“Non prendete né oro, né argento, né moneta nelle vostre cinture;

né bisaccia da viaggio, né due tuniche, né calzari, né bastone,

perché l’operaio merita il suo nutrimento.” Matteo 10, 9

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E’ interessante questo passo che indica la doppia funzione: “Voi che predicate siete i miei schiavi!” dice Gesù: “Affinché la gente diventa mia schiava, deve vedere che ogni vostro intento è dettato solo dal desiderio che ella diventi mia schiava. Non devono trasparire dei desideri vostri di benessere o di ricerca di ricchezza. Dovete raccogliere una massa di miserabili e dovete avere interessi da miserabili affinché i miserabili siano convinti a diventare miei schiavi!” In compenso, dice Gesù, li potete rapinare. Andate con nulla e appropriatevi del loro: avete diritto al vostro nutrimento.

Si tratta, in sostanza, di mettere il predicatore nella condizione di fare del male per assicurarsi la sopravvivenza e continuare a predicare. Una tale pratica l’abbiamo vista in America Latina dove i missionari cristiani macellarono e rapinarono gli Indios perché loro avevano diritto al loro nutrimento (“ombre nel glorioso processo di distruzione delle società americo-latine”, così Ratzinger ha definito l’olocausto degli Indios dell’America Latina!). Nutrimento che non deve essere inteso soltanto come “un piatto di minestra”, ma come compensatore dei bisogni a cui il predicatore ha rinunciato. Per cui il predicatore ha diritto di rapinare oro, argento, monete, cinture, tuniche, calzari ecc.

 

L’oggetto che deve essere predato, per Gesù, deve essere l’uomo. E’ l’uomo che deve essere posseduto, non il prodotto delle mani dell’uomo. Per la prima volta, nella storia, appare il “Potere di Avere”, il “Potere del possesso”. L’oggetto che deve essere rapinato è l’uomo. E’ l’uomo che deve essere costretto ad entrare nell’ovile, a considerare sé stesso oggetto posseduto dal dio padrone e da suo figlio Gesù.

 

L’uomo costruisce gli oggetti per sé stesso, ma Gesù non vuole gli oggetti dell’uomo; vuole l’uomo. Vuole distruggere la sua esistenza. Gesù vuole distruggere la ricchezza, ma non per disprezzo del lusso, ma perché la ricchezza aiuta l’uomo a vivere, a soddisfare i suoi bisogni e nella formazione della ricchezza esercita la propria volontà ed il proprio benessere. E’ l’individuo l’oggetto predato di Gesù e tanto più l’individuo è misero, tanto è più facile predarlo. Non dice agli apostoli che devono essere poveri, ma che non devono prelevare nulla di quanto hanno. Il “non prendete né oro, né argento” non significa di non prenderlo in assoluto, ma di non prelevarlo dal proprio possesso, dalla propria disponibilità. Infatti dice di andare con nulla e di prelevare quanto serve “il diritto al nutrimento” dalle persone presso le quali si va a predicare.

Sono le pecore perdute che devono arricchire i cani da guardia di Gesù: i suoi apostoli!

D’altronde, in quale modo Gesù si guadagna da vivere? Non lavora, non contribuisce allo sviluppo della società. Si appropria dei beni della società in cui vive e chiede alla società di mettersi in ginocchio davanti a lui in quanto lui è “il figlio del dio padrone e padrone lui stesso”. La descrizione ci parla di un fannullone che gira per la Palestina imponendo agli Esseri Umani di mettersi in ginocchio davanti a lui che sta per arrivare con grande potenza sulle nubi mentre le stelle cadranno sulla terra.

La frase rappresenta il principio dottrinale per il quale i cattolici si sottrarranno dai doveri che ad ogni persona impone la società civile e pretenderanno di essere mantenuti in quanto soggetti separati dalla società stessa. Soggetti separati soprattutto dalle leggi. Stuprano bambini, ma pretendono di non essere processati per questo: “... perché l’operaio merita il suo nutrimento”.

In Italia esiste un’assistenza sociale mediocre perché il denaro che servirebbe per l’assistenza sociale è usato per finanziare la chiesa cattolica e la sua attività eversiva finalizzata ad imporre la Monarchia Assoluta privando le persone del diritto d’aborto, del diritto di disporre del proprio corpo, del diritto di disporre del loro futuro.

 

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Marghera 25.05.2007

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

P.le Parmesan, 8

30175 Marghera – Venezia

tel. 041933185

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

 

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