Georg Wilhelm Friedrich Hegel (1770-1831)

La filosofia dello spirito: lo spirito assoluto e la filosofia (17^ parte)

Riflessioni sulle idee di Hegel.

di Claudio Simeoni

Cod. ISBN 9788891185778 per chi vuole ordinare il libro

Indice Teoria della Filosofia Aperta

La filosofia della Religione Pagana.

Scrive il Bignami di filosofia (ed.1984):

1) LA FILOSOFIA - La filosofia è l'autocoscienza assoluta dello spirito, la libertà assoluta. In essa il pensiero eterno, la ragione, l'idea si manifesta nella sua forma assoluta, cioè come idea che pensa se stessa e che si riconosce sempre tale, avendo coscienza di essere tutto. E se la filosofia è autocoscienza dello spirito, e lo spirito è nella sua essenza processo, sviluppo, la filosofia stessa si risolve nella storia della filosofia ed espone concettualmente una precisa realtà storica, quella della propria epoca. "Ogni filosofia, dice Hegel, per il fatto di rappresentare un particolare stadio di svolgimento, appartiene al tempo suo ed è chiusa nella sua limitatezza". Essa "è un anello della catena complessiva dello svolgimento spirituale, e può dare soddisfazione soltanto agli interessi del suo tempo".

La filosofia è quello che ogni persona vuole che sia. La filosofia è il tentativo da parte di un Essere Umano di descrivere l'esistente e la sua tensione razionalizzatrice di giungere all'essenza dell'esistente proiettando questo in un futuro immaginato. L'idea del filosofo è la massima costruzione di ogni individuo all'interno del proprio divenuto ed è base per ulteriore divenire. L'idea del filosofo è sempre un'idea totalizzante; per il filosofo è il risultato del suo sforzo di trasformarsi. Ogni trasformazione è percepita e vissuta come un assoluto.

Ogni pensiero filosofico è il prodotto del proprio tempo. Mentre l'arte fotografa il momento, la filosofia dovrebbe rappresentare l’idea di cambiamento: il mutamento come divenire di un presente altro. La filosofia dovrebbe sforzarsi di leggere questi mutamenti e di imprimergli la direzione voluta. oppure, per contro, la filosofia combatte per impedire ogni cambiamento e fissare l’uomo in presente che diventa l’assoluto. Il filosofo è uno dei personaggi più pericolosi. Egli può assolvere a due funzioni: essere funzionale al Comando Sociale del momento permettendogli la sopravvivenza al presentarsi dei cambiamenti o essere feroce avversario del Comando Sociale come seminatore di libertà. Un filosofo non può mediare fra queste due posizioni; lo può fare un politico.

Lo sviluppo del pensiero razionale, che chiamiamo filosofia, segue una sua direzione. Nella storia lo sviluppo del pensiero è stato sempre diretto dal Comando Sociale attraverso la coercizione. Coercizione che si esprimeva attraverso l'uso dei roghi, la distribuzione delle cattedre, la messa al bando, le sovvenzioni ecc.. Come la filosofia cristiana, la filosofia della sottomissione, cessa dia vere un ruolo sociale non appena gli Esseri Umani ne scoprono la funzione e la combattono. Non esiste una storia lineare del pensiero filosofico, esiste una storia lineare del Comando Sociale per perpetuare il proprio potere. La filosofia si dibatte fra legittimazione della distruzione dell’uomo ad opera del comando sociale o diritto alla ribellione dell’individuo per costruire il proprio futuro. Sono le condizioni di vita degli uomini che determinano la qualità del pensiero filosofico, non viceversa. Anche se noi, per risalire alle condizioni in cui gli uomini hanno vissuto, dobbiamo analizzare il loro pensiero filosofico.

vai indice del sito

Nel 1995 (mese più, mese meno) mi sono posto questa domanda: se io dovessi confrontarmi con i filosofi e il pensiero degli ultimi secoli, quali obiezioni e quali argomenti porterei? Parlare dei filosofi degli ultimi secoli, significa prendere una mole di materiale immenso. Allora ho pensato: "Potrei prendere la sintesi delle loro principali idee, per come hanno argomentato e argomentare su come io mi porrei davanti a quelle idee." Presi il Bignami di filosofia per licei classici, il terzo volume, e mi passai filosofo per filosofo e idea per idea. Non è certo un lavoro accademico né ha pretese di confutazione filosofica, però mi ha permesso di sciacquare molte idee generate dalla percezione alterata nel fiume del pensiero umano.

Vai all'indice della Filosofia Aperta

Marghera, 16 maggio 2012

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell’Anticristo

Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

La Teoria della Filosofia Aperta

Le idee si presentano alla ragione come dei lampi intuitivi. Illuminano per un attimo la ragione e poi tendono a sparire annullate da una ragione che tende a riprendere il controllo sull'individuo. Le idee sono un'emozione che insorge con violenza dentro di noi e modifica la nostra descrizione del mondo, una descrizione che la ragione tende a ripristinare ma che l'emozione ha definitivamente compromesso. Una nuova descrizione, una nuova filosofia emerge dentro di noi e noi, qualunque sia il nostro grado di cultura, dobbiamo comunque confrontarla con la cultura del mondo in cui viviamo.