“Il fratello denuncerà il
fratello perché lo si condanni a morte,
e il padre il figlio, e i
figli si solleveranno contro i genitori
e li faranno morire.”
Matteo 10, 21
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Il
progetto di Gesù appare chiaro: distruggere la
società civile disarticolandone le strutture sociali.
La
frase ha la particolarità di essere letta come direttiva dottrinale con la
quale aggredire la società civile o come profezia di avvenimenti futuri. In
effetti i cristiani la spacciano come una profezia alle loro vittime: “Vedete
come profetizzava Gesù?” e loro la usano come metodo
di disarticolazione della società civile. Come in India e in Cina oggi.
Sono
gli apostoli che vanno nelle città e nei villaggi che della fine del mondo non
frega proprio niente e se le persone non si mettono in ginocchio davanti a loro
le massacrano. Pertanto sono gli apostoli che quando trovano una persona che
viene terrorizzata ed angosciata dalla fine del mondo cerca di distruggere il
fratello, il padre o i figli perché a loro volta siano angosciati e
terrorizzati per la fine del mondo.
C’è
il soggetto che porta la guerra nelle città e nei villaggi. E questo soggetto
sono gli apostoli! Non esistono dei soggetti che vanno nelle città “cristiane”
a portare problemi sociali. Creare problemi sociali predicando la fine del
mondo è attività di distruzione sociale di Gesù e
della sua banda.
Sempre
nel testo sulle “Istruzioni agli apostoli” di Matteo la frase continua con “Non
crediate che io sia venuto a portare la pace sulla terra. Non sono venuto a
portare la pace, ma la spada. Perchè sono venuto a dividere il figlio dal
padre, la figlia dalla madre, la nuora dalla suocera e i nemici dell’uomo
saranno i suoi stessi famigliari.” Matteo 10, 34 Dice Gesù:
“Io sono venuto a portare la guerra là dove c’era la pace!”. Dice Gesù: “Io sono venuto a organizzare problemi sociali e devastazione là dove non c’erano problemi
sociali e dove non c’era devastazione!”
Per
questo la frase commentata è una direttiva comportamentale che Gesù detta agli apostoli al fine di distruggere la società
civile. E’ una frase che non può essere letta diversamente, come ha dimostrato
di fare la chiesa cattolica.
Solo
una società senza legami al suo interno, senza principi giuridico-dottrinali
è una preda per chi sparge terrore e angoscia. proprio perché il terrore e
l’angoscia che sparge Gesù viene a sedimentarsi sopra
le insicurezza ingenerate da una società senza legami e senza una struttura giuridico-dottrinale di riferimento.
“Il pensiero umano non tenta ancora, come farà di lì a poco, di
minimizzare i fatti: le visioni atroci sono recenti, riflesse nello sguardo
allucinato dei testimoni: “Roma è devastata, è desolata, è sconvolta: quanti
morti per fame, per peste, per ferro nemico” lo stesso Orosio,
nell’opera storica che scriverà di lì a pochi anni, “Contro i Pagani”, si
impegna a scagionare i cristiani e minimizza le distruzioni e lo sterminio
compiuto dagli invasori [Alarico, ndr], ma si lascia
sfuggire termini come excidium, exterminium,
ferocia. La prima soluzione che si presenta allo spirito è la fuga
dall’esistenza, l’eremo, la rinuncia: ma non è il momento di ritirarsi. Nel
rilassamento del governo [cristiano, ndr], gli
eretici riprendono coraggio; di fronte alle sciagure della patria, i
nazionalisti rinfacciano ai cristiani la responsabilità delle rovine: se
fossero stati onorati con le cerimonie usate, gli Dèi di Roma non lo avrebbero
permesso. Bisogna controbattere l’offensiva interna, chiamare a raccolta gli
ingegni più alti (“il tuo alto ingegno, la tua brillante facondia – scrive
Agostino ad un Pagano – devono giovare anche agli altri... in un mondo ormai in
declino, e già con le catastrofi prossimo alla ultima età (i cristiani) ancor
più fiduciosi attendono la felicità eterna nella città celeste”). [le persone
vengono macellate per loro volontà (loro fecero il patto con Alarico e Alarico
venne a Roma, saccheggiando e distruggendo, perché i cristiani erano venuti
meno alla parola data!) e anziché difendere gli uomini e la nazione attendono
la felicità della fine del mondo! ndr]”
Da
Galla Placidia di Lidia Storoni Mazzolani
ed. Bur 1981 pag. 184
E per
quale motivo favorire la distruzione di Roma, il massacro dei cittadini, la
distruzione delle strutture civili?
Cosa
immaginano i cristiani (da Galla Placidia)?
“Si profila un’etica nuova, vivere per edificare una società
ispirata a diversi principi: “vestire chi non ha da coprirsi, chiamare la proprio
desco chi ha sete, sfamare chi muore di fame...” scrive un poeta gallico che
sarà vescovo di Tolosa; e s. Agostino: “vi esorto alle opere di misericordia –
scrive ai suoi fedeli – non vi perdete d’animo, non vi impigrite per le
sciagure di questo mondo... Nostro Signore Gesù
Cristo le aveva predette....”
Che
senso ha distruggere una società per fare i buoni samaritani?
Il
senso esatto è distruggere la società per appropriarsene vendendo agli sciocchi
la storia del buon Samaritano. Una storia nella quale il ruolo di Gesù e degli apostoli è quello dei ladroni che bastonano e
derubano il Samaritano: il Gesù delinquente
spacciato, come una dose di eroina, per buono!
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Marghera 25.05.2007
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 Marghera – Venezia
tel. 041933185
e-mail: claudiosimeoni@libero.it
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