I Farisei e Gesù
Gesù nel Dictatus Papae di Gregorio VII

(testo originale 1998)

di Claudio Simeoni

 

L'insegnamento di Gesù all'odio religioso

(E ogni altro popolo e religione)

Introduzione

 

LA PAGINA CONTIENE:

I Farisei;
Commento iniziale: presentazione del lavoro.
Secondo commento iniziale: scelta degli episodi da affiancare agli insegnamenti di Gesù.
Dal "Dictatus Papae" di Gregorio VII, 1075.

I Farisei

(Dall'aramaico Perisajja, i separati) fra gli antichi Ebrei classe rigidamente osservante, sembri derivi dagli Hastidim, "I Pii", costituitisi nell'epoca dei Maccabei quando, ai tempi di Ezdra, la diffusione dell'ellenismo introdusse anche in Palestina Libertà di pensiero e di critica, trovando accoglimento specialmente presso i Sadducei. Fu opera dei Farisei la formulazione canonica di tutto quanto costituiva, anche all'infuori dei testi sacri, l'antica tradizione della religione non contaminata da influssi stranieri: questi "canoni" per i Farisei avevano valore, anche superiore alla Torah, per salvare la genuinità della religione promanante da Jaweh. Questa rigidità non escludeva però un fondamentale atteggiamento di clemenza ed una dottrina di non estraniamento di Dio dall'azione umana.

Al tempo di Gesù i Farisei formavano una setta di chiuso conservatorismo di circa 6.000 persone, nemiche di quanto potesse suonare ellenismo, più o meno ostili anche ai Romani che avevano umiliato l'indipendenza sovrana della Giudea.

Da "La grande enciclopedia Hoepli" ed 1982

COMMENTO INIZIALE:
PRESENTAZIONE DEL LAVORO!

Perché è importante l'analisi della relazione fra Gesù e i Farisei? Perché quella relazione rappresenta il fondamento ideologico attraverso il quale la chiesa cristiana, e quella cattolica in particolare, si relaziona col circostante nel tentativo di distruggerlo piegandolo alla sottomissione a se stessa in quanto emanazione e rappresentante del suo dio, il macellaio di Sodoma e Gomorra.

Il desiderio di assassinio e di distruzione della chiesa cristiana dell'esistente, la sua incapacità a capire il circostante nel quale si sviluppa, non nasce come incapacità dei cristiani, ma come dettame del loro dio assassino. Quando una struttura di pensiero è responsabile di ogni atto dei suoi aderenti? Quando gli atti non sono in contrapposizione alla struttura di pensiero, ma rappresentano una traduzione pratica del pensiero stesso.

Se nel "paganesimo" si può dire che la struttura di pensiero è una struttura in trasformazione dipendendo dalla capacità di modificazione da parte dei soggetti di percepire il circostante e, a mano a mano che questi si avvicinano all'essenza noumenica del circostante modificano, di conseguenza, anche la loro struttura di pensiero e il loro fare. La struttura di pensiero cristiano non è in divenire. Il cristianesimo è parola assoluta del dio assoluto. Un assoluto che supera le tradizioni e il tempo. Un assoluto che supera i costumi. Tradizione, costumi e tempo devono essere piegati militarmente alla parola assoluta del dio. Il cristianesimo si è tenuta una via di uscita data dalla parola assoluta del papa. Il papa parla a nome del dio assoluto, il macellaio di Sodoma e Gomorra. Quanto detto dal papa è parola assoluta. Quando quella parola assoluta può contrastare la parola di dio? Solo quando la chiesa cristiana e il suo potere temporale è in pericolo. Solo quando gli Esseri Umani scoprono che, proprio esistendo in contrapposizione alla parola del macellaio di Sodoma e Gomorra e dei suoi agenti, è possibile cogliere dall'albero della vita eterna.

Mentre il "paganesimo" è una ricerca in divenire della relazione fra un soggetto e l'oggettività circostante, il cristianesimo è parola assoluta di un dio assassino cui il cristianesimo impone assoggettamento. Mentre il "paganesimo" può essere differente in ogni paese e in ogni singolo Essere in quanto la percezione del circostante è soggettiva e specifica del singolo Essere rappresentandone il suo livello di verità lungo il cammino per lo sviluppo della sua Libertà, il cristianesimo impone militarmente la propria verità alla quale impone l'assoggettamento dei singoli individui.

Analizzare la relazione fra Gesù e i Farisei permette di analizzare i comportamenti della chiesa negli ultimi due millenni e capire come quei comportamenti non sono imputabili specificatamente ai singoli individui che li commisero, ma sono imputabili, direttamente, al loro dio assassino e al pazzo che si dichiarava suo figlio che avrebbe dovuto venire in potenza alla destra di suo padre stupendo i magistrati del suo processo! Questa considerazione permette di imputare ogni azione, di ogni cristiano, commessa in conformità al proprio credo, ad ogni cristiano. Così il massacro di Sodoma e Gomorra è imputabile ad ogni cristiano in quanto ogni cristiano lo fa proprio come fa proprio il dettame: "O fai quello che voglio io o ti ammazzo!". Dettame messo in pratica dai cristiani in forma e misura diversa a seconda dei diversi stili adottati per assoggettare gli Esseri Umani più deboli all'interno dei diversi Sistemi Sociali. Tagliare la lingua e bruciare Vannini, a quei tempi, equivale oggi alla condanna, da parte dei tribunali, per "bestemmia" in quanto, in ognuno dei due casi, c'è repressione del pensiero nel tentativo di assoggettare il singolo Essere Umano. La forza in entrambe le azioni è uguale. L'infamia per i cristiani è la stessa e comporta una ferrea condanna morale per ogni singolo cristiano, dovunque sia.

Gli evangelisti vivono fini ed epoche diverse, pertanto la relazione fra Gesù e i Farisei obbedisce a disegni e scopi diversi. Tutti al fine di gettare disprezzo nei confronti di chi non accetta assoggettamento acritico. E' importante notare come in Marco e Matteo i Farisei sono parte della popolazione e non sono gestori di un potere particolare se non quello ideologico o religioso (Gran Sacerdoti, Scribi e Anziani formano la direzione dello stato). In Giovanni i Farisei affiancano i Gran Sacerdoti mentre gli Scribi e gli Anziani tendono a scomparire.

Giovanni ignora sia gli Scribi che gli Anziani. Al tempo della stesura del vangelo di Giovanni questi non esistono più in quanto spazzati via dalla distruzione di Gerusalemme. Rimangono invece i Farisei in quanto custodi della fede e delle tradizioni ebraiche e il ricordo dei Gran Sacerdoti in quanto gestori sia dello stato che della legge ebraica.

Giovanni confonde (o meglio vuole appiattire) i due ruoli parificandoli. Mentre i Farisei vivevano normalmente fra la gente seguendo (e non imponendo) la propria tradizione e le proprie leggi, i Gran Sacerdoti vivono separati gestendo l'organizzazione dello stato attraverso l'applicazione della legge ebraica.

In Marco e Matteo questa differenza è evidente. Gesù si comporta con i Farisei come individui di un'altra religione, di un credo diverso che deve essere condannato e distrutto, non come i gestori dello stato. Pertanto attacca i Farisei per quanto presume siano, dicano o fanno al di là che egli provi quanto afferma. In queste operazioni di disarticolazione della fede dei Farisei Gesù inverte sistematicamente i termini dell'accusa, con l'azione si comporta quanto con la parola condanna. Accusare senza sostanziare l'accusa costituisce condanna alle proprie parole; condannare una tradizione o un fare senza sostituirlo con un altro fare o con altre tradizioni è condanna alle proprie affermazioni; indicare se stesso come assoluto è atto di arbitrio che merita condanna quando chi lo compie non reca benessere o non contribuisce a migliorare la situazione di vita dei suoi simili. Diventa atto di appropriazione dell'esistente e, come tale, condannabile. Il non rispetto per l'ospite è atto riprovevole in se e sono convinto che Gesù, nella sua follia, lo possa tranquillamente aver compiuto in quanto si riteneva padrone non solo delle tradizioni, ma dell'ospite stesso (nel cristianesimo gli schiavi non saranno schiavi soltanto con il corpo e in funzione del lavoro, ma saranno schiavi con tutto il loro corpo, con tutto il loro cuore e con tutta la loro anima).

Luca deve citare episodi più precisi nei quali inserire le affermazioni di Gesù. Queste non perdono la loro assolutezza e la loro arroganza, ma vengono condite meglio anche se la logica di Luca dimostra la sua dipendenza dal bisogno di morte e di distruzione che Gesù propaga.

Ecco Luca aggiungere a pranzo dal Fariseo la "peccatrice" omettendo di dire come la stessa madre di Gesù praticasse quella stessa professione e dimenticando di dire (o meglio omettendo volutamente) se la "peccatrice" era portatrice di male o era vittima del male (se peccava per voler peccare o se era costretta o se era stata costretta). Secondo l'apriori di Luca, tutti convengono che la "peccatrice" era portatrice di grandi colpe. Niente di più sbagliato! Le colpe sono nella mente fobica di Luca e nella sua adesione alla pulsione di morte. Non si condanna la madre di Gesù per essere una "pubblica peccatrice", ma si condannano le chiese cristiane di averla spacciata per vergine condannando le "pubbliche peccatrici" in sé anziché modificare la situazione in cui costoro erano costrette a vivere, situazione costruita e costantemente alimentata dai cristiani per poter accusare gli Esseri Umani Femminili nascondendo i loro crimini. Accusare, umiliare, condannare, indicare al pubblico disprezzo ecc.

La stessa logica di Luca sul dare il contenuto in elemosina cozza pesantemente con la storia dei trecento denari di profumo sprecati che si avrebbe potuto dare ai poveri (tanto i poveri li avrete sempre con voi e potrete far loro del bene ogni volta che ne avrete voglia); in realtà Luca indica come debbano essere gli altri a dare ai poveri, non Gesù o le chiese cristiane. Colpevolizzare l'avversario costringendolo a diventare povero (farlo fesso) privandolo delle ricchezze per meglio dominarlo. Questa è la linea d'azione indicata da Luca. Per far questo è necessario togliere la Libertà di pensiero (quello che verrà detto nelle tenebre verrà udito).

Luca indica il valore assoluto della "legge divina" (omette di dire quale sia la legge divina lasciando spazio alla fantasia assassina delle chiese cristiane) dimenticandosi che senza il Cielo e la Terra (Giove e Tellus) gli Esseri Umani non esisterebbero e nemmeno le farneticazioni deliranti di Gesù e del dio assassino di cui egli si dichiara figlio.

Un'altra indicazione data da Luca alle chiese cristiane è quella di costruire le condizioni attraverso le quali colpevolizzare gli Esseri Umani rendendoli deboli e pronti alla sottomissione. Guai a chi cammina dritto, coerente con se stesso e, per la propria coerenza, chiede il rispetto del circostante.

Le indicazioni di Luca alle chiese cristiane nascenti in relazione alle altre fedi e agli altri culti si possono sintetizzare in questo modo: colpevolizzare uomini e donne privandoli del loro Potere di Essere attraverso la violenza nella gestione dell'oggettività; colpevolizzare gli Esseri Umani appartenenti ad altre fedi religiose prima e i "fedeli" poi per costringerli a donare le proprie ricchezze in elemosina (magari alla chiesa cristiana) costruendo la miseria e permettendo ai cristiani di dominarli meglio; indicare come prioritario il valore della pulsione di morte e delle sottomissione come prevalenti sull'esistente dal quale esigere sottomissione.

Se Marco e Matteo attaccano una fede diversa, se Luca indica i comportamenti da tenere e cosa esigere da chi ha una diversa fede e una diversa collocazione nei confronti della chiesa cristiana (i "fedeli" come dominati dai preti detentori della "parola" di dio), Giovanni indica nei comportamenti dei Farisei l'imitazione che la chiesa cristiana deve attuare nella conduzione del suo dominio.

Quando si condanna un'azione e non si descrive un'alternativa, la condanna non è rivolta all'azione (quella è l'azione, date le circostanze non c'è alternativa), ma soltanto a chi compie l'azione. Pertanto se quell'azione è commessa da soggetto diverso, tale azione non è più esecrabile. Per questo motivo, quando i cristiani si comportano come pensano si comportassero i Farisei sono perfettamente allineati agli insegnamenti di Gesù di Nazareth. Infatti Gesù non ha condannato i cristiani mentre commettevano quell'azione, ma i Farisei e tutti coloro che non sono cristiani. Infatti, la chiesa cattolica, ligia a questi insegnamenti, santifica Kolbe morto nei campi di sterminio nazisti, ma non caccia dalla chiesa cristiana quei vescovi e quei cristiani che direttamente o indirettamente contribuirono alla costruzione e al funzionamento dei campi di sterminio in quanto gli hanno permesso di santificare Kolbe (oltre che togliergli di mezzo un bel po' di Comunisti, Ebrei, Zingari, Testimoni di Geova e Omosessuali più o meno dichiarati).

Seguendo questa struttura logica le chiese cristiane si sono immedesimate nell'insegnamento di Gesù descritto da Giovanni non avendo Gesù indicato alternativa a quel comportamento che solo apparentemente viene deprecato, ma che in realtà era l'unico comportamento ammesso e concepito dai cristiani. La prassi della loro storia conferma quanto affermato!

Cosa indica l'insegnamento di Giovanni?

Anche se un individuo dice cose sensate e logiche, quando queste cose sono in contrasto con la "legge divina" (o con la lettura della legge divina che ne dà Gesù in quanto figlio del macellaio di Sodoma e Gomorra o le chiese cristiane come sue emanazioni) queste cose vanno condannate.

Galileo insegna! Nessuno prima di lui aveva parlato come lui, ma i cristiani lo hanno condannato come ignorante in quanto le sue affermazioni contrastavano con le affermazioni bibliche.

Togliere la sicurezza dal cuore degli Esseri Umani. Giovanni ha intuito che gli Gnostici hanno una percezione soggettiva del circostante, pertanto essi giungono a percepire Sophia grazie all'espansione di se stessi e, per continuare quest'espansione, abbisognano che altri Esseri Umani espandano se stessi. Come impedire che costoro vengano seguiti? Costringendo, chi professa una fede e un divenire diverso a presentare testimonianze di quanto affermano attraverso l'espansione della propria soggettività (come se i cristiani avessero mai provato l'esistenza del dio davanti al quale hanno costretto milioni e milioni di individui con l'inganno, la truffa, l'omicidio, la tortura e la galera). Dal momento che la soggettività non può essere testimonianza direttamente costoro vengono condannati. Anche se qualcuno testimonia a loro favore (si ricordano gli interventi di Erasmo da Rotterdam in difesa di Paracelso, ma i tempi stavano cambiando) questo non è dio, ma sicuramente un demonio. La persecuzione operata dall'inquisizione cristiana obbedisce a questo insegnamento di Gesù!

Giovanni indica come condannare ogni alterazione del circostante che non sia funzionale agli obiettivi delle chiese cristiane: lo hai fatto di sabato, non sei stato benedetto, ti ha ispirato il demonio ecc. Condannare ogni azione che per la sua positività può mettere in pericolo il controllo della chiesa cristiana sui suoi schiavi (o fedeli, come preferisce eufemisticamente chiamarli).

Spiare ogni azione degli Esseri Umani e riferirla ai poliziotti delle chiese cristiane affinché queste possano individuare una qualche forma di condanna. Giovanni è terrorizzato dalla possibilità che gli Esseri Umani possano diventare eterni cogliendo dall'albero della vita. Questa è la sua vera paura! Gli Gnostici, attraverso Sophia tentavano di cogliere dall'albero della vita per questo per Giovanni andavano spiati e distrutti dalla forza militare delle chiese cristiane e dall'influenza che queste dovevano conquistare nelle singole città. La delazione contro gli Esseri Umani viene istituzionalizzata (la bocca della verità dove venivano inserite le denunce anonime) attraverso la "confessione" che sarà usata pesantemente contro chi cercava una via verso la Libertà del fare per costruire il proprio Potere di Essere. Condannare a morte chiunque costruisca Libertà fra gli Esseri Umani. Quando gli Esseri Umani mettono in atto delle azioni attraverso le quali sviluppare la propria Libertà dall'assoggettamento cristiano e cattolico in particolare le reazioni degli adoratori del macellaio di Sodoma e Gomorra sono di una violenza assoluta. Le condanne a morte di Giordano Bruno, Vannini e Cagliostro traducono praticamente questo insegnamento di Gesù descritto da Giovanni. La mattanza dei Dolciniani ad opera dei crociati è giustificata da questo insegnamento.

Piegare gli Esseri Umani liberi all'assoggettamento alle chiese cristiane. A volte, dice Giovanni, chi cerca la Libertà è meglio ricondurlo nelle file della chiesa (riportarlo nell'ovile), magari con l'uso delle minacce e della tortura. Specialmente quando chi cerca la Libertà comincia ad avere un seguito consistente ricondurlo nella chiesa cristiana significa dimostrare la forza della chiesa rispetto a chi chiede Libertà del fare per la costruzione del proprio Potere di Essere.

Quando non è possibile fare questo allora le chiese cristiane non trovano altra soluzione (negli insegnamenti di Gesù) che la condanna a morte.

"Ma perché" dicono le chiese cristiane "nonostante i miracoli fatti da Gesù (scenografia e illusione), di cui le chiese cristiane sono le continuatrici, la gente non crede spontaneamente in lei?" Dio aveva indurito i loro cuori affinché non vedessero la verità, oggi è il demone che impedisce di credere e, attraverso questo, Giovanni legittima le persecuzioni contro i non cristiani. Dunque, secondo Giovanni, è necessario che le chiese cristiane induriscano i cuori degli Esseri Umani, rendendoli dipendenti dalla pulsione di morte affinché continuino ad alimentare le chiese cristiane seminando morte e disperazione nel cuore dei loro figli.

Altro argomento principe in Giovanni è il traditore. Giovanni ha bisogno di descrivere un malvagio affinché siano giustificate le repressioni nei confronti di chi, accortosi che Gesù era un millantatore, decide di sbarazzarsene in qualche modo per ricostruire una via di Libertà. Quando qualcuno scopre che il cristianesimo è solo esercizio per lo sviluppo della pulsione di morte non è chi ha compreso l'essenza e il fine del cristianesimo, ma è qualcuno che vuole tradire per avidità. L'insegnamento di Giovanni consiste nell'indicare alle chiese cristiane la via della corruzione per indebolire chi non condivide la pulsione di morte come metodo di vita della società umana e poterlo più facilmente distruggerlo. Inganno, intolleranza, colpire alle spalle senza dignità né morale; i cristiani chiamano questo diplomazia. Hanno distrutto il divenire della Jugoslavia per prendere il controllo della popolazione e poter disporre di schiavi disperati.

L'insegnamento di Giovanni si può riassumere: contrastare chiunque che attraverso la sua Libertà costruisca una verità che non sia direttamente gestibile dalle chiese cristiane; strappare la sicurezza dal cuore degli Esseri Umani e ogni intuizione che conduca verso la Libertà; condannare ogni fare di ogni Essere Umano che porti verso la Libertà e, che non sia gestito direttamente dalle chiese cristiane; usare lo spionaggio e il tradimento affinché nessuna forma di Libertà si affermi ricorrendo alla corruzione, alla carcerazione e alla tortura; perseguitare e condannare chiunque non condivida, accettandola, la pulsione di morte seminata dalle chiese cristiane.

Seconda premessa al Crogiolo del Male

La scelta degli episodi storici che dimostrano il significato reale degli insegnamenti di Gesù

La scelta degli episodi da aggregare ad ogni relazione fra Gesù e i Farisei è stata fatta tentando di coprire l'intero periodo storico di dominazione cristiana.

Non si può affermare con certezza cosa sarebbe successo se il dominio dei cristiani non avesse avuto luogo. Condizioni storiche precedenti e contemporanee al cristianesimo indicano come lo sviluppo delle condizioni storiche per l'affermazione della pulsione di morte erano mature. Che la pulsione di morte fosse istituzionalizzata dal cristianesimo è determinato dall'incontrarsi di concause che ne hanno favorito non solo l'affermazione, ma la direzione che i primi secoli gli imposero. L'assoluto del cristianesimo imposto da Gesù si è fuso con l'assoluto della figura dell'imperatore come essere divino. Il cristianesimo dimostrò all'imperatore romano di essere più efficace nel garantirgli il controllo delle popolazioni consentendogli maggior discrezione nelle proprie decisioni in quanto rappresentante dell'assoluto divino. Se il cristianesimo si fosse presentato durante la repubblica romana i cristiani sarebbero stati, più semplicemente, presi a calci.

Gli episodi sono scelti allo scopo di dimostrare come il terrore sviluppato e coltivato nel corso della storia non sia opera dei singoli individui, ma sia sviluppo della dottrina del suo presunto fondatore. Gli evangelisti ufficiali, scelti per l'assoluto delle loro affermazioni scartando i vangeli gnostici come falsi, descrivono Gesù come un pazzo che gira per la Palestina affermando di essere il figlio di dio e non ha rispetto di nulla e di nessuno. Per lui tutto si deve piegare, per lui tutti si devono umiliare, per lui tutti si devono sottomettere, per lui tutti devono prestare obbedienza e, quel che è peggio, è che quell'obbedienza la devono dare con tutto il loro corpo, col loro cuore e con tutta la loro anima. Qualunque tentennamento viene punito con una ferocia che farà dei cristiani i macellai della storia.

Ci sono sicuramente milioni di episodi che ho trascurato. I cristiani hanno agito seminando miseria e terrore in ogni individuo apparso nella sfera in cui esercitavano il controllo temporale; in ogni istante della sua giornata.

Ci sono sicuramente episodi più significativi, ma io ho selezionato questi in quanto sono in grado di chiarire il mio pensiero nei confronti del fare dei cristiani. L'unico episodio, non citato, al quale chiedo maggiormente scusa è ai quattrocento milioni di schiavi che dall'Africa vennero sia deportati nelle americhe come schiavi che uccisi in tutte le guerre coloniali volute dai cristiani. Di questi quattrocento milioni duecentomilioni (e forse più) morirono nelle azioni di cattura e durante le traversate dell'oceano; probabilmente furono i più fortunati.

Degli episodi selezionati io non intendo parteggiare per i protagonisti dell'episodio citato, nel senso che non intendo indicare la vittima dei cristiani e il suo fare ad esempio (almeno non in tutti) da seguire non perché le vittime dei cristiani non siano dei giganti nella storia, ma perché il respiro della Libertà viene percepito nel momento stesso in cui investe il soggetto in relazione alla situazione storica che sta vivendo. Riproporre quella relazione fuori da quella relazione storica non significa più essere spinti dal respiro della Libertà, ma scimmiottare un comportamento; ogni scimmiottatura comporta la sclerotizzazione dell'esistente. E' come se dicessimo: quella volta era giusto, ma ora stai sbagliando! Si usa il passato per impedire lo sviluppo del presente. Dal passato si pesca quanto serve per costruire il presente, si pesca dal passato per operare e trasformare il presente producendo un futuro migliore; un futuro di Libertà, dove la Libertà si misura sulla Libertà del fare per la costruzione del Potere di Essere degli strati più bassi della popolazione di quel territorio.

Quando descrivo la positività dell'azione in quell'episodio intendo restringerla a quell'episodio proiettandola nel desiderio di liberazione dal terrore cristiano. Non intendo sostituire il cristianesimo con un'altra filosofia o comportamento pescato dal passato.

Il "Paganesimo" non potrà mai essere quello che fu. Le Coscienze che il "Paganesimo" considerava vive e operanti non sono più le stesse dopo duemila anni di cristianesimo. Come può la Coscienza di Sé dell'Essere Lupo essere la stessa dopo duemila anni di mattanza che in Italia lo portò quasi all'estinzione? Come può essere la stessa la Coscienza di Sé dell'Essere Lombrico, dopo decine di anni di anticrittogamici che ne hanno saccheggiato, in molte zone, la specie? Come può essere la stessa Coscienza di Sé dell'Essere Silvano dopo il saccheggio dei boschi da parte dei cristiani i quali non si sono limitati a tagliare gli alberi che gli servivano, ma hanno agito sistematicamente per distruggere la Coscienza stessa. Come può essere uguale la Coscienza di Fons dopo che ogni fonte è stata distrutta incarcerando e perseguitando ogni Essere Umano che arrivava alle fonti per ascoltarne le voci?

Il "Paganesimo" che fu' non potrà mai più essere, duemila anni di terrore cristiano hanno inciso sul divenire delle coscienze del circostante e hanno cambiato anche l'Essere Umano che dovrà percorrere un lungo cammino per tornare ad essere uno con la natura.

Ogni situazione considerata in riferimento ai singoli episodi fra Gesù e i Farisei vede come protagonisti dei GIGANTI. Alcuni sono popoli che vivono attraverso l'adattamento al proprio territorio e che si scontrano con i cristiani che non si limitano a sconfiggerli, ma devono piegarli e sottometterli alla volontà del loro dio distruggendo la relazione fra sé e il loro circostante: devono essere convertiti. In altri casi assistiamo all'esistenza di piccoli uomini che danno l'assalto al cielo della conoscenza sorretti dall'alito della Libertà della specie umana. Libertà è il demone che gli adoratori del macellaio di Sodoma e Gomorra temono. Libertà, figlia primogenita di Necessità, è rimasta a sorreggere il cammino della Specie Umana, lungo la sequenza dei mutamenti, verso il divenire parte integrante dell'universo!

Celso è un gigante quando affronta il cristianesimo che si sta abbattendo come un'onda distruttiva sulla fondazione del divenire umano. E che dire degli uomini e delle donne che hanno affrontato i ferri roventi, le unghie strappate, gli arti spezzati dagli aguzzini cristiani? Che dire della disperazione degli Aztechi mentre Cortes li macellava per soddisfare la sua avidità di cristiano? E come non inchinarsi, commossi e pieno di rispetto, davanti ad un Vanini che, in pieno terrore cattolico, diventa uno con la Natura? Cosa dire quando si assiste alle querce abbattute, alle statue distrutte in sfregio, ai desideri e ai sentimenti degli Esseri che i cristiani dovevano costringere a mettersi in ginocchio davanti al loro dio assassino? Io leggo le loro storie con rispetto mentre il vento della Libertà spinge la mia percezione oltre il quotidiano della ragione. Olo mi insegna che di ogni scelta se ne può sempre trovare traccia. Queste tracce sono sempre attorno a noi, forse non siamo in grado di afferrarle tutte, ma quelle che afferriamo ci permettono di comprendere i fatti e gli accadimenti. Mentre Giustizia si allontanava dagli Esseri Umani quando costruirono il Potere di Avere, Libertà era rimasta per aiutare gli Esseri Umani a soddisfare Necessità.

La via di Libertà è una via molto lunga e i cristiani l'hanno costellata di cadaveri.

Dal "Dictatus Papae" di Gregorio VII, 1075

1) La chiesa romana è stata fondata unicamente dal Signore
2) Solo il romano pontefice sia detto, legittimamente, universale.
9) Il papa è l'unico uomo cui tutti i principi baciano i piedi.
12) Al papa è permesso deporre gli imperatori.
16) Nessun sinodo può convocarsi senza ordine del papa.
19) Il papa non deve essere giudicato da nessuno.
22) La Chiesa romana non ha mai sbagliato; e, secondo la testimonianza della Scrittura, non sbaglierà mai.
23) Il pontefice romano, canonicamente ordinato, è oltre ogni dubbio santificato per i meriti del beato Pietro.
24) Dietro e col consenso del papa, è permesso ai sudditi di formulare un'accusa.
27) Il papa può sciogliere i sudditi dal giuramento di fedeltà agli ingiusti.

Da: Jacques le Goff "Il cristianesimo in Occidente da Nicea alla Riforma" in "Storia del Cristianesimo" di Henri-Charles Puech.

Commento

Questo è lo spirito con cui i cristiani si sono presentati alla storia. Questo è lo spirito della predicazione di Gesù. "Il mondo è mio e ne faccio quello che voglio" dice Gesù e, continuano per lui, le chiese cristiane e quella cattolica in particolare. Questo è il filo esoterico che guida i comportamenti delle chiese cristiane nelle relazioni fra sé e gli Esseri Umani. Il loro scopo non è quello di fornire all'umanità una via di "salvezza", ma è quello di impossessarsi degli Esseri Umani, svuotarli delle relazioni col circostante e assoggettarli ad una descrizione privandoli del loro divenire.

Lo scopo esoterico delle chiese cristiane e di quella cattolica in particolare è quella di seguire i dettami del macellaio di Sodoma e Gomorra: impedire all'Essere Umano di cogliere dall'albero della vita eterna!

Scritto nel 1998

 

Vai al libro Gesù: e i Farisei, i fondamenti ideologici dell'odio religioso.

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

Aggressione di cristiani alle statue pagane 2015

Gesù e i Farisei

Nella relazione fra Gesù e i Farisei c'è l'insegnamento cristiano alla pratica dell'odio religioso contro chi non si mette in ginocchio davanti al loro dio padrone. Gesù esprime un odio violento incitando, di fatto, al linciaggio di chi non lo riconosce come dio e padrone. Questo insegnamento verrà sviluppato dai cristiani che insanguineranno il mondo distruggendo uomini e popoli in nome e per conto del loro dio padrone.