Georg Wilhelm Friedrich Hegel (1770-1831)

La filosofia dello spirito: lo spirito assoluto e la religione (16^ parte)

Riflessioni sulle idee di Hegel.

di Claudio Simeoni

Cod. ISBN 9788891185778 per chi vuole ordinare il libro

Indice Teoria della Filosofia Aperta

La filosofia della Religione Pagana.

Scrive il Bignami di filosofia (ed.1984):

1) LA RELIGIONE - La religione è il manifestarsi dell'idea in forma spirituale, con l'attuazione dell'unità tra l'infinito e il finito. Le forme in cui l'idea si manifesta nella religione sono il sentimento e l'immagine. In essa, la creazione rappresenta fantasticamente i rapporti fra dio e il mondo, la provvidenza quelli fra dio e la storia ecc.. Fra tutte le religioni positive, quella cristiana è la più perfetta, perché soltanto in essa dio viene rappresentato come spirito assoluto, come lo spirito che "è per sé tal qual è in sé". Ma anche la religione, come l'arte, costituisce una filosofia inferiore. Infatti in essa lo spirito assoluto, l'idea appare in forma rappresentativa, mediante concetti astratti. Perciò la religione è il momento di passaggio verso la verità filosofica: infatti solo la filosofia assoluta sa rappresentare l'idea in modo dialettico, cioè veramente speculativo.

Secondo Hegel la religione è lo sfogo della patologia psichiatrica di un individuo che, vivendo in un mondo finito e opressivo, aspira all段nfinito in un desiderio che si risolve nel delirio dell段mmedesimazione. Le forme con cui l'idea religiosa si manifestano sono gli sfarzi delle immagini religiose e i carri armati del Comando Sociale. L弛ppressione alimenta il desiderio di onnipotenza dell段ndividuo che cerca nell段dea di religione proposta dal monoteismo, un弾levazione al di sopra dei problemi del mondo. L段ndividuo immagina il dio padrone uguale a sé stesso. Lui crea l段mmagine del suo dio padrone dal quale sarebbe stato creato. La creazione rappresenta una favola alla quale costringere e piegare gli Esseri Umani impedendo loro la sospensione del giudizio. La provvidenza è una menzogna alla quale costringere l'adesione degli Esseri Umani per impedire loro di prendere nelle proprie mani il proprio divenire. Fra tutte le religioni, quella cristiana è la più perfetta nella costruzione della miseria umana. La pi perfetta nel costringere in ginocchio gli Esseri Umani impedendo loro di prendere nelle proprie mani il proprio divenire coltivando la libertà del fare per costruire il proprio Potere di Essere. La religione, come l'arte, è uno strumento finalizzato ad assoggettare gli Esseri Umani. La religione monoteista è una religione di schiavi il cui scopo è fare della schiavitù il modello sociale universale. Nuovi fermenti attraversano l'Europa e né la staticità del momento riprodotta, né il terrore del dio creatore e distruttore sono più argini sufficienti a quanto sta avvenendo: gli schiavi chiedono libertà!

La religione non è il momento di passaggio verso la filosofia: la religione è la negazione del pensiero filosofico. La religione ebrea e cristiana indicano la verità del loro assoluto e, nell'assoluto, blocca ogni divenire, sia pratico che ideale degli Esseri Umani: appunto, una religione di schiavitù.

La religione cristiana si regge soltanto sul terrore e sulla capacità del Comando Sociale di costringere gli schiavi ad eseguire i compiti che lui gli assegna. Il Comando Sociale ha paura soltanto di chi è in grado di lavorare, di chi ha la conoscenza sufficiente per trasformare le merci in prodotti atti a soddisfare i bisogni umani. E' da loro che si deve difendere il dio padrone in quanto è da loro che egli dipende. Il dio padrone può terrorizzare vantando di distruggere Sodoma e Gomorra, ma sono coloro che hanno la capacità di trasformare merci in prodotti che hanno la capacità di ricostruire sia Sodoma che Gomorra. Il dio padrone cristiano è terrorizzato da costoro perché per quanto egli distrugga, costoro ricostruiranno sempre. La religione cristiana serve per terrorizzare e distruggere, non serve per costruire. La libertà del pensiero religioso, conquistata in questi ultimi anni, è fortemente in pericolo con il tentativo dell'integralismo cristiano ed ebreo di riprendere il controllo degli uomini. L'integralismo, ultima risorsa dei trafficanti di schiavi ebrei e cristiani, ha come compito l'estensione di tutti i precetti morali di schiavitù a tutti gli Esseri Umani di quel Sistema Sociale. Ha come funzione la negazione della libertà del fare per costruire il Potere di Essere; ha la funzione di trasformare gli Esseri Umani in Esseri sacrificali per il loro dio padrone; per qualunque padrone che si proclami dio assoluto. Gli Esseri Umani in ginocchio sono funzionali a ogni Comando Sociale e i Comandi Sociali se li contendono per aggiungere schiavi ai propri schiavi.

La necessità della religione ebrea e cristiana di rappresentare le proprie menzogne in concetti astratti è risponde all弾sigenza religiosa di impedire che tali concetti siano confutati, verificati, criticati, analizzati, annebbiandoli dietro la cortina patologica della fede. Chi crede, crede perché è stato costretto a credere mediante un feroce condizionamento educazionale e, disarmato davanti all'oggettività, è costretto a contare soltanto sulla provvidenza divina, sull誕ttesa del salvatore, anziché sul fare delle proprie mani.

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Nel 1995 (mese più, mese meno) mi sono posto questa domanda: se io dovessi confrontarmi con i filosofi e il pensiero degli ultimi secoli, quali obiezioni e quali argomenti porterei? Parlare dei filosofi degli ultimi secoli, significa prendere una mole di materiale immenso. Allora ho pensato: "Potrei prendere la sintesi delle loro principali idee, per come hanno argomentato e argomentare su come io mi porrei davanti a quelle idee." Presi il Bignami di filosofia per licei classici, il terzo volume, e mi passai filosofo per filosofo e idea per idea. Non è certo un lavoro accademico né ha pretese di confutazione filosofica, però mi ha permesso di sciacquare molte idee generate dalla percezione alterata nel fiume del pensiero umano.

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Marghera, 16 maggio 2012

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell但nticristo

Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

La Teoria della Filosofia Aperta

Le idee si presentano alla ragione come dei lampi intuitivi. Illuminano per un attimo la ragione e poi tendono a sparire annullate da una ragione che tende a riprendere il controllo sull'individuo. Le idee sono un'emozione che insorge con violenza dentro di noi e modifica la nostra descrizione del mondo, una descrizione che la ragione tende a ripristinare ma che l'emozione ha definitivamente compromesso. Una nuova descrizione, una nuova filosofia emerge dentro di noi e noi, qualunque sia il nostro grado di cultura, dobbiamo comunque confrontarla con la cultura del mondo in cui viviamo.