Il significato di Libertà
e il
Il significato di Ragione!”
Spe Salvi di Ratzinger
Commento
al diciottesimo paragrafo
Nel diciottesimo paragrafo Ratzinger
cerca di appropriarsi del concetto di ragione e libertà in relazione al
cristianesimo.
Tutti gli avvenimenti storici e filosofici che Ratzinger inserisce nella sua Spe
Salvi non sono letti per come l’umanità li ha manifestati, percepiti, vissuti e
superati, ma all’interno delle categorie di verità assoluta della chiesa
cattolica. I concetti di Ragione e Libertà sono propri dell’umanità che si
oppone all’assolutismo cristiano, al suo odio per la vita. Proprio per
rimuovere l’odio cristiano l’umanità elabora il significato dei concetti
religiosi e filosofici di Ragione e Libertà. Concetti che saranno a fondamento
della liberazione dell’uomo dall’assolutismo cristiano.
Ogni individuo che ha partecipato a condizioni storiche
sociali ha sempre manifestato la sua verità intesa come proprio progetto di
futuro. Le sue scoperte, le sue intuizioni, le sue proposte, erano sempre
manifestate con carattere di assolutezza. Erano proposte totalizzanti, ma non
perché esprimevano una verità insuperabile, ma perché era la verità espressa da
quell’individuo in quel momento raccolta dopo
l’immane sforzo di spezzare le sbarre del campo di sterminio emotivo che ne impediva
l’espressione delle sue emozioni.
Ratzinger, al contrario, è all’interno delle
categorie cristiane che non sono in grado di vedere cose diverse da “dio o
mammona”; se preferite, “bene e male”.
Ragione e libertà!
Dovrò definire entrambe affinché non vengano confuse con
significati diversi.
Che cos’è la ragione? Cosa intendiamo per ragione?
La ragione è la capacità dell’uomo di descrivere gli oggetti
del mondo, misurarli, quantificarli e descrivere le relazioni che intercorrono fra
gli oggetti. La ragione è una semplice capacità descrittiva della forma del
mondo e quando la ragione non riesce a descrivere, allora immagina! Le
conseguenze dell’immaginazione della ragione, quando imposte all’uomo mediante
la fede nel campo di sterminio emotivo, sono quelle della superstizione e
dell’oscurantismo.
Che cos’è la libertà?
E’ una tensione che attraversa tutti i viventi della e nella
Natura e che li spinge a rimuovere tutti gli ostacoli fra sé stessi e le loro
possibilità di espansione e dilatazione nell’oggettività nella quale vivono.
Partendo da queste definizioni, e solo da queste, dei termini
RAGIONE e LIBERTA’, si può comprendere le spinte che le persone hanno subito
per spezzare le sbarre che impedivano loro di espandere le loro emozioni
nell’infinito oltre il reticolato del campo di sterminio cristiano.
Il cristianesimo aveva messo in atto un processo che,
interrompendo militarmente la trasformazione delle società Antiche e
costringendo le persone nei campi di sterminio, ha impedito l’evoluzione delle
antiche società.
Il percorso evolutivo dalle antiche società riprende, un po’
alla volta. Il percorso riprende, ma non dalla libertà delle società Greche e
Romane che comunque forniscono all’uomo i modelli, ma dal campo di sterminio
emotivo e giuridico in cui i cristiani hanno costretto gli Esseri Umani.
Da questi presupposti affrontiamo quanto detto da Ratzinger:
“Il progresso è il
superamento di tutte le dipendenze – è progresso verso la libertà perfetta.
Anche la libertà viene vista solo come promessa, nella quale l'uomo si realizza
verso la sua pienezza. In ambedue i concetti – libertà e ragione – è presente
un aspetto politico.”
Ratzinger dice delle stupidaggini.
Innanzi tutto non esiste una libertà perfetta se non nella
patologia malata del cristiano che si libra al di là delle regole e delle norme
per dominarle: per fare il padrone!
Esiste la libertà come spinta psichico-fisca-emotiva
che spinge gli individui a rimuovere gli ostacoli che impediscono la loro
manifestazione nell’oggettività in cui vivono. In ogni presente, culturale e
sociale, gli individui individuano ciò che ostacola la loro vita e rivendicano
la rimozione di quegli ostacoli. Non si tratta di “servire dio o mammona”, ma
si tratta che chi “serve sia dio o mammona” ha solo lo scopo di costruire
ostacoli nella vita delle persone. La rimozione di alcuni ostacoli sociali non
rappresenta una verità di libertà, ma rappresenta un nuovo momento dal quale le
società partono per costruire nuovi livelli di libertà mentre i seguaci di “dio
e di mammona” altro non fanno che costruire nuovi ostacoli che bloccano la vita
delle persone.
Non esiste un superamento di tutte le dipendenze, ma esiste
uno sforzo degli Esseri Umani e delle società nel rimuovere gli ostacoli che
bloccano il loro cammino. La schiavitù, come necessità del possesso delle
persone, manifestata dal cristianesimo, è effettivamente un grosso ostacolo che
deve essere rimosso. La libertà non può essere una promessa. Una promessa è una
verità diversa dalla verità che in questo momento si impone sulle persone. Il
passaggio da una verità coercitiva ad una verità meno coercitiva è un movimento
di libertà, ma non è LA LIBERTA’! La libertà è il movimento del soggetto, non
l’oggetto verso il quali l’individuo si muove.
La libertà è espressa anche dalle istanze politiche intese
come regolazione delle relazioni fra le persone. La ragione, come capacità
dell’uomo di comunicare, nella misura in cui comunica i bisogni dei soggetti,
ha degli aspetti politici. Ma ha soprattutto degli aspetti religiosi: i legami
fra la struttura emotiva di un soggetto e l’oggettività in cui tali emozioni si
veicolano e si esprimono.
Dice Ratzinger:
“Il regno della
ragione, infatti, è atteso come la nuova condizione dell'umanità diventata
totalmente libera. Le condizioni politiche di un tale regno della ragione e
della libertà, tuttavia, in un primo momento appaiono poco definite. Ragione e
libertà sembrano garantire da sé, in virtù della loro intrinseca bontà, una
nuova comunità umana perfetta.”
Il regno della ragione è il regno della descrizione della
realtà nella quale gli Esseri Umani vivono, non è il regno della vita! Per
contro le relazioni razionali e sociali fra gli Esseri Umani avvengono
all’interno della ragione e se la ragione e la sua descrizione non diventano il
regno delle relazioni fra gli esseri Umani, difficilmente questi potranno
comunicare soltanto attraverso il linguaggio non verbale o il linguaggio
emotivo.
Ragione e libertà non sono oggetti da garantire in quanto
buoni, ma in quanto funzionali alla vita e alle relazioni sociali. E tutto ciò
non ha nulla a che vedere con modelli umani perfetti, in quanto, i modelli
umani sociali non hanno nulla a che vedere con i modelli paradisiaci di
dantesca memoria, né collimano con modelli di verità. Si tratta di modelli di
società in cui gli ostacoli al divenire umano sono rimossi: come il diritto
all’aborto! Il divieto all’aborto è stato rimosso restituendo, almeno in parte,
alle donne il diritto di gestire il loro corpo. Pur tuttavia il terrore
cristiano tende a impedire alle donne l’esercizio di questo diritto
insindacabile e non solo agisce militarmente contro le donne per impedire la
libertà, ma agisce contro la società per costringerla ad impedire alle donne
l’esercizio della loro libertà.
Non la perfezione, ma la possibilità di scegliere senza
essere bruciati vivi sui roghi da Ratzinger e dalla
sua banda criminale!
Dice Ratzinger
“In ambedue i
concetti-chiave di « ragione » e « libertà », però, il pensiero tacitamente va sempre
anche al contrasto con i vincoli della fede e della Chiesa, come pure con i
vincoli degli ordinamenti statali di allora. Ambedue i concetti portano quindi
in sé un potenziale rivoluzionario di un'enorme forza esplosiva.”
Indubbiamente il concetto di LIBERTA’ va in contrasto con le
sbarre e il filo spinato del campo di
sterminio emotivo che ebrei e cristiani hanno costruito per impedire agli
Esseri Umani di esplorare l’infinito.
Indubbiamente il concetto di RAGIONE impone ad ebrei e
cristiani di dimostrare le loro farneticazioni di creazione, di dio creatore,
di Gesù padrone del mondo, di dimostrare il loro
essere popolo eletto, di dimostrare il messia, di dimostrare quanto affermato
per fede mediante l’assurdo dell’immaginazione quale frutto da delirio di
onnipotenza.
I “vincoli degli ordinamenti statali di allora” erano
riprodotti mediante l’assolutismo della verità! Il re faceva miracoli perché
era re per volontà di dio: era il padrone assoluto delle persone. Le persone, i
sudditi della monarchia assoluta, dovevano confidare nella benevolenza del re e
non erano portatori di diritti da rivendicare nei confronti del re o del dio
padrone dei cristiani.
Si tratta dei fondamenti di quel processo rivoluzionario che
porterà le società umane ad uscire dall’orrore assolutista della monarchia
assoluta. Uscire dal campo di sterminio entro il quale ebrei e cristiani hanno
rinchiuso gli Esseri Umani. Uscire per fondare la democrazia moderna sia pur
passando attraverso conflittualità sociali il cui scopo era quello di fondare
la coscienza dell’individuo. Quella coscienza, che porterà l’individuo a
considerare sé stesso come un soggetto di diritto Costituzionale e non un
oggetto di possesso ad opera di un dio padrone pazzo e cretino, dovrà essere
costruita come ulteriore sviluppo del significato di Libertà e Ragione che
l’Illuminismo ha individuato.
Marghera, 8 febbraio 2008
TORNA AI TESTI DI STREGONERIA PER IL FUTURO!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 Marghera - Venezia
tel. 041933185
e-mail: claudiosimeoni@libero.it
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Scrive Ratzinger nel paragrafo 18
dell’enciclica Spe Salvi:
18. Al contempo, due categorie entrano
sempre più al centro dell'idea di progresso: ragione e
libertà. Il progresso è soprattutto un
progresso nel crescente dominio della ragione e questa ragione
viene considerata ovviamente un potere del
bene e per il bene. Il progresso è il superamento di tutte
le dipendenze – è progresso verso la libertà
perfetta. Anche la libertà viene vista solo come
promessa, nella quale l'uomo si realizza
verso la sua pienezza. In ambedue i concetti – libertà e
ragione – è presente un aspetto politico. Il
regno della ragione, infatti, è atteso come la nuova
condizione dell'umanità diventata totalmente
libera. Le condizioni politiche di un tale regno della
ragione e della libertà, tuttavia, in un
primo momento appaiono poco definite. Ragione e libertà
sembrano garantire da sé, in virtù della
loro intrinseca bontà, una nuova comunità umana perfetta.
In ambedue i concetti-chiave di « ragione »
e « libertà », però, il pensiero tacitamente va sempre
anche al contrasto con i vincoli della fede
e della Chiesa, come pure con i vincoli degli ordinamenti
statali di allora. Ambedue i concetti portano
quindi in sé un potenziale rivoluzionario di un'enorme
TORNA AI TESTI DI STREGONERIA PER IL FUTURO!