Percezione della prescienza e della precognizione

Quattordicesima parte

Claudio Simeoni

Questo è un capitolo del libro: "La formazione della percezione e la qualità dei fenomeni percepiti"

Il libro si può ordinare all'editore Youcanprint

Oppure, fra gli altri anche su:

Mondadori

Feltrinelli

Ibs

Cod. ISBN 9788891185822

Percezione e Stregoneria - Quattordicesima parte
Percezione della prescienza e della precognizione.

Ciò che per molti è solo un fastidio, per altri è un'intuizione fondamentale per la loro esistenza e la lor sopravvivenza.

Noi siamo divenuti nella Natura attraversando trasformazioni che hanno interessato oltre un miliardo di anni ed essendo la specie meno adatta abbiamo subito un numero molto altro di diversificazione di specie soggettivando e inglobando una serie di soluzioni volte alla sopravvivenza che abbiamo sviluppato in forme precedenti all'attuale.

Questo immenso che costituisce le nostre possibilità di percezione della realtà, è tutto dentro di noi e noi lo selezioniamo e lo indirizziamo dalla pancia della madre fino in età adulta. Ogni tanto, uno di questi elementi "antichi" si presenta all'attenzione. Magari non è completo, è solo un frammento di come un tempo si articolava la percezione, ma quel frammento, per un attimo, illumina la nostra coscienza e ci rende consapevoli di una condizione che ignoravamo.

Quando questi effetti ci appaiono, sembra che ci siano della capacità extrasensoriali. Questo è vero, sono che quando appaiono hanno delle caratteristiche che non ci consentono di usarli. La prima è che appaiono saltuariamente. Non essendo sistematici non possiamo farci un'idea del mondo costante. La seconda è che affinché il segnale possa emergere con forza nella coscienza è necessario l'insorgenza di una forte emozione inconsapevole capace di sospendere il controllo della ragione dalla coscienza razionale.

In ogni caso, con un po' di disciplina (vedi Il Crogiolo dello Stregone) è possibile disciplinare e circoscrivere la coscienza razionale in modo da facilitare l'arrivo e l'insorgenza di intuizioni della prescienza senza compromettere la visione razionale del mondo e della vita.

Salute di Repubblica del 10 marzo 2005

Articolo di Armando d'Amico

""Sesto senso" trovata la sede nel cervello

Una ricerca della Washington University di St. Louis ha identificato una regione del cervello che agisce come un sistema d'allarme preventivo, che riesce a prevenire l'arrivo di un pericolo, quello che comunemente viene definito il "sesto senso". "Il nostro cervello" spiega lo psicologo Joshua Brown, uno degli autori dello studio pubblicato su "Science" del 18 febbraio, "è in grado di cogliere i piccoli segni di avvertimento nell'ambiente circostante molto meglio di quanto pensassimo". La scoperta fornisce rigorose basi scientifiche a un nuovo modo di concettualizzare i complicati processi di controllo esecutivo che hanno luogo nella corteccia cingolata anteriore e nei dintorni, un'area cerebrale situata vicino ai lobi frontali e lungo le pareti che dividono l'emisfero destro da quello sinistro. "In passato", continua Brown, "abbiamo osservato attività in questa regione quando si prende una decisione difficile, scegliendo fra più opzioni che si escludono, oppure dopo che si commette un errore. Ma ora abbiamo scoperto che la corteccia cingolata può imparare a riconoscere quando si commette un errore anche prima che venga presa una decisione. Questa regione, in poche parole, sembra agire come un sistema d'allarme preventivo avvisandoci in anticipo se il nostro comportamento potrebbe condurci a un risultato negativo, in modo da essere più cauti ed evitare gli sbagli"."

Si è osservata questa parte del cervello reagire ed agire alla presenza di impulsi che per l'attenzione sono "rumori di fondo": "è in grado di cogliere i piccoli segni di avvertimento nell'ambiente circostante molto meglio di quanto pensassimo". In sostanza, i rumori di fondo vengono comunque elaborati e si presentano alla coscienza sotto forma di sensazioni.

Si tratta di una "capacità extrasensoriale" molto usata. La capacità di cogliere il proprio "sentire" nei confronti del mondo e delle azioni che noi facciamo nel mondo. Tale capacità è tanto più viva quanto più sono frequenti sia le nostre azioni nel mondo che i nostri "coinvolgimenti emotivi" in relazione ai fenomeni che dal mondo ci giungono.

Ci stupiamo quando ci scopriamo ad aver fatto delle scelte o delle azioni che si inseriscono perfettamente in un contesto oggettivo che ancora non s è realizzato. Si è agito opportunamente prima che il problema si presentasse; si è elaborata una soluzione prima che il problema si manifestasse. Si tratta di quella relazione empatica che gli uomini possono avere con il mondo e che si rivela soltanto nelle loro azioni e nelle loro scelte all'interno delle azioni e delle scelte che fa il mondo che li circonda. Una prescienza che si realizza nella dimensione del tempo dove si sono elaborati fenomeni che la ragione non prendeva in considerazione.

Pensare di mettere questa capacità sotto il controllo della ragione è irragionevole in quanto questa capacità si esprime analizzando situazioni e modi di essere del mondo circostante diversi da quelli considerati dalla ragione e tiene presente le sensazioni, i desideri e i progetti profondi che noi abbiamo.

Inoltre agisce nel tempo, che nella ragione significa agire nel mutamento prima che il mutamento sia posto in essere.

L'elaborazione di quello che risulta essere l'effetto del sesto senso non tiene conto delle motivazioni e degli obbiettivi della ragione, ma tiene conto delle emozioni profonde in armonia con le emozioni del mondo che ci circonda. Affinché l'individuo possa usare questa capacità con una certa regolarità è necessario che l'individuo armonizzi le proprie emozioni profonde con le emozioni del mondo, soggettivi e metta in armonia i propri intenti con gli intenti del mondo. Sappia ascoltare le proprie sensazioni anteponendole, spesso, alle deduzioni razionali che potrebbe fare in relazione al proprio descritto.

Il sistema individuato è importante. Dice l'analisi:

"In passato", continua Brown, "abbiamo osservato attività in questa regione quando si prende una decisione difficile, scegliendo fra più opzioni che si escludono, oppure dopo che si commette un errore. Ma ora abbiamo scoperto che la corteccia cingolata può imparare a riconoscere quando si commette un errore anche prima che venga presa una decisione. Questa regione, in poche parole, sembra agire come un sistema d'allarme preventivo avvisandoci in anticipo se il nostro comportamento potrebbe condurci a un risultato negativo, in modo da essere più cauti ed evitare gli sbagli"."

Affermare che la corteccia cingolata è in grado di avvertirci quando si commette un errore anche prima che la decisione venga presa significa affermare che dentro di noi ci sono dei meccanismi di percezione che sfuggono alla dimensione razionale. Una decisione può essere valutata in base agli elementi che concorrono a determinarla. Valutare gli effetti di una decisione significa valutare gli adattamenti del mondo rispetto all'azione che deriva dalla decisione presa. Significa che la nostra percezione ha la possibilità di interpretare il possibile effetto del mutamento prodotto dalla decisione. Il mutamento che provoca degli effetti sono provocati dal tempo, il mutamento, trasferito nel mondo in cui mettiamo in atto la decisione. Nel tempo c'è relazione delle possibili risposte come effetti dell'azione che la nostra decisione mette in atto. Questa regione cerebrale, secondo i ricercatori, sembra agire come un allarme preventivo in relazione alle nostre azioni e al mondo nei confronti del quale agiamo.

La Stregoneria afferma che l'agire umano è una sequenza continua di errori. Errori che stanno fra quanto noi possiamo fare e quanto noi avremmo potuto fare ma non siamo stati in gradi di fare. Quando si riduce il dialogo interno si aumenta la capacità di far uscire le sensazioni del profondo che guidano le nostre azioni soltanto se noi siamo in grado di mettere da parte le ragioni della ragione. Questo meccanismo è importante per confermare una importante capacità extrasensoriale che emerge di tanto in tanto nelle persone: leggere il tempo che ci viene incontro. Infatti, per leggere gli effetti del mutamento che la decisione comporta significa intuire che cosa comporta non mettere in atto l'azione della decisione. Inoltre questo meccanismo, molto probabilmente, concorre anche alla formazione delle sensazioni di déjà-vu.

Il problema, che questo tipo di percezione pone alla coscienza, è la difficoltà di interpretazione della sensazione che emerge. Difficilmente siamo in grado di legare quanto emerge dalla corteccia cingolata alla nostra azione, al quotidiano razionale o alle azioni legate alle decisioni. Spesso il suo emergere viene mediato dalla ragione che vi sovrappone i suoi desideri e le sue aspettative interpretando la sensazione all'interno delle sue aspettative razionali. In questo modo quanto emerge dalla corteccia cingolata ci inganna. Solo che l'inganno non è fatto dalla corteccia cingolata o dalle sensazioni profonde, ma dalle interpretazioni che noi facciamo quando le inseriamo nella coscienza razionale descrivendole mediante la ragione.

L'abilità consiste nel legare le nostre sensazioni all'azione. L'abilità consiste nel non permettere alla ragione di condizionare il nostro sentire. L'abilità è legare le nostre emozioni; alle emozioni che si manifestano nel mondo in cui viviamo. L'abilità consiste nell'agire continuamente e sistematicamente nel mondo immettendo in esso i nostri progetti.

C'è un'abilità in Stregoneria che consiste nell'agire prima che i problemi della vita si presentano. Mettere in atto soluzioni prima che i problemi si presentano. Essere al di là del problema o della situazione. Questa abilità può essere osservata in tutte quelle persone che precedono le mode o sono delle avanguardie artistiche. Fanno delle azioni prima che il tempo le suggerisca loro. Sanno cogliere i piccoli segnali che il mondo attorno a loro manifesta e trasformano questi segnali in un insieme coerente da ripresentare la mondo stesso.

La scienza pensa di aver scoperto l'area cerebrale dalla quale si genera la prescienza, la precognizione. Chi pratica stregoneria sa che questo tipo di percezione si presenta poco prima di ogni azione e spesso non sa perché fa quelle scelte né la sua ragione è in grado di giustificarle. Possiamo dire che le azioni che rispondono a sollecitazioni da prescienza e precognizione vengono messe in atto dal soggetto senza una ragione reale, ma solo perché gli va di farlo.

Per inciso (appunto 2015) nel 2013 ho subito un incidente stradale, un autotreno ha saltato la corsia e mi ha distrutto l'automobile. Dall'incidente sono uscito illeso. Un paio di giorni prima avevo deciso di non bere né vino, né birra né alcoolici. Non avevo nessun motivo per non farlo, ma ho deciso all'improvviso di non farlo. In occasione di quell'incidente ho subito la prima verifica dell'alcool test della mia vita. Non esiste un legame razionale di causa ed effetto, ma in tutte le percezioni della dimensione tempo non esistono spiegazioni razionali: si fa perché va bene così. La soluzione è stata messa in atto prima che il problema si presentasse. Questo tipo di azioni che preparano soluzioni prima dell'arrivo del problema, per chi pratica Stregoneria e ha reso abbastanza semplice l'arrivo di sensazioni alla coscienza razionale, diventa un'azione assolutamente naturale.

Ora sappiamo da dove la scienza ritenga che nasca questa abilità: dalla corteccia cingolata. A chi pratica Stregoneria non interessa sapere da dove proviene questa capacità. A chi pratica Stregoneria interessa padroneggiare o quanto meno mettere al proprio servizio questa possibilità.

Per mettere al proprio servizio questa abilità facendola diventare parte della nostra percezione è necessario costruire un'armonia emotiva fra sé e il mondo; soggettivare gli intenti del mondo facendoli propri e vivendo in tensione emotiva con essi; fermare l'ossessione della coscienza razionale che pretende il controllo dell'individuo; agire nel mondo mettendo tutte le emozioni e tutte le aspettative in ogni azione quotidiana finché l'intuizione del mondo del tempo non inizia a presentarsi alla coscienza razionale.

Ciò che per gli altri è "rumore di fondo", per essi è un continuo emergere di soluzioni o di allarmi che acuiscono la loro attenzione. Ciò che le persone vivono come qualche cosa di incredibile che si è presentato loro, chi pratica Stregoneria lo vive come normalità al punto tale che l'intuizione diventa un elemento normale della propria esistenza.

E le persone che non sono preparate a cogliere quel sentire che dalla corteccia cingolata bussa alla loro coscienza? Vivono la cosa con angoscia. Angoscia nelle loro scelte e rimorso per ciò che credevano fosse e invece era... E' una vita di rimpianto. Le occasioni erano nascoste dietro alle loro scelte, ma le loro scelte erano guidate dalle illusioni e il sentimento che spingeva dentro di loro era messo a tacere dal desiderio che la ragione, prepotentemente, presentava alla loro coscienza.

La diversità sta nel "come si è vissuto". E' la differenza che c'è fra la persona che ha disciplinato la sua ragione e la persone che si è lasciata sopraffare dalla ragione.

Pagine scritte nel novembre 2006

Presentate ogni giovedì in Radio Gamma5 dal giorno 07 dicembre 2006 (presenti in prima stesura sul sito federazionepagana.it).

Revisionata 15 gennaio 2015

Indice di "la formazione della percezione e la qualità dei fenomeni percepiti"

 

 

 

 

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Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Membro fondatore
della Federazione Pagana

Piaz.le Parmesan, 8

30175 Marghera - Venezia

Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

Foto scattate alla Biennale di Venezia

La percezione

La percezione è il modo con cui selezioniamo e facciamo nostri i fenomeni provenienti dal mondo. La percezione cresce e si modifica nell'individuo in base alle sue scelte in relazione alle sollecitazioni che riceve dal mondo. Sia da parte della Natura che da parte della società. Come la percezione dei fenomeni del mondo può essere ridotta, rispetto ad un ipotetico modello desunto dalla media sociale, così può essere ampliata in quantità e qualità anche se i limiti rimangono quelli del divenuto della specie umana. Mentre il cristianesimo riduce la percezione dell'uomo alla parola con cui il suo dio padrone ha "creato" il mondo, la Stregoneria tende ad ampliare la percezione rendendola uno strumento attivo nella pratica dell'abitare il mondo da parte dell'uomo.