“Chi ama il padre e la madre più di me non è degno di me;

e chi ama il figlio e la figlia più di me, non è degno di me.” Matteo 10,  37

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Se in Matteo 10, 34-38 c’è la dichiarazione di guerra alla società civile che Gesù impone agli apostoli, in questo versetto c’è la dichiarazione di guerra che Gesù impone al singolo individuo affinché si separi dalla società civile. Non si tratta di indurre le persone al disprezzo della società civile, si tratta di indurre le persone a mettere Gesù, la sua descrizione,  come padrone a cui la società si deve sottomettere. Gesù e la sua onnipotenza, come elemento che gli individui devono riprodurre in assoluto disprezzo della società civile e delle sue regole.

E’ come la maggior parte dei politici Italiani che sputano sulla Costituzione della Repubblica perché amano i principi della monarchia assoluta di Gesù più che i principi della Costituzione Democratica.

Amare il padre e la madre, sta per: “rispettare le regole sociali”.

Gesù vuole che le persone disprezzino le regole sociali, le sovvertano e le sostituiscono con le sue regole personali. Regole sociali in cui Gesù è il re, il padrone (e ogni padrone e rè è Gesù), che impone il proprio capriccio e la propria soggettività alle persone imponendo loro di adeguarsi.

 

Se nell’amare il padre e la madre è rappresentato l’amore per il sistema sociale nel suo insieme in cui l’individuo costruisce le sue relazioni; nel figlio e nella figlia è identificato l’amore per il benessere futuro del Sistema Sociale.

 

Per Gesù le persone non solo devono disprezzare il sistema sociale, ma devono disprezzare anche il futuro, il divenire, del sistema sociale in modo da lasciare ai propri figli quella miseria economica e morale che serve a Gesù e ai suoi apostoli per metterli in ginocchio davanti all’attesa della fine del mondo.

 

Si tratta di un altro passo dei vangeli in cui Gesù spinge le persone a stuprare i bambini. Stupro totale. Sturp inteso come distruzione della personalità del bambino al fine di sottomettere il bambino a Gesù stesso. E’ Gesù il soggetto che il bambino deve amare. Per conseguenza, il bambino deve sottomettersi ad ogni soggetto che si pone come un Gesù davanti ad esso. Il massimo desiderio per il bambino deve essere il desiderio emotivo di essere “degno di Gesù”, “compiacere Gesù o chi lo rappresenta”. Per Gesù la società non ha delle regole, delle norme, delle relazioni, che si devono rispettare (lui è il padrone del sabato; se ne sbatte delle regole civili e sociali!), ma è lui Gesù, con la sua soggettività, con i suoi pruriti, norma e regola a cui le persone e la società devono adeguarsi.

 

Il Gesù di Ratzinger è il vero Gesù dei vangeli: solo un idiota come Scalfari che si è nutrito e ha riprodotto nella società inganni ed illusioni, non lo ha capito (vedi il recente confronto fra Scalfari e Cantalamessa). Il Gesù di Ratzinger è il prodotto ingenerato nelle persone dalla manipolazione mentale a cui i bambini sono sottoposti ad opera dell’organizzazione criminale come la chiesa cattolica che, identificandosi con Gesù, impone ai bambini di amarla più della società civile e di distruggere, se necessario, la società civile per amore di quel Gesù (e gli interessi di cui è portatore) che l’individuo, manipolato mentalmente, stuprato nelle sue relazioni sociali, proietta come oggettivo sulla società. A Ratzinger non interessa la ricerca storica su Gesù! A Ratzinger interessa la manipolazione mentale dei bambini affinché siano psicologicamente dipendenti dalle immagini mentali imposte e dalle persone che incarnano tali immagini mentali.

 

Questa operazione di distruzione dell’individuo sociale viene favorita da terroristi come l’attuale ministro della Pubblica Istruzione Fioroni che da un lato aiuta Ratzinger nel costringere bambini in ginocchio davanti ad un crocifisso (infatti, vigliaccamente, non ha messo sui muri scolastici  la stella a cinque punte della Repubblica Italiana, né istruisce i ragazzi nelle relazioni sociali che la Costituzione della Repubblica impone!) e inoltre sottrae ai ragazzi la conoscenza di leggi e norme della società civile per assoggettarli al terrore mafioso degli adoratori di Gesù. Infatti non ha reso obbligatoria la conoscenza del Codice Penale, del Codice di Procedura Penale, del Codice Civile e del Codice di Procedura civile. Preferisce aiutare i professori indicati dalle curie vescovili a imporre principi della Monarchia Assoluta. In questo modo, il Ministro della Pubblica Istruzione Fioroni, come i ministri precedenti, dimostra di amare Gesù più che i suoi doveri all’interno della società civile: “il ministro della Pubblica Istruzione Fioroni è degno di Gesù”. Infatti aiuta Gesù a disarmare i bambini nei confronti della società civile. Facendo questo, il ministro della Pubblica Istruzione Fioroni, favorisce lo spaccio di droga nelle scuole, lo stupro dei bambini ad opera delle famiglie e dei preti cristiani, il bullismo e le vessazioni sia fra i ragazzi che nelle relazioni con i docenti!

 

Distruggere la società civile per amare Gesù. Amare Gesù più della società civile e più del futuro che le persone dovrebbero costruire per lasciarlo migliore ai propri figli. Ma loro amano Gesù, non il futuro, né la società civile. E così insegnano ai loro figli che devono amare Gesù e che devono diventare dei Gesù per imporre agli altri di amarli più del loro padre e della loro madre; più dei loro stessi figli.

 

La figura di Gesù, espressa in questo versetto dei vangeli, è la figura del “buana” che viene imposta a tutte le persone indifese di amarlo più di loro stesse, più delle loro stesse relazioni sociali e famigliari, più delle loro tensioni intime che spingono per costruire un futuro.

 

Questo versetto dei vangeli diventa un vero e proprio atto di terrorismo quando viene espresso dalle persone per danneggiare la società civile privando i cittadini di essere dei soggetti di diritto costituzionale per essere posseduti da un Gesù che loro sono tenuti ad amare più della loro stessa libertà!

 

Nel 1143 scrive Ottone di Frisinga:

 

“Ma il popolo romano... si sollevò, assalì il Campidoglio e, con l’intenzione di rinnovare l’antico prestigio della città, ripristinò il Senato...”

Tratto da: “poiché tanto amano la libertà...” di Knut Schulz ed. ECIG

 

Fu in quel momento che i cittadini di Roma (prendo questo come esempio) hanno iniziato ad amare il loro padre e la loro madre più del criminale di Gesù; fu in quel momento che i cittadini di Roma hanno ricominciato ad amare i loro figli più di Gesù. Indubbiamente quei cittadini non sono “degni di Gesù”, ma sono degni dell’onore di questa società e dei loro figli che li debbono onorare.

Il ministro della Pubblica Istruzione Fioroni, invece, è “degno di Gesù” e del disprezzo della società civile.

Di quanti omicidi sarà responsabile l’attuale ministro della Pubblica Istruzione Fioroni per aver usato le sue funzioni al fine di impedire ai ragazzi di essere coscienti dei loro doveri e dei loro diritti nella società civile?

Responsabile per non aver pensato, ciò che AVREBBE DOVUTO pensare (in virtù del suo giuramento alla Costituzione)!

Responsabile per non aver detto ciò che avrebbe dovuto dire (in virtù del suo giuramento alla Costituzione)!

Responsabile per non aver fatto ciò che avrebbe dovuto fare (in virtù del suo giuramento alla Costituzione)!

 

Si tratta dell’applicazione della dottrina cristiana che sta devastando le nostre istituzioni imponendo a chi ha dei doveri istituzionali di disprezzare la Costituzione e la società civile perché solo in questo modo diventano degli di Gesù!

Tanto per precisare a beneficio dei cattolici che pur di destabilizzare il paese fingono di ignorare le condizioni storiche.

 

Nelle antiche società, a differenza che nella società attuale, la base sociale era la famiglia. Nella società attuale, alla base della società, c’è il singolo individuo.

Cosa significa? Significa che Gesù, per destabilizzare l’antica società, si proponeva di sostituirsi alla guida del Pater Familias. L’antica società aveva quelle esigenze organizzative proprio per il tipo di circolazione della comunicazione. Se la destabilizzazione dell’antica società passava per la disarticolazione del controllo del Pater Familias, la disarticolazione della società attuale passa per la disarticolazione del controllo del singolo individuo sulla sua libertà personale, sulla gestione della propria formazione ideale e culturale, sulla gestione del proprio corpo. Non è che Gesù indichi un modello culturale o sociale diverso rispetto a  quello vigente nelle antiche società civili: vuole esautorare il controllo del Pater Familias per sostituirsi nel controllo dei comportamenti delle persone: un atto di eversione.

La stessa cosa, un atto di eversione sociale, è quanto sta facendo la chiesa cattolica in questo momento nell’ottemperanza di questa istruzione agli apostoli data da Gesù: disarticolare il controllo della persona sul proprio diritto alla propria cultura, alla propria morale, al controllo del proprio corpo. Da qui la feroce lotta della chiesa cattolica (a parte le dichiarazioni di Ratzinger, di Bagnasco e della banda CEI) portata attraverso l’organizzazione mafiosa di cui dispone sul territorio contro il dovere delle Istituzioni sociali di garantire l’aborto, il dovere delle Istituzioni di garantire il divorzio, il dovere delle istituzioni di garantire l’eutanasia, il dovere delle Istituzioni di garantire la somministrazione degli antidolorifici ai malati terminali, il dovere delle Istituzioni di garantire le coppie di fatto, il dovere delle Istituzioni di garantire la libertà sessuale delle persone.

Si tratta sempre dell’applicazione dottrinale dello stesso ordine impartito da Gesù: le persone devono sostituire il loro dovere con il dovere che Gesù impone; col dovere che la chiesa cattolica impone!

I cattolici fingono di non capire questo per perseverare nell’attività mafiosa all’interno della società civile consapevoli che Magistrati e individui all’interno delle Istituzioni, che aderiscono all’organizzazione mafiosa denominata chiesa cattolica (pur avendo giurato fedeltà alla Costituzione della Repubblica Italiana), ne proteggeranno le attività di eversione dell’ordine democratico!

Oggi come, Costantino, allora!

 

“Quel servo che, conoscendo la volontà del padrone, non dispone e non fa secondo il volere di lui, sarà aspramente flagellato, mentre colui che non la conosce, ma opera in modo da meritare delle percosse, ne riceverà meno. Molto sarà richiesto a colui che molto ha ricevuto, e più si esigerà da colui al quale molto è stato affidato.” Luca 12, 47-48

 

E’ in base a questo principio che Fioroni pensa di aiutare la chiesa cattolica a stuprare bambini costretti in ginocchio davanti ad un crocifisso anziché istruirli sui doveri e sui diritti che vengono imposti loro dalla società civile attraverso il Codice Penale, il Codice di Procedura Penale, il Codice Civile e il Codice di procedura civile.

Quando si dà una patente di guida ci si accerta, con un esame, che il cittadino conosca il Codice della Strada: perché allora il cittadino deve essere privato del codice della vita sociale? Se non per il fatto che si vuole sostituire alla Costituzione della Repubblica le farneticazioni di Gesù?

Le persone che hanno obblighi Istituzionali “hanno ricevuto molto”, ma da parte di chi? Da parte di Gesù o della società civile?

Gesù ordina di disarticolare la società civile; costruire miseria (lo vedremo nel commento del prossimo versetto); impedire alle persone di essere padrone della loro vita: duemila anni or sono, come oggi!

Così, il ministro Fioroni, come i suoi predecessori, ritiene che costringere i bambini in ginocchio a pregare sia “essere degni di Gesù” ben più che diventare “degni della società civile” tentando, almeno, di costruire cittadini consapevoli!

E per favore, non mi si venga a dire che la conoscenza del Codice Penale, del Codice di Procedura Penale, del Codice Civile e del Codice di Procedura Civile sia cosa troppo ostica per i bambini delle elementari. Si dica piuttosto che si vuole evitare che i bambini delle elementari mettano in discussione l’autorità MONARCHICA della maestra! Gli iscritti all’Ordine degli Avvocati hanno un’intelligenza sociale inferiore a quella di un bambino di cinque anni e una violenza criminale pari a quella dei peggiori criminali mafiosi: sperimentata personalmente!

Il ministro Fioroni (e i suoi predecessori) è: “Quel servo che, conoscendo la volontà del padrone, non dispone e non fa secondo il volere di lui.”. E lo fa perché teme: “sarà aspramente flagellato” da Gesù! Lui, il Ministro Fioroni “ama Gesù molto più dei figli e delle figlie della società civile”!

E per favore, dopo i comportamenti come quelli del Ministro Fioroni, non ci si chieda perché i cittadini disertano gli impegni politici: si offendono le istituzioni per imporre gli ordini di un criminale come Gesù!

 

Marghera, 03 giugno 2007

 

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Marghera 25.05.2007

Claudio Simeoni

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