“Non andate fra i gentili e
non entrate nelle città dei Samaritani.
Andate piuttosto dalle
pecore perdute della casa d’Israele. Durante il viaggio predicate dicendo:
“Il regno dei cieli è
vicino”.
Guarite i malati,
resuscitate i morti, mondate i lebbrosi, scacciate i demoni;
gratuitamente avete avuto,
gratuitamente date.” Matteo 10, 5-8
Vai al significato sociale delle istruzioni di Gesù agli apostoli.
Gesù dice: “Predicate la fine del mondo, mettete loro paura e affermate che
voi siete i padroni che domineranno la terra dopo la fine del mondo!”
In
pratica Gesù ordina di terrorizzare le persone, mettere
loro paura per sottometterle alle sue farneticazioni. Chi può essere coinvolto?
Chi vive di paura o chi spera che la distruzione di questo presente gli
cancelli gli affanni della vita.
E in
effetti la strategia di Matteo esclude che tale predicazione venga fatta ai
Greci, ai Romani o agli Egiziani: quei predicatori sarebbero stati
ridicolizzati. Dice Matteo: “predicate là, fra gli ebrei, che tanto sono
convinti che arriverà il messia; loro sono dei creduloni che vorrebbero essere
i padroni del mondo da quando si sono inventati del patto fra Abramo e il dio
creatore dell’universo!”
Ma
soprattutto, dice Gesù, usate l’inganno. Raccontate
fandonie del tipo: “Noi resuscitiamo i morti!” o del tipo “noi curiamo le
malattia”, oppure: “Noi scacciamo i demoni!”, “noi mondiamo i lebbrosi”, così i
creduloni accorreranno e saranno facile preda delle lusinghe; si metteranno in
ginocchio; e voi gestirete la loro vita. I creduloni fanno massa e quando
saranno convinti che da lì a poco ci sarà la fine del mondo o che loro
resusciteranno una volta morti, altro che il paradiso delle vergini dei
musulmani, saranno pronti a fare a pezzi chiunque tenterà di dissuaderli.
La
frase:
“Andate piuttosto dalle
pecore perdute della casa d’Israele.” Matteo 10, 5
Non
indica solo da chi andare a “predicare”, ma implica un giudizio sulla
situazione delle persone a cui si vuole predicare. Queste persone vengono
indicate come “pecore perdute della casa d’Israele”. Queste persone vengono
indicate sia come bestiame che come impotenti nell’esercitare il proprio
intento, di governare la propria esistenza. Vengono indicate come prede. Prede
delle quali ogni predatore si può servire. Il termine pecora è usato nei
vangeli per indicare la condizione delle persone sottomesse al padrone. Delle
non persone che debbono obbedire ed essere condotte in quanto prive della loro
volontà di percorrere un loro cammino, un loro sentiero. Gesù
è l’ “uomo” “il figlio dell’uomo”, i suoi apostoli sono indicati come i “cani
da guardia” che devono andare dalle non persone, perdute, a predicare la fine
del mondo. Le non-persone sono le pecore, le bestie, che costrette
all’obbedienza possono fare la gloria di Gesù. Questa
trasformazione delle persone in bestie private della loro volontà, dei loro
desideri, dei loro bisogni e delle loro specificità e diversità, è il
fondamento ideologico dei vangeli. Si tratta della premessa per la quale solo
sottomettendosi alla volontà di Gesù, il figlio del
dio padrone e padrone lui stesso, queste bestie possono andare da qualche parte.
Questo fondamento ideologico che si scontra con la realtà dei tempi della
predicazione di Gesù. Le persone non sono pecore, né
sono perdute!
Il
pensiero greco era maggioritario in Israele, spesso in tutte le sue forme. A
Gerusalemme predicavano i Cinici, gli Stoici e i Platonici. C’erano numerosi
templi greci. C’era il movimento ebraico dei Farisei, i puri, che tentavano di
conservare la tradizione e decine di micro-movimenti
con altrettanti messia.
E
c’erano loro, gli Zeloti, che dovevano condurre le pecore
perdute della casa d’Israele alla conquista del mondo.
Non
esiste per Gesù una Società Civile; donne e uomini
che vivono, affrontano la vita, godono e combattono per la loro esistenza. Per
lui esiste solo chi è sottomesso a lui e che fa i suoi interessi e chi è altro
da sé e che viene indicato come pecora, bestiame da costringere a entrare nel
suo ovile con qualunque mezzo.
Questo
modo di rappresentare la vita è il fondamento ideologico dello stragismo
cristiano.
“Guarite i malati,
resuscitate i morti, mondate i lebbrosi, scacciate i demoni; gratuitamente
avete avuto, gratuitamente date.” Matteo 10, 8
Qual
è l’oggetto della predicazione?
La
fine del mondo non era vicina; nessun morto è stato resuscitato, nessuno è
stato guarito dalla lebbra e nessun “demone” è stato scacciato per il semplice
fatto che nessun demone si è mai sognato di prendere possesso di un qualche
corpo fisico.
Se
nella scrittura di Matteo scorgiamo la volontà di annientamento della società
civile, nella credenza, succube e acritica, del cristiano nella possibilità
della resurrezione dei morti, delle guarigioni miracolose (salvo le cure
mediche messe a punto negli ultimi secoli), o nella cacciata dei demoni,
scorgiamo l’attività di plagio fatta dalla chiesa cattolica. La manipolazione
mentale a cui la chiesa cattolica ha sottomesso le persone affinché credano che
i morti possano risorgere, che si possa scacciare i demoni, che si possa
guarire miracolosamente. Non si capisce bene perché, dal momento che molti
guaritori finiscono in galera per truffa ed abuso della credulità popolare, la
medesima legge non è applicabile alle farneticazioni del pazzo di Nazareth che
la chiesa cattolica continua a rinnovare generazione dopo generazione per
riaffermare il proprio potere sulle persone indifese nella società civile.
Gli
apostoli vengono mandati ad aggredire la società civile seminando terrore ed
angoscia nelle persone atterrendole con la minaccia della fine del mondo, ma
non portano nulla alla società civile.
Il
malato ha interesse a guarire, ma gli apostoli nulla aggiungono alla medicina e
loro non predicano l’avvento della fine del mondo ai malati.
E non
predicano la fine del mondo ai lebbrosi.
Non
predicano la fine del mondo agli indemoniati.
Non
predicano la fine del mondo ai morti.
Eppure,
tutte e quattro queste categorie di persone potrebbero avere interesse per tale
predicazione. Per alcuni, liberarsi dagli affanni del loro stato fisico,
sarebbe un grande sollievo.
Ma
allora perché gli apostoli predicano la fine del mondo alla società civile e,
nello stesso tempo, rafforzano la loro predicazione con la malattia, la lebbra,
la possessione diabolica, e la speranza nella resurrezione dei morti? Per poter
giocare sul sentimento di “pietas” delle persone e farle prigioniere,
personalmente ed emotivamente, giocando sui loro sentimenti, sulle loro
aspettative e sui loro desideri.
Gli
apostoli vanno farneticando la fine del mondo fra persone che amano la vita,
sono attente al mondo e ai “segnali” che giungono dal mondo, ma non sono
protette dall’inganno delle “affermazioni perentorie”. Non dicono agli
apostoli: “Siete dei truffatori!”. In fondo, non vogliono il loro denaro. Le
persone non sapevano che LORO SONO IMPORTANTI. Non il loro denaro, ma loro
stessi erano l’oggetto della predazione degli
apostoli di Gesù. Gesù non
vuole il denaro delle persone (il denaro lo si può sempre riguadagnare o
rifare), vuole le persone stesse; vuole distruggere le persone sottomettendole
col terrore di un dolore eterno. Vuole giocare sulle loro paure. E le persone
che vengono imbrogliate sono le persone più sensibili che non hanno i
sentimenti protetti dalle aggressioni dei fanatici di Gesù.
Imbrogliate
gratuitamente le persone, dice Gesù! Perché a noi,
dice Gesù, non interessano i loro soldi, ma la loro
persona. Non vi ho portato via denaro quando vi ho costretto a mettervi in
ginocchio davanti a me, dice Gesù agli apostoli, e
dunque dovete mirare ad entrare in possesso della persona stessa, non di cose
diverse: dovete mettere in ginocchio la persona; farla vostra! Stuprare la sua
vita imponendo la morale di Gesù!
“Durante il viaggio
predicate dicendo: “Il regno dei cieli è vicino”.” Matteo 10, 7
Il
messaggio di Gesù è il messaggio che nel XX° secolo passò per essere il messaggio del nazismo. Gesù è il superuomo nazista. Il superuomo nazista che
pretende che tutti gli Esseri Umani (che lui altezzosamente chiama pecore)
devono mettersi in ginocchio davanti a lui. Lui non è Saturno che insegna
l’agricoltura agli Esseri Umani; non è Demetra che
istituisce i misteri Eleusini; tanto meno Ercole che
si fa carico dei problemi della società in cui vive per tra imprese e follie;
tanto meno è Apollo che insegna agli esseri Umani l’arte medica. Lui è il
padrone davanti al quale tutti devono mettersi in ginocchio, riconoscerlo come
padrone pena lo sterminio in questa esistenza con l’ordine di scannare i suoi
nemici e la condanna eterna dopo che lui sarà venuto con grande potenza sulle
nubi. Basta la citazione da Luca 12, 8 per comprendere l’odio di Gesù per gli Esseri Umani: “Chiunque mi riconoscerà davanti
agli uomini, anche il Figlio dell’uomo lo riconoscerà davanti agli angeli di
Dio; ma chi mi rinnegherà davanti agli uomini, sarà rinnegato anche davanti
agli angeli di Dio.” Il superuomo nazista che pretende che tutti si mettano in
ginocchio davanti a lui. Non ritiene di avere nessun dovere nei confronti degli
Esseri Umani: lui è il padrone!
Il
messaggio di Gesù!
Non
esistono altri messaggi. Ogni altro testo è “UN MEZZO” per costringere gli
Esseri Umani a riconoscerlo come padrone; ma non esiste un messaggio religioso
in Gesù. Il testo del “Buon Samaritano”? Un trucco
attraverso il quale costringere in ginocchio davanti a lui le società civili.
Così il “Figliuol prodigo” e tutti gli altri testi
hanno la funzione di ingannare, umiliare, danneggiare gli uomini. Trasformarli
in disperati che supplicano il superuomo nazista di soccorrerli.
Cosa
ordina di predicare Gesù?
Ordina
di predicare che sta arrivando la fine del mondo! Lo ordina nelle vesti del padrone
del nuovo ordine che deve sorgere dopo la fine del mondo. Vedremo più avanti,
nel proseguo dell’analisi, come nello stesso testo Gesù
dica: “... non finirete le città d’Israele, prima che venga il Figlio
dell’uomo.” Matteo 10, 23
Quanti
cristiani hanno reiterato la minaccia della fine del mondo per terrorizzare le
persone e renderle sottomesse?
La
malattia e la disgrazia come “castighi di dio per i peccati” sia collettivi che
individuali.
Con
la predicazione della minaccia della fine del mondo gli apostoli hanno un solo
compito: MONDARE!
Infatti,
non curano i malati, ma ne allontanano i peccati che avrebbero causato la
malattia.
Non
curano i lebbrosi, ma li mondano dai peccati che ha causato loro la lebbra.
Non
curano gli epilettici, ma condannano il peccato che ha permesso al demonio di
impossessarsi di loro.
Resuscitare
i morti? Dopo, dopo la fine del mondo!
Si
tratta del fondamento dell’ideologia cristiana che ha attraversato la storia
fino al giorno d’oggi.
Scrive
Jean Delumeau ne “Il
peccato e la paura”
“Agli
inizi dell’ottocento, Joseph de Maistre
rimise in circolo una spiegazione del genere. nella “Soirées
de saint-Pétersbourg (1821)” osserva che Gesù risana i malati solo dopo aver loro rimessi i peccati
e fa dire ad uno dei suoi portavoce: Dio non è autore del male morale, bensì
del male che castiga, ossia del male fisico e del dolore, alla stessa stregua
che un sovrano è autore dei supplizi che sono inflitti in forza delle sue
leggi” Nel 1871 la Chiesa di Francia vide nella recente disfatta una punizione
divina.” pag. 546
Mondare:
emendare, purgare, purificare, redimere!
Questo
hanno da offrire gli apostoli in cambio della distruzione della società civile
Eppure:
1) la
malattia come manifestazione del peccato;
2) i
posseduti dal demonio;
3) si
muore o non si rinasce perché si è dei peccatori;
Sono
gli elementi a fondamento di quell’oscurantismo
sociale che impone sottomissione contro cui lottarono sia gli illuministi che tutti
i movimenti di uscita dall’orrore cristiano che vedono nella rivoluzione
Francese la nascita delle moderne democrazie. Oscurantismo della ragione, i
suoi fantasmi, che va sotto il nome di SUPERSTIZIONE CRISTIANA!
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Marghera 25.05.2007
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