Soren Aabye Kierkegaard (1813 1855)

Le tre alternative morali e la tripartizione di Platone

(4^ parte)

Riflessioni sulle idee di Kierkegaard.

di Claudio Simeoni

Cod. ISBN 9788891185778 per chi vuole ordinare il libro

Indice Teoria della Filosofia Aperta

La filosofia della Religione Pagana.

Scrive il Bignami di filosofia (ed.1984):

1) Le possibilità di scelta della vita umana consistono in tre alternative fondamentali: la vita estetica, la vita etica e la vita religiosa.

2) Queste tre direzioni di vita sono nettamente distaccate l'una dall'altra: non vi è fra loro alcun legame dialettico né alcuna continuità, bensì un salto, un abisso.

Nel definire le "tre alternative", Kierkegaard si ispira alla tripartizione platonica nella Repubblica. I filosofi, i guerrieri e gli operai-contadini diventano quelli che praticano vita religiosa, vita etica e vita estetica. La tripartizione dell'organizzazione gerarchico-sociale imposta da Platone viene ripresa da Kierkegaard per definire la tripartizione gerarchica dei comportamenti morali nella società.

La tripartizione castale individuate da Kierkegaard sono ben definite, ad esempio nella gerarchia cattolica, che proprio definendo la tripartizione castale può definire i paria, i fuori casta, che a seconda delle situazioni storiche, sono più o meno oggetto di sterminio o quanto meno di emarginazione.

Nel cattolicesimo, la tripartizione castale avviene mediante i tre "sacramenti" che qualificano il cristiano: il battesimo, con cui il cristiano accede alla "vita estetica"; la cresima o confermazione, con cui il cristiano diventa un "soldato di cristo" accedendo a quella che Kierkegaard chiama "vita etica"; l'ordine, o l'unzione sacerdotale con cui il cristiano accede a quella che Kierkegaard chiama "vita religiosa". Si tratta della tripartizione platonica con cui avviene il controllo sociale: tutti devono essere battezzati affinché siano sottoposti alla vita estetica, a quella vita estetica, che nella repubblica di Platone rende le persone operai, contadini e servi dello Stato. Il battesimo è una violenza con cui la chiesa cattolica espropria i genitori della patria potestà, che da allora i genitori esercitano per concessione della chiesa cattolica nei confronti dei loro figli a patto che i genitori inculchino nei loro figli la sottomissione e il timore nei confronti della chiesa cattolica.

La confermazione o cresima è l'atto con cui il battezzato soggettivizza la manipolazione mentale religiosa subita e si incarica di diffondere la sua stessa manipolazione mentale ad altre persone nella società a maggior gloria della chiesa cattolica. Un "soldato di cristo". In Platone corrispondo alla classe guerriera che deve difendere il "popolo" dall'influsso di altre religioni, ma soprattutto dagli eretici e scismatici.

Il sacramento dell'ordine o dell'unzione sacerdotale equivale all'acquisizione del dominio del "popolo di dio". Il prete diventa il "padre" e rappresenta Gesù in terra. Come tale, stando alla dottrina cattolica, è al di fuori della legge e risponde solo a dio e, per estensione, alla gerarchia cui dipende. Egli domina la società al punto tale che nel Dictatus Papae si dice che "Il papa è l'unico uomo a cui gli imperatori baciano i piedi". In Platone i sacerdoti cattolici corrispondono alla classe dei filosofi che dominano la società delineata nella Repubblica.

Questa tripartizione è sempre stata applicata dalla chiesa cattolica e dal cristianesimo in generale. Contro questa tripartizione castale si è organizzata la Rivoluzione Francese. Tre caste, dette Stati, dominavano la Francia prima della rivoluzione francese: i nobili, il clero e i borghesi. Il quarto stato era quello del popolo, degli emarginati, dei servi, degli schiavi. Il sistema castale prevede una massa di persone emarginate. Se nella Francia era il quarto Stato, nel cristianesimo e nel cattolicesimo, questi sono i peccatori, gli eretici, gli atei, i senza dio, ecc.

Nel sistema pensato da Kierkegaard gli emarginati sono coloro che cercano la felicità. Sono coloro che anziché obbedire al dio padrone di Kierkegaard preferiscono veicolare le loro emozioni, il loro desiderare, la loro libido nella necessità che li induce a trasformarsi e a diventare Dèi a loro volta. Rispetto ad ogni sistema castale, gli emarginati, i fuori casta, sono sempre in numero maggiore che non gli appartenenti alle caste questo perché solo i fuori casta possono mantenere i privilegi propri di chi appartiene alle caste. Anche della casta più povera che si sente privilegiata rispetto ai fuori casta.

E' un caso che Dumezil abbia riscontrato il sistema platonico della divisione sociale anche in altre culture, specialmente in quella indiana?

Come si può notare, le tre alternative proposte da Kierkegaard altro non sono che cose già note. Vissute nella storia e ancora portatrici di disastri sociali.

Va da sé che fra le caste che rappresentano le tre alternative esistenziali di Kierkegaard c'è un abisso e un'inconciliabilità esistenziale che non ammette mediazione.

vai indice del sito

Nel 1995 (mese più, mese meno) mi sono posto questa domanda: se io dovessi confrontarmi con i filosofi e il pensiero degli ultimi secoli, quali obiezioni e quali argomenti porterei? Parlare dei filosofi degli ultimi secoli, significa prendere una mole di materiale immenso. Allora ho pensato: "Potrei prendere la sintesi delle loro principali idee, per come hanno argomentato e argomentare su come io mi porrei davanti a quelle idee." Presi il Bignami di filosofia per licei classici, il terzo volume, e mi passai filosofo per filosofo e idea per idea. Non è certo un lavoro accademico né ha pretese di confutazione filosofica, però mi ha permesso di sciacquare molte idee generate dalla percezione alterata nel fiume del pensiero umano.

Vai all'indice della Filosofia Aperta

Marghera, 11 luglio 2012

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

La Teoria della Filosofia Aperta

Le idee si presentano alla ragione come dei lampi intuitivi. Illuminano per un attimo la ragione e poi tendono a sparire annullate da una ragione che tende a riprendere il controllo sull'individuo. Le idee sono un'emozione che insorge con violenza dentro di noi e modifica la nostra descrizione del mondo, una descrizione che la ragione tende a ripristinare ma che l'emozione ha definitivamente compromesso. Una nuova descrizione, una nuova filosofia emerge dentro di noi e noi, qualunque sia il nostro grado di cultura, dobbiamo comunque confrontarla con la cultura del mondo in cui viviamo.