Le opinioni su Gesù dei Farisei
Le opinioni su Gesù di Celso
Ideologia dell'odio nel vangelo di Giovanni

(testo originale 1998)

di Claudio Simeoni

 

LA PAGINA CONTIENE:

Giovanni: Diverse opinioni su Gesù;
Commento al testo "Diverse opinioni su Gesù";
Celso: "Contro i cristiani";
Commento: "Diverse opinioni su Gesù" in Giovanni e un passo di Celso da "Contro i cristiani" riportato da Origene;

Scrive Giovanni nel suo vangelo:

Come Giovanni descrive le "opinioni" su Gesù

Or, alcuni della folla, udite queste parole, cominciarono a dire: "Egli è davvero il Profeta!". Altri: "Egli è il Cristo!", ma altri dicevano: "Viene forse dalla Galilea il Cristo? Non dice forse la scrittura che il Cristo ha da venire dalla stirpe di Davide?". E a causa sua vi era dissenso tra la folla. Alcuni di essi volevano prenderlo, ma nessuno gli mise le mani addosso. Le guardie, dunque, tornarono dai Gran Sacerdoti e dai Farisei, i quali domandarono loro: "Perché non l'avete condotto?". Le guardie risposero: "Nessun uomo ha mai parlato come lui". I Farisei replicarono: "Anche voi siete stati sedotti? C'è forse uno solo dei capi o dei Farisei che abbia creduto in lui? ma questa folla che non capisce la legge, son dei maledetti" Allora Nicodemo, quello che era andato di notte da Gesù e che era uno di loro, disse: "La nostra legge condanna forse un uomo prima di averlo sentito e di sapere ciò che fa?". Gli risposero: " Vieni anche tu dalla Galilea? Studia e vedrai che dalla Galilea non sorge profeta". Poi ciascuno se ne tornò a casa sua.

Vangelo di Giovanni 7, 40 53

I fini di Giovanni per parlare delle opinioni su Gesù

In Giovanni sparisce la descrizione del Fariseo come individuo che percorre il proprio sentiero alla conoscenza di cui Gesù ha paura. In Giovanni il Fariseo è il potere dello stato. In Giovanni il Fariseo affianca i Gran Sacerdoti. Per Giovanni non esiste nessuna via alla conoscenza che non sia quella di Gesù. Infatti Giovanni si rivolge alle comunità cristiane. Egli ha paura delle interpretazioni di Gesù secondo cui Gesù altro non avrebbe predicato che una via per sviluppare la scintilla divina che gli arconti vi avevano messo beffando il demiurgo. Giovanni si assume il compito di continuare a diffondere la pulsione di morte di un Gesù assassino. Non lo può fare con lo stesso linguaggio di Matteo (che pur scriveva per la comunità appena sorta), né quello di Marco che comunque scriveva sotto dettatura di Pietro né con quello di Luca che scrive per le comunità greche: egli deve combattere le deviazioni di Libertà sorte all'interno delle comunità cristiane come trasformazione dello zelotismo. Egli deve combattere con un linguaggio molto sofisticato elaborato negli ultimi centocinquant'anni e derivato da Esseni, Samaritani e gruppi limitrofi negli ultimi quattrocento anni. Deve combattere la Gnosi che con Simon Mago ha fatto di Sophia l'essenza stessa della dottrina di vita che in quel momento si stava diffondendo. Anche se Simon Mago è uno dei modelli di riferimento per l'invenzione della miracolistica di Gesù, a Giovanni interessa far credere che fra tutti i maghi che si spacciavano per profeti, Gesù era l'unto, il cristo. La via dei Farisei era pressoché distrutta dopo il 70, molti ebrei erano dispersi e in quel momento i preti ebrei si riunirono per elaborare nuove regole. Per Giovanni è facile far apparire i Farisei non come una struttura di pensiero, ma come parte e gestori dello stato. E' un'immagine funzionale a chi ha inventato la figura di Gesù. I Farisei cessano di essere i conservatori della tradizione messa in discussione dall'arrivo dei Greci per diventare un partito politico o amministratori istituzionali.

Giovanni, a differenza di Marco, Matteo e Luca non attacca la via alla conoscenza dei Farisei, ma il loro ruolo di gestori dello stato. Un ruolo assolutamente inventato ad uso e consumo delle comunità cristiane che non devono più confrontarsi con fazioni ideali diverse (i cristiani costituiscono delle comunità proprie e distaccate dal corpo sociale), devono confrontarsi con lo stato e le tradizioni cui lo stato impone per amalgamare le tradizioni della popolazione. Dunque i Farisei non sono una struttura ideale, ma sono lo stato che impone il proprio modo di pensare e il proprio modo di essere. Quella di Giovanni appare una vera e propria invenzione. Tuttavia vale la pena di analizzare comunque questo ruolo in quanto ci permette di capire il comportamento dei cristiani e delle chiese nei confronti degli Esseri Umani quando le chiese diventeranno stato e imporranno la propria legge, spacciandola per legge divina, agli altri Esseri Umani. Allora, e solo allora, si potrà capire il reale insegnamento di Giovanni!

In Giovanni non è più la folla a deriderlo, la folla approva quanto Gesù dice. Giovanni omette di dire cosa Gesù diceva. Egli non sa cosa Gesù dicesse, egli fantasticava su un'accettazione da parte della folla su quanto Gesù stava dicendo. Giovanni fantasticava sulla profondità delle parole di Gesù. Giovanni sognava un Gesù sapiente, non quella figura miserabile descritta nei vangeli di Marco e Matteo. Giovanni immaginava una folla applaudente e, proprio per questo, un'ostilità da parte del comando dello stato. La folla applaude una figura immaginaria e lo stato lo combatte non tanto per quello che dice, ma per la sua discendenza. Egli è il Cristo? Ciò non si determina né dalle azioni né dalle affermazioni, si determina dalla discendenza! Questo lo troviamo in Matteo; una meticolosa genealogia atta a far discendere Gesù da Davide. Questo voler far discendere Gesù da Davide è un principio del cattolicesimo. Potrebbe dio aver un figlio con un Essere Umano del popolo? Il padrone non si abbassa mai a tanto! Ecco perché per i cristiani è importante far discendere Gesù dalla stirpe di Davide. Così almeno la discendenza sancisce la predestinazione dell'individuo. Se Gesù anziché essere ignorante fosse stato sapiente, oppure se Gesù fosse stato un apportatore di Libertà nel suo popolo, allora la discendenza non sarebbe stata importante: era il suo sapere e la sua azione che qualificava il suo essere, non la sua discendenza! Questo concetto lo vedremo trasferire nella vita quotidiana. I poveri non hanno diritto alla conoscenza. I cristiani sono terrorizzati dalla conoscenza quando questa viene acquisita nelle mani della gente povera. Fa tanta paura che dopo l'abbattimento della Comune di Parigi i soldati tedeschi passarono per le armi tutti coloro che avevano i calli nelle mani. I calli sulle mani determinavano chi, fra i prigionieri, doveva essere fucilato. L'obiettivo non era quello di distruggere il nemico, ma quello di distruggere la conoscenza e la coscienza detenuta da chi era povero ed aveva osato usare questa conoscenza e questa consapevolezza per cercare una strada che portasse verso la Libertà (al di là di condividere o meno quella strada).

"Guardate quanto potere ha Gesù" dice Giovanni nessuna delle guardie ha avuto il coraggio di arrestarlo! "Nessun uomo ha mai parlato come lui" rispondono le guardie, ma Giovanni non sa cosa dicesse. Giovanni si rende conto che nessun Fariseo ha mai seguito Gesù, non esiste traccia di questo in nessun altro vangelo. Usa questo per ribattere alla guardia: "si è mai visto un Fariseo che abbia creduto in lui?" si è mai visto un Essere Umano capace di trarre potere da Sé che si mettesse in ginocchio davanti al terrore paventato da Gesù? Si è mai visto qualcuno convertito da Gesù o dai suoi discepoli senza che intervenisse il terrore di eserciti, di armi o di qualche padrone? Si è mai visto qualcuno convertito dai cristiani senza un pesante condizionamento educazionale condito con terrore e paura o false promesse? La conversione al cristianesimo è avvenuta sempre col terrore e col condizionamento, con l'imposizione da parte del padrone della sua fede, una fede che gli conveniva per meglio costringere per sottomettere gli Esseri Umani. Chi provò nella chiesa cristiana ad elaborare la "teoria della liberazione" è stato cacciato e allontanato dalla chiesa e ha lasciato il Brasile in balia all'arrivo di ogni altra credenza in quanto, ogni altra credenza è in grado di fornire maggiore speranze che non il terrore diffuso dalla chiesa cattolica!

La legge ebraica forse non condannava nessuno senza sapere prima cosa dice e cosa fa, ma la legge cristiana combatte gli individui soltanto perché essa ha paura che questi potrebbero fare questa o quella cosa. I cristiani distruggono il mondo in quanto dal mondo prevedono delle minacce. Non affrontano i problemi quando questi si presentano, ma saccheggiano per impedire ai problemi di formarsi. Formano false dualità delle contraddizioni nel tentativo di impedire alle contraddizioni di esplodere. Al loro dio oppongono il diavolo; il diavolo e dio sono la stessa cosa, ma se loro non lo instillano educazionalmente costringendo gli Esseri Umani ad agire all'interno di questa dualità gli Esseri Umani rischiano di considerare la dualità fra la pulsione di morte del loro Gesù e la pulsione di vita delle religioni legate all'immanente nel circostante e questo provocherebbe la perdita del gregge prima che loro possano portarlo al macello definitivamente.

Giovanni ci dice che non è vero che nessun Fariseo e nessun "capo" si è convertito Nicodemo era andato di notte (in segreto) da Gesù, dunque, secondo Giovanni Nicodemo era segretamente legato a Gesù ed agiva all'interno del Sinedrio. Com'è accettabile una simile affermazione? Giovanni può farla perché nessuno può contraddirlo e dimostra la debolezza di quanto afferma in quanto se Gesù fosse stato "portatore di fede" non avrebbe avuto bisogno di simili espedienti, ma Gesù non era un "portatore di fede" e di questi sistemi la chiesa cattolica si servirà per distruggere gli stati e poterli meglio assoggettarli: ha ben ragione Celso nell'affermare questo!

Celso in "contro i cristiani"

Le cerimonie della religione cristiana sono simili ai riti egiziani. Chi si accosta a quelli vede splendidi santuari, boschi sacri, vestiboli grandiosi e splendidi, templi meravigliosi e intorno ad essi superbi padiglioni. Vede cerimonie molto pie e dalla misteriosa religiosità. Quando si entra e ci si fa più accosto, si osserva che vengono adorati un gatto o una scimmia o un coccodrillo o un caprone o un cane. I Cristiani deridono gli Egiziani che pure presentano molti misteri di non poco conto, poiché insegnano che tali cerimonie sono onori resi non ad animali effimeri, come i più credono, ma ad idee eterne. Perciò quelle cerimonie producono l'impressione, in chi ha appreso quei misteri, di non essere stato iniziato invano. E i cristiani, così facendo, si comportano da sciocchi, perché nelle interpretazioni che riguardano Gesù non introducono nulla di più serio sei caproni e dei cani Egiziani.

Tratto da Da "Celso" Biblioteca Universale Rizzoli

Le diverse opinioni su Gesù che Giovanni mette in bocca ai Farisei e l'opinione su Gesù di Celso diffamato da Origene.

Celso si assume il compito di confutare le tesi attraverso le quali i cristiani si ritengono mandati dal creatore dell'universo per annunciare la sua parola divina. Essi si apprestano ad assumere un ruolo centrale all'interno della società romana. La stessa società della quale rifiutano le cerimonie civili per ribadire la loro estraneità civile e costringere il Sistema Sociale a sottomettersi ai cristiani stessi. Essi conquisteranno quel ruolo attraverso le menzogne prima e feroci violenze poi. Dopo di che nasconderanno le menzogne e useranno la violenza contro chiunque troverà un barlume di Libertà e di speranza attingendo dal circostante.

Celso è uno dei primi a contrapporsi ai cristiani partendo dalla loro stessa dottrina. La sua intelligenza e la sua preparazione filosofica, religiosa e logica è fuori discussione. Soltanto l'incendio dei libri, gli assassini, la tortura impediscono agli Esseri Umani di analizzare quanto sta succedendo loro e collocare i cristiani nel lato infame dell'umanità. A Celso si contrapporrà un tale Origene. Un individuo il cui scopo è quello di mettere in ginocchio gli individui negando logica ed evidenza in quanto la menzogna è l'unico aspetto della sua predicazione.

Giovanni dice ai cristiani: "Per combattere i nemici dovete comportarvi come i Farisei si comportavano contro Gesù! Non c'è altro sistema". Origene obbedisce!

Celso si è levato in difesa della religiosità romana e Celso diventa un pericolo per i cristiani. Celso era diventato uno con Giano. Egli vede il tempo che gli viene incontro, vede i mutamenti, li analizza e indica ai romani i pericoli opponendosi al pensiero dei cristiani e alla formulazioni delle loro menzogne.

Celso è come i Farisei. Si oppone non ai cristiani in quanto tali, ma al loro pensiero, alle loro menzogne. Così i Farisei non si opponevano a Gesù, ma al suo pensiero, alle sue menzogne. Giovanni, dal canto suo, identificando i Farisei e il Comando Sociale indica ai cristiani come comportarsi con i loro avversari.

Le cerimonie della religione cristiana sono simili ai riti egizi. Celso è delicato, a differenza dei cristiani, in realtà la similitudine si ferma alla forma esteriore. Mentre i riti egizi sono la trasformazione e la realizzazione di una relazione fra il partecipante e il circostante, i riti cristiani hanno la forma come il tutto della loro funzione. I riti egizi conservano un potere in quanto sono il punto di arrivo della ricerca filosofico-religiosa di quel popolo, i riti cristiani sono vuoti in quanto il loro fine è l'assoggettamento dell'individuo come espressione del rito. Ci si può soffermare sulla forma, ma la forma è un gesto e il gesto indica la direzione nella quale gli Esseri Umani procedono, nella Libertà o nell'assoggettamento. I splendidi santuari egiziani sono il punto di arrivo della religiosità, non il punto di partenza; i riti cristiani sono il punto di partenza e di arrivo non avendo il cristianesimo nessuna religiosità al di fuori delle regole di assoggettamento e l'illusione che quell'assoggettamento sia il fine per la realizzazione delle promesse del loro dio. Il gatto, la scimmia, il caprone, il coccodrillo e lo scarabeo rappresentano equilibri della natura. Rappresentano momenti e coscienze che pervadono la natura. Sono Coscienze della Natura: sono la Natura stessa. Pertanto, anche senza entrare nel merito della magia o dell'alterazione della percezione, questi Esseri sono importanti per l'equilibrio del Sistema Sociale umano. Il rito, pertanto, serve a mettere in relazione la Coscienza dell'Essere Umano con le Coscienze della Natura più vicine all'Essere Umano stesso. I cristiani deridono gli egiziani. Loro si sentono più furbi. I cristiani adorano un "dio" morto. Essi adorano un dio lontano e irraggiungibile, fuori dai sensi, dai bisogni del mondo e, pertanto, descrizione di un effetto patologico di chi ne afferma l'esistenza. Si può ridere di chi ha un rispetto tale per un Essere Scarabeo da elevarne il lavoro e la funzione all'interno della natura ad azione sacra (tanto da doverlo importare negli Stati Uniti nella speranza di rendere fertili quelle pianure che le mandrie dei bovini introdotte dai cristiani hanno trasformato in deserto) per il mantenimento della loro esistenza. Il loro dio è lontano e terribile; chi oserebbe deriderlo?

Si può dire che Celso ha torto. I cristiani introducono qualche cosa di nuovo: il nulla! Assoggettarsi al nulla per meglio sottomettere gli Esseri Umani. Se nei riti egizi descritti da Celso si elevava la Coscienza dell'Essere Animale ad un rispetto sacro in quanto sacra era la sua funzione per la sopravvivenza della Specie Umana, nei riti cristiani si cerca l'assoggettamento al nulla per costringere l'Essere Umano ad identificarsi con questo nulla, di cui sarebbe immagine e somiglianza, portandolo a saccheggiare la natura di cui questo nulla lo ha fatto signore e padrone. Distruggi l'esistente, costruisci miseria e sarai più facilmente assoggettato. Costruisci miseria e perderai la magia dell'esistenza. Eleva l'Essere Animale a sacro e concentrerai l'attenzione su quell'Essere Animale che agendo per sviluppare la sua Coscienza aiuterà gli Esseri Umani a percorrere il loro sentiero attraverso il benessere che questa Coscienza procurerà loro. Disprezzare la natura sottomettendosi al nulla, o rispettare la natura elevandola a sacro in quanto in grado di favorire lo sviluppo della specie.

I cristiani introducono il nuovo, ma Celso è un pensatore nobile e non osa spingersi a tanto. Egli non accusa i cristiani di menzogna, li accusa di non comprendere. Errore! I cristiani usano la malafede e la menzogna come metodo di diffusione del loro pensiero. La storia dimostra la validità di quest'affermazione.

Nessuno ha parlato come Celso, lo sa bene Origene, quelli come Celso vanno bruciati, ma è troppo presto, bisogna confutarli con le menzogne. Quali misteri si nascondono dietro i riti cristiani. La resurrezione, i miracoli, l'annunciazione, e vuoi mettere? Cosa promettono gli dei romani? Una vita armoniosa con l'esistente se non fosse stato per un imperatore che si identificava come uomo dio. Uomo dio che aprirà le porte al nulla del cristianesimo.

"Pazienza," dicono i cristiani "Un giorno sapremo noi che fine far fare a quelli come Celso". "Noi siamo perseguitati" si lamentano "non possiamo seguire la nostra religione". Non è vero, nei cimiteri non è possibile arrestare nessuno, e loro conservano il diritto di seguire i loro culti. Nel frattempo fanno azione di sovversione. Tentano di dividere le famiglie, tentano di minare l'autorità dello stato al fine di impossessarsene. Può un uomo dio permettere questo? Essi sono seguaci di un uomo dio, non hanno elevato agli altari un Essere della Natura, subiscono ora quello che loro vogliono far fare agli altri Esseri per assoggettarli al proprio volere. Può un uomo dio accettare che un altro uomo dio lo spodesti? Deve passare molto sangue sotto i ponti!

Le persecuzioni subite dai cristiani rappresentano una guerra di potere per la supremazia dello stato e interne al Potere di Avere; quella eseguita dai cristiani è rivolta contro gli Esseri Umani liberi il cui scopo non è quella di impossessarsi di quanto i cristiani sono riusciti ad impossessarsi attraverso la violenza, ma hanno lo scopo di liberarsi dal giogo per sviluppare il proprio Potere di Essere, liberarsi dalle catene che i cristiani hanno imposto. Quegli stessi individui avrebbero agito anche contro un uomo dio di ogni altra religione in quanto non agivano contro qualche cosa, o in funzione della cosa, ma agivano per sviluppare sé stessi e la loro Conoscenza. Questa, comunque, si sarebbe scontrata con ogni tipo di uomo dio.

Non è una differenza da poco!

 

Scritto nel 1998

 

Vai al libro Gesù: e i Farisei, i fondamenti ideologici dell'odio religioso.

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

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Aggressione di cristiani alle statue pagane 2015

Gesù e i Farisei

Nella relazione fra Gesù e i Farisei c'è l'insegnamento cristiano alla pratica dell'odio religioso contro chi non si mette in ginocchio davanti al loro dio padrone. Gesù esprime un odio violento incitando, di fatto, al linciaggio di chi non lo riconosce come dio e padrone. Questo insegnamento verrà sviluppato dai cristiani che insanguineranno il mondo distruggendo uomini e popoli in nome e per conto del loro dio padrone.