La dialettica della Natura
Il materialismo dialettico e gli spiriti

La dialettica marxista e l'esoterismo

Friedrich Engels 1820 – 1895

Claudio Simeoni

Il quinto volume della Teoria della filosofia aperta è in preparazione

Indice Teoria della Filosofia Aperta

La filosofia della Religione Pagana.

Spiritismo ed esoterismo nella dialettica
la dialettica nella Religione Pagana

Engels scrive "La dialettica della Natura". In questo libro è contenuto un capitolo in cui Engels riflette sull'esoterismo e sullo spiritismo del suo tempo. Il capitolo si intitola: Il materialismo dialettico e gli spiriti.

Il materialismo dialettico e gli spiriti, scritto nel 1878 e pubblicato per la prima volta nel 1898 viene ripubblicato nel 1927 in URSS all'interno della Dialettica della Natura.

Dopo la rivoluzione francese sorge un problema: la necessità di dimostrare la validità di tutte le affermazioni filosofiche e religiose fatte dai cristiani. I cristiani, incalzati dagli illuministi, si trovano a dover affrontare la maggiore crisi ideologica nel momento in cui Napoleone sparge per l'Europa i semi maturati con l'assalto alla Bastiglia.

Anche se i cristiani non sono più in grado di argomentare contro le affermazioni di positivisti, illuministi e materialisti, hanno in mano una serie di armi potenti che non sono nelle mani dei loro nemici filosofici e ideologici.

I cristiani controllano militarmente l'infanzia e controllano militarmente l'istruzione che faticosamente tenta di emanciparsi dalla dominazione cristiana e aumentare la ricchezza sociale eliminando l'analfabetismo imperante in tutti gli Stati d'Europa.

Due sono le linee di risposta cristiana a chi dimostra che i loro principi dogmatici sono delle truffe finalizzate a trasformare gli uomini in schiavi.

La prima linea sono le apparizioni mariane: se la madonna appare, esiste. Dunque, tutto ciò che affermiamo di dio e dei vangeli deve essere necessariamente vero. La seconda linea di resistenza è una linea che tenta di fermare le pretese della scienza di analizzare la realtà e i movimenti del venir in essere della realtà stessa: l'esoterismo e lo spiritismo. La Teosofia della Blavatsky che nel 1875 fondò la Società Teosofica a New York è un esempio del filone esoterico antiscientifico (basta leggere la Dottrina Segreta). Se esistono gli spiriti esiste sicuramente il dopo morte come descritto dai cristiani con le variabili reincarnazioniste di neoplatonici e buddisti.

I cristiani non argomentano, ma esercitando la violenza sull'infanzia. Impongono la fede senza dover dimostrare come la fede sia utile agli uomini e non, al contrario, un effetto della sottomissione e della loro violenza sull'infanzia.

Da qui le affermazioni criminali dei cristiani secondo cui "la scienza non spiega" in contrapposizione alle spiegazioni deliranti della loro dottrina. Pretendere di costringere la scienza allo stesso modello di verità, che è un atto di delirio patologico, della loro dottrina. Una dottrina che, una volta smentita dalla scienza, viene allontanata dall'analisi con la pretesa di relegarla in una dimensione simbolica in cui il cristiano delirante può continuare ad identificarsi riversando la sua violenza nella società civile.

L'errore di Engels, come quello di tutti i materialisti, è stato quello di voler dimostrare che "i vangeli, "la bibbia" la "parola di dio" il dio stesso sono dei falsi. Lo hanno voluto dimostrare razionalmente, come se si potesse ragionare, anziché dimostrare e affermare come le pretese cristiane altro non erano che giustificazioni deliranti del loro delirio patologico. Giustificazioni con cui i cristiani cercano di legittimare la loro malattia mentale e riversare tale delirio nella società attraverso una costante violenza sugli individui, sulle persone.

Questa necessità dei cristiani di delirare e di cercare una costante ideologica soggettiva tale da giustificare i deliri, porta i cristiani a costruire quella che va sotto il nome di esoterismo mediante l'affermazione di realtà, come quella del dio padrone, gestendo la quale si concentra l'enfasi degli spettatori e si acquista sottomissione e adesione. L'esoterista non fa altro che piegare ad un diverso descritto la realtà immaginata dal cristiano e che è stata imposta con la violenza nella prima infanzia.

L'analisi e la ricerca di Engels può essere paragonata all'analisi e la ricerca del "cicap", il centro di analisi delle affermazioni sul paranormale. Una volta smentita la realtà oggettiva con cui i cristiani giustificano il loro delirio soggettivo, rimane la necessità, da parte del cristiano, di veicolare ulteriormente il proprio delirio e la sua ossessiva ricerca di oggetti nei quali veicolare quello stesso delirio. Il dio padrone è l'oggetto più lontano dalla scienza in cui veicolare il delirio, ma sono necessari oggetti più vicini, riconoscibili dal soggetto che delira e la cui esistenza è ammessa anche da non deliranti o deliranti in forma minore, sia pure come sola possibilità, affinché il delirio possa essere manifestato in modo che il delirante non provi dolore per il suo delirio impossibilitato ad esprimersi o socialmente riprovato.

La premessa di Engels per parlare degli spiriti e dell'esoterismo è questa.

Scrive Engels:

La ricerca scientifica nel mondo degli spiriti

C'è un vecchio detto della dialettica fattasi coscienza popolare: «gli estremi si toccano ». Sarà difficile quindi che ci sbagliamo se ricerchiamo le forme estreme di fantasticheria, di credulità e di superstizione non, per es., in quegli indirizzi scientifici che, come la filo- sofia della natura tedesca, hanno tentato di costringere il mondo oggettivo nella cornice del loro pensiero soggettivo, bensì piuttosto nel l'indirizzo opposto, che, magnificando la nuda esperienza, ha trattato il pensiero con disprezzo sovrano (e lo ha, in effetti, più di ogni altro ridotto all'insensatezza). E' la scuola che domina in Inghilterra. Già il suo genitore, l'esimio Francesco Bacone, desiderava che i suoi nuovi metodi empirico-deduttivi venissero applicati, innanzitutto, per raggiungere i seguenti risultati: prolungamento della vita, un certo grado di ringiovanimento, modificazione della statura e dei lineamenti, trasformazione degli elementi, generazione di nuove specie, potere sull'atmosfera e suscitamento dei temporali. Egli si lamenta del fatto che le ricerche rivolte a questi scopi siano state abbandonate e dà formalmente, nella sua storia naturale, delle ricette per fare l'oro e per eseguire svariati miracoli. Isacco Newton si occupò del pari, nei suoi vecchi anni, dell'interpretazione dell'Apocalisse di Giovanni. Quale meraviglia quindi se negli ultimi anni l'empirismo inglese, in persona di alcuni suoi rappresentanti - e non dei peggiori - si è dato (a quanto pare senza rimedio) allo spiritismo di importazione americana con il suo batter di colpi e le sue visioni?

Secondo Engels, scienziati e filosofi sono imbottiti di superstizione. Fu Silvio Berlusconi, il miliardario puttaniere presidente del consiglio italiano fino a qualche anno fa' e poi condannato, che prometteva, col don Verzé dell'organizzazione cattolica Comunione e Liberazione, di guarire il cancro in pochi anni e di far vivere le persone fino a 120 anni (vado a memoria).

Nei casi citati da Engels, si tratta di ricercatori, di individui che scoprono una serie meccanismi della realtà. Bacone elabora gli "idola" come metodo d'approccio alla ricerca; Newton scopre la gravità. Ma scoprire la gravità non significa scoprire i meccanismi della vita e la manipolazione mentale subita nell'infanzia continua ad agire sospendendo la loro struttura emotiva nel desiderio di eternità, onnipotenza e potere. Dal dominio sulla Natura all'essere dei padroni di schiavi.

Quando si parla di Bacone, si parla del contributo alla filosofia, non della sua partecipazione alla diffusione di aspettative immaginifiche che rappresentano il suo fallimento esistenziale.

Engels presume che gli Esseri Umani debbano ragionare, non sa che i ragionamenti degli Esseri Umani altro non sono che un riflesso della manipolazione mentale che costoro hanno subito nell'infanzia. Pertanto, anche se un Essere Umano diventa uno scienziato potrà discutere solo in minima parte della realtà vissuta, le sue scoperte saranno minime, limitate e circoscritte anche quando daranno un forte contributo allo sviluppo della scienza perché non sarà mai in grado di prescindere dalla manipolazione mentale subita nell'infanzia.

Esperienza Spencer Hall

Engels si imbatte in questo:

Il primo scienziato che ad esso si sia dato è Alfred Russel Wallace, zoologo e botanico molto distinto: si tratta proprio di quello scienziato che elaborò contemporaneamente a Darwin la teoria della modificazione delle specie per selezione naturale. Nel suo scrittarello: Sui miracoli e sullo spiritismo moderno [edito in] Londra, Burns, 1875, egli racconta che le sue prime esperienze in questo ramo delle scienze naturali risalgono al 1844, anno in cui frequentò le lezioni sul mesmerismo del signor Spencer Hall, in seguito alle quali si mise a fare esperimenti simili ai suoi allievi. «Ero estremamente interessato dell'argomento e mi dedicavo ad esso con passione (ardour).» Non soltanto produsse il sonno magnetico, con fenomeni di rigidità delle membra e di insensibilità locale, ma confermò anche la esattezza della carta cranica di Gall, provocando, con il toccare un qualsiasi organo di Gall, l'attività corrispondente nel paziente magnetizzato; attività che si manifestava, secondo le previsioni, con una vivace gesticolazione. Stabili inoltre che il suo paziente, purché opportunamente toccato, partecipava a tutte le sensazioni dell'operatore: l'operatore lo ubriacava con un bicchier d'acqua solo dicendogli che era cognac. Riuscì a rincretinire talmente, anche allo stato di veglia, uno degli allievi, da fargli dimenticare il suo stesso nome: risultato che è stato ottenuto tuttavia da altri insegnanti anche senza mesmerismo. E così via.

Si dà ora il caso che anch'io vedessi questo signor Spencer Hall, proprio nell'inverno 1843-1844, a Manchester. Era un ciarlatano della specie più ordinaria che andava in giro per il paese sotto la protezione di alcuni preti. Organizzava rappresentazioni magnetico-frenologiche, servendosi di una giovinetta, per dimostrare con essa l'esistenza di Dio, l'immortalità dell'anima e la nullità del materialismo predicato allora dagli owenisti in tutte le grandi città. La donna veniva fatta cadere in sonno ipnotico e, non appena l'operatore toccava un qualsiasi organo di Gall del suo cranio, offriva al pubblico gesti e atteggiamenti teatralmente dimostrativi, che rappresentavano l'attivazione dell'organo in questione; ad esempio, se si trattava dell'organo dell'amore per i figli (philoprogenitiveness) accarezzava e baciava un immaginario baby, e così via. Il bravo Hall, inoltre, aveva arricchito le geografia cranica di Gall di una nuova isola Barataria (Nel Don Chisciotte del CERVANTES, lo scudiero Sancio Pancia viene nominato, per burla, governatore dell'immaginaria isola di Barataria): aveva per l'appunto scoperto sul vertice del capo un organo dell'adorazione, 'toccando il quale la sua ipnotica damigella cadeva in ginocchio, congiungeva le mani e presentava alla stupefatta accolta di filistei l'immagine dell'angelo estasiato nell'adorazione. Questa era la conclusione e il momento culminante della rappresentazione. L'esistenza di Dio era dimostrata.

Accadde a me e ad un mio conoscente qualcosa di simile a quel che accadde al signor Wallace: i fenomeni ci interessarono, e cercammo di vedere fino a qual punto riuscivamo a riprodurli. Un vispo ragazzo di dodici anni si offri come soggetto. Guardandolo fisso negli occhi, e toccandolo con dolcezza, lo si faceva cadere senza difficoltà 'in stato ipnotico. Ma, essendoci noi messi al lavoro con un po' meno di credulità e un po' meno di fuoco del signor Wallace, arrivammo anche a tutt'altri risultati. A prescindere dalla rigidità muscolare e dall'insensibilità, facilmente ottenibili, trovammo uno stato di completa passività della volontà congiunta a un'eccitabilità dei sensi particolarmente acuta. Se un qualsiasi stimolo esterno strappava il paziente dal suo stato letargico, questi dimostrava una vivacità ancor più grande di quella a lui consueta in stato di veglia. Nessuna traccia di un misterioso rapporto con l'operatore; quand'era addormentato, chiunque altro, e con altrettanta facilità, poteva farlo entrare in attività. Far agire gli organi cranici di Gall fu per noi il meno; andammo ancora assai più in là: riuscimmo non solo a scambiarli di posto e a spostarli per tutto il corpo, ma anche a fabbricare, a nostro piacere tutta una -serie di altri organi: gli organi del canto, del fischio, del rivolgere la parola con il «tu», della danza, e della boxe, del cucire e del far il calzolaio, del fumare, ecc., spostandoli qua e là, a nostro piacere. Wallace faceva ubriacare il suo paziente con l'acqua: noi scoprimmo nel dito grosso del piede un organo dell'ubriachezza: bastava toccarlo per dare inizio alla più bella pantomima di ubriachezza. Ma sia ben chiaro: nessun organo mostrava la più piccola ombra di attività finché non si era fatto capire al paziente che cosa ci si attendeva da lui. Con l'esercizio, il ragazzo si perfezionò presto a tal punto, che il minimo accenno bastava. Gli organi cosi creati rimanevano validi, una volta per tutte, anche per i successivi addormentamenti, finché non venivano cambiati seguendo la stessa via. Il paziente aveva per l'appunto una duplice memoria: una per lo stato di veglia e un'altra, del tutto separata dalla prima, per lo stato ipnotico. La passività della volontà, la sua assoluta sottomissione alla volontà di una terza persona, perde qualsiasi carattere di miracolo non appena si ricordi che lo stato del paziente ha avuto inizio con la sottomissione della sua volontà a quella dell'operatore. Senza questa iniziale sottomissione non si può ottenere lo stato ipnotico. Il più potente e meraviglioso magnetizzatore del mondo è alla fine delle sue risorse quando il paziente gli scoppia a ridere in faccia.

Spencer Hall viene usato dai preti cristiani per dimostrare l'esistenza del dio padrone.

Uno studioso analizza una situazione, ottiene un successo e poi sproloquia sull'universo mondo come se fosse diventato un'autorità in tuttologia. Se la sua scoperta ha rotto una "credenza" soggettiva, la "credenza" soggettiva forgiata dalla manipolazione avvenuta della sua struttura emotiva nell'infanzia, come un senso di colpa per la scoperta, riprende il sopravvento imponendo alla ragione del soggetto di riaffermare sé stessa.

Franz Joseph Gall (1758 - 1828) inventa una sorta di mappa della regione cranica e dal momento che tale idea soddisfa delle esigenze creazioniste non diventa un punto di partenza per l'analisi, ma diventa una verità da spacciare mediante una definizione superstiziosa di un'idea che sembra abbia dei riscontri fisiologici. Allo stesso modo e con le stesso modalità della fisionomica. Una fisionomica applicata al cervello come oggetto creato dal dio padrone.

Il botanico Alfred Russel Wallace legittima spiriti e miracoli. Non li percepisce, non analizza i fenomeni, ma desidera così tanto che questi siano veri e siano in grado di spiegare l'immenso che percepisce, che è disposto a legittimarli. Un po' di botanica e una marea di superstizione imposta nella sua infanzia costituiscono una nuova miscela della frontiera del creazionismo cristiano.

Il modello creato da dio deve, per questi scienziati, avere dei riscontri nella fisionomica, nell'organizzazione cerebrale, nella struttura fisica, ecc. Questi scienziati non scoprono il mondo, ma pretendono di scoprire il loro dio padrone nel mondo legittimando la violenza che hanno subito nell'infanzia.

Spencer Hall è un ciarlatano che con preti cristiani e una ragazzina come attrice pretendeva di dimostrare l'esistenza del dio padrone per meglio stuprare le persone. Dio si rivelava per bocca della ragazzina allo stesso modo in cui il criminale Gesù rivelava la sua divinità mediante la pretesa di miracoli portentosi. Fare miracoli dimostrava che Gesù era la verità esattamente come la ragazzina manipolata da Spencer Hall dimostrava l'esistenza di dio. Non serviva discutere con l'avversario che negava dio. L'avversario che negava il dio padrone cristiano andava ammazzato in quanto la ragazzina dimostrava l'esistenza di dio che l'avversario negava.

E' il terrorismo cristiano che nato dal terrorismo del suo dio padrone terrorizza le persone per sottometterle all'idea del suo dio padrone distruggendo i popoli affinché si sottomettano al terrore del dio padrone.

Engels fa ricerca per capire il funzionamento delle risposte a stimoli ipnotici e rileva una serie di incongruenze che dimostrano che, chi millanta il dio padrone in base allo spiritismo o all'ipnosi con la regressione o quant'altro, è in realtà un truffatore il cui unico scopo è fornire argomenti criminali all'idea dell'esistenza del dio padrone al quale si pretende di sottomettere le persone.

La mappa di Gall, con la sua frenologia, i test di intelligenza, la fisionomica, sono tutti sistemi con cui cercare il modello dell'uomo creato dal dio padrone. Idee preconcette dettate dalla credenza fideistica, come lo "psicografo" inventato da Lavery e White che con un casco sulla testa volevano stabilire le qualità mentali degli individui volendo arbitrariamente ignorare gli effetti dell'ambiente nei processi adattativi di crescita della persona. Lo stesso creazionismo, in campo delle farneticazioni della criminologia, viene riproposto con le porcate, in epoca più recente, del cromosoma a doppio Y. Tutto pur di ignorare gli effetti delle relazioni ambientali nella formazione del divenuto delle persone: o le ha create così dio o sono divenuti in modelli stabiliti dal dio padrone.

Engels non deve combattere delle idee, delle affermazioni, delle visioni del mondo, deve combattere una fede che anteponendosi ad ogni dato di realtà pretende di essere accettata ed accolta senza nessun dato di critica. La critica, l'analisi, viene allontanata dall'affermazione fideistica che non si limita a descrivere un fenomeno, ma pretende di significare il fenomeno e di dedurre, da tale significazione, una struttura logica che descrive il mondo. La descrizione del mondo non appartiene più all'uomo che abita il mondo e che analizza le relazioni che intrattiene nel mondo, ma costringe l'uomo a intrattenere nel mondo le relazioni attraverso l'interpretazione fideistica di ciò che egli crede siano le relazioni e gli elementi che concorrono alla relazione stessa. Antepone, in sostanza, una visione ontologica di una realtà diversa da quella vissuta attraverso la quale interpretare il vissuto e imporgli la realtà ontologicamente immaginata.

Da questo processo mentale che la psichiatria riconduce alla natura desiderante repressa di un soggetto che esce dalla repressione mediante forme di immaginazione che quando interferiscono nel vissuto diventano forme di malattia, nasce quella forma esoterica di credenze in una realtà occulta che altro non è che estensione dell'idea dell'esistenza del dio padrone, del Gesù pederasta padrone dei bambini, nella magia della vagina vergine della madonna e di quant'altro capace di assolvere la sofferenza degli individui costretti all'impotenza esistenziale.

La necessità di cercare una realtà diversa dal proprio vissuto porta l'individuo alla fede nell'assurdo e la fede nell'assurdo spinge l'individuo a cercare una risposta esoterica capace di confermare l'assurdo immaginato.

Scrive Engels:

Esperienza Wallace

Mentre noi trovavamo cosi, con la nostra frivola scepsi, che alla base della ciarlataneria magnetico-frenologica era una serie di fenomeni che differiscono da quelli caratteristici allo stato di veglia per lo più soltanto per il loro grado di intensità e che non richiedono nessuna interpretazione mistica, la passione (ardour) del signor Wallace lo portava a una serie di autosuggestioni. Abbandonandosi ad esse, egli confermò la carta cranica di Gall in tutti i suoi dettagli e stabili un rapporto misterioso tra operatore e paziente [Nota Engels: Come abbiamo già detto, i pazienti si perfezionano con l'esercizio. è dunque ben possibile che, quando la sottomissione della volontà è diventata abitudine, il rapporto dei partecipanti diventi più intimo, singoli fenomeni si accentuino, e si riflettano debolmente anche nello stato di veglia.]. Nel racconto del signor Wallace, sincero fino all'ingenuità, traspare ovunque il fatto che egli si preoccupava di riprodurre a tutti i costi tutti i fenomeni assai più che non di veder chiaro nei fatti reali che stavano dietro alla messinscena ciarlatanesca. Una tale disposizione d'animo basta per trasformare in breve tempo, per semplice e superficiale suggestione, colui che inizialmente era un indagatore in un adepto. Il signor Wallace arrivò al termine della sua ricerca credendo nel miracolo magnetico- frenologico; aveva con ciò già messo un piede nel mondo degli spiriti.

Ci mise anche l'altro nell'anno 1856. Al ritorno dai suoi viaggi nella zona torrida, protrattisi per dodici anni, esperimenti di tavolini che ballano lo fecero entrare in rapporto con diversi «medium ». Lo scrittarello prima citato testimonia della rapidità dei suoi progressi, della sua ormai completa padronanza dell'argomento. Egli ci invita a prendere per oro colato non soltanto i sedicenti miracoli degli Home, dei Davenport, degli altri «medium» che si esibiscono per una somma maggiore o minore, e che nella maggior parte dei casi sono stati già più volte smascherati come imbroglioni, ma anche tutta una serie di storie di spiriti dei tempi antichi, supposte da lui degne di fede. Le pitonesse dell'oracolo greco, le streghe del medioevo erano «medium »; e Giamblico, nel De divinatione, descrive già con grande esattezza «i fenomeni più stupefacenti dello spiritismo moderno». Un esempio solo della leggerezza con la quale il signor Wallace stabilisce e convalida questi miracoli. è una pretesa un po' forte, quella di farci credere che i sullodati spiriti si lascino fotografare: abbiamo certamente il diritto di richiedere che le fotografie di spiriti siano convalidate senza la minima possibilità di dubbio prima di prenderle per buone. Ora il signor Wallace racconta, a p. 187, che nel marzo 1872 la signora Guppy, nata Nicholls, una «medium» di prima forza, si fece fotografare dal signor Hudson in Notting Hill con suo marito e il suo bambino, e in due diverse fotografie apparve dietro di lei un'altra figura femminile, drappeggiata con arte (finely), con veli bianchi, con lineamenti di tipo un po' orientale, in atteggiamento di chi benedice. « Qui, allora, delle due l'una sono assolutamente certe =. O un essere vivo, intelligente, ma invisibile era presente, o il signore e la signora Guppy, il fotografo e una qualche quarta persona hanno organizzato una perfida (wicked) truffa e da allora in poi l'hanno sempre fatta passare per verità. Lo conosco però molto bene il signore e la Signora Guppy e ho l'assoluta convinzione che essi sono incapaci di una truffa di questa specie, proprio come lo sarebbe un qualsiasi ricercatore di verità nel campo delle scienze naturali.»

Quindi: o truffa, o fotografia di spiriti. D'accordo. Nel caso della truffa, o lo spirito era già impresso sulla lastra, o devono essere state compartecipi quattro persone. Oppure tre, se vogliamo lasciar stare da parte come irresponsabile o come beffato il vecchio signor Guppy, che mori nel gennaio 1875 all'età di 84 anni (bastava soltanto metterlo dietro un paravento). Sul fatto che un fotografo poteva procurarsi senza difficoltà una «modella» per lo spirito, non c'è bisogno di sprecare neppure una parola. Ma il fotografo Hudson ha subito, poco dopo, una pubblica condanna per falsificazione abituale di fotografie di spiriti; così che il signor Wallace dice benevolmente: «una cosa è chiara: quando truffa c'è stata, è stata subito scoperta dagli stessi studiosi di spiritismo». Del fotografo non c'è quindi da fidarsi gran che. Resta la signora Guppy: parla per lei 1'«assoluta convinzione» dell'amico Wallace, e nient'altro. Nient'altro? Ma no. A favore della assoluta attendibilità della signora Guppy parla la seguente sua affermazione: una sera, verso il principio del giugno 1871, fu trasportata per l'aria in stato di incoscienza dalla sua casa sita in Highbury Hill Park fino al n. 69 di Lambs Conduit Street – tre miglia inglesi in linea d'aria – per essere deposta sul tavolo, nella suddetta casa al n. 69, nel bel mezzo di una seduta spiritica. Le porte della stanza erano ben chiuse: e benché la signora Guppy fosse una delle matrone più corpulente di Londra – il che significa pur qualcosa – il suo improvviso ingresso non lasciò traccia del più piccolo buco né nelle porte, né sul tetto (la cosa è raccontata nell'Eco di Londra dell'8 giugno 1871). E se qualcuno dopo di ciò non crede all'autenticità delle fotografie di spiriti, vuol dire che il suo è un caso disperato.

L'inganno dello spiritismo sta nell'idea di spiritismo stesso. Confermare l'idea cristiana di vita dopo la morte mediante la fede nella vita dopo la morte nella medesima forma umana. L'uomo come essere eletto ad immagine e somiglianza di un dio padrone che ad immagine e somiglianza di un dio padrone ha una forma immodificabile e in quella forma immodificabile si presenta a degli spettatori per confermare loro che dopo la morte continueranno a vivere in una forma immodificabile perché la forma in cui vivono è la forma creata dal dio padrone come immagine del dio padrone.

In sostanza, a cosa assistiamo con lo spiritismo?

Assistiamo alla volontà di impedire agli uomini di modificare la loro realtà perché la realtà vissuta dall'uomo è la realtà voluta dal dio padrone e nessuno può modificare la realtà del dio padrone. Con lo spiritismo l'uomo non diviene, non si trasforma, non è uscito dal brodo primordiale, è la forma dello spirito che si presenta da morto.

A che proposito tentiamo di modificare la realtà vissuta se la realtà in cui viviamo è creata dal dio padrone e ne abbiamo una dimostrazione pratica nell'evocazione degli spiriti?

Noi non ci possiamo più chiedere, a differenza di Engels, se i "medium" mentono o non mentono. Noi ci dobbiamo chiedere se i "medium" ci stanno truffando o se sono solo dei malati psichiatrici che vivono una diversa realtà che la loro struttura psichica desidera ed evoca.

Malati mentali o truffatori!

Non esiste alternativa. O sono persone critiche e analitiche di una realtà che vivono e, pertanto, spacciandosi come "medium" truffano le persone che vivono ontologicamente fornendo loro illusorie dimostrazioni che confermano la loro idea di realtà di fede al di fuori della realtà esistenziale, oppure, sono dei malati mentali che evocano una realtà desiderata in cui veicolare la propria malattia in desideri rinchiusi nella loro fantasia desiderante.

Quando le persone sono costrette a pensare all'esistenza del dio creatore, dal momento che quest'idea cozza con la realtà vissuta, cercano il dio creatore in ogni rappresentazione della realtà. La realtà, in quanto realtà, per la loro fantasia desiderante, non è espressione della realtà stessa, ma è manifestazione del loro dio padrone che si esprime nella realtà che vivono.

Ne segue che lo spirito non è ciò che percepiscono e che descrivono come spirito, ma deve essere conchiuso nella forma che immaginano sia quello spirito che deve avere un nome e delle finalità che loro vogliono che quello spirito abbia.

E' la stessa cosa della violenza alla quale furono sottoposti i mancini perché si ostinavano ad usare la mano sinistra. Dal momento che la fede affermava che loro erano nemici di dio, dovevano subire violenza affinché imparassero ad usare la mano destra. La stessa cosa la fa l'uomo dentro sé stesso per far aderire la realtà percepita ai suoi dati di fede. O lo spirito è il morto che parla confermando l'esistenza del suo dio al quale si è sottoposto per fede o non è in grado di immaginare una diversa realtà formata da condizioni esistenziali che non comprendano l'attività del suo dio padrone.

La fede, la fede nell'assurdo, che espropria la realtà della sua volontà, dei suoi progetti esistenziali ponendo il giudice, il descrittore, l'uomo di fede, a modello della realtà stessa, è il metodo di pensare emotivo del fedele. Il fedele diventa modello e giudice della realtà vissuta e la sua volontà, la sua conoscenza è la realtà di dio, la volontà di dio, la conoscenza di dio e racchiude quanto non riesce a spiegare in una dimensione del mistero di cui dio è il detentore segreto di spiegazioni che elargirebbe ai suoi eletti: come il medium.

Davanti a dio o alla realtà creata da dio che si manifesta attraverso gli spiriti, ogni affermazione di analisi critica della realtà diventa vana. Davanti ad affermazioni ontologiche arbitrarie non esiste più analisi critica, deduzione, sperimentazione, modifica delle idee o idee stesse che possano in qualche smodo contrastare la realtà ontologica manifestata dal dio padrone.

Scrive Engels:

L'esperienza con William Crookes

Il secondo adepto di grido dello spiritismo tra gli scienziati inglesi è il signor William Crookes, lo scopritore di un elemento chimico, il tallio, e del radiometro (che in Germania chiamiamo anche Licbtmùble). Il signor Crookes cominciò a fare indagini sulle manifestazioni spiritiche verso il 1871: adoperò a questo scopo tutta una serie di apparecchi fisici e meccanici: bilance di precisione, batterie elettriche, ecc. Vedremo nel seguito se egli portasse o no con sé l'apparecchio fondamentale: una mente scettica e critica, o se la tenesse da parte, pronta per l'uso fino alla fine. Il signor Crookes, comunque, fu conquistato non meno completamente del signor Wallace, e non in più tempo di lui. Proprio quest'ultimo racconta che da alcuni anni una giovane donna, «la signorina Florence Cook, ha dimostrato spiccate attitudini medianiche. Negli ultimi tempi ha raggiunto il suo vertice con la produzione di una figura femminile completa, che afferma di essere di origine spiritica. La figura appare scalza e in drappeggi bianchi mentre la "medium", in veste nera, giace legata, e profondamente addormentata in una stanza attigua o in un angolo ad essa riservato ». Questo spirito, che si attribuì il nome di Katey, e che assomigliava straordinariamente alla signorina Cook, una sera fu afferrato all'improvviso per la vita e tenuto fermo dal signor Volckmann - l'attuale marito della signora Guppy - per vedere se non fosse proprio la signorina Cook in un'altra edizione. Lo spirito dimostrò di essere una ragazza estremamente robusta; si difese animosamente, gli spettatori si intromisero, il lume a gas fu spento. Quando, finito il parapiglia, venne ristabilita la calma e illuminata la stanza, lo spirito era scomparso: la signorina Cook giaceva legata e priva di conoscenza nel suo angolo. Ma il signor Volckmann affermerebbe anche oggi di aver afferrato la signorina Cook e nessun altro. Per stabilire scientificamente questo fatto, un illustre studioso di elettricità, il signor Varley, fece passare in un nuovo esperimento la corrente di una batteria attraverso la «medium» - la signorina Cook - in modo che essa non avrebbe potuto rappresentare la parte dello spirito senza interrompere il circuito. Lo spirito tuttavia apparve ancora. Era quindi effettivamente un essere diverso dalla signorina Cook. Constatarlo ulteriormente fu compito del signor Crookes. Il suo primo passo consistette nel conquistare la fiducia della spiritica dama. Tale fiducia, così dice egli stesso nello Spiritualist del 5 giugno 1874, «crebbe a poco a poco sino al punto che ella si rifiutava di fare una seduta, se non ero io a dirigere i preparativi. Essa diceva di desiderare che io fossi sempre vicino a lei e vicino alla stanzetta del "medium". Trovai che - una volta che tale fiducia fu stabilita e che ella fu sicura che io non avrei infranto nessuna delle promesse fattele - le apparizioni si accrebbero notevolmente d'intensità; e furono spontaneamente concesse delle prove che per altra via sarebbero state irraggiungibili. Essa mi consultava spesso, a proposito delle persone che dovevano assistere alle sedute e ai posti che bisognava assegnare loro, poiché essa era di nuovo molto preoccupata (nervous) in seguito a una certa sconsiderata allusione, e cioè che si doveva pur usare anche la forza, insieme ad altri metodi di ricerca, più scientifici».

La signorina-spirito ricompensò al massimo grado una tal fiducia, tanto affettuosamente amichevole quanto scientifica. Essa apparve perfino - il che non ci può ormai più stupire - in casa del signor Crookes, giocò con i suoi figli e raccontò loro «aneddoti tratti dalle sue avventure in India», diede anche ad intendere al signor Crookes «alcune delle amare esperienze della sua vita passata», si lasciò prendere tra le braccia da lui, perché egli si convincesse della sua tangibile materialità, gli fece stabilire il numero delle sue pulsazioni e dei suoi respiri in ogni minuto e si lasciò infine fotografare accanto al signor Crookes. «Questa figura - dice il signor Crookes - dopo che la si era vista, toccata, fotografata, dopo che ci si era intrattenuti con lei, scompariva nel modo più assoluto da una piccola stanza, dalla quale non si poteva uscire che attraverso una stanza contigua, piena di spettatori.» Il che non è poi cosi gran miracolo, giacché si può supporre che gli spettatori fossero tanto cortesi da dimostrare al signor Crookes, nella cui casa questi fatti si svolgevano, una fiducia non minore di quella da lui dimostrata verso lo spirito.

Purtroppo, queste «apparizioni completamente documentate» non sono senz'altro credibili neanche per gli stessi spiritualisti. Abbiamo visto prima come il molto spiritualista signor Volckmann si permettesse una stretta molto materiale. Ora un uomo di chiesa membro del comitato della «Associazione nazionale britannica degli spiritualisti» ha pure assistito a una seduta della signorina Cook; e ha assodato senza difficoltà che la stanza, attraverso la cui porta lo spirito veniva e scompariva, comunicava con l'esterno attraverso una seconda porta. Il contegno del signor Crookes, che era pure presente, «diede il colpo mortale alla mia idea, che ci potesse essere qualcosa…

Nello spiritismo, come nelle apparizioni mariane, vengono sempre usati nuovi strumenti, strumenti pseudo-scientifici, con cui confermare forme di realtà creata da dio. Lo strumento, qualunque strumento, rileva dei dati misurabili, ma il dato è un oggetto in sé che va descritto in sé. Lo spiritista non parla del dato ottenuto, ma del significato del dato. Il dato non è ciò che è, ma ha un significato che corrisponde ad una realtà descritta al di fuori e al di là del dato stesso. Si chiama superstizione. L'uomo che passa sotto la scala, significa che sarà sfortunato. Il fatto è che è passato sotto la scala. L'eventuale danno è l'eventuale danno che registriamo. La connessione fra le due cose o la conseguenzialità è un'affermazione superstiziosa, un'affermazione di fede.

Tutte le verifiche "razionali" fatte sulle affermazioni degli spiritisti hanno avuto più o meno successo a seconda che lo spettatore, non coinvolto, comprendesse o meno il trucco che veniva messo in atto e solo quando il trucco era presente nell'oggettività. Come è razionalmente impossibile dimostrare che non è vero che la bambina vede la madonna mentre afferma di vederla; come non è possibile convincere lo schizofrenico della non realtà delle voci che sente, è possibile smascherare un trucco da illusionista spacciato per presenza di spiriti solo quando non è conchiuso nella dimensione soggettiva ma investe elementi dell'oggettività.

La difficoltà grande nel combattere lo spiritismo e i suoi effetti fideistici, sta nel fatto che noi siamo circondati da spiriti, esseri di energia dei quali non ci interessa nulla e che normalmente non interferiscono nella nostra esistenza né hanno nessun rapporto con gli esseri (come li pensiamo normalmente con un corpo fisico) della Natura. Noi, come specie, siamo divenuti eliminando dal nostro orizzonte percettivo questo tipo di realtà che non interferisce con la nostra vita né ha relazioni con la nostra vita. Solo la malattia mentale o condizioni particolari, alterando la percezione, ci può mettere in relazione con questo tipo di realtà che viene deformata nella nostra mente per farla aderire a modelli educazionalmente imposti descrivendola con forme culturali immaginate. Questa alterazione della percezione, ci costringe a portare nell'orizzonte del nostro vissuto una "concretizzazione" della nostra immaginazione che finisce per diventare la realizzazione di una dimensione ontologica che domina la realtà quotidiana deformando il nostro abitare il mondo.

Diventa malattia mentale che esprime il bisogno di dominio e impone all'ambiente di essere riconosciuta come oggettività o come potere di comprensione di un reale al quale le altre persone sembrano non poter accedere.

E' l'idea del dio padrone che si concretizza nel delirio portando il soggetto delirante a vivere emotivamente una realtà che immagina e che è solo sua: lui è il padrone di quelle visioni e quelle visioni sono sue perché lui è la manifestazioni del dio padrone. Lui è il profeta di una realtà immaginata che rivela ai sfortunati che non accedono al suo stesso delirio.

Le stesse condizioni vissute da Engels sono vissute ancor oggi. Gente come il CICAP sono prosperati svelando questo tipo di inganni e ancor oggi, trasmissioni televisive di successo, vanno in giro a smascherare guaritori, truffatori, spiritisti che sfruttando la violenza con cui la chiesa cattolica agisce sull'infanzia per costringere i bambini alla fede nel dio padrone, danno loro delle soluzioni realizzando l'intervento divino, i miracoli, l'intervento della vagina vergine della madonna o i miracoli di padre Pio.

Davanti alle persone violentate dai cristiani e costrette dai cristiani a delirare in un'identificazione assoluta col loro dio padrone e in attesa della venuta per loro, ma solo per loro, del dio padrone, non esiste nessun dato di realtà che possa essere discusso o analizzato. Ed ecco il dio padrone che appare loro sotto forma dello spirito, del morto che parla, dell'apparizione. L'apparizione che avviene a loro perché loro sono i prescelti del dio padrone, il dio padrone pensa a loro, e loro vivono in questo desiderio di appartenenza che è solo un effetto della loro malattia mentale per la quale esercitano violenza perché pretendono che altri accettino la loro malattia mentale come realtà oggettiva o la rispettino nel loro diritto di aggredire la società per imporre la loro malattia mentale fino alla violenza sui bambini.

Scrive Engels:

Esperienza coniugi Holmes e Zollner

A Filadelfia certi coniugi Holmes davano delle rappresentazioni, nelle quali compariva del pari una « Katey », che riceveva ricchi doni dai credenti. Ma uno scettico non si dette pace fintanto che non scovò le tracce della suddetta Katey (che del resto aveva già fatto sciopero una volta per mancato pagamento). La scopri in una boarding house [nota: Pensione] nelle vesti di una giovane donna indiscutibilmente in carne ed ossa, e in possesso di tutti i doni che erano stati elargiti allo spirito. Frattanto anche il continente doveva fare l'esperienza dei suoi visionari scientifici. Una associazione scientifica di Pietroburgo - non so esattamente se l'Università o addirittura l'Accademia - incaricò il consigliere di Stato Aksakov e il chimico Butlerov di approfondire i fenomeni spiritici (dal che finora non sembra essere venuto fuori molto). Dall'altra parte - se vogliamo prestar fede ai rumorosi annunci dati dagli spiritisti - anche la Germania ha messo in linea il suo uomo, a Lipsia, nella persona del signor professor Zollner.

Com'è noto, il signor Zollner ha lavorato sodo nella «quarta dimensione » dello spazio e ha scoperto che molte cose impossibili in uno spazio a tre dimensioni sono ovvie in uno spazio a quattro dimensioni. In quest'ultimo si può, per esempio, rovesciare una sfera di metallo, chiusa, come un guanto, senza farei nessun buco; cosi anche si può fare un nodo con due fili che si prolunghino all'infinito in tutti e due i sensi o siano fissati alle due estremità, intrecciare l'uno coll'altro due anelli chiusi, senza aprire né l'uno né l'altro e fare tutti gli altri giochi di prestigio di questo tipo 2 [NOTA al testo di Engels: Si tratta di fatti geometrici che non debbono stupire, così come non stupisce che si possa togliere una palla da un recinto circolare sollevandola nello spazio (fuori dal piano del recinto), mentre ciò non si può fare facendo rotolare la palla nel piano del recinto. La critica di Engels resta però valida, perché lo Zollner attribuiva indebitamente realtà fisica allo spazio matematico (analitico) astratto a quattro dimensioni.]. Dopo le ultime relazioni trionfali giunte dal mondo degli spiriti il signor professor Zollner si sarebbe rivolto a uno o più «medium» per fare con il loro aiuto accertamenti più precisi sull'ubicazione della quarta dimensione. Il successo sarebbe stato sorprendente. Il bracciuolo della poltrona, sul quale appoggiava il braccio, mentre la mano non lasciava mai il tavolo, sarebbe rimasto intrecciato con il braccio alla fine della seduta; in un filo fissato con le due estremità sul tavolo sarebbero venuti fuori quattro nodi ecc. Insomma, tutti i miracoli della quarta dimensione sarebbero stati eseguiti dagli spiriti come un facile giuoco. Sia ben chiaro: relata refero; io non garantisco dell'esattezza dei bollettini dello spiritismo: se essi dovessero contenere delle inesattezze il signor Zollner dovrebbe essere grato di fornirgli l'occasione di rettificarle. Se essi dovessero però riprodurre fedelmente le esperienze del signor Zollner, segnerebbero l'inizio di una nuova era tanto per lo spiritismo che per le matematiche. Gli spiriti dimostrano l'esistenza della quarta dimensione cosi come la quarta dimensione garantisce l'esistenza degli spiriti. Una volta che ciò sia stabilito, si apre per la scienza un nuovissimo e smisurato orizzonte. Tutta la matematica e tutte le scienze di oggi non diverrebbero che una scuola preparatoria per la matematica della quarta dimensione e delle dimensioni ancora più elevate e per la meccanica, la fisica, la chimica e la fisiologia degli spiriti che dimorano in queste più elevate dimensioni.

Il signor Crookes non ha forse stabilito scientificamente quanto peso perdono i tavolini e gli altri mobili nel loro trapasso - ora possiamo ben dire così - nella quarta dimensione? Non dà per dimostrato il signor Wallace il fatto che il fuoco, lì, non danneggia i corpi umani? E che dire della fisiologia, di questi corpi di spiriti! Respirano, hanno un polso che batte; quindi polmoni, cuore e apparato circolatorio, e sono di conseguenza certamente non meno ben forniti di noi stessi per quel che concerne gli altri organi del corpo. Giacché per respirare occorrono idrocarburi, che vengono bruciati nel polmone, e gli idrocarburi possono essere introdotti solo dall'esterno: ci vuole dunque stomaco, intestino e accessori e quando siamo arrivati a questo punto, tutto il resto viene di conseguenza senza difficoltà. Ma l'esistenza di tali organi comporta la possibilità che essi si ammalino; può darsi quindi il caso che il signor Virchow debba scrivere una patologia cellulare del mondo degli spiriti. E poiché la maggior parte di questi spiriti sono giovani donne meravigliosamente belle (che non si distinguono in nulla, assolutamente in nulla, dalle donne terrene salvo che per la loro bellezza più che terrena) non è possibile che tardi molto il momento in cui esse accorreranno «presso uomini che sentano amore»; e se davvero «non manca ad esse quel cuore di donna » di cui il signor Crookes ha constatato il battito, ecco aprirsi un'altra dimensione anche alla selezione naturale, una dimensione nella quale essa non avrà più timore di essere confusa con la cattiva socialdemocrazia.

Basta. Appare in questo campo in modo tangibile qual è la via più sicura per passare dalla scienza al misticismo. Non la filosofia della natura con le sue contorte teorie, ma l'empirismo più piatto, che disprezza ogni teoria, che diffida di ogni pensiero. Non si ricorre ad una necessità postulata a priori per dimostrare l'esistenza degli spiriti, ma alle osservazioni sperimentali dei signori Wallace, Crookes e compagni. Se crediamo alle osservazioni spettroscopiche di Crookes, che condussero alla scoperta di un metallo, il tallio, o alla ricca messe di scoperte zoologiche fatte da Wallace nell'arcipelago malese, si richiede a noi di credere allo stesso modo alle esperienze e scoperte spiritiche di questi due scienziati. E se noi esprimiamo l'opinione che vi è tuttavia una piccola differenza, che consiste nel fatto che noi possiamo verificare le une ma non le altre, gli occultisti ci rispondono che le cose non stanno così e che essi sono pronti a fornirci il modo di verificare anche le apparizioni spiritiche.

Sta di fatto che non si può disprezzare la dialettica impunemente. Quale che sia la poca considerazione che si manifesti per ogni sorta di pensiero teorico, resta pur sempre il fatto che non si può porre in rapporto due fenomeni naturali o cogliere il rapporto che sussiste tra di essi senza pensiero teorico. Il problema è solo di vedere se, nella questione data, si pensa in modo giusto o no: la sottovalutazione della teoria è ovviamente la via più sicura per pensare in modo naturalistico, e quindi falso. Ma un'impostazione di pensiero falsa, portata alle sue estreme conseguenze, conduce regolarmente al punto opposto a quello da cui si è partiti, per una legge dialettica da gran tempo nota. E così il disprezzo della dialettica proprio dell'empirismo si condanna da sé secondo questa legge, portando alcuni tra i più sprovveduti empiristi alla più squallida di tutte le superstizioni, al moderno spiritismo.

La stessa cosa accade con la matematica. L'usuale matematico fisico mette in rilievo con grande orgoglio l'assoluta irrefutabilità dei risultati della sua scienza. Ma tra questi risultati, figurano anche i numeri immaginari, ai quali viene con ciò conferita una certa realtà. Ma una volta che ci si sia abituati ad ascrivere una qualsiasi realtà, al di fuori della nostra mente, a V/-1 o alla quarta dimensione, non vi è difficile fare un altro passo e accettare anche il mondo Spiritico del «medium». è proprio come diceva Ketteler di Dollinger: «Ha difeso nella sua vita tante assurdità che potrebbe davvero mettere anche l'infallibilità nel mucchio con tutte le altre» [NOTA: Ignazio von Dollinger (1799·1890), non accettò il dogma della infallibilità.]

In effetti, l'empirismo puro e semplice non è in grado di venire a capo dello spiritismo. In primo luogo, i fenomeni «più elevati» vengono mostrati solo quando lo «scienziato» in parola è talmente irretito, da non vedere più altro che quello che deve o che vuole, come lo stesso Crookes ci descrive con inimitabile ingenuità. In secondo luogo gli spiritisti non si scoraggiano affatto se si scopre che centinaia di sedicenti fatti accertati sono truffe e decine di sedicenti «medium» sono dei volgari prestigiatori. Fintantoché non è stato chiarito ogni singolo sedicente miracolo, resta loro sempre abbastanza terreno per difendersi, come mostra chiaramente proprio lo stesso Wallace nel caso delle fotografie di spiriti falsificate. L'esistenza di falsificazioni dimostra l'autenticità dell'autentico. E allora l'empirismo si vede costretto a liberarsi dal fastidio degli evocatori di spiriti non con esperimenti empirici, ma con considerazioni teoriche e a dire con Huxley: «L'unico bene che potrebbe venir fuori, a mio avviso, dalla dimostrazione della verità dei fenomeni spiritici sarebbe quello di fornire un nuovo argomento contro il suicidio. Meglio vivere facendo lo spazzino che chiacchierare da morto per bocca di un "medium", che si dà in affitto al prezzo di una ghinea per seduta!»

Si immagina ogni cosa. Se si afferma l'esistenza di una quarta dimensione è necessario dimostrare come e perché c'è questa quarta dimensione. Non si può affermare che, dal momento che si possono fare ipotesi matematiche realizzate su fantasie, le fantasie espresse in numeri siano necessariamente vere o possono essere in un qualche modo vere. Si può affermare che, in base ai dati immessi in un'equazione, il più pesante dell'aria non può volare, ma quando in quell'equazione vengono inseriti i dati della portanza, l'affermazione precedente non è vera. Sta di fatto che i dati della portanza vengono inseriti quando la sperimentazione, sia pur in maniera parziale, dimostra l'esistenza di fattori di portanza che meritano di essere indagati. Non si può affermare come vera la teoria delle stringhe dal momento che la teoria delle stringhe si basa su dati di pura fantasia, per contro noi rispondiamo a fenomeni che si esprimono nell'oggettività e a noi non interessa l'origine assoluta di quei fenomeni, ci interessa rispondere a quei fenomeni. Se quei fenomeni, direttamente o indirettamente, fossero un'espressioni della materia oscura dell'universo, pur non essendo consapevoli che esiste la materia oscura dell'universo, comunque noi, il nostro vivere, la nostra esistenza, si è adattata a quei fenomeni che direttamente o indirettamente possono essere ricondotti alla presenza della materia oscura dell'universo. Il discorso ontologico pretende di descrivere una realtà, diversa dalla realtà vissuta, dalla quale la realtà vissuta dipende. Solo che dal momento che non esiste il controllo dei soggetti sulla realtà ontologicamente affermata, ne segue che i soggetti vengono violentati nella loro realtà esistenziale per essere sottomessi ad una realtà ontologicamente affermata.

Affermare una realtà fantastica nella quale rinchiudere i desideri delle persone non è accettabile se non come puro fatto di fantasia e, comunque, rientra sempre nel terreno dell'inganno e della truffa.

Le affermazioni di Zollner sono le stesse affermazione dei preti cattolici quando raccontano ai bambini quanto si sta bene in paradiso. Appartengono alla stessa tipologia e alla stessa area di menzogna con cui ingannare le persone. Non sono diverse le affermazioni dell'inferno e delle terribili pene raccontate e enfatizzate dai preti cattolici per indurre le persone nella paura e nel terrore dalle affermazioni di Wallace e di Crookes.

Gli uomini desiderano una vita diversa da quella che nel presente crea in loro paura, sgomento e dolore, ma il dolore, la paura e lo sgomento sono costruiti mediante l'ideologia imposta loro nella prima infanzia e dal momento che diventano adulti nella perenne paura e angoscia di peccare nei confronti del dio padrone, ricercano continue rassicurazioni sia nell'esistenza della realtà che temono sia rassicurazioni che in quella realtà loro sono a posto perché meritevoli dell'attenzione del dio padrone [Vedi le farneticazioni degli esistenzialisti].

All'esoterista non interessa la qualità dell'uomo che abita il mondo. L'uomo non ha una qualità in quanto creato da dio. La qualità dell'esistenza umana è determinata da dio. All'esoterista interessa immaginare un mondo diverso, una diversa qualità del mondo che comprenda il suo dio creatore e che svelandosi a lui lo qualifichi come il super uomo, il profeta che rivela la parola del suo dio padrone o della forma di dio padrone che proietta sull'universo.

Questo vale per tutti i filosofi che mettono l'ontologia alla base del proprio pensiero dal momento che temono che se non credono nel dio padrone non si sentono autorizzati a parlare di filosofia.

Con persone che si sentono investite della missione divina dal loro dio padrone, non esiste un discutere delle cose che esprimono, si può chiedere loro di dimostrare la realtà del loro dio padrone. Come per Hegel e la sua vigliaccheria esistenziale: chiami il dio padrone l'Essere, ma stai parlando sempre del macellaio di Sodoma e Gomorra, perché è il macellaio di Sodoma e Gomorra che si è imposto nella tua infanzia e non sei in grado di vivere senza l'idea del macellaio di Sodoma e Gomorra. Dal momento che ti fa un po' schifo l'idea sostanziale del macellaio di Sodoma e Gomorra, vigliaccamente e in maniera infame, anziché condannare il macellaio di Sodoma e Gomorra e i suoi delitti e le sue pretese assolutiste, separi l'attività di genocidio dalla forma assoluta per salvare le pretese assolutiste e chiami il macellaio di Sodoma e Gomorra "l'Essere". Ma stai parlando solo del macellaio di Sodoma e Gomorra e ne stai reiterando i reati di genocidio di cui è espressione.

Gli esoteristi sono corsi in soccorso del cristianesimo e del cattolicesimo. Che differenza esiste fra la possessione diabolica dei cristiani e la teoria delle larve che si impossessano dei corpi? Nessuna. Il meccanismo è sempre quello della paura e della sottomissione dell'uomo ad una forza estranea che lo domina e che lo controlla. Quella stessa paura che permette ad i truffatori delle guarigioni miracolose di far fessi coloro che si sentono impotenti davanti alla vita. Dalle guarigioni miracolose di Lourdes, che non sono mai avvenute, ma molto credute e molto propagandate, alle cure miracolose contro il cancro di Di Bella o delle truffe staminali.

Non si può discutere col fedele che crede che la vagina vergine della madonna dei cristiani lo fa guarire dal momento che i cristiani gli hanno detto, per truffarlo meglio, che solo credendo di più ottiene il miracolo e se non ottiene il miracolo è perché non crede abbastanza. Non si può discutere con chi crede che il pederasta Gesù sia il figlio del dio padrone dell'universo. Esiste solo la violenza con cui l'adoratore della vagina vergine della madonna o del pederasta Gesù agiscono sulle persone affinché non mettano in discussione il loro delirio.

L'esoterismo è questo: visione ontologica di una realtà da anteporre alla realtà vissuta.

Il discorso secondo cui il dio padrone dei cristiani esiste perché se non esistesse non si potrebbe pensare, è un discorso farneticante anche quando viene reiterato, nella sua follia, da Sartre o da Habermas, Heidegger, Severino o quant'altri. E' un discorso criminale il cui unico fine è rendere schiavi gli Esseri Umani, specialmente i bambini che vengono violentati affinché nulla possano pensare se non attraverso la loro dipendenza dall'idea del dio padrone, il macellaio di Sodoma e Gomorra, che vengono costretti a pensarlo come padre, come guida, in tutte le malvagità che saranno costretti a compiere in suo nome e per suo conto.

Lusiana 04 luglio 2015

NOTA. per le citazioni si è usato:

Engels, Dialettica della Natura Edizione Editori Riuniti 1967

vai indice del sito

La Religione Pagana

riflette sul

pensiero filosofico che

costruisce schiavitù o libertà

Quinto volume della

Teoria della Filosofia Aperta

Vai all'indice della Filosofia Aperta

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

La Teoria della Filosofia Aperta

Le idee si presentano alla ragione come dei lampi intuitivi. Illuminano per un attimo la ragione e poi tendono a sparire annullate da una ragione che tende a riprendere il controllo sull'individuo. Le idee sono un'emozione che insorge con violenza dentro di noi e modifica la nostra descrizione del mondo, una descrizione che la ragione tende a ripristinare ma che l'emozione ha definitivamente compromesso. Una nuova descrizione, una nuova filosofia emerge dentro di noi e noi, qualunque sia il nostro grado di cultura, dobbiamo comunque confrontarla con la cultura del mondo in cui viviamo.