Modificare le regole della seconda parte della Costituzione della Repubblica Italiana. Non si tratta di proposte fatte da un giurista, ma si tratta di una serie di osservazioni di chi ha vissuto le regole della Costituzione Italiana e, per averlo fatto, è stato torturato dalle Istituzione che ancora applicavano il diritto assolutista dell'Italia fascista nonostante la Costituzione.

Modifica in senso democratico della seconda parte della Costituzione Italiana:
Modifica delle norme che regolano la revisione della Costituzione
Capitolo undicesimo

Sezione II - Revisione della Costituzione: leggi Costituzionali
Titolo VI
Garanzie Costituzionali

Claudio Simeoni

La Costituzione della Repubblica Italiana

Articolo attuale - Art. 138.

Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, e sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione.

Le leggi stesse sono sottoposte a referendum popolare quando, entro tre mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali.

La legge sottoposta a referendum non è promulgata, se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi.

Non si fa luogo a referendum se la legge è stata approvata nella seconda votazione da ciascuna delle Camere a maggioranza di due terzi dei suoi componenti.

Così da modificare - Art. 138.

Sono abrogate tutte le leggi che, ponendo dei vincoli, delle limitazioni o degli obblighi, alla fruizione dei principi fondamentali della Costituzione ne limitano, controllano, limitano, la fruizione da parte dei cittadini. Tali norme non si applicano. Un ricorso alla Corte Costituzionale da parte dello Stato, sia come Governo che come Parlamento, può richiedere, con sentenza motivata da situazioni contingenti la regolamentazione della fruizione, da parte dei cittadini, dei diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione come soggettivamente interpretati.

Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, e sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione.

Le leggi stesse sono sempre sottoposte a referendum popolare.

Una legge costituzionale approvata da un referendum popolare non può essere modificata prima di 30 anni dall'entrata in vigore.

La legge sottoposta a referendum non è promulgata, se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi.

Articolo attuale - Art. 139.

La forma repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale.

Così da modificare - Art. 139.

La forma repubblicana e la democrazia parlamentare non può essere oggetto di revisione costituzionale.

Riflessioni e considerazioni
che rendono necessarie tali modifiche

Il concetto di fondo è che, a differenza dell'idea della monarchia, la Costituzione Italiana non è una concessione del re o dello Stato ai cittadini, ma è un insieme di regole che i cittadini hanno stabilito, attraverso l'Assemblea Costituente, e alle quali le Istituzioni sono obbligate. Sono i cittadini che hanno concesso alle Istituzioni di non essere considerate delle associazioni per delinquere, ma solo se le Istituzioni si attengono alle norme Costituzionali.

Sono i cittadini che determinano la Costituzione e impongono le regole alle Istituzioni le quali possono chiedere ai cittadini di porre delle limitazioni, ma queste limitazioni devono essere accettate dai cittadini che devono essere in grado di valutarne "costi e benefici".

 

05 maggio 2010 - Riformattata 10 agosto 2026

 

 

La Costituzione della Repubblica Italiana - indice delle modifiche

 

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Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Membro fondatore
della Federazione Pagana

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Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

Modificare la Costituzione

Sono consapevole che la proposta di modifica della Costituzione della Repubblica non ha nulla di tecnico e di giuridico. Si tratta di una direzione. Di una direzione sociale nella quale sembra opportuno che avvengano le modifiche Costituzionali. Molte persone lavorano per distruggere le conquiste sociali, è opportuno spingere per riaffermarne ulteriormente i valori Costituzionali.

 

 

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