Georg Friedrich Philipp Freiherr von Hardenberg detto Novalis (1772 - 1801)

Riflessioni sulle sue idee.

di Claudio Simeoni

Cod. ISBN 9788891185778 per chi vuole ordinare il libro

Indice Teoria della Filosofia Aperta

La filosofia della Religione Pagana.

Scrive il Bignami di filosofia (ed.1984):

1) Secondo Novalis, Dio è, con il suo amore e la sua forza creatrice, il fondamento originario del mondo, il quale perciò è "un corpo universale dello spirito, una sua immagine simbolica".

2) L'uomo può ritrovarsi nella natura attraverso un contatto diretto: questo può avvenire solo nella poesia, che è magia ("idealismo magico").

I presupposti costruiscono il castello delle certezze. Le certezze costruite sui presupposti si riversano nell'oggettività come certezza apodittica.

I termini attraverso i quali si leggono i presupposti dell'oggettività, non sono termini neutri, racchiudono una determinazione attraverso la quale l'essere guarda il mondo circostante.

Considerare il mondo esistente come un riflesso dell'amore e della creazione divina implica riconoscere l'esistente come parto di una volontà davanti alla quale chiedere la sottomissione degli Esseri Umani in funzione della sua affermazione.

Che l'esistente sia prodotto di un divenire di forze modificatesi attraverso un processo continuo di mutamenti è un dato oggettivo, costruire un volere al di fuori del mondo e della vita del quale il mondo diventa espressione, significa chiedere assoggettamento ad un volere di cui gli Esseri Umani non possono né comprendere né contrastare e tantomeno capire. Questa non comprensione e quest'impotenza tiene gli Esseri Umani ancorati alla miseria della loro esistenza tarpandone le ali ogni qualvolta intendano spiccare un balzo nell'infinito. Come, tu vuoi sfidare dio? Vuoi uguagliare il potere di dio? Devi essere umile al cospetto di dio! ecc. ecc.

Il presupposto da cui parte Novalis è sé stesso come supplice davanti al potere "divino" con la richiesta agli Esseri della propria specie di prostrarsi davanti al potere divino che lui immagina di individuare nel riflesso nel mondo circostante. Toglie al mondo, ai soggetti del mondo, alla vita stessa il suo carattere divino per attribuirlo ad una sorte di “corpo universale dello spirito”. Strappa gli Dèi dal mondo, dagli Esseri del mondo per far di loro dei semplici riflessi di un padrone.

Cosa vieta, data questa premessa, poi, in un secondo tempo, una volta che il principio religioso è acettato, che qualcuno costruisca i campi di sterminio per la gloria "del corpo universale dello spirito"?

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Nel 1995 (mese più, mese meno) mi sono posto questa domanda: se io dovessi confrontarmi con i filosofi e il pensiero degli ultimi secoli, quali obiezioni e quali argomenti porterei? Parlare dei filosofi degli ultimi secoli, significa prendere una mole di materiale immenso. Allora ho pensato: "Potrei prendere la sintesi delle loro principali idee, per come hanno argomentato e argomentare su come io mi porrei davanti a quelle idee." Presi il Bignami di filosofia per licei classici, il terzo volume, e mi passai filosofo per filosofo e idea per idea. Non è certo un lavoro accademico né ha pretese di confutazione filosofica, però mi ha permesso di sciacquare molte idee generate dalla percezione alterata nel fiume del pensiero umano.

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Marghera, 22 aprile 2012

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell’Anticristo

Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

La Teoria della Filosofia Aperta

Le idee si presentano alla ragione come dei lampi intuitivi. Illuminano per un attimo la ragione e poi tendono a sparire annullate da una ragione che tende a riprendere il controllo sull'individuo. Le idee sono un'emozione che insorge con violenza dentro di noi e modifica la nostra descrizione del mondo, una descrizione che la ragione tende a ripristinare ma che l'emozione ha definitivamente compromesso. Una nuova descrizione, una nuova filosofia emerge dentro di noi e noi, qualunque sia il nostro grado di cultura, dobbiamo comunque confrontarla con la cultura del mondo in cui viviamo.