Come e perché gli ebrei inventano il razzismo
che diventa metodo di dominio anche per il cristianesimo

Per ricordare da dove nascono i problemi sociali

Claudio Simeoni

Gli ebrei inventano l'ideologia razzista

L'odio sociale e la distruzione dell'uomo.

Gli ebrei costruiscono il razzismo fra gli uomini in nome e per conto del dio padrone per riaffermare di essere la razza eletta.

Nella società in cui viviamo assistiamo a forma di "antisemitismo" che consistono nello scatenare odio contro le persone giustificandole con la religione o con la razza.

L'antisemitismo consiste nel perseguire le persone discriminandole per razza, sesso, religione, ecc. Chi pratica questo tipo di aggressione non è in grado di discutere né di società, né di religione e, normalmente, è sempre un individuo creato ad immagine e somiglianza di un dio padrone che, ritenendosi nelle grazie del dio padrone, pensa che tutti gli altri debbano o possano essere discriminati in quanto si devono mettere in ginocchio davanti a lui quale espressione della volontà del dio padrone.

Fare la volontà del dio padrone, è l'elemento che genera la nascita del razzismo e della discriminazione per religione, razza, sesso ecc.

Qual è l'origine dell'idea di discriminazione?

Da dove nasce l'idea razzista della discriminazione contro altri popoli?

Nell'idea del dio padrone: è un'idea nata nell'ebraismo per giustificare il genocidio dei popoli messo in atto dagli ebrei. Questa idea è fatta propria dai cristiani che contendono agli ebrei il diritto di essere il popolo eletto (gli ebrei vengono fatti passare dai cristiani per deicidi) e se da un lato gli ebrei e i cristiani si massacrano fin dai primi secoli d.c. il vero obbiettivo da massacrare sono le società civili e le loro leggi antidiscriminatorie in modo di stuprare le società civili in nome del loro dio padrone (vedi i contenziosi di Alessandria e l'intervento dell'imperatore Claudio citati da Flavio Giuseppe libro XIX, 278 e oltre, delle Antichità Giudaiche). Lasciamo fuori da queste riflessioni i musulmani, non perché non pratichino questo meccanismo come gli ebrei e i cristiani, ma perché hanno fatto proprio questo meccanismo per difendersi dal genocidio messo in essere nei loro confronti da ebrei e cristiani circa 6-700 anni dopo. Lo stesso discorso va fatto per lo scintoismo del XX secolo e per gran parte dell'induismo moderno: hanno molti elementi razzisti per difendersi dal razzismo cristiano ed ebreo.

Se l'uomo fosse creato ad immagine e somiglianza di un dio pazzo e cretino, come ebrei e cristiani impongono alla società civile di credere, le scelte razziste ricadrebbero sui singoli uomini, ma dal momento che ebrei e cristiani praticano la manipolazione mentale dell'infanzia non riconoscendo ai loro figli di essere dei soggetti di diritto Costituzionale, ma proprietà dei genitori e del loro dio padrone, ne segue che la violenza educazionale messa in atto da ebrei e cristiani impone l'ideologia di possesso e di dominio ai bambini, futuri cittadini, che ha il suo centro ideologico nel razzismo e nel disprezzo per l'altro. Riproduce l'ideologia razzista di generazione in generazione. Non si tratta di responsabilità ideologica del singolo individuo, ma dell'ideologia imposta. Un ambiente razzista che riproduce sé stesso.

Il genocidio che gli ebrei mettono in atto da 60 anni nei confronti dei Palestinesi è un delitto contro l'umanità che, finanziato anche dalla comunità ebraica italiana, non essendo contrastato dalle Istituzioni, estende la responsabilità morale del genocidio dei Palestinesi, a tutto il popolo italiano.

Io so benissimo che esistono cristiani nazisti, ebrei nazisti che si combattono per la superiorità della razza, tuttavia la nascita del razzismo fra gli esseri umani fu voluta e praticata dall'ideologia ebraica e fintanto che l'ideologia razzista praticata da ebrei e cristiani non verrà condannata dalla società civile, questa continuerà a costruire danno e conflitto sociale. La pratica del razzismo e del genocidio viene legittimata e mantenuta attuale attraverso la propaganda della vittima: i macellai ebrei si fanno vittime delle reazioni dei macellati musulmani per poterli macellare!

Prima dell'odio ebraico i popoli erano diversi, ma non si discriminavano né per razza né per religione. Furono gli ebrei a stuprare e violentare gli uomini in nome del loro dio padrone facendo nascere l'idea della discendenza di sangue e di razza. Imponendo l'idea che tutti dovevano sottomettersi al loro dio padrone diffamando e macellando i sacerdoti di Baal.

L'odio ebreo per uomini e popoli è ben descritto in alcune pagine scritte dagli ebrei stessi. Si tratta di alcune pagine di Giuseppe Flavio che nelle Antichità Giudaiche descrive come il dio padrone, attraverso Esdra, impone il razzismo con una tale violenza da distruggere le famiglie e cacciare i figli nati da matrimoni misti. Mai prima d'allora nella storia dell'umanità si è visto tanto orrore. Credo che solo durante il nazismo e in alcune situazioni cristiane (bambini battezzati portati via a famiglie ebraiche), ci sia stata la discriminazione familiare (si raccontano alcuni episodi) di persone tedesche sposate ad ebrei.

Esdra parte per Gerusalemme

Poiché, come Esdra aveva detto poc'anzi al re, Dio li avrebbe custoditi, e non aveva giudicato opportuno chiedergli dei cavalieri di scorta. E così, allorché ebbero innalzate le preghiere, mossero dall'Eufrate: era il dodicesimo giorno del primo mese, il settimo anno del regno di Serse; e arrivarono a Gerusalemme nel quinto mese dello stesso anno. Esdra, senza indugio, consegnò ai tesorieri, che erano di discendenza sacerdotale, le proprietà sacre consistenti in seicento cinquanta talenti d'argento, vasellame d'argento del peso di cento talenti, vasellame d'oro del peso di venti talenti e vasellame di bronzo, più prezioso dell'oro, del peso di dodici talenti. Questi erano i doni fatti dal re e dai suoi consiglieri e da tutti gli Israeliti rimasti in Babilonia. Quando diede tutto questo ai sacerdoti, Esdra offrì a Dio gli olocausti a Lui dovuti: dodici tori per la salvezza di tutto il popolo, novanta montoni, settantadue agnelli, dodici capri in espiazione dei peccati. In seguito consegnò la lettera del re ai procuratori del re e agli eparchi della Cele-Siria e Fenicia. Costretti, perciò, a eseguirne gli ordini, onoravano la nazione giudaica e la assistettero in ogni suo bisogno.

Esdra e i matrimoni misti

3. Questo era appunto quanto corrispondeva ai progetti di Esdra, ma il fatto che tutto gli sia andato bene, io credo che sia dovuto a Dio che lo giudicò degno di realizzare quanto desiderava, a motivo della sua bontà e rettitudine. Qualche tempo appresso, vennero da lui alcune persone ad accusare certuni del popolo, e ancora dei sacerdoti e Leviti di avere violato la costituzione e infranto le patrie leggi sposando donne straniere e confusa la schiatta sacerdotale; e lo pregarono di prestare aiuto alle leggi affinché non avvenisse nuovamente che la collera di Dio si scagliasse contro tutti loro e li colpisse nuovamente la sfortuna. Non appena seppe questo, dal dolore si stracciò le vesti, si strappò i capelli dalla testa, si scompigliò la barba, e si gettò faccia a terra perché le prime persone del popolo si erano rese colpevoli di tale colpa. Pensava che se avesse ordinato loro di mandare via le mogli e i fanciulli nati da esse, non sarebbe stato ascoltato, perciò rimase a giacere per terra. Si recarono, dunque, da lui tutti gli onesti cittadini anch'essi piangendo partecipi del suo dolore per quanto era accaduto. Esdra allora si alzò da terra e, levate le braccia al cielo disse che sebbene sentisse vergogna ad alzare gli occhi a motivo dei peccati commessi dal popolo, il quale aveva scordato tutte le cose accadute ai nostri padri a causa della loro empietà, supplicava Dio che dalla loro recente sfortuna e cattività aveva preservato un seme e un resto e li aveva ricondotti a Gerusalemme e nelle loro terre paterne e aveva spinto i re della Persia ad avere pietà di loro, di rimettere anche i loro peccati commessi ora, poiché sebbene avessero commesso azioni meritevoli di morte, pure speravano che la bontà di Dio risparmiasse dal castigo anche questi peccatori.

Esdra persuade i Giudei a divorziare dalle mogli forestiere

4. Così terminò di pregare, tra le lamentazioni di coloro che si erano radunati con lui con mogli e figli, quando un uomo di nome Achonio, primo tra tutti i Gerosolimitani, gli si presentò innanzi confessando che veramente essi avevano peccato sposando donne forestiere, e cercò di persuadere Esdra a scongiurarli tutti a mandarle via con i figli nati da loro e a punire quegli uomini che non avrebbero obbedito. Esdra seguì questo consiglio e fece giurare i capi dei sacerdoti, dei Leviti e degli Israeliti di mandare via mogli e figli secondo il consiglio di Achonio. Ricevuto il loro giuramento, subito passò dal cortile del tempio alla camera di Giovanni, figlio di Eliasib, e passò tutto quel giorno senza assaggiare nulla a motivo del dolore. Uscì poi un proclama che tutti quelli della cattività si dovessero radunare a Gerusalemme e che coloro che, entro due o tre giorni, non si incontrassero là, fossero espulsi dalla comunità, le loro proprietà confiscate conforme alla decisione degli anziani, In tre giorni convennero quelli della tribù di Giuda e di Beniamino, il venti del nono mese, dagli Ebrei detto Choslen, e dai Macedoni Apellaio. Sedutosi nel cortile del santuario, erano presenti anche gli anziani e soffrivano per il disagio del freddo, si alzò Esdra e iniziò a rimproverarli di avere infranto la legge sposandosi al di fuori della propria tribù; tuttavia, disse, d'ora in poi farebbero cosa grata a Dio e vantaggiosa per loro se licenzieranno le mogli. Tutti gridarono che avrebbero fatto così; ma dissero che il loro numero era troppo grande, che era la stagione invernale dell'anno, e non era un compito semplice da eseguire in un giorno o due; «vengano qui i capi e coloro che si sono sposati con donne straniere a una data prefissata, portino gli anziani da qualsiasi luogo vogliono ed esaminino con essi la moltitudine di quelli che sono sposati così», Questo (discorso) piacque. Nella luna nuova del decimo mese iniziarono le ricerche degli sposati con donne straniere e proseguirono fino alla luna nuova del mese seguente; trovarono che erano molti i discendenti del sommo sacerdote Gesù, dei sacerdoti, dei Leviti e Israeliti quali, avendo a cuore più l'osservanza delle leggi che i loro vincoli privati, avevano già allontanato le mogli e i figli nati da loro, e avevano portato sacrifici di propiziazione a Dio: le vittime erano capri. I loro nomi non mi è parso necessario riferirli. Raddrizzata la via dagli uomini predetti che avevano peccato a proposito del matrimonio, Esdra purificò la prassi su questa materia, in modo che in futuro rimanesse determinata.

Nella festa dei Tabernacoli, Esdra fa la lettura della Legge

5. Nel settimo mese celebrarono la festa dei Tabernacoli, e quando quasi tutti furono radunati, salirono al cortile aperto del tempio, vicino alla porta che guarda a Oriente, e chiesero a Esdra di leggere loro le leggi di Mosè. Così egli stette in mezzo alla folla e le lesse dal primo mattino fino a mezzogiorno. Udendo le leggi che erano lette, impararono a essere giusti per il presente e per il futuro, ma si dolevano per il passato ed erano portati fino a piangere riflettendo che nessuna delle sfortune sperimentate in passato li avrebbe più colpiti, se avessero osservato la legge. Ma, vedendoli così commossi, ordinò che ognuno se ne ritornasse a casa propria senza piangere, perché, disse, era una festività nella quale non era giusto né lecito piangere. Li esortò invece a ritornare festosi mantenendo un contegno proprio alla festa e alla gioia, giacché nella loro penitenza e nel dolore per i peccati commessi in passato avevano una sicurezza e salvaguardia che non sarebbe più avvenuto qualcosa di simile. Dopo tali assicurazioni date da Esdra, iniziarono a celebrare la festività e l'osservarono per otto giorni nei loro tabernacoli; dopo se ne tornarono a casa cantando inni a Dio e riconoscenti a Esdra che aveva raddrizzato quanto era contrario alle leggi dello Stato. Guadagnatosi tale gloria presso il popolo, ormai vecchio, terminò la vita, e fu sepolto a Gerusalemme con grande magnificenza. Intorno allo stesso tempo, morì anche il sommo sacerdote Joakeimo, e a lui succedette, nel sommo sacerdozio, suo figlio Eliasib.

Tratto da: Antichità giudaiche di Giuseppe Flavio a cura di Luigi Moraldi ed. Utet 2006

Una volta imposto il razzismo come metodo di relazione con i popoli vicini, il razzismo si trasforma in ideologia voluta e ordinata dal dio padrone e l'obbedienza al dio padrone impone ad ogni fedele la pratica del razzismo, dell'odio contro le persone di una diversa razza.

Le persone diverse diventano non-persone, bestie da macellare e immolare per il proprio dio padrone. Fu il razzismo dei colonialisti cristiani contro gli aborigeni australiani e il razzismo dei cristiani contro i popoli africani che fece duecentomilioni di schiavi deportati in nome del dio padrone cristiano.

Il razzismo ebreo contro la religione fenicia di Baal portò al razzismo cristiano contro ogni altra religione macellando i popoli africani affinché si facessero battezzare e mettere in ginocchio davanti al loro dio padrone. Questa ferocia fece nascere altre ferocie come difesa dall'attività del dio padrone ebreo e cristiano.

Solo le Costituzioni europee hanno costruito una diversa idea di popoli prendendo l'idea dai popoli pre-platonici. L'eugenetica razzista e assolutista di Platone si sposò con il razzismo ebreo fornendo nuova linfa al razzismo cristiano.

Non solo la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'uomo si oppose all'assolutismo razzista ebreo e cristiano, ma proclamando l'uguaglianza degli uomini condannò il dio di ebrei e cristiani all'ignominia della storia.

Nonostante questo, la violenza esercitata da ebrei, cristiani, musulmani, induisti e buddisti sull'infanzia costringono questa a veicolare il loro sistema pulsionale nel delirio di onnipotenza in un'identificazione assoluta col loro dio padrone e in questo si sentono in dovere di macellare ogni altra religione e ogni altro individuo di ogni razza che si oppone al loro assolutismo.

Per combattere il razzismo è necessario combattere il dio dei cristiani, il Gesù dei cristiani, il dio degli ebrei, il dio dei musulmani, altrimenti i principi della nostra Costituzione verranno svuotati del loro significato e verranno trasformati in principi, che i cristiani attribuiranno al loro dio con cui esercitare il suo possesso onnipotente di uomini, cristiani con cui giustificare odio e razzismo come sta facendo la chiesa cattolica oggi contro i musulmani.

La vera vittima dell'odio razzista fra ebrei, musulmani e cristiani sono le Costituzioni occidentali e la libertà dell'uomo che viene sacrificata all'altare del dio padrone esattamente come gli ebrei, nei testi postati, sacrificarono i loro figli e le loro mogli per esaltare il razzismo nel dominarli del loro dio padrone.

Il razzismo nasce dall'ideologia ebraica e si è trasferita nel cristianesimo. La sua espressione di odio razziale con cui ha macellato centinaia di milioni di individui considerati dai cristiani delle non-persone continua ancor oggi minacciando di morte i cittadini italiani mediante l'esposizione del crocifisso con cui i magistrati legittimano l'ideologia della pederastia. Il diritto del cristiano di far violenza alla struttura emotiva del bambino.

L'ebraismo e Platone rimangono i responsabili primi del razzismo moderno e fintanto che quelle ideologia non troveranno un sufficiente contrastato nella società civile come scontro intellettuale, ci saranno sempre cristiani, ebrei e musulmani che si macelleranno a vicenda in nome del loro dio padrone in odio alle Costituzioni occidentali.

Se gli ebrei furono macellati ad Auschwitz, questo fu dovuto alla loro ideologia di odio nei confronti dei popoli che, fatta propria dal cristianesimo, si è riversata nelle società degli uomini alimentando il razzismo in nome del loro dio padrone. Fu "figo" per gli ebrei macellare i sacerdoti di Baal, ma quando si costruisce un'ideologia dello sterminio, questa ideologia può anche essere rivolta contro di loro come fecero i cristiani nella storia e, infine, col nazismo che si è costruito veicolando l'ideologia cristiana.

Per razzismo gli ebrei rivendicano il diritto di "sfracellare la testa dei bambini di Babilonia sulle pietre" chiamando l'assassino "beato". Lo fanno con i Palestinesi e nessuno si indigna.

Il nazismo è un'ideologia ebraica. I principi ebraici sono stati rivendicati dal Nazismo che in base a quei principi ha classificato gli ebrei come non-uomini, esattamente come gli ebrei oggi hanno classificato il popolo Palestinese. Come ieri hanno classificato le loro mogli e i loro figli non-ebrei. E domani, quale altro popolo sarà un popolo di non-uomini da macellare per la gloria del dio padrone di ebrei, cristiani e musulmani? Quale altro coglione si considererà il popolo eletto in diritto di macellare altri popoli? Quale altro prete, rabbino o iman (o qual altro musulmano) stuprerà bambini in nome del proprio dio padrone?

Questo è il dilemma che le società civili si devono affrontare e fintanto che rimarrà in piedi l'ambiguità ideologica per cui è possibile sputare sulla Costituzione in nome del pederasta in croce, allora, ogni violenza sociale è possibile in nome del loro dio padrone.

Pagina tradotta in lingua Portoghese

Tradução para o português Como e porquê os hebreus inventam o racismo que se torna um método de domínio também para o cristianismo

Marghera, 26 gennaio 2015

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

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e-mail: claudiosimeoni@libero.it

COMUNICAZIONE IMPORTANTE

Da molto tempo la chiesa cattolica ha cessato di citare i suoi vangeli. Eppure, i vangeli ufficiali cristiani, sono l'unica fonte che delinea la figura di Gesù, la sua ideologia, la sua morale e i suoi principi sociali. La chiesa cattolica applica quei principi, ma alle masse preferisce nasconderne il significato e rubare, facendo propria, l'idea di bontà che i Neoplatonici attribuivano al loro dio. La chiesa cattolica ha torturato e macellato i Neoplatonici e per colmo di disprezzo usa i loro insegnamenti dietro ai quali nascondere i suoi principi ideologici.