Della guerra
genocidio come guerra, guerra per il genocidio

Terza parte

di Claudio Simeoni

Discorsi sulla guerra

Della guerra

Per sterminare è necessario attribuire agli sterminati la volontà e l'intento di sterminare.

"io non ti ammazzo perché io voglio ammazzarti, ma ti ammazzo perché tu, sicuramente, vuoi ammazzarmi!"

Questo concetto deve essere ripetuto un infinito numero di volte, da molte parti, affinché, coloro che partecipano al genocidio siano profondamente convinti che la loro azione di genocidio è necessaria per evitare un genocidio.

La guerra per rapina nasce dalla necessità soggettiva; la guerra per il genocidio ha le sue ragioni nella supremazia.

Spesso la guerra per genocidio si traveste da guerra per rapina. In fondo, gli stessi che portano avanti il genocidio, sono gli stessi che cercano di fare bottino di guerra. Quando si giudica una guerra si tende a proiettare sulla guerra le ragioni comprensibili. Si possono comprendere più facilmente ragioni razionali come "la guerra per il controllo del petrolio" che non una guerra per genocidio "degli sporchi musulmani" che, invece, per guerre recenti, era il vero obbiettivo della guerra. Il fatto che i musulmani da sterminare avessero anche il petrolio è un fattore del tutto casuale e secondario.

La ragione ha una grande paura nell'affrontare ragioni psico-emotive alla base di un conflitto. La ragione non è in grado di comprendere le ragioni psico-emotive che fanno insorgere nell'individuo, o in gruppi di individui accomunati dalla medesima educazione infantile, la necessità psichica di veicolare le proprie emozioni all'interno del genocidio del diverso indicato come "nemico" da annientare a tutti i costi.

Quando una guerra si basa su "fattori razionali", per scatenare un conflitto è necessario suscitare la necessità del conflitto come insorgenza emotiva rispetto a qualcuno indicato come la fonte del male che crea tutti i problemi. Per contro, quando una guerra si basa su "insorgenze emotive" necessita l'invenzione di elementi razionali per giustificare il conflitto che si regge esclusivamente sull'insorgenza emotiva che spinge al genocidio (per quanto questo possa essere limitato dalle condizioni della guerra).

Chi viene educato attraverso la bibbia di ebrei e cristiani si nutre, fin dalla primissima infanzia, della necessità della guerra finalizzata al genocidio. Il genocidio è l'ideale dell'ebreo e del cristiano che non conoscono nessun altro modo per affrontare i problemi del mondo in quanto loro, creati ad immagine e somiglianza di Dio, non sono in grado di vedere nessuna azione in grado di mutare il proprio presente, in relazione con gli altri, che non sia il genocidio come annientamento dell'altro.

Un esempio del piacere del genocidio che insorge nel cristiano lo troviamo nel comportamento del suo Dio:

Il Signore disse a Mosè: "Vedi, io ti ho posto a far le veci di Dio per il faraone: Aronne, tuo fratello, sarà il tuo profeta. Tu gli dirai quanto io ti ordinerò: Aronne, tuo fratello, parlerà al faraone perché lasci partire gli Israeliti dal suo paese. Ma io indurirò il cuore del faraone e moltiplicherò i miei segni e i miei prodigi nel paese d'Egitto. Il faraone non vi ascolterà e io porrò la mano contro l'Egitto e farò così uscire dal paese d'Egitto le mie schiere, il mio popolo degli Israeliti, con l'intervento di grandi castighi. Allora gli Egiziani sapranno che io sono il Signore, quando stenderò la mano contro l'Egitto e farò uscire di mezzo a loro gli Israeliti!".

Esodo 7, 1-5

In questo passo dell'Esodo è ben descritta la volontà di praticare il genocidio. Il Dio dei cristiani vuole il genocidio degli Egiziani. Vuole divertirsi a martoriarli. Lo scopo del Dio dei cristiani non è quello di far uscire gli ebrei dall'Egitto, ma è quello di vessare e ammazzare gli egiziani giustificando il suo genocidio col fatto che lui, vigliacco, ha impedito agli Egiziani di comprendere il problema per poterli violentare.

La tecnica del "facciamo questo" creando l'illusione "per poi metterli nelle camere a gas" è la tecnica che i nazisti impararono dalla bibbia e la ritenevano legittima in quanto quella tecnica era stata usata da Dio e nessuno aveva condannato Dio per quel genocidio.

L'insorgenza emotiva è quella con cui Dio dice " e io porrò la mano contro l'Egitto e farò così uscire dal paese d'Egitto le mie schiere, il mio popolo degli Israeliti, con l'intervento di grandi castighi". Dove, tutta la frase è retta dal desiderio di Dio di infliggere grandi castighi, non quella di far uscire gli ebrei dall'Egitto. L'uscita degli ebrei dall'Egitto è la scusa che Dio usa per giustificare il suo divertimento per il macello degli egiziani.

Dio, dopo aver devastato l'Egitto con le bombe (è irrilevante se sono bombe d'aereo, missili, bombe biologiche o batteriologiche, sempre di bombe devastanti si tratta sia quando si tratta di bombe fisiche o bombe magiche).

Inquinamento delle acque che diventano imbevibili perché trasformate in sangue; infestazione di parassiti come rane, zanzare, mosconi; avvelenamento del bestiame: guerra biologica che provoca ulcere; devastazione dei raccolti agricoli con grandine e cavallette; fino a togliere anche la luce all'Egitto.

Dopo questa devastazione, fatta dai bombardieri e missili di Dio in tutto l'Egitto, il Faraone dice: "Ci arrendiamo, andatevene tu e la tua gente!"

Scrive l'Esodo:

Allora il faraone convocò Mosè e disse: "Partite, servite il Signore! Solo rimanga il vostro bestiame minuto e grosso! Anche i vostri bambini potranno partire con voi". Rispose Mosè: "Anche tu metterai a nostra disposizione sacrifici e olocausti e noi li offriremo al Signore nostro Dio. Anche il nostro bestiame partirà con noi: neppure un'unghia ne resterà qui. Perché da esso noi dobbiamo prelevare le vittime per servire il Signore, nostro Dio, e noi non sapremo come servire il Signore finché non saremo arrivati in quel luogo".

Esodo 10, 24 -26

Faraone si era arreso nonostante che il potere assoluto di Dio gli aveva "indurito il cuore" per impedirgli di arrendersi.

E allora Dio, questo vigliacco, interviene nuovamente per continuare a favorire il genocidio di chi vuole macellare:

Ma il Signore rese ostinato il cuore del faraone, il quale non volle lasciarli partire. Gli rispose dunque il faraone: "Vattene da me! Guardati dal ricomparire davanti a me, perché quando tu rivedrai la mia faccia morirai". Mosè disse: "Hai parlato bene: non vedrò più la tua faccia!".

Esodo 10, 27-29

La volontà di macellare gli egiziani è prodotta dall'insorgenza emotiva priva di ragioni razionali. All'insorgenza emotiva, che necessita di essere soddisfatta mediante il genocidio, Dio aggiunge la motivazione razionale: "Non li vuole lasciar partire!". Solo che non è Faraone che non li vuole far partire, ma Dio che non li vuole far partire per avere una sorta di motivazione per sterminare gli egiziani.

Dio vuole lo sterminio, non è importante come lo giustifica. Lo sterminio è il fine dell'insorgenza emotiva che spinge Dio verso la pratica del genocidio.

Solo col genocidio Dio placa la sua insorgenza emotiva. Un genocidio che vuole a tutti i costi, esattamente come molti Stati occidentali hanno fatto del genocidio la loro politica dal colonialismo ad oggi.

L'ideologia del genocidio è tutta definita nella bibbia come attività del Dio degli ebrei e dei cristiani:

Il Signore disse a Mosè: "Ancora una piaga manderò contro il faraone e l'Egitto; dopo, egli vi lascerà partire di qui. Vi lascerà partire senza restrizione, anzi vi caccerà via di qui. Dì dunque al popolo, che ciascuno dal suo vicino e ciascuna dalla sua vicina si facciano dare oggetti d'argento e oggetti d'oro".
Ora il Signore fece sì che il popolo trovasse favore agli occhi degli Egiziani. Inoltre Mosè era un uomo assai considerato nel paese d'Egitto, agli occhi dei ministri del faraone e del popolo.
Mosè riferì: "Dice il Signore: Verso la metà della notte io uscirò attraverso l'Egitto: morirà ogni primogenito nel paese di Egitto, dal primogenito del faraone che siede sul trono fino al primogenito della schiava che sta dietro la mola, e ogni primogenito del bestiame. Un grande grido si alzerà in tutto il paese di Egitto, quale non vi fu mai e quale non si ripeterà mai più. Ma contro tutti gli Israeliti neppure un cane punterà la lingua, né contro uomini, né contro bestie, perché sappiate che il Signore fa distinzione tra l'Egitto e Israele.
Tutti questi tuoi servi scenderanno a me e si prostreranno davanti a me, dicendo: Esci tu e tutto il popolo che ti segue! Dopo, io uscirò!". Mosè acceso di collera, si allontanò dal faraone.
Il Signore aveva appunto detto a Mosè: "Il faraone non vi ascolterà, perché si moltiplichino i miei prodigi nel paese d'Egitto". Mosè e Aronne avevano fatto tutti questi prodigi davanti al faraone; ma il Signore aveva reso ostinato il cuore del faraone, il quale non lasciò partire gli Israeliti dal suo paese.

Esodo 11, 1 - 10

Il desiderio del Dio dei cristiani e degli ebrei è quello di uccidere per il gusto di uccidere. Un genocidio motivata dal razzismo più abietto messo in atto da un miserabile che dispone del "potere assoluto" nei confronti di chi non si può difendere: Israele contro i Palestinesi!

E' chiaramente razzismo quando il Dio degli ebrei e dei cristiani dice: "Verso la metà della notte io uscirò attraverso l'Egitto: morirà ogni primogenito nel paese di Egitto, dal primogenito del faraone che siede sul trono fino al primogenito della schiava che sta dietro la mola, e ogni primogenito del bestiame." Loro non moriranno di morte naturale, ma è il Dio di ebrei e cristiani che li ammazza allo stesso modo e con le stesse motivazioni con le quali i cristiani hanno sterminato popoli a maggior gloria del loro Dio. Allo stesso modo con cui i colonialisti massacreranno gli indios in sud-America, i nativi nel nord-America, le popolazioni dell'Africa, dell'Asia e dell'Europa, come i Prussiani. Il Dio dei cristiani si chiama genocidio.

Il Dio dei cristiani col nome di genocidio viene imposto ai bambini affinché, una volta cresciuti, continuino a diffondere altro genocidio a maggior gloria di Dio.

Il Dio dei cristiani uccide indiscriminatamente. "Dio è con noi!" dicono Hitler e Mussolini nel perorare il genocidio degli slavi. Genocidio e massacro è il fine della loro guerra; com'era quello di Nicolas Sarkozy quando perpetrò il genocidio dei libici. Genocidio e massacro era il fine della guerra di Bush, Blair e Berlusconi quando macellarono gli iracheni a maggior gloria del Dio dei cristiani.

Scrive la bibbia della delizia di Dio nell'uccidere e nello sterminare:

A mezzanotte, il Dio uccise tutti i primogeniti nel paese d'Egitto, dal primogenito del faraone che sedeva sul suo trono al primogenito del carcerato che era in prigione, e tutti i primogeniti del bestiame. Il faraone si alzò di notte, egli e tutti i suoi servitori e tutti gli Egiziani; e vi fu un grande lamento in Egitto, perché non c'era casa dove non vi fosse un morto. Egli chiamò Mosè ed Aaronne, di notte, e disse: "Alzatevi, partite di mezzo al mio popolo, voi e i figli d'Israele. Andate a servire il SIGNORE, come avete detto. Prendete le vostre greggi e i vostri armenti, come avete detto; andatevene, e benedite anche me!" 33 Gli Egiziani fecero pressione sul popolo per affrettare la sua partenza dal paese, perché dicevano: "Qui moriamo tutti!" Il popolo portò via la sua pasta prima che fosse lievitata; avvolse le sue madie nei suoi vestiti e se le mise sulle spalle. I figli d'Israele fecero come aveva detto Mosè: domandarono agli Egiziani oggetti d'argento, oggetti d'oro e vestiti; il SIGNORE fece in modo che il popolo ottenesse il favore degli Egiziani, i quali gli diedero quanto domandava. Così spogliarono gli Egiziani.

Esodo 12, 29 - 36

Il Dio degli ebrei e dei cristiani ha sterminato tutti i primogeniti, il futuro, degli egiziani. In aggiunta, per riconoscenza degli egiziani nei confronti degli ebrei, ha fatto in modo che gli egiziani regalassero agli ebrei il loro oro, i loro vestiti e il loro bestiame. In sostanza, Dio ha fatto un vero e proprio saccheggio dei beni degli egiziani dopo averne sterminato gran parte con i bombardamenti, la guerra biologica e lo sterminio dei primogeniti.

E' questo che viene imposto ai bambini in occidente ed è con questo delirio di onnipotenza che l'occidente si rivolge ad ogni altro Stato o Nazione più debole affinché si sottometta al volere del "Dio è con noi".

Attraverso l'educazione dell'infanzia, i cristiani pongono le basi per la guerra come risposta all'insorgenza emotiva e l'insorgenza emotiva è quella della supremazia, del suprematismo di Dio, al quale chi non obbedisce deve essere sottomesso con lo sterminio.

Lo sterminio come ideologia cristiane ed ebrea.

Se i popoli non saranno in grado di rendersi conto che quando hanno a che fare con un paese occidentale hanno a che fare con questo tipo di delirio, non riusciranno nemmeno a trovare le contromisure per riuscire a sopravvivere perché, mentre cercheranno di discutere razionalmente, il cristiano e l'ebreo ha solo il desiderio di sterminarli come insegna loro il loro Dio. Un Dio che non hanno mai condannato per le sue atrocità, ma lo silenziano nascondendolo, sotto fantomatiche interpretazioni simboliche, per poter continuare a diffondere l'ideologia del genocidio spacciandola ai bambini come fossero dosi di eroina.

Il desiderio di genocidio passa di generazione in generazione e l'odio cristiano persevera, covando sotto la cenere, come braci mai spente quando il cristiano è debole ed esplodendo in tutta la sua ferocia quando il cristiano ha una qualche forma di potere, di dominio o di impunibilità.

Marghera, 24 marzo 2022

 

Della guerra

 

Sito di Claudio Simeoni

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Tel. 3277862784

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Ultima formattazione 07 ottobre 2021

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