IL CONCETTO DI
CRISTIANESIMO
DEL
PAGANESIMO POLITEISTA
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Il
concetto del cristianesimo della Religione Pagana Politeista fu esposto, per la
prima volta, nella Conferenza tenuta nel settembre
Per
riuscire a comprenderlo è necessario riprendere la Storia da dove è stata
lasciata dalle Antiche Religioni. Che le Antiche Religioni, attraverso la
filosofia, abbiano subito un processo di degenerazione allontanando l’Essere
Umano dalla Natura è un dato di fatto. Gli Dèi stessi, anche nelle ultime
religioni misteriche, erano stati allontanati dell’oggetto che li manifestava e
nel quale si individuava il loro agire e la loro intelligenza, per diventare
figure sempre più distanti dall’uomo relegate in un trascendente che l’Essere
Umano poteva solo immaginare.
Immaginava,
mediante una ragione che descriveva, un’illusione nella quale la ragione stessa
proiettava i fantasmi delle sue paure, delle sue fobie, delle sue megalomanie
onnipotenti, finendo per imprigionare l’Essere Umano in una descrizione
razionale della realtà sempre più ridotta. Le emozioni dell’Essere Umano
diventarono la fonte che animava le sue paure e la sua azione veniva frenata ed
impedita da dictat morali che la ragione imponeva.
Distrutte
le Antiche religioni dalla filosofia Pitagorica, Stoica, Aristotelica e
Platonica, che cercavano di ridurre il mito alle forme della ragione
spiegandolo in funzione di essa, fu facile per il cristianesimo usare la
patologia oscurantista costruita dalla filosofia per costruire il suo dominio
sull’uomo.
Un
dominio facilitato dalla necessità del Comando Sociale di rafforzare il suo
controllo sugli Esseri Umani. Da qui la degenerazione delle Antiche Società
che, una volta persa la tensione morale-religiosa a fondamento del divenire nel
futuro delle società stesse, ripiegavano su sé stesse in una tensione fobica
che istigava al dominio assoluto sugli Esseri Umani all’interno dello stesso
contesto sociale costringendo le società ad implodere su sé stesse. Al Comando Sociale
interessava consolidare il suo dominio sulla società civile, impedire che gli
Esseri Umani sfuggissero al suo controllo. Il Comando Sociale perse interesse
per il futuro delle Società civili, così distrusse la cultura, le tensioni
all’espansione, la possibilità degli Esseri Umani di manifestare le loro
tensioni: e fu l’ORRORE!
5)
L'ORRORE DELLA CONCEZIONE RELIGIOSA
CRISTIANO-CATTOLICA
Testo conferenza 1996
Ricordiamo come il
cristianesimo non sia in possesso di una dottrina o di una visione atta a
convincere le persone della giustezza della sua visione. Il cristianesimo può
solo imporsi con la violenza, la tortura e il ricatto economico e sociale.
Il cristianesimo oggi
sopravvive in questo paese perché gli si consente di mettere in ginocchio i bambini
negli asili nido, nelle scuole materne, nelle scuole elementari. Gli si
consente di agire massicciamente e indisturbato nelle galere, negli ospedali e
negli ospizi dove non c'è il rispetto religioso ma si pratica massicciamente il
ricatto sociale.
Il cristianesimo si è
imposto con la ferocia dei ferri roventi e dei ricatti. Con la coercizione sui
bambini. La sua tecnica consiste nell'impossessarsi del Comando Sociale
spiegandogli come sia più conveniente imporre la sua religione per tener
sottomessi gli Esseri Umani.
Ricordiamo come si è
imposto il cristianesimo, anche se noi come Pagani Politeisti imputiamo
all'imperatore romano quale uomo-dio la responsabilità di aver distrutto il
Paganesimo come prologo all'arrivo di un altro uomo-dio. In altre parole il
cristianesimo perfeziona ciò che Augusto aveva iniziato.
379-395
TEODOSIO TRASFORMA IL CRISTIANESIMO IN RELIGIONE DI STATO.
391 IL
PAGANESIMO VIENE VIETATO; TEMPLI CHIUSI E SMANTELLATI.
409 I
VESCOVI ASSUMONO IL POTERE DI SCELTA DEI DIFENSORI DELLA CITTÀ'
412 LE
CHIESE VOGLIONO IL DIRITTO D'ASILO
429-439
VENGONO PROMULGATE 150 LEGGI A DIFESA E A
MAGGIOR
GLORIA DEL CRISTIANESIMO.
VENGONO
PROIBITI I COMBATTIMENTI DEI GLADIATORI.
435 EMANATA
LA PENA DI MORTE PER I PAGANI.
448 VIENE
BRUCIATO IL LIBRO "CONTRO I CRISTIANI" DI PORFIRIO.
494 GELASIO
I° "IL CORROTTO" PROIBI' IL RITO DEI
LUPERCALI
SOSTITUENDOLO CON LA CANDELORA.
N.B.
Gelasio è corrotto in quanto pretese il possesso degli Esseri Umani attraverso
il controllo di Re e Imperatori.
----....----
Questa
fu la traccia esposta e illustrata nelle conferenze in relazione al concetto
che i Pagani Politeisti hanno del cristianesimo nel 1996.
L’orrore
è entrato in maniera così profonda nella struttura psichica degli Esseri Umani che
la rinascita delle relazioni divine fra l’Essere Umano e il mondo in cui vive
non può prescindere dall’orrore imposto dal cristianesimo. Le Antiche Religioni
possono ritornare a legare l’Essere Umano al mondo in cui vive soltanto se
l’Essere Umano riconosce l’orrore e lo colloca nella giusta dimensione
all’interno dell’Antica visione religiosa della vita.
Proprio
il riconoscimento dell’orrore manifestato dal cristianesimo nella vita degli
uomini caratterizza la Religione Pagana Politeista. Troppo spesso, chi chiama
sé stesso Pagano, confonde il proprio sentimento religioso con letture
religiose Antiche che avevano una definizione precisa. Chi pratica Stoicismo,
al giorno d’oggi, spesso si definisce Pagano, esattamente come si definisce
Pagano chi pratica il Neoplatonismo come forma religiosa.
Il
termine Paganesimo, come termine religioso, fu coniato dai cristiani come
termine dispregiativo con cui definire i praticanti delle Antiche Religioni che
ancora sopravvivevano all’imposizione del loro culto. Per questo motivo il
termine Pagano, per definire una forma religiosa, può essere usato soltanto da
chi definisce il cristianesimo dal punto di vista delle Antiche Religioni: come
il male che distrugge il divenire dell’uomo. Non può essere usato né dai Neoplatonici,
né dagli Stoici (wicca), in quanto, costoro, si considerano “cosa altra” (ed
eventualmente parallela) rispetto al cristianesimo e non manifestano principi
morali, etici, sociali, alternativi a quelli manifestati dai cristiani.
Il
Paganesimo è il ritorno alla concezione mitica della vita. Dove, per mito,
intendiamo la necessità della ragione di descrivere ciò che le emozioni vivono
nelle loro relazioni con il quotidiano e che la ragione non riesce a descrivere
o a comunicare se non in modo parziale trasformandolo in forma, Così, se la
ragione descrive la guerra di Ilio come una saga in cui gli Dèi si scontrano in
un affresco estetico, le emozioni vivono, nella battaglia di Ilio, una
dimensione epica di passioni e travolgimenti che non rappresentano altro che la
vita reale dell’Essere Umano. Ciò che per la ragione è estetica, per le
emozioni sono sangue, passioni, dolori e trionfi che conducono l’Essere Umano
alla morte del corpo fisico attraverso tutte le contraddizioni della sua
esistenza. Così, mentre per la ragione gli amplessi di Zeus sono storie
amorose, per le emozioni sono le azioni attraverso le quali il presente, con
tutte le forze e le contraddizioni che lo comprende, viene in essere.
Per
ritorno mitico alla vita, il Pagano intende il ritorno alle relazioni empatiche
fra l’Essere Umano e il mondo dal quale germina dopo le infinite trasformazioni
che la sua specie ha messo in atto.
Lusiana, 25.08.2007
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Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 Marghera - Venezia
tel. 041933185
e-mail: claudiosimeoni@libero.it
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