Pierre-Jean-Georges Cabanis (17571808)

Ideologi

Riflessioni sulle sue idee

di Claudio Simeoni

Cod. ISBN 9788891185778 per chi vuole ordinare il libro

Indice Teoria della Filosofia Aperta

La filosofia della Religione Pagana.

Scrive il Bignami di filosofia (ed.1984):

1) le facoltà intellettuali sono legate alla struttura fisica, al corpo dell'uomo.

2) Analizzando i fatti psichici nella loro molteplicità, sostiene che vi sono impressioni prodotte da oggetti esterni e altre prodotte da organi interni. Queste impressioni interne, a volte sono molto forti, non sono coscienti; ha inizio così con Cabanis, l'esplorazione del subconscio.

Cabanis è un rappresentante del gruppo degli ideologi che sulla scia del metodo proposto da Condillac misero al centro della loro ricerca l'analisi dell'origine delle idee.

Condillac sosteneva che le idee dell'uomo sono il risultato delle sue sensazioni e Cabanis, come medico, elabora il concetto dell'unicità corpo-anima anche contro gli illuministi che continuavano a sostenere, in quanto cristiani, la dualità anima e corpo. La dualità anima-corpo, elaborata da Platone viene ripresa ed imposta dai cristiani che fanno dell'anima lo strumento di controllo del loro dio padrone sul corpo dell'individuo. Cabanis si oppone a tutti coloro che non si rifanno alle sensazioni e all'esperienza come i filosofi spiritualisti.

Cabanis sostiene che quanto viene chiamato come "anima" è riconducibile al sistema nervoso o al sistema cerebrale. Sostiene che esiste un luogo fisico, corporeo, che esprime quanto veniva definito "anima" e che fino ad allora era separato dal corpo.

Cabanis era convinto di rintracciare quanto definiamo con anima nel funzionamento di organi interni e oggi, la scienza neurologica, gli ha dato ragione.

Poi, col tempo, anche Cabanis fu preso dall'idea cristiana dell'esistenza di forze esterne ai soggetti viventi che concorrono al loro venire in essere, nella quale era stato educato, e abbandonò la radicalità delle sue posizioni della negazione della dualità corpo e anima e si rivolse verso forme di "vitalismo" alle quali riconosceva un ruolo nella formazione della vita.

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Nel 1995 (mese più, mese meno) mi sono posto questa domanda: se io dovessi confrontarmi con i filosofi e il pensiero degli ultimi secoli, quali obiezioni e quali argomenti porterei? Parlare dei filosofi degli ultimi secoli, significa prendere una mole di materiale immenso. Allora ho pensato: "Potrei prendere la sintesi delle loro principali idee, per come hanno argomentato e argomentare su come io mi porrei davanti a quelle idee." Presi il Bignami di filosofia per licei classici, il terzo volume, e mi passai filosofo per filosofo e idea per idea. Non è certo un lavoro accademico né ha pretese di confutazione filosofica, però mi ha permesso di sciacquare molte idee generate dalla percezione alterata nel fiume del pensiero umano.

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Marghera, 21 agosto 2012

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

La Teoria della Filosofia Aperta

Le idee si presentano alla ragione come dei lampi intuitivi. Illuminano per un attimo la ragione e poi tendono a sparire annullate da una ragione che tende a riprendere il controllo sull'individuo. Le idee sono un'emozione che insorge con violenza dentro di noi e modifica la nostra descrizione del mondo, una descrizione che la ragione tende a ripristinare ma che l'emozione ha definitivamente compromesso. Una nuova descrizione, una nuova filosofia emerge dentro di noi e noi, qualunque sia il nostro grado di cultura, dobbiamo comunque confrontarla con la cultura del mondo in cui viviamo.