L’UOMO E LE QUESTIONI DEL PAGANESIMO POLITEISTA
Tradizione religiosa Pagana e attualità della Religione Pagana
Vai all'indice su cosa distingue uno Stregone o una Strega da una persona qualsiasi.
Il primo problema del
Paganesimo moderno è la sua assoluta mancanza di identità
sia dal punto di vista concettuale che filosofico. Così chiunque affermi o voglia essere Pagano non ha alcun punto di riferimento che
tradizioni Pagane o "morte" da secoli o esperienze di relazioni col
mondo che ci circonda proprie di popoli diversi e in qualche modo sopravvissute
all'orrore e alle stragi delle religioni rivelate.
Quando un'esperienza di
relazione col mondo circostante riesce a sopravvivere all'orrore delle
religioni rivelate assume delle caratteristiche
precise che la rendono assolutamente impraticabile. Innanzi tutto è andato
perduto il cammino di Libertà che tale esperienza
esprimeva e poi sono andati perduti gli "insegnamenti", i
"fini", gli "obiettivi", di tale cammino. E' sopravvissuta
soltanto una forma, una parvenza, che le religioni rivelate hanno accondisceso rimanesse in quanto diventata innocua non solo nei loro
confronti ma anche nella capacità di portare l'Essere Umano là dove la via
originaria lo portava. Non esiste più un là, un dove,
esistono delle parvenze di forma in qualche modo conciliabili con quelle
delle religioni rivelate. Così i Nirvana, le reincarnazioni, le grandi praterie,
i paradisi, i campi Elisi, gli inferni altro non sono
che parvenze, forme, funzionali alla costruzione del controllo delle religioni
rivelate.
Nel Vostro editoriale
affermate: "Noi bianchi viviamo da duemila anni in una civiltà cristiana,
da trecento anni in una cultura industriale-meccanicistica,
da cinquanta anni in una civiltà consumistica". Ma questo è solo un
aspetto di come hanno vissuto dei "bianchi": costoro hanno vissuto da
pecore accompagnate dal buon pastore mentre le porta
al macello! Il respiro di Libertà ha sempre attraversato gli Esseri Umani e chiedeva loro di diventare Pagani alterando le condizioni
nelle quali vivevano (Vanini, Bruno, Pomponazzi).
Quanto voi affermate è
una lamentazione che io guardo con paura, sgomento e orrore!
Perché questo? Perché,
per parafrasare Mao Tse Tung, non posso dimenticare che il Paganesimo, dal punto di
vista del sentire religioso, tutto ha costruito e tutto può ricostruire! Il
divenire Pagano o le "tradizioni" Pagane si costruiscono non ci vengono donate da nessun Potere di nessun genere.
Non possiamo dimenticare
che il Paganesimo è relazione dell'Essere Umano con le Coscienze di Sé di
quanto lo circonda. Tale relazione è possibile solo nella misura in cui
l'Essere Umano sviluppa e costruisce il dio che cresce dentro di lui. Solo
nella misura in cui l'Essere Umano si libera di quanto gli impedisce di
riconoscere sé stesso un dio e non costruisce le
relazioni col mondo che lo circonda in quanto formato da Esseri che percorrono
un proprio sentiero riconoscendo sé stessi degli dèi. Questo vale sia nelle
relazioni all'interno del Sistema Sociale che nelle relazioni con gli Esseri di Energia, con le Coscienze dei luoghi, con le Coscienze
delle tensioni che attraversano l'universo, con l'Essere Terra o l'Essere Sole.
L'apriori
dal quale non si può transigere nel Paganesimo è che è necessario sviluppare il
dio che cresce dentro l'Essere Umano per costruire le relazioni con le
Coscienze che ci circondano riconoscendole in quanto divini.
La centralità del
Paganesimo non è dunque la verità rivelata da un qualche "Potere" ma
è un cammino di libertà che partendo dalla determinazione del "IO
ESISTO" o "IO SONO" tende ad espandere la propria percezione, il
proprio essere nel mondo circostante. All'interno di
questo processo di espansione si riconoscono "IO
ESISTO" o "IO SONO" delle Coscienze che ci circondano.
La relazione Pagana non è
un atto di sottomissione ad una verità o ad un principio ma è un cammino di
libertà soggettiva.
Affermato questo, poi
ognuno ne faccia l'uso che crede, durante i duemila anni di cristianesimo,
durante la cultura industriale meccanicistica ci sono
stati dei grandi cammini di Libertà che hanno riconosciuto il divino che ci
circonda partendo dalla situazione in cui quei cammini di libertà sono stati
impostati e con i dati culturali propri della situazione da cui sono partiti.
Non riconoscere in quei cammini il Paganesimo significa non riconoscere il
divino che ci circonda.
Non mettiamo l'accento
sul tributo che è stato pagato per costruire la situazione attuale, mettiamo
l'accento su ciò che è stato costruito per partire da questo e continuare a
sviluppare il sentire Pagano.
Una
tradizione che è stata devastata e sfigurata era una tradizione inadeguata,
dunque è bene che cessi per non costruire Esseri Umani inadeguati.
Dove sta la centralità del Paganesimo?
Sta nell'Essere Umano
stesso!
Nella
sua capacità di percepire il circostante e le tensioni atte a produrre le
trasformazioni.
Riconoscendo queste il
Pagano può ricostruire il Paganesimo partendo da ciò che egli è nel momento in
cui si trova a vivere. Se non è in grado di fare questo il suo Essere Pagano è solo forma, parvenza, autoillusione
esattamente come per i cristiani è la resurrezione del pazzo di Nazareth o la
reincarnazione o il karma per gli induisti o ancora il Nirvana per i Buddisti
Possiamo riempire la
nostra ragione di illusioni e queste illusioni
alimenteranno il loro esistere ma è solo inganno che lascia l'Essere Umano
speranzoso ma vuoto davanti alla morte del corpo fisico.
L'Essere Umano alimenta
l'illusione del paradiso, del karma, della resurrezione, del nirvana
ma perde di vista il suo Essere Pagano. Dimentica che la vita
dell'Essere Umano è un lungo rito di magia il cui scopo
è la costruzione del corpo luminoso.
La vita è un'opportunità di eternità.
L'Essere Umano non è
scopo o fine dell'evoluzione dell'universo per cui la
reincarnazione o il processo karmatico rappresentano
una tappa né è nelle grazie del potente dio padrone che gli regala un paradiso
o un nirvana o le grandi praterie se ha seguito il suo volere.
L'Essere Umano è sé stesso: un Essere della Natura!
Un Essere capace di
riconoscere nella Natura il divino di ogni Coscienza
solo nella misura in cui riconosce il divino dentro di sé e da quel divino è
spinto al bisogno della relazione con ogni divino: ogni Coscienza!
L'Essere Umano è solo un
Essere della Natura e come Essere della Natura ha la
possibilità di trasformare la morte del corpo fisico in nascita del corpo
luminoso. Esattamente come ogni altro Essere della
Natura al di là delle determinazioni che l'evoluzione della sua specie gli ha
fornito per raggiungere al meglio tale scopo; esattamente come ogni altro
Essere della Natura!
Per questo motivo un
Pagano deve costruire delle buone condizioni per sviluppare sé
stesso. Non ha un apriori cui aggrapparsi: ha
un'opportunità da sfruttare. Tanto maggiori saranno le relazioni e tanto maggiori saranno le opportunità sia per sé stesso che per
ogni altro Essere della Natura.
L'intolleranza per un
Pagano é nei confronti di ogni forma che blocchi i
cammini di libertà. Si è intolleranti con chi costruisce campi di sterminio, si
è intolleranti nei confronti del dio che alza i roghi, si è intolleranti nei
confronti di chi devasta la foresta, si è intolleranti nei confronti di chi
blocca i cammini di libertà degli Esseri per soddisfare i propri pruriti da
pulsione di morte. Si è intolleranti nei confronti di chi piega gli Esseri
Umani ad una verità rivelata. Essere tolleranti nei
loro confronti o nei confronti delle idee e dei principi che esprimo equivale
ad essere complici: complici dello sterminio, della devastazione, del blocco
dei camini di libertà. Come complici, con la scusa dell'intolleranza, si è
ucciso il dio che cresce dentro l'Essere Umano. Si è uccisa la possibilità di
diventare eterni all'interno della sequenza dei mutamenti cui avremmo potuto andare incontro. Si è persa la possibilità di
trasformare la morte del corpo fisico in nascita del corpo
luminoso!
Cosa dovrebbero fare gli Esseri Umani?
Essere sé stessi! Dare fiato al
proprio cammino di libertà liberando la propria percezione
dall'assoggettamento; prendere nelle proprie mani la propria esistenza;
riconoscere il divino nelle tensioni che li attraversano. In questo modo
possono ricostruire il Paganesimo e le sue tradizioni.
C'è nella Stregoneria un
principio che dice: "Quando un cammino di Conoscenza viene
sconfitto da sé stesso (cioè prendendo elementi che egli ha contribuito a
generare o a costruire) allora quel cammino, anche se gli Esseri Umani che
l'hanno costruito rimangono delle stelle luminose, deve essere abbandonato e
ignorato perché può solo distruggere chiunque lo percorri!". Gli Esseri
Umani devono essere in grado di percorrere sentieri di libertà partendo da sé stessi!
Per questo motivo ogni
sentire religioso nasce da cammini Pagani. Anche le religioni rivelate sono il
prodotto di cammini Pagani dove il Potere di Essere è
stato sostituito col Potere di Avere. All'Essere Umano che si costruisce
diventando un dio alimentando il proprio divino si è
sostituito il dio padrone al quale sottomettere l'Essere Umano.
Per questo motivo le
tradizioni Pagane si stanno costruendo da oltre cinquecento anni in questo paese anche se chi rimpiange la mancanza di tradizioni non
se ne accorge. Abbagliato dalla forma e dalle immagini che gli sono state
imposte educazionalmente non
si accorge dei canti di infinito che lo circondano.
Per riuscire a diventarne
parte deve costruire se stesso, ma fin da bambino gli è stato insegnato che
egli è stato creato ad immagine e somiglianza di un dio pazzo. Allora anziché
costruire il dio che la sua esistenza può esprimere attraverso la pratica di
Libertà distrugge la sua esistenza in una ricerca di verità e non comprende
perché questa gli sfugga anche se lui è stato creato
concentrando su di sé l'attenzione del dio padrone e creatore dell'universo. Anziché sviluppare il dio dentro e incontrare il divino della vita
distrugge Speranza di quanto potrebbe costruire con l'attesa di una folle
resurrezione, di un inesistente paradiso, di un nirvana folle o di verdi
praterie in cui far riposare la sua disperazione.
Non è retorica: se
impariamo a chiamare le cose col loro vero nome abbiamo dentro di noi gli
strumenti per verificare direttamente questo!
Veniamo cosa propone o
ipotizza la redazione: "Così, ad esempio un bianco americano di origine scandinave potrebbe vivere il proprio Paganesimo
onorando le forze che abitano il territorio americano (quelle onorate dai
nativi indiani) ma anche studiando e praticando le tradizioni del proprio ceppo
germanico-scandinavo".
In
questa frase che appare bella, disponibile e comprensiva manca il Paganesimo.
La prima parte: "onorare le forze che abitano il territorio americano".
Le forze abitano qualunque territorio ma vengono
ignorate nella misura in cui all'Essere Umano non interessa la relazione o
nella misura in cui a quelle Coscienze non interessa la relazione. Nel sentire
pagano non esiste il rendere onore a qualcuno come oggetto estraneo a sé stessi. Quando costruisco un flusso emotivo con l'Essere Terra è perché io sviluppo l'Essere Terra che ho in
me; quando io invoco Furia è perché io manifesto Furia; quando io dialogo con
l'Essere Sole è perché io ho sviluppato l'Essere Sole che è in me.
Facciamo un altro
esempio.
Le cellule del mio piede
sono Coscienti di sé stesse e praticano il principio
Pagano del Libero Arbitrio adattando sé stesse alle variabili che incontrano.
Ma quella Coscienza è anche parte della mia Coscienza come Essere
intero.
A quest'immagine
un cristiano impazzirebbe mentre è normale per un
Pagano. Un Pagano sa perfettamente che quanto egli è in questo momento è frutto
della determinazione di un Essere unicellulare che uscì dal
brodo primordiale alcune centinaia di milioni di anni or sono. Le
determinazioni,
Nel Paganesimo non posso
onorare una Coscienza esterna se non quando quella Coscienza l'ho sviluppata in
me. Così la forma di quella Coscienza e i modi con cui io la percepisco
sono necessariamente legati al mio cammino di libertà. Così l'atmosfera è Giove
o mille altre descrizioni che ha preso in ogni Paganesimo e queste erano legate
al cammino di libertà che la singola cultura ha sviluppato. Esattamente come la
cellula del mio piede è comunque me stesso, così ogni
descrizione di Giove è comunque Giove sia nell'aspetto specifico percepito sia
nel cammino di libertà di chi lo percepisce.
Riprendendo l'esempio il
bianco americano non deve onorare le forze che abitano il territorio americano
ma trovare quegli aspetti dentro di lui sviluppandoli dentro sé
stesso. Sarà Pagano in Scandinavia come in America e
il circostante gli riverserà sempre la sua Energia e la sua
Consapevolezza qualunque impresa intende intraprendere purché sia nella
direzione di Libertà.
Non esiste un essere buoni o un essere comprensivi nel Paganesimo
esiste soltanto un continuo sviluppo del proprio Potere di Essere che può
avvenire tanto più facilmente se chiunque sviluppa il suo Potere di Essere e
può essere bloccato soltanto da chi si sente buono e comprensivo mentre accende
i roghi e allestisce i campi di sterminio (nei campi di sterminio cattolici
costruiti da Hitler furono sacrificati anche molti
Pagani per il fatto di essere Pagani).
Un'altra cosa che suscita
orrore in me è la parte della frase: "anche
studiando e praticando le tradizioni del proprio ceppo germanico-scandinavo
(così come ogni altra tradizione citata di seguito)". Perché
mi fa orrore? Perché le tradizioni sono al servizio della
vita e sono costruite dall'Essere Umano per affrontare al meglio la vita nel
momento in cui affronta la vita stessa.
Ora, in questo momento!
Non è una questione di studiare ma è una questione di praticare Paganesimo e
Stregoneria!
La pratica del Paganesimo
e della Stregoneria imporranno lo studio e la ricerca per descrivere quanto succede
all'Essere Umano. Lo studio deve essere funzionale alla pratica. Le idee non
sono oggetti statici creati da un dio pazzo. Il pensiero si forma attraverso la
pratica della vita e si modifica praticando la vita in
una relazione dialettica continua. Ma è il fare dell'individuo che costruisce
il pensiero e con esso la tradizione. La cellula che
usciva dal brodo primordiale esercitava le proprie determinazioni nella vita
non una sequenza di parole, non tradizioni imposte.
Io prendo molto
dall'antica religione di Roma. Ma non prendo perché quell'essere religioso mi piace per come sarebbe ora
se fosse applicato, ma perché in quella descrizione ritrovo le forze e le
Coscienze che io incontro ora lungo il mio cammino. Se Venere non è il divino
del mio fare io non incontravo Venere nella forma che
fu e non rinasce nella forma che sarà!
Quando guardo i
Paganesimi antichi io mi faccio Giano (a proposito
della religione romana). In pratica la mia azione non è governata da quanto ho
studiato (dal tempo passato) ma da quanto percepisco
(appartenente al tempo che mi viene incontro). Così costruisco nel presente in
funzione del futuro attingendo dal passato. Ma il
passato è una fonte di descrizione per la mia percezione; non è la guida del
mio pensiero!
Inoltre è sempre da ricordare che non si può
praticare nessun Paganesimo che fu in quanto ogni sentire Pagano del passato si
è talmente modificato nel corso degli ultimi duemila anni da presentarsi in
maniera diversa.
L'orrore delle religioni
rivelate non ha solo saccheggiato l'Essere Umano ma l'intero circostante
modificandone la consapevolezza. L'orrore del Potere di Avere elaborato
dall'avvento dell'Imperatore dio romano e dal
cristianesimo poi non si era mai espresso con una così vasta totalità. Non
aveva mai saccheggiato così profondamente il mondo, l'Essere
Terra, l'Essere Sole. Ogni volta che il Potere di Avere era apparso
altri Poteri di Essere lo annientavano, era solo una
questione di tempo. Invece per duemila anni il cristianesimo ha saccheggiato
non solo gli Esseri Umani mettendoli in ginocchio davanti al suo dio padrone ma ha saccheggiato il pianeta, tanto glielo aveva
dato dio!
Nessun sentire Pagano è
uguale a prima: nemmeno quello dei nativi americani!
Pertanto, partendo da
queste considerazioni piuttosto sintetiche, oggi non si può essere Pagani
seguendo nessuna tradizione, tanto meno inseguendo miti sulla Prostituzione
Sacra, che sono tali solo per nascondere, attraverso la morbosità di espressioni e pruriti fobici, l'impossibilità di una
pratica Pagana al di fuori del concetto di possesso tanto caro ai cristiani.
Oggi si può solo partire
da sé stessi, dalla propria capacità di percepire il
circostante costruendo cammini virtuosi.
Sorvolo su tutta la prima
parte del vostro editoriale, non so se sarò offensivo, ma mi sembra che ogni merda sia buona quando si tratta
di mettere in ginocchio Esseri Umani distruggendo il loro divenire come dèi.
Sciamani nord-americani, tibetani e quant'altro suscitano in me lo stesso
disgusto di ogni cattolico mentre mette in ginocchio
bambini che non si possono difendere né possono disquisire.
E' mia impressione e
convincimento che quando si cerca di discutere sulle tradizioni o su assumersi
la responsabilità di vivere fino in fondo o difendere quella o quell'altra cultura sa di incapacità
nell'affrontare il proprio essere religioso: il proprio essere Pagano. Ogni Essere Umano pesca quanto gli serve da ogni cultura e usa
tutto gettando tutto nello stesso tempo. L'Essere Umano deve essere
costruttore del suo presente consentendo all'Essere Umano che lo seguirà di essere costruttore nel suo presente.
Io sono un Guardiano
dell'Anticristo e come tale sono un costruttore per
l'uscita dall'orrore della sottomissione però non comprendo come sia importante
aderire a delle tradizioni Pagane antiche quando gli Stregoni Pagani (quelli
che sanno percorrere le sequenze di mutamento avanti e indietro nel tempo, non
chi si appella per tradizione) si contano sulla punta delle dita mentre tutti
gli altri Pagani, dei Paganesimi antichi, conoscono soltanto ciò che i
cristiani non hanno distrutto e ciò che poteva servire loro. In pratica, tolti
gli Stregoni del mutamento, i Pagani moderni del Paganesimo antico conoscono
soltanto quanto i cristiani hanno permesso che conoscessero e nella forma in
cui hanno voluto che conoscessero. Ci sono voluti duemila anni per sapere che i
Fenici di Cartagine non sacrificavano i bambini a Baal. La menzogna fu messa in giro dai romani per ragioni
di propaganda di guerra ma fu alimentata dall'odio che
avevano gli ebrei prima e i cristiani di seguito per il principio maschile
della vita.
Pertanto io ho
l'impressione che molte persone cercano qualcosa cui aderire, una tradizione,
una cultura, un maestro, uno sciamano anziché sviluppare il dio che hanno
dentro.
Eppure anche questo aiuterà a costruire il
Paganesimo moderno!
Tanti saluti e tanti auguri!
SCRITTO IL 07.04.1998
PER IL BOLLETTINO MERCURIO
Edito
dall’allora Sacre Radici
IN RELAZIONE ALL'INVITO DELL'EDITORIALE
A PROPOSITO DELLE AFFERMAZIONI CONTENUTE NEL VOSTRO
EDITORIALE!
TORNA ALL'INDICE STREGONERIA PAGANA
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 Marghera - Venezia
tel. 041933185
e-mail: claudiosimeoni@libero.it
TORNA ALLA PAGINA PRINCIPALE DEL SITO