IL CONCETTO DI
ESSERE ASSOLUTAMENTE
NECESSARIO
NEL PAGANESIMO
POLITEISTA
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Il
concetto di che cosa si intende, nella Religione Pagana Politeista con Essere Assolutamente Necessario fu esposto, per la
prima volta, nella Conferenza tenuta nel settembre
Per
riuscire a comprenderlo è necessario spostare l’attenzione dall’inizio del
tempo alla fine del tempo. Nelle comuni concezioni “religiose” monoteiste
l’Essere Assolutamente Necessario è
posto come “creatore” del presente; nel paganesimo politeista, tale
Coscienza Universale, è il risultato delle trasformazioni del presente.
Pertanto
il presente, per il Pagano Politeista è vissuto sempre in funzione di un futuro
migliore quale frutto della su attività e delle sue scelte. E’ l’attività nel
presente che costruisce il futuro.
Nell’azione
nel presente si distingue il dio, colui, cioè, che agendo in questo presente
modifica gli equilibri per permettere al nuovo di germinare.
Questo
modo di concepire la vita distingue il Pagano Politeista da ogni religione
monoteista. Il Pagano si preoccupa del futuro, di che cosa vestirà e di che
cosa si ciberà, non solo lui, ma chi verrà dopo di lui. Si preoccupa delle
condizioni della vita ed è partecipe alle trasformazioni della vita.
Per
il Pagano tutto è importante, perché tutto concorre a fondare il futuro. Nulla
è ridondante, superfluo o inutile. Ogni attimo di esistenza richiede impegno e
passione. Da questo impegno e da questa passione scaturiscono frammenti di
futuro che contribuiranno a costruire la Coscienza Universale.
Si
tratta, in altre parole, della visione Pagana Politeista in contrapposizione
alla visione cristiana. La contrapposizione fra Verità e Libertà. Mentre il
cristiano, il monoteista, riconosce la Verità e davanti alla verità si
inginocchia, il Pagano Politeista pratica la Libertà come rimozione degli
ostacoli che gli impediscono di divenire nell’infinito. Primo fra tutti la
pretesa della verità imposta che ne blocca le trasformazioni in dio. Così,
mentre il cristiano, il monoteista, si inginocchia davanti alla verità
bloccando in essa ogni trasformazione soggettiva, il Pagano Politeista è sempre
alla ricerca del vero come modificazione di ogni verità che riesce a
comprendere consapevole che lo sconosciuto, in cui si trova a vivere e
modificarsi, è sempre maggiore di quanto potrà mai conoscere.
4) L'ESSERE ASSOLUTAMENTE NECESSARIO
Testo
conferenza 1996
1) Nel Paganesimo
Politeista il divino si trasforma in continuazione e il suo fine è la
formazione dell'Essere Assolutamente Necessario. La definizione è presa dalla
filosofia classica e sta ad indicare il fine dei mutamenti. I mutamenti
percorsi dalle singole Coscienze costruiranno la Coscienza Universale.
2) La Coscienza
Universale altro non sarà che il risultato delle tensioni verso l'eternità cui
le Coscienze dell'universo tendono.
3) In altre parole;
esercitando la propria Volontà e le proprie determinazioni si costruirà la
Coscienza Universo.
4) Per il Paganesimo
Politeista non è dio che crea l'esistente ma è l'esistente che costruisce la
Coscienza Universale che le singole Coscienze stanno costruendo attraverso la
costruzione del loro divenire.
5) Partendo da questo ci
sono due concezioni a confronto la cui differenza appare del tutto ovvia: il
cristianesimo è sottomissione al dio padrone come promessa della resurrezione
della carne; mentre nel Paganesimo Politeista la ricerca di Libertà è il
fondamento che conduce all'eternità.
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Quando
si agisce all’interno della società civile è importante conoscere gli intenti
universali del nostro agire. Perché dagli intenti universali ci caliamo negli
intenti quotidiani. Quando un individuo si sottomette ad una verità, nel
quotidiano si sottometterà sempre a chiunque proclami una verità o pensi che
quella persona ha delle qualifiche per manifestare una verità. Non sarà la
verità a condurre il comportamento della persona, ma la sottomissione. Il
desiderio di sottomettere o di essere dipendenti da qualcosa che imporrà a
quella persona di individuare una verità per poter soddisfare il bisogno di
sottomissione. Così, l’individuo che proclama una verità, altro non farà che
proclamare una patologia psichiatrica nel suo delirio di onnipotenza
immaginando che tutta la realtà del mondo si riassuma in quanto egli ha
proclamato. Chi è alla ricerca del vero sa che quanto ha trovato è relativo e
provvisorio e i suoi sforzi saranno volti a superare il presente che ha
raggiunto.
Si
tratta dell’eterna relazione che esiste fra due grandi Dee delle Antiche
Religioni: Estia e Demetra.
Estia
rappresenta la forza di manifestazione del presente, della conoscenza raggiunta
in questo presente, dalla casa che ho costruito in questo presente, mentre
Demetra mi spinge nella ricerca, verso un futuro, un altro presente. un altro
presente che sarà manifestato da un’altra Estia che, a guardia di quel nuovo
presente, preserverà quel presente da un “ritorno al passato”. E’ Estia che
dice al Pagano Politeista: “Non c’è ritorno nell’utero!Non c’è reincarnazione!
Non c’è resurrezione nella carne!” E’ Demetra che dice al Pagano Politeista:
“Continua la ricerca. Trova Persefone! Penetra l’intelligenza di Ade perché
l’infinito ti attende!”
Lusiana, 25.08.2007
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Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 Marghera - Venezia
tel. 041933185
e-mail: claudiosimeoni@libero.it
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