna riconoscere, hanno il potere di togliere denaro alle persone.
Quando
si incontrano dei Wicca, questi raccontano di cose
diverse, di segreti che custodiscono, di gradi di iniziazione. Più o meno come
i cristiani che parlano di “mistero della fede” quando devono nascondere
l’inganno dottrinale per imporre fideismo. Così le persone, nell’attesa di
percorrere i vari gradi di iniziazione, fermano la propria ricerca, lo sviluppo
del proprio sapere e della propria conoscenza. Quando scoprono la truffa sono
passati molti anni della loro vita e hanno condizionato la propria capacità di
apprendimento che gli impedisce, ora, di affrontare nuovi e diversi cammini.
Questo
tipo di Stregoneria non fa altro che sommarsi alla superstizione cattolica. Usa
la manipolazione mentale con cui i cattolici hanno seminato superstizione fra i
bambini (pregano prima dell’esame, anziché studiare) per entrare in concorrenza
con i cattolici nella gestione delle persone trasformate in bestiame.
Questo
modo di agire della Wicca gli permette di attrarre
molti adolescenti che da un lato sentono la wicca
come una riproposizione di quello che ritengono morale
nel cristianesimo per come lo hanno studiato per la loro “cresima” e dall’altro
lato proiettano sulla wicca, come sono stati educati
dal cristianesimo, ciò che desiderano che la wicca
sia. E trovano immediatamente qualcuno che li rassicura dicendo “quanto loro
hanno ragione”. L’infantilismo cattolico
viene riproposto nella wicca.
Dopo
il tramonto della New Age, la wicca
ha tentato di appropriarsi delle Antiche religioni, ma non dell’antica forma
religiosa, bensì della superstizione con la quale i cattolici hanno descritto
le antiche religioni. Il tutto condito col neoplatonismo di rinascimentale
memoria e un po’ di discipline orientali quali Yoga, taoismo e un po’ di
meditazione buddista. Si è impossessata di un po’ di cristalloterapia,
di numerologia, un po’ di Kabala
e mescolando un po’ tutto ha tentato di rinnovare.
Nel
corso della storia molte tradizioni superstiziose mutuate dalle antiche società
precristiane hanno continuato ad essere credute anche
se spesso mutate nella forma culturale. Piccoli rimedi erboristici,
piccoli trucchi d’amore, hanno spesso alimentato la convinzione che questa o
quella persona avesse dei poteri giocando sulla suggestione e sul bisogno di
credere. Oppure, peggio ancora, giocando sulla difficoltà delle persone di mettere
in gioco quotidianamente il loro lato magico: le loro emozioni!
Scrive
Phyllis Curott nel suo “Il
sentiero della Dea”:
“Non chiedete che il bel
ragazzo della porta accanto si innamori pazzamente di voi, perché se lancerete
l’incantesimo nel modo giusto, potreste scoprire che si tratta di un maniaco
omicida alcolizzato e non riuscite più a liberarvi di lui. E avrete perso
l’opportunità di incontrare il grande amore della vostra vita che potrebbe
essere un contabile basso e senza capelli. Riposi il talismano nel portafogli.
Era difficile non pensare alla magia che avevamo compiuto, così ogni volta che
mi veniva in mente, invece di affrettarmi a scacciare il pensiero, mi limitavo
ad inviare uno stimolo positivo, una semplice forma pensiero di “successo!”. Tuttavia
quella notte, mentre mi preparavo per andare a letto, mi domandai se
l’incantesimo avrebbe funzionato. Con tutto ciò che stavo imparando, la magia
avrebbe potuto farmi avere ciò che volevo? E anche se le sacerdotesse avevano
detto che potevamo lavorare per ottenere benefici e vantaggi personali, era
davvero la cosa giusta da fare? Quella degli incantesimi è un’arte antica e
istintiva che risiede nei nostri cuori come l’evocativo ricordo d’infanzia del
nostro primo strumento magico, molto spesso un orsetto, un coniglio o un
elefantino di peluche che ci sembrava non meno vivo di quanto eravamo noi.”
Appunto,
superstizione infantile.
Ricordo
quando, cinque o sei anni fa, mi arrivavano delle e-mail dagli USA che mi
accusavano di non praticare Stregoneria perché non conoscevo i rimedi magici
delle loro nonne Italo-americane. Non praticavo
Stregoneria perché non facevo pozioni a base di “aglio-olio-peperoncino”.
E si indignavano offesi quando spiegavo loro che con una simile pozione io ci
condivo la pasta.
Superstizione
infantile spacciata per stregoneria. E volete che qualcuno non paghi per avere
l’incantesimo per riuscire ad avere la ragazza o il ragazzo che nemmeno ti
degnano di uno sguardo? Riuscire a vincere quel “timore pudico” che
l’educazione cristiana impone alla povera gente e che gli impedisce di andare
dalla ragazza o dal ragazzo a dirgli: “Mi piaci, io vorrei fare all’amore con
te!” La paura di essere presi in giro. Di veder offese le emozioni con una
derisione. Con la superstizione nascondo ciò che sono, così nessuno mi può
ferire.
La
superstizione è nascondere la propria emozione con atti e gesti ripetitivi,
ossessivi, che qualcuno si affretta a spacciare per magia!
Ma
era solo una truffa spacciata per Stregoneria che alimentava l’immaginario cattolico
e le opportunità repressive della chiesa cattolica.
CON
QUESTO TIPO DI STREGONERIA SI POSSONO FARE QUALCHE SOLDO, SI POSSONO AGGREGARE
LE PERSONE, ci si può divertire in feste, musica, danze e anche in attività
sessuali mascherate da riti magico-religiosi.
Questo
modo di affermare la Stregoneria si accorda perfettamente con la definizione
del nostro dizionario che definisce la Stregoneria come:
“un’operazione di tipo magico
che si suppone attuata per mezzo di poteri soprannaturali o con l’intervento di
forze demoniache allo scopo di arrecare danno alle persone o di costringerle ad
agire in modi contrari alla loro volontà.”
Ma
questa non è la Stregoneria di cui parlano gli Stregoni, è la stregoneria
descritta dai cattolici per soddisfare i propri pruriti e fatta propria da
truffatori che entrano in concorrenza con i cattolici per il controllo degli
Esseri Umani trasformati in bestiame.
Marghera,
10 marzo 2007
TORNA AI TESTI DI STREGONERIA PER IL FUTURO!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 Marghera - Venezia
tel. 041933185
e-mail: claudiosimeoni@libero.it
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