Il fondamentalismo
militare cristiano
Vai al significato sociale dei Vangeli Cristiani.
Secondo
voi: che ci stanno a fare i missionari cristiani in India?
Sono
arrivati al seguito dei colonialisti inglesi. Con i fucili dei colonialisti si
sono imposti alla popolazione. Hanno costruito la miseria dell’India.
E
oggi continuano: cristianesimo e islam, ognuno per la sua parte, aggredisce il
sistema sociale indiano.
Aggredisce
e ne stupra il futuro.
I
missionari sono nei paesi del “terzo mondo” SOLO ed esclusivamente per
costruire la miseria sociale. Quando i colonialisti portoghesi se ne andarono
dall’Angola, non c’era un solo diplomato angolano. La devastazione lasciata dai
missionari cattolici era totale. ASSOLUTA! Avevano distrutto le antiche
culture, ridotto la popolazione in schiavitù e decimato ogni struttura
economica preesistente all’arrivo dei cattolici.
Dopo
aver distrutto l’Africa e l’America Latina il fondamentalismo
cristiano, in nome del Gesù di Nazareth che ordina di scannare chi non si mette
in ginocchio davanti a lui e in nome dell’insegnamento di Gesù che indica la
sessualità nella violenza ai bambini, si appresta a distruggere le società
civili di Cina e India. Le due nazioni che oggi stanno emergendo dal
capitalismo terzomondista si trovano a dover
affrontare un’ondata di aggressione cristiana senza precedenti. Già Teresa di
Calcutta ricattava i genitori dei bambini poveri dell’India minacciandoli di
non dare le medicine ai bambini se non venivano battezzati. Con i soldi comperava
le conversioni e ricattava le società civili disarticolandole e costruendo
quella miseria che avrebbe loro impedito di avanzare sulla via della
democrazia.
Avviene
in India e avviene in Cina.
Il
terrorismo cristiano, spesso alleato del terrorismo buddista, agisce per
destabilizzare l’area orientale al fine di favorire il dominio occidentale.
Terminata l’epoca dello scontro tra “comunisti” e capitalisti, ora lo
scontro-confronto fra società si sposta sul piano economico e sul progresso
sociale. Quel progresso umano che è estraneo all’ideologia cristiana (tant’è che Ratzinger concepisce il progresso soltanto come
tecnica per macellare gli Esseri Umani . Infatti, nell’enciclica Spe Salvi, concepisce il progresso solo come la
trasformazione che va dalla fionda alla megabomba!), ma che è prioritario nelle
società per affrontare le sfide che il futuro riserva loro. Un progresso che i
cristiani intendono fermare ad ogni costo per riaffermare quella supremazia
razzista, la razza padrone, che incarnandosi nel superuomo nazista, il Gesù dei
cristiani, quello che scaccia i mercanti dal tempio a colpi di frusta e con cui
Hitler giustifica la soluzione finale.
Così
i fatti dell’India e della Cina sono qui a ricordarci come il fondamentalismo cristiano aggredisca militarmente i popoli
con quelle azioni terroristiche che vengono mascherate da aiuti umanitari per
far fessi i cittadini dei paesi occidentali e garantirsi i finanziamenti con
cui diffondere odio e dolore. Il dolore del quale si compiaceva la Teresa di
Calcutta. Il dolore che cercava, per il suo piacere, nelle persone che
soffrivano e che rinnovava trasformandole in bestiame che soffrivano per la
gloria del suo dio padrone.
Né
India né Cina impediscono alle persone di seguire il loro credo religioso; sia
India che Cina trovano l’attività di stupro di minori messa in atto dai
missionari cristiani un insulto alla società civile.
Il fondamentalismo cristiano considera un proprio diritto
stuprare i bambini Indiani e Cinesi. I paesi occidentali, nel loro razzismo, si
stupiscono che gli Indiani e i Cinesi non vogliono che i sacerdoti cristiani
violentino i loro bambini. I cristiani chiamano la violenza che mettono in atto
nei confronti dei bambini: LA LORO LIBERTA’ RELIGIOSA.
E’
vero che il parlamento Italiano, a quanto mi è dato sapere, ha deciso di
facilitare la violenza sui minori ad opera dei preti cattolici rendendo
difficili e complicate le indagini di polizia nei confronti dei preti cattolici
(credo che, prima di procedere, la polizia debba avvertire il vescovo in modo
che il vescovo protegga il prete stupratore; un vescovo è sotto inchiesta, in
questo momento, per favoreggiamento proprio per questo motivo), ma appare
quanto meno ridicolo che il ministro degli esteri Frattini
lo pretenda dall’India.
Diciamo
subito: i cristiani non convertono nessuno per adorare il loro dio assassino. I
cristiani possono solo comperare le persone, sia col denaro che con le
illusioni, per poterle usare come grimaldelli per danneggiare la società civile
ed appropriarsene.
Gli
induisti accusano i cristiani dell’omicidio di Swami Lakshmanananda Saraswati e i suoi
figli all’interno del monastero Indù assieme ad altri fedeli. Gli Indù e i Sikh lamentano da anni le aggressioni ad opera dei
cristiani, dei cattolici e dei musulmani. Non solo cristiani e musulmani hanno
fatto molti morti, ma recentemente anche i buddisti lamaisti,
hanno iniziato veri e propri atti di sovversione sociale sia pur per diversi
motivi. I cristiani si sono preoccupati di accusare i movimenti maoisti della
responsabilità degli omicidi dimenticando di indicare la religione dei maoisti
indicati da loro come responsabili. Appare evidente che i cristiani hanno
voluto soltanto allontanare i sospetti in quanto Swami
Lakshmanananda Saraswati
aveva più volte denunciato l’attività di eversione e di terrore messa in atto
dai cristiani.
Se la
reazione cinese alle violenze dei cristiani avviene ad opera dello Stato
cinese, in India avviene ad opera delle popolazioni che subiscono gli atti di
terrorismo cristiano. Perché, in India, chi viene colpito non è lo Stato
Indiano data la struttura sociale, ma la popolazione più povera. Gli atti di
terrore dei cristiani non colpiscono aereoporti o
capi di stato, ma colpiscono i cittadini più poveri dell’India che i cristiani
trasformano in bestiame, in oggetti d’uso, per destabilizzare la società
civile.
Mentre
in Cina assistiamo all’arresto di Giulio Jia Zhiguo già agli arresti domiciliari; in India assistiamo a
rivolte popolari che, dal giornale La Repubblica del 26 agosto 2008:
“Durante lo sciopero che ieri
ha paralizzato quasi interamente il grande stato del nord-est del paese, l’inidente più grave si è verificato nel piccolo orfanotrofio
di Phutpali gestito da un’organizzazione cristiana.
La folla ha circondato l’edificio dal quale erano stati fatti sgomberare i
venti bambini ospiti, mentre all’interno venivano distrutti e dati alle fiamme
i mobili. Una ragazza di 22 anni, Rajnie Majihie, e un prete, padre Eduard,
sono rimasti all’interno terrorizzati e presto il fumo e le fiamme hanno
raggiunto le due stanze dove si erano nascosti. Ma, quando la polizia è
riuscita a raggiungere i locali, per la donna non c’era più niente da fare.
[...] Nel villaggio Rupa del distretto di Kandhamal, dove è stato ucciso il leader induista, un altro
cattolico, Rasananda Pradhan,
è morto carbonizzato fra le fiamme della sua casa mentre migliaia di
manifestanti incendiavano chiese, locali e abitazioni di cattolici e cristiani
nei distretti di Khurda, Bargart,
Sundergarh, Sambalpur, Koraput, Boudh, Mayurbhanj, Jagatsinghpur. Gli
incidenti si sono estesi anche a Bhubaneswar,
capitale dello Stato governato dal partito fondamentalista
del Bjp che ha aderito allo sciopero. L’abitazione
dell’arcivescovo è stata assaltata a colpi di pietre e l’incidente non è
degenerato solo grazie all’intervento della polizia. Nel centro pastorale della
diocesi di Cuttack-Bubaneshwar due preti e una suora
sono stati invece aggrediti e picchiati, anche se il vescovo ha smentito che la
religiosa, suor Meena, sia stata violentata come
sostenevano inizialmente alcune fonti (sono Indù, non cristiani! nota mia). Un
veicolo con a bordo un gruppo di Missionarie della carità di Madre Teresa è
stato assaltato a colpi di pietre lungo la strada per Brahamanigoan
sono scampate all’assalto dei manifestanti rifugiandosi in alcune scuola. Sotto
assedio anche un ostello studentesco a Phulbani, ma
fortunatamente tutti i ragazzi hanno trovato rifugio e sono illesi.”
Dalla
cronaca appaiono, chiaramente, delle rivolte popolari contro il terrorismo che
i cristiani fanno alla popolazione. Non sono apparse armi come invece sono
apparse nelle mani dei monaci buddisti quando il Dalai
Lama ordinò, prima delle olimpiadi, l’insurrezione nel Tibet. L’uso delle
pietre denotano una popolazione inferocita dagli atti d’odio dei cristiani.
In
questo clima d’odio sono comprensibili le prese di posizione di Walter Veltroni. Da sempre strenuo seguace di quel Gesù che ordina
di scannare chi non si mette in ginocchio davanti a lui, come Walter Veltroni in Italia trova del tutto normale vessare i
cittadini deboli e gli indigenti schedandoli, così trova del tutto giusto e
normale che ai missionari cattolici sia garantito il diritto di stuprare
bambini. Tanto, sono bambini africani, indiani, amerco-latini.
Nel suo delirio, comune ad Hitler, Walter Veltroni si vede armato di frusta a massacrare le persone e
cacciarle dal tempio che appartiene al suo dio padrone. Così, Walter Veltroni, ritiene del tutto normale che i missionari
cristiani aggrediscano le persone povere e caccino dal tempio della loro terra
chi non si mette in ginocchio davanti al suo dio padrone. Walter Veltroni non capisce, è estraneo alla sua cultura, il
bisogno di giustizia delle persone nei confronti del suo dio padrone.
Che
diritti hanno le persone?
Per
Walter Veltroni: NESSUNO! Sono solo bestiame.
Nel
raid aereo di venerdì 22 agosto in Afganistan sono
state macellate alcune decine di civili afgani: per lo più donne e bambini,
dagli aerei USA alleati ed appoggiati dagli Italiani. Avete forse sentito
Walter Veltroni condannare il massacro? NO! E, franco
Fratini, il ministro degli esteri che se ne sta in vacanza mentre la situazione
internazionale richiedeva attenzione e presenza vuole raffreddare
l’indignazione Afgana per la mattanza che ha fatto con i suoi alleati in Afganistan affermando in data 26 agosto (su La Repubblica):
“rinegoziare la presenza delle forze alleate in Afganistan
non è un ritiro”
Non è
in Afganistan che agiscono i militari missionari
cristiani? Un gruppo di loro, provenienti dal Sud Corea non ha creato parecchi
problemi? Perché con la “scusa” della caccia al terrorismo si alimenta la
guerra di religione per permettere al cristianesimo di occupare i vari paesi di
religione diversa. Non è forse la stessa cosa accaduta in Iraq? In Iraq non si
è forse combattuta una guerra in nome del fondamentalismo
religioso cristiano? O forse davvero pensate che quella guerra fu provocata per
la presenza delle armi di distruzione di massa di Saddam
Hussein?
E in
Europa?
Gli
atti di terrorismo messi in atto dai cattolici nei confronti delle persone che,
malate terminali, volevano mettere fine alla loro esistenza! Gli atti di
terrorismo contro la volontà di abortire delle donne! Gli atti di terrorismo
contro la Costituzione fatto da Ratzinger aggredendo gli studenti
dell’Università La Sapienza di Roma! Gli atti di terrorismo contro la
Costituzione con l’esaltazione dell’assolutismo cristiano contro il relativismo
costituzionale!
Quando
un criminale come Bagnasco arriva ad affermare (La
Repubblica del 26 agosto 2008):
“La
Chiesa non è, e non può essere, neutra o indifferente rispetto a qualunque
posizione, anche se come soggetto in quanto tale non entra nell’agone
politico.” non si tratta di un’affermazione neutra, ma di una vera e propria
indicazione di devastazione della società in aperto stile mafioso (non sono
forse i mafiosi tutti dei ferventi cattolici?). E mentre la Costituzione della
Repubblica e le sentenze della Corte Costituzionale indicano gli interventi
della religione alla SOLA sfera privata e ideologica, politici corrotti che
lavorano per sostituire alla Democrazia la monarchia assoluta aggredendo i
principi Costituzionali, di Bagnasco scrive La
Repubblica del 26 agosto 2008:
“Angelo
Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale
italiana, ieri ha attaccato il “fondamentalismo
anticlericale” che a suo parere percorre l’Europa. Una denuncia calibrata in
un’intervista a Radio Vaticana, che arriva dopo l’intervento del prelato
aprendo il Meeting riminese. Bagnasco
aveva parlato di “vento anticattolico” in Italia, annunciando un rinnovato
impegno dei cristiani in politica. Ieri ha esteso la considerazione in ambito
europeo: “Mi sembrano siano innegabili dei fenomeni – ha detto – che qua e là
si sono verificati in termini non positivi, non benevoli, verso la presenza
della comunità cristiana.”.”
Come
in India, anche in Italia il cristianesimo procede per atti di terrore. Il
terrore di Bagnasco che i missionari portano in India
e che gli indiani subiscono in Italia. Da La Repubblica del 26 agosto 2008:
VIGILI
MALTRATTANO AMBULANTE, RIVOLTA DEI PASSANTI
Dall’
art. di Giuseppe Caporale
TERMOLI – Trascinato
sull’asfalto, lungo il corso della città, sotto gli occhi attoniti di centinaia
di persone. Strattonato per alcuni lunghissimi metri da tre agenti di polizia
municipale. Poi, uno di loro, pur di strappargli la merce dalle mani, lo ha
preso per il collo. Voleva solo difendere le sue collanine il giovane venditore
ambulante extracomunitario. Voleva evitare che venissero sequestrate. Lui,
immigrato con regolare permesso di soggiorno, cittadino del Bangladesh,
quando sabato sera a Termoli, all’altezza del corso Nazionale, è stato fermato
dai vigili urbani, era sprovvisto della licenza di vendita. Alla vista degli
agenti, ha cercato di ritirare tutto quanto aveva esposto per strada, ed ha
provato ad andarsene, per salvare la sua bancarella dal sequestro. Ma non ce
l’ha fatta. Così, quando gli agenti hanno avviato la confisca, si è opposto,
cominciando a piangere e stringendo a sé un pacco di collanine. Da qui la
colluttazione: l’immigrato che si butta a terra per proteggere la merce, e gli
agenti lo strattonano e lo tirano per le braccia. Testimoni dell’accaduto
diversi cittadini che non solo hanno fotografato la scena con i telefonini, ma
sono intervenuti in soccorso del giovane straniero, affrontando le forse
dell’ordine e biasimando il loro intervento definito “brutale”. [...] “Ho
assistito ad una deplorevole scena di crudeltà gratuita – commenta un testimone
– i vigili urbani hanno trascinato e strattonato un ragazzo di colore perché
non era in possesso di licenza. Alcuni miei amici hanno scattato delle foto con
il cellulare. I vigili urbani è inutile che cerchino giustificazione poiché non
è vero – come affermano – che l’ambulante ha avuto una reazione eccessiva e che
li ha autorizzati ad usare violenza nei suoi confronti. Ero presente ai fatti e
ho ancora nelle orecchie la voce e il pianto dell’extracomunitario che
supplicava”.”
Si
tratta sempre degli agenti di Bagnasco. I suoi
missionari che saccheggiano la società civile italiana come la società civile
indiana. Ci si ritiene in diritto di picchiare gli indiani in Italia; e gli
agenti di Bagnasco si indignano perché gli indiani
non accettano di farsi violentare dagli agenti missionari di Bagnasco. Quel principio di “UGUAGLIANZA SOTTO LA STESSA
LEGGE” SACRO per la nostra Costituzione viene ignorato sia da Berlusconi che da Veltroni uniti
in un progetto comune di destabilizzazione delle regole Costituzionali per
favorire i progetti eversivi di Ratzinger.
Tutti
si devono mettere in ginocchio davanti al dio padrone dei cristiani. Sia che
siano gli Indiani, sia che siano gli extracomunitari. Il dio padrone che può
essere il vigile urbano di turno educato cristianamente
o il missionario cristiano.
Per
Walter Veltroni, questi vigili urbani, per Frattini, o per un governo che si è dimenticato dei
fondamenti Costituzionali, le persone, i cittadini, non oggetti da poter
rinchiudere in un campo di sterminio o da poter vessare a piacere.
Gente
come Bagnasco o Walter Veltroni
ritiene e chiama fondamentalista ogni persona che ama
la società in cui vive e la libertà di costruire il futuro sociale. Un amore
per la società che né Bagnasco, né Walter Veltroni, che amano tanto il loro dio padrone possono
comprendere.
Bisogna
scegliere a quale ideologia fare riferimento.
O il
Parlamento Italiano e la sinistra italiana rendono onore alla Costituzione
nell’articolo 3:
“Tutti i cittadini hanno pari
dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza discriminazione di
sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni
personali e sociali.
E’ compito della Repubblica
rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto
la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della
persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori
all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”
O il
Parlamento della Repubblica Italiana e la sinistra politica rendono onore al
loro padrone:
“Per questo Dio lo esaltò e
gli donò il nome che è al di sopra di ogni nome; perché nel nome di Gesù ogni
ginocchio si pieghi in cielo, in terra e all’inferno e ogni lingua confessi che
Gesù Cristo è Signore e gloria di Dio Padre.” (Fil.,
2, 9-11)
Questo
sia in Italia che per ogni Nazione della Terra!
Lusiana, 30 agosto 2008
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