La formazione della percezione e
la qualità dei fenomeni percepiti
di Claudio Simeoni

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Feltrinelli

Ibs

Cod. ISBN 9788891185822

 

Presentazione

Questo testo non ha la pretesa di essere un trattato scientifico. Non lo vuole proprio essere.

Questo testo ha lo scopo di riflettere sulla formazione della percezione dell'uomo nella sua attività di abitare il mondo.

L'uomo non è un soggetto creato da un dio pazzo, cretino e deficiente che pretende di essere il suo padrone. L'uomo è un soggetto divenuto per trasformazione, come un Essere della Natura. Nel suo processo di divenire l'uomo contiene, come patrimonio della propria specie, un grande potenziale costruito in centinaia di milioni di anni in processi di adattamento e modificazione all'interno di condizioni oggettive che hanno stimolato i suoi adattamenti e la sua trasformazione.

Quando un individuo nasce seleziona la propria capacità personale di percepire il mondo attivando singole parti di quell'immenso che possiede e col quale potrebbe percepire il mondo in forme diverse.

La selezione è funzionale alla sua vita, ai suoi bisogni per rispondere alle sollecitazioni del mondo in cui nasce e poter sopravvivere in quel mondo.

Di conseguenza tutta la sua struttura fisica e neuro-vegetativa si adatta di conseguenza consentendogli, crescendo di perfezionare quel tipo di percezione selezionato che appare alla sua ragione come naturale.

Dall'avvento dell'ebraismo e di Platone l'uomo ha cessato di adattarsi alle sollecitazioni della Natura. Pur essendo l'uomo divenuto adattandosi alle sollecitazioni della Natura e pur avendo affinato i propri strumenti psico-emotivi, neuro-vegetativi, fisici-intellettivi in base a milioni e milioni di anni di sollecitazioni naturali, quegli stessi strumenti, dalla nascita dell'ebraismo e dall'avvento della filosofia platonica, sono stati violentati per costringere l'individuo ad adattarsi alla società civile che, nello specifico, sollecitava gli individui a piegare la loro struttura psico-emotiva, neuro-vegetativa, fisico-intellettuale a morali imposte che negando le sollecitazioni pulsionali dentro di lui, di fatto, lo costringevano a scelte distruttive pur di garantire la sua sopravvivenza.

La società ebrea, cristiana, col platonismo, lo stoicismo, il buddismo prima e l'islamismo poi, hanno creato un conflitto pulsionale fra bisogno emotivo e condizioni sociali per la sua veicolazione, tale da produrre, da un lato la malattia mentale e dall'altra parte la necessità di vivere la società civile come una belva feroce che nella foresta dell'esistente lo assale con l'intento di divorarlo.

La filosofia, nel tentativo di alimentare le tecniche di stupro dell'uomo, ha negato ogni principio di libertà esaltando e difendendo a spada tratta il diritto del dio padrone, e dei suoi rappresentanti, di stuprare l'uomo per la gloria del suo dio padrone e dei suoi rappresentanti.

Tuttavia, il patrimonio di percezione dell'uomo è tutto dentro di lui, ma solo le sollecitazioni emotive che il feto percepisce dalla madre e le sollecitazioni dell'ambiente parentale prima e della società poi, come vissute dalla madre e dall'ambiente parentale, sono in grado di costruire una diversa percezione dell'uomo e della vita.

Questo breve scritto che attinge dall'esperienza quotidiana di una divulgazione scientifica sempre letta in maniera distratta e subito dimenticata, vuole dimostrare che come l'uomo si costruisce, così si costruisce il suo modo di percepire e di abitare il mondo e che se non costruiamo i nostri figli attrezzati di una migliore percezione di un migliore intento nel percorrere il sentiero della vita, li abbiamo sacrificati come ha fatto il criminale di Abramo con suo figlio Isacco ad un padrone vorace di carne umana.

Marghera, 04 aprile 2015

 

Indice degli argomenti del libro
La formazione della percezione e la qualità dei fenomeni percepiti

Premessa 4

Il progetto 6

Percezione e Stregoneria Sulla formazione della percezione e la selezione dei fenomeni percepiti 8

La formazione della percezione nelle condizioni della vita 12

La formazione della percezione nell'età fetale: il feto e la percezione del mondo 22

Selezione soggettiva della percezione 36

Selezione della percezione nella prima infanzia 43

Selezione della percezione nell'adolescenza 61

Che cos'è la percezione extrasensoriale. Perché e come si manifesta. 77

Empatia, tatto e vista nella formazione della percezione e della percezione extrasensoriale. 80

Percezione extrasensoriale nelle relazioni sociali. L'empatia sociale. 88

La telepatia nella percezione extrasensoriale. L'empatia sociale. 97

Il cervello nello stomaco. I legami empatici col mondo. 102

Estasi nel delirio mistico ed esperienza religiosa. I legami empatici col mondo. 108

Il rumore di fondo e i legami empatici col mondo. 115

Percezione della prescienza e della precognizione. 121

Il lampo di genio; l'illuminazione. 128

Déjà vu, il già visto e vissuto. 138

Sessualità disturbata, omosessualità e machismo. La liberazione sessuale come necessità 146

L'angoscia, le emozioni e la percezione del mondo 171

Usare l'angoscia 174

Stato psicologico per attivare la reazione d'angoscia 176

Bloccare la situazione in stato d'angoscia 176

 

Marghera, 11 maggio 2015

 

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