QUANDO LE ISTITUZIONI
NEGANO
IL RISPETTO DEI LUOGHI DI
CULTO
La vicenda del Bosco Sacro della Federazione Pagana a Jesolo
(VE)
Il
problema della libertà religiosa viene trattato spesso come relativo a società
lontane rispetto alla nostra, società in cui magari il rispetto dei diritti
umani nel loro complesso appare piuttosto debole. Ma questo diritto
fondamentale dell’uomo e del cittadino non viene sempre rispettato neppure in
Europa.
E’ il
caso della vicenda del Bosco Sacro della Federazione Pagana a Jesolo (VE). La
Federazione Pagana è un’associazione religiosa registrata, che ha lo scopo di
“realizzare la dimensione religiosa del paganesimo” (art. 2 statuto), vale a
dire di dare rilievo ai culti pre-monoteisti, riportandoli ad una dimensione
religiosa attuale, non quindi come rievocazione storica ma come espressione del
sentimento religioso di persone che vivono nel mondo contemporaneo. Le
celebrazioni religiose collettive di questa associazione si svolgono a Jesolo,
in un terreno privato che è stato oggetto di rimboschimento, in ossequio alla
concezione del mondo come insieme di dei che caratterizza l’attività
dell’associazione in questione. Trattandosi di un terreno non recintato, situato
in campagna, è soggetto al passaggio dei cacciatori durante la stagione della
caccia; il fatto non solo manca di rispetto alla sacralità del luogo, segnalato
da appositi cartelli, ma crea disturbo alle attività agricole svolte nel
terreno adiacente e in qualche caso pericolo per chi si dovesse trovare nel
bosco.
Il
proprietario del terreno, coadiuvato dal Pontefice della Federazione Pagana
(titolo che designa il rappresentante eletto dai soci dell’associazione), ha
presentato alla Regione Veneto, in seguito all’uscita di un apposito bando,
domanda di esenzione del terreno dalla caccia, in base a motivi sociali, come
previsto dal bando stesso e nello specifico in base al fatto che trattasi di
luogo di culto scelto dall’associazione.
Nonostante
il parere favorevole della Provincia di Venezia la Regione Veneto ha tentato in
diversi modi di respingere l’istanza, rifiutandosi di riconoscere nel
rappresentante dell’associazione la persona qualificata ad esprimere gli
interessi dell’associazione stessa, richiedendo svariate certificazioni e
infine rigettando il tutto sostenendo che, qualora l’istanza fosse stata
approvata, niente avrebbe impedito ad altre persone di costituirsi in
associazione religiosa per sottrarre altri terreni alla caccia. In pratica: non riconosciamo un diritto per evitare che
altri possano avvalersi di quel diritto.
NON GUARDIAMO SOLTANTO AGLI STATI
ESTERI IN CUI RELIGIONI GIA’ FORTI DI PER SE’ NON SI SENTONO LIBERE DI AGIRE A
PIACIMENTO. LIBERTA’ RELIGIOSA E’ IL DIRITTO DEL SINGOLO ESSERE UMANO A VEDERE
TUTELATA, A NORMA DI LEGGE, LA POSSIBILITA’ DI ESPRIMERE IL PROPRIO SENTIMENTO
RELIGIOSO E QUESTO DIRITTO, IN ITALIA, DEVE ANCORA AFFERMARSI!
Volantino distribuito
durante il Convegno di Studio dal titolo “Diritti Umani e Religioni: il ruolo
della libertà religiosa” tenuto a Venezia dal 4 al 6 dicembre 2008 e
organizzato dal CIRDU (Centro Interdipartimentale di Ricerca sui Diritti Umani)
dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.
Marghera, 06 dicembre
2008
TORNA AI TESTI DI STREGONERIA PER IL FUTURO!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 Marghera - Venezia
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