IL CONCETTO E
SIGNIFICATO
DEI RITI RELIGIOSI NEL
PAGANESIMO POLITEISTA
E IN STREGONERIA
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Il
significato dei riti religioni nel Paganesimo e in Stregoneria in relazione
alla Religione Pagana Politeista, fu esposto, per la prima volta, nella
Conferenza tenuta nel settembre
Per
riuscire a comprenderlo è necessario spostare l’attenzione sul concetto Pagano
della Vita: la vita come un percorso di trasformazione soggettiva. La vita come
un viaggio, un’Odissea, che attraverso le traversie della vita ci porta alla
meta: morte del corpo fisico.
Il
rito religioso è ogni gesto che l’individuo compie e che nel compierlo,
coinvolge le sue passioni, le sue emozioni e le sue tensioni. Un rito religioso
è un’azione fatta nella quotidianità in cui coinvolgiamo tutto noi stessi.
Un
rito religioso sono quelle parole che il “poeta” definisce “parole alate”,
quella parole che nelle cose che dicono vengono espresse le emozioni di chi le
dice.
Dal
momento che la religione Pagana Politeista è una religione sociale, i riti
collettivi sono gesti il cui fine è l’unità degli Intenti di chi partecipa al
rito in relazione al mondo in cui vive.
Lo
scopo del rito è coinvolgere il mondo in cui viviamo nei nostri Intenti. Molti
intenti del mondo in cui viviamo ci coinvolgono; molti Dèi fanno dei riti con i
quali chiamare le nostre emozioni e convincerci, ammaliandoci (esprimendo
Afrodite), a fare delle scelte, ad intraprendere delle azioni, dei cammini nei
quali coinvolgere noi stessi.
Per
contro, noi, con i nostri riti, manifestiamo i nostri intenti d’azione,
ammaliamo gli Dèi affinché alimentino di energia i nostri Intenti. Che cosa
significa: “alimentare di energia i nostri intenti?” Significa alimentare di
energia la nostra capacità di intuire, di cogliere dal mondo anche quelle cose
che la ragione ignorerebbe, per rafforzare le nostre scelte in sintonia con il
mondo in cui viviamo.
7)
I RITI IN STREGONERIA
MEZZO
PER FONDARE LA
LIBERTA'
Testo conferenza 1996
1) La Stregoneria è l'arte
attraverso la quale il singolo Essere Umano costringe sé stesso a
sottrarsi dalla posizione in ginocchio in cui i cristiani lo costringono per
prendere nelle proprie mani il proprio divenire esercitando Volontà e
determinazioni per sviluppare il proprio Potere di Essere.
2) I riti in Stregoneria
variano da persona a persona; da generazione a generazione.
3) Dal momento che
Stregoneria e Paganesimo Politeista sono percezione soggettiva del circostante
non esiste nel Paganesimo Politeista e nella Stregoneria una verità a cui
piegare gli Esseri Umani.
Esiste un percorso di
Libertà dove la verità altro non è che descrizione del livello di Libertà
raggiunto dal soggetto, subito modificabile non appena si amplia la Libertà
soggettiva.
4) Chi piega il divenire
degli Esseri Umani ad una presunta verità ha il solo scopo di distruggere il
divenire degli Esseri Umani. Sottomettere ad una verità apriori è fare della
magia nera. La magia nera è arte del prete cattolico mentre mette in ginocchio
gli Esseri Umani.
5) I riti in Stregoneria
e nel Paganesimo Politeista hanno lo scopo di accentrare l'attenzione su ciò
che impedisce il divenire degli Esseri Umani. Indicano la Libertà nel momento e
nella situazione in cui vengono elaborati.
6) I giochi aberranti
fatti da pseudosatanisti che i cristiani indicano come pericolosi altro non
sono che comportamenti e risposte a situazioni fobiche (spesso di natura
sessuale) che i cristiani hanno imposto a individui indifesi. Sia con la
coercizione familiare che con quella istituzionale di cui si reputano padroni
in molti settori. Pertanto sono aberrazioni cristiane!
----....----
Questa
fu la traccia esposta e illustrata nelle conferenze in relazione al significato
che hanno i riti nel Paganesimo Politeista nel 1996.
Anche se i Templi erano
molto diffusi, i riti Pagani Politeisti venivano tenuti all’esterno dei templi.
Il Tempio era la “casa” del dio o degli Dèi, non il luogo in cui si svolgeva il
culto. Spesso i Templi erano i luoghi in cui si svolgeva la vita civile. Nel tempio
di Cerere erano conservati degli archivi sociali, nel tempio di Giunone era
collocata la zecca, nel Tempio di Vesta era conservato il fuoco a cui tutta la
città accendeva il proprio, nella propria casa.
I riti religiosi erano
sempre tenuti all’aperto.
Ciò che deve essere
sottolineato è la relazione fra gli Esseri Umani e gli Dèi e il significato che
il rito assume. Solo nel cristianesimo, chi partecipa ai riti, non conosce il
significato del rito. Il rito, nel cristianesimo, non è fatto dalle persone, ma
dal sacerdote cattolico. Il sacerdote cattolico non guida il rito, ma è lui che
lo fa e la lingua latina adottata dai cattolici aveva lo scopo non solo di
omologare il rito in tutti i paesi con lingue diverse, ma aveva lo scopo di
separare il prete cattolico dalla massa che, lasciata incolta, non conosceva il
significato né del rito, né del borbottamento del prete, proiettando sul rito e
sul borbottamento ciò che ogni singolo individuo, ridotto a massa, immaginava.
Il rito nella religione
cristiana, e cattolica in particolare, ha lo scopo di separare l’uomo dal mondo
in cui vive per unirlo al suo “dio padrone e creatore”; il rito nella religione
Pagana Politeista ha il significato di armonizzare l’Essere Umano col mondo in
cui vive alimentando la relazione che Afrodite costruisce fra gli Esseri Umani
e gli Dèi.
Per questo motivo i riti
Pagani, anche se i cattolici hanno copiati i loro prendendoli dalle Antiche
Religioni (come i riti mitrianici), gli Antichi Riti hanno perso il loro
significato e si rende necessario ricostruirli oggi con lo stesso spirito di
allora, ma in una forma appropriata.
Lusiana, 25.08.2007
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Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 Marghera - Venezia
tel. 041933185
e-mail: claudiosimeoni@libero.it
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