Misticismo e delirio
Nella religione cristiana
Di Claudio Simeoni
Vai all'indice su libido e realtà delle Streghe e degli Stregoni.
E’ duro
quando si ha a che fare con persone deliranti che pretendono che altre persone
accettino passivamente il loro delirio. Accade fra i cristiani, nella religione
cristiana. La fede cristiana o è costruita sull’inganno e sulla truffa o è
costruita sui deliri. Il caso che presento è un caso di delirio di una persona,
chiunque sia, che si nasconde in web per aggredire le persone di diversa
religione. Dal come si articola la discussione è possibile comprendere come si
manifesta il delirio mistico nel cristiano. E’ possibile comprendere come tale
delirio abbia radice nella libido bloccata e come il delirio del cristiano sia,
in fondo, l’unica possibilità di sopravvivere in un mondo che non comprende e
che lo angoscia.
In ordine
presento l’ultimo delirio di Annarosa e la mia
risposta finale al suo delirio e poi la cascata della discussione.
-----Messaggio
originale-----
Da: Annarosa
Inviato:
domenica 21 marzo 2010 18.40
A: claudiosimeoni
Oggetto:
Non spiegare le scritture
Carissimo Claudio,
perché
parli di terrore? Non mi sembra di averti dato questa impressione con le mie
parole piene di speranza. Il terrore viene vissuto da chi non ha speranza
nell’oggi e nel futuro. Non leggi bene le mie parole? Vuoi alterare tutto?
Mistificare i concetti? Il cristiano è per te una persona completamente
sconosciuta se la giudichi secondo quella tua visione distorta. Ma chi ti ha messo nella mente queste idee? Scendi
giù dal tuo arzigogolare fantasie e guarda serenamente in faccia la realtà. Ti
sei ingannato o ti hanno ingannato sulle persone che hanno abbracciato la fede
Cristiana. Non conosci e non sai giudicare. Navighi in alto mare su un relitto
di barchetta alla deriva. Il tuo è un naufragio totale in un oceano sconfinato
di menzogne. Non sparare così a vuoto, ma informati seriamente sullo spirito
cristiano. Non conosci l’animo del cristiano e ti arroghi il diritto di
giudicare tutto e tutti. Sei nell’errore, fattene una ragione. Non mi sono
nascosta assolutamente dentro nessuna cella, dove prendi queste idee bislacche!
Sono libera, libera, come il vento quando soffia sui monti. Nessuno può
arginare il suo turbinio. Vagheggi spiriti neri di cui hai ricolmo il tuo
pensiero! Riposati Claudio. Di certo quando parli di Gesù che sgozzava, non
parli del mio Gesù, tutto Amore, tutto perdono e misericordia. Parli di
un’altra persona a cui hai affibbiato lo pseudonimo di gesù.
Ma non è il mio GESU’, Il Vittorioso, il Risuscitatore,
il Perfetto, il Redentore. Dunque calmati e ascolta. Quando reciti qualche
passo di Vangelo e lo spieghi dando un significato antitetico al vero spirito
della Parola, affermi con questo tuo dire quanto tu sia digiuno nel comprendere
il messaggio cristiano. Non lo conosci, perciò non lo puoi spiegare. Non ne hai
le facoltà. Ti manca la Luce per entrare a contemplare le meraviglie in esso
nascoste. Ti mancano i requisiti per poter cogliere il nesso del Messaggio. Da solo te ne
allontani, rifiutando la predicazione e l’accoglimento della Verità.
Caro
Claudio, gli stregoni non mi fanno alcuna emozione, anzi li valuto per quelli
che sono, dei poveri intriganti che vendono fumo e alterano la realtà. Come fai
a dire “Dimmi dove lo trovi il Gesù "buono", mentre sparge odio
razzista contro i farisei!". Vedo che non conosci la storia. E non sarò io
a rivelartela, non la comprenderesti. Devi prima crescere, non si danno le perle……
a chi non le sa apprezzare!!!!!
Il
delirio è quando dici “E il tuo silenzio è un urlo di odio e di vendetta nei
confronti del Gesù”. Ma ti senti bene? Questa frase la dici a te stesso, o è il
tuo pensiero sconnesso che te la suggerisce? Sei tu che nutri odio e vendetta
verso il mio Signore Gesù.
I
pericoli della vita? L’unico vero pericolo è perdere la propria anima. Dovresti
saperlo tu che ti cibi della Parola di Cristo e la stravolgi per non seguirla.
E’ legato, chi non può volare sulle alte vette della contemplazione del divino
e si barcamena nei meandri oscuri della desolazione anticristica.
Il morto è chi non ama, chi non sa aprire i propri occhi spirituali verso le
meraviglie della vita interiore ed esteriore, e che si lascia intrappolare in un
credo illusorio e senza speranza. Ognuno di noi è nato per vivere, la morte è
la triste conseguenza del peccato, liberamente scelto e praticato. Il nostro
destino è in Cielo, non certamente sotto terra. La morte non esiste più da
quando l’Altissimo ha resuscitato il Figlio Gesù Cristo Salvatore del genere umano, e lo ha posto
alla Sua destra, in segno della sua infinita misericordia. Lui è il Primogenito
di fra i morti, noi i suoi fratelli. Perciò risorgeremo, tutti.
Le
bestialità sono il frutto tenebroso dell’ignoranza, sigillo dell’eterno nemico,
distruggitore del bene e della bellezza creata dal Dio tutto Amore. Adone, Inanna, Zeus, Hera, Hekate, Padre Cronos e Padre
Urano……., ma non vedi che questi sono personaggi mitologici? Sei al di fuori
del tempo e dello spazio, caro, piccolo Claudio. Scendi dalle tue nuvole dense
di vapore metifico e prova ad assaporare le stupende
meraviglie del mondo nuovo, quello della vera salvezza dell’uomo decaduto con
il peccato di superbia. Ancora che giri
intorno al fuoco! Anticamente c’era chi girava intorno al totem, e si suonavano
i tamburi al suono dei tam tam,
ma i tempi sono cambiati! L’uomo dovrebbe fare della sua intelligenza un uso
più appropriato per evitare di vivere sospeso tra la fantasia, la superstizione
e la stupidità. Sei disperato, perché non credi nella immortalità. Ma l’uomo è
immortale perché creatura privilegiata, regale perché di natura speciale,
spirituale. Chi ti ha lavato la mente,
ha preso il posto del Padre creatore. Ti illudi di pensare che gli altri
siano cadaveri, ma è cadavere chi possiede un’anima morta, uno spirito morto
alla Grazia, uno spirito che ha rifiutato la salvezza. Sai leggere poco, vedi
meno di niente. Sai e vuoi solo giudicare, non te stesso, ma gli altri. Prova a
invertire i termini, ne guadagneresti in dignità. Ti ringrazio degli auguri che
contraccambio benevolmente, e ti assicuro che le mie notti io le vivo con tanta
pace e gioia nel cuore. Auguro anche a te tanta pace, tanta serenità e tanta
gioia nel Signore Gesù. Quello mio.
Annarosa.
Ehi,
guardiano, faresti meglio a guardare in alto invece di guardare l’anticristo.
Ti porta solo nelle tenebre più fitte e nella disperazione del nulla e della
morte senza ritorno. Un po’ di vera istruzione non ti farebbe che bene.
----
Rispondo
in questo modo ad Annarosa:
-----Messaggio
originale-----
Da: claudio simeoni [mailto:claudiosimeoni@libero.it]
Inviato:
giovedì 25 marzo 2010 21.16
A: Annarosa
Oggetto:
R: Non spiegare le scritture
Carissima
Annarosa
Quando si
è di fronte a un delirio, uno Stregone non ha armi. Destrutturare un delirante
senza fornirgli un’alternativa adeguata, significa lasciarlo nudo davanti ad
una realtà nuova e diversa senza che sia in grado di affrontarla e ridefinire
la nuova realtà.
Un
delirante delira sempre e pretende dall’altro l’accettazione passiva sia del
proprio delirio che dell’oggetto del proprio delirare.
Cara Annarosa, nessuno può entrare nei tuoi deliri. Nello stesso
tempo non si può consentire che il tuo delirare sia assunto a realtà oggettiva
e permettergli di essere riconosciuto come legittimo. Tutti hanno il diritto al
proprio delirio, nessuno ha il diritto di insultare, delirando su una realtà
che appartiene solo al proprio delirare.
Ma che
cos’è un delirio e, nel nostro caso, il delirio di Annarosa?
Annarosa esprime un insieme
di affermazioni che, pur non avendo nessuna corrispondenza con i dati della
realtà, non cedono né agli argomenti della discussione, né alle smentite
dell’esperienza. Lei non ci dice da dove derivano le sue esperienze e le sue
affermazioni esprimono molto bene il suo delirio:
“Non leggi bene le mie parole? Vuoi alterare
tutto? Mistificare i concetti? Il cristiano è per te una persona completamente
sconosciuta se la giudichi secondo quella tua visione distorta. Ma chi ti ha messo nella mente queste idee? Scendi
giù dal tuo arzigogolare fantasie e guarda serenamente in faccia la realtà. Ti
sei ingannato o ti hanno ingannato sulle persone che hanno abbracciato la fede
Cristiana. Non conosci e non sai giudicare. Navighi in alto mare su un relitto
di barchetta alla deriva. Il tuo è un naufragio totale in un oceano sconfinato
di menzogne. Non sparare così a vuoto, ma informati seriamente sullo spirito
cristiano. Non conosci l’animo del cristiano e ti arroghi il diritto di
giudicare tutto e tutti. Sei nell’errore, fattene una ragione.”
Di
importanza centrale nella visione del mondo di Annarosa nel suo delirare, dette affermazioni
risultano inaccettabili alle perone che appartengono al suo stesso ambito
culturale. Se quel “furore mistico” può essere apprezzato dal suo parroco o nel
ristretto ambito della fede, fuori da quell’ambito è un vuoto farneticare che
mette l’affermazione, vuota di contenuti, al centro della sua espressione
negando ogni valore di critica alle affermazioni deliranti.
Io
affermo “Nella relazione fra Gesù e i Farisei, Gesù dimostra tutto il suo odio
razzista ingiuriando ed offendendo i Farisei perché non lo riconoscono come
loro padrone in quanto figlio del loro padrone!”
Questa
affermazione, pacifica in ambito culturale, non vede la negazione di Annarosa mediante una dimostrazione contraria (portando un
esempio), ma ergendosi a difesa del proprio delirio affermando:
“Vedo che non conosci la storia. E non sarò io
a rivelartela, non la comprenderesti. Devi prima crescere, non si danno le
perle…… a chi non le sa apprezzare!!!!!”
Il
delirio di Annarosa nega ogni dato di realtà. Lei
afferma di non dare “perle ai porci”, ma resta il fatto che lei è a difesa di
un delirio che protegge con un’affermazione in quanto non lo più difendere con
ragioni. Si è soliti distinguere fra un delirio lucido dove il soggetto è calmo
e presente nella realtà in cui vive, da un delirio confuso che insorge e si
accompagna ad un’alterazione dello stato di coscienza.
Annarosa cerca di ricostruire una realtà che gli si è parzialmente
disgregata nella vita e la invade in una serie di frammenti di esperienza,
separati fra loro, e non più pienamente significativi. Il suo delirio, lucido
fra i muri ristretti della fede cattolica, assume i contorni della confusione
nell’ambito della cultura generale. Così Annarosa
tuona:
“I pericoli della vita? L’unico vero pericolo
è perdere la propria anima. Dovresti saperlo tu che ti cibi della Parola di
Cristo e la stravolgi per non seguirla. E’ legato, chi non può volare sulle
alte vette della contemplazione del divino e si barcamena nei meandri oscuri
della desolazione anticristica.”
Dove il
significato di quello che scrive è racchiuso nella sua personale
interpretazione del mondo che non ha agganci con un’oggettività culturale
comune, ma si muove nella sua testa. Il mondo razionale e oggettivo gli appare
insopportabilmente estraneo, ostile, minaccioso, falso e destrutturato. In esso
trova incomprensibile che il suo amato Gesù sia solo un delinquente che merita
disprezzo.
Annarosa destruttura una realtà che non è in grado di padroneggiare
e la ristruttura nel suo delirio costruendo una realtà partendo da
un’interpretazione di significato attorno alla quale tutto il mondo si
riorganizza e, per così dire, ricomincia a funzionare. Il quel mondo Annarosa trova il senso della sua esistenza:
“Il nostro destino è in Cielo, non certamente
sotto terra. La morte non esiste più da quando l’Altissimo ha resuscitato il
Figlio Gesù Cristo Salvatore del genere
umano, e lo ha posto alla Sua destra, in segno della sua infinita misericordia.
Lui è il Primogenito di fra i morti, noi i suoi fratelli. Perciò risorgeremo,
tutti.”
La
spiegazione (delirante) rimette in moto la sua esistenza che si era bloccata
nell’angoscia , nella passività, nella perdita di senso delle cose.
Improvvisamente, un giorno, nella sua vita, Annarosa
intuisce: lei è invasa da forze estranee, succede qualche cosa, Gesù gli si è
rivelato. A lei, solo a lei. Ciò che è scritto è falso, lei è pervasa d’amore e
nel suo delirio comincia a capire, vede significati nuovi e esoterici. E’ il
delirio. Il delirio ha qui la più classica delle connotazioni, quella
dell’estasi religiosa che induce il delirante a fuggire da una realtà che non
può né discutere né comprendere. Scrive Annarosa:
“L’uomo dovrebbe fare della sua intelligenza
un uso più appropriato per evitare di vivere sospeso tra la fantasia, la
superstizione e la stupidità. Sei disperato, perché non credi nella
immortalità. Ma l’uomo è immortale perché creatura privilegiata, regale perché
di natura speciale, spirituale. Chi ti ha lavato la mente, ha preso il posto del Padre creatore. Ti
illudi di pensare che gli altri siano cadaveri, ma è cadavere chi possiede
un’anima morta, uno spirito morto alla Grazia, uno spirito che ha rifiutato la
salvezza. Sai leggere poco, vedi meno di niente. Sai e vuoi solo giudicare, non
te stesso, ma gli altri. Prova a invertire i termini, ne guadagneresti in
dignità. Ti ringrazio degli auguri che contraccambio benevolmente, e ti
assicuro che le mie notti io le vivo con tanta pace e gioia nel cuore. Auguro
anche a te tanta pace, tanta serenità e tanta gioia nel Signore Gesù.”
Nel
delirio di Annarosa il reale assume un altro senso ed
un’altra profondità. Nuovi sentieri si sono aperti ad Annarosa.
Lei, finalmente è la protagonista nel suo mondo delirante. La coscienza di un
reale diverso (altro da quello che le sue sacre scritture affermano) è la
coscienza che nel “reale” i significati si confondono portando ad una
separazione netta fra il delirio di Annarosa e il
mondo in cui vive.
E’ per
questo che non possiamo discutere.
Le tue
affermazioni appartengono ad un delirio che ti appartiene e non possono essere
condivise nemmeno da un delirante del tuo stesso ambiente che, magari, è
disposto ad usare, in certe situazioni, il tuo delirio, ma dal quale è subito
pronto a prendere delle distanze con dei distinguo.
Il
delirio, che si sovrappone alla naturale attività umana di interpretazione
della realtà nella quale viviamo, ha la caratteristica di mancare di senso
critico in base a dati oggettivi che, nel nostro caso, sono i vangeli che
descrivono ciò che per te è oggetto d’amore e per me, invece, oggetto di
disprezzo e di condanna. I dati oggettivi sono i testi “sacri” della religione
cristiana. Quando si nega l’abc di tali testi e li si reinterpreta negandone
gli scritti si fa un’azione soggettiva che, nell’espressione mistica, assume la
connotazione del delirio. Pur accettando le spiegazioni della psicologia
secondo cui il delirio consente ad Annarosa di
ristrutturare una realtà che non riesce a dominare e dalla quale si sente
estranea, non si può accettare passivamente che Annarosa
spacci come oggettivo e reale il suo significato delirante intorno a cui poter
riorganizzare un mondo che, sia pure in modo alterato, gli ricomincia a funzionare dopo alcuni
fallimenti della sua esistenza. La spiegazione di Annarosa,
sia pur delirante, gli rimette in moto un’esperienza esistenziale che si era
bloccata; le offre un senso del mondo che lei abita e un significato,
addirittura un protagonismo, che i fallimenti esistenziali precedenti gli hanno
negato.
E’ per
questo che non vale la pena di continuare a discutere.
Dovrei
destrutturare il tuo delirio e costringerti a leggere letteralmente quelli che
tu consideri testi sacri, ma non lo posso fare perché destrutturando il tuo
delirio ti ritroveresti, ancora una volta, senza senso in cui condurre la tua
esistenza. Spesso gli psichiatri sollecitano i pazienti a coltivare certe forme
deliranti perché rappresentano delle vere e proprie difese rispetto a del
dolore psichico dovuto alle condizioni dell’esistenza.
Ma io
sono una persona religiosa e come tale considero il tuo delirio un’aggressione
alla società e agli uomini. Un’aggressione cattiva e perversa, anche se pieno
di sofferenza, che cerca approvazione ed accettazione.
Ma hai
scritto alla persona sbagliata: Gesù è un delinquente perché come delinquente è
stato descritto nei testi del cristianesimo. Testi che tu rifiuti di leggere
partendo dalle norme sociali. Un criminale che andrebbe nuovamente processato
per l’odio e il disprezzo che manifesta contro l’umanità.
Pertanto,
fra la mia posizione e la tua non ci sono punti d’incontro pertanto, dopo
questa mia, bloccherò il tuo indirizzo di posta. Lo bloccherò perché le mie
prossime e-mail sarebbero un insieme di insulti. Questo perché, se è vero che
guardo con dolcezza le persone deliranti, è altrettanto vero che i loro deliri
hanno lastricato di morti la storia dell’umanità (vedi le crociate dei bambini
e dei pastorelli e i deliri degli esaltati che li portarono al macello o a
venderli come schiavi o migliaia di altri esempi, anche oggi) e io sono uno
Stregone. Prima della mia dolcezza personale viene l’umanità!
Claudio
Simeoni
Meccanico
Apprendista
Stregone
Guardiano
dell'Anticristo
In questo
modo si conclude questa discussione.
Ma da
dov’era iniziata? Qual è la corrispondenza che ha preceduto questa discussione?
Ho voluto accompagnare la corrispondenza con Annarosa
con fotografie delle maschere del carnevale di Venezia in piazza san Marco.
Tutti recitano il loro delirio. Siamo tutti dei deliranti e spesso non sappiamo distinguere fra la realtà delle nostre
rappresentazioni. Questo perché abbiamo dimenticato l'Intento della vita, i suoi bisogni, le sue pulsioni.
La prima
e-mail che ho ricevuto da questa sedicente Annarosa
fino alle ultime due che ho appena postato.
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-----Messaggio
originale----- Da: Annarosa Inviato:
mercoledì 17 marzo 2010 15.16 A: claudiosimeoni Oggetto:
spiegare le scritture caro
Claudio, ho visto
con interesse che leggi le Scritture, ma noto con disappunto che non ne conosci
il codice per spiegarle adeguatamente. Ti suggerirei di rientrare nei tuoi
ranghi di apprendista stregone in cui senz'altro ti potrai raffigurare con
maggiore impegno. Non a tutti infatti è dato di comprendere, specialmente a chi
crede di poter con quattro misere paroline ribaltare la poderosa meravigliosa
PAROLA del Salvatore. A chi ha, sarà dato, a chi NON ha, sarà tolto anche
quello che ha. Tienilo bene in mente, apprendista. Annarosa. |
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-----Messaggio
originale----- Da: claudio simeoni [mailto:claudiosimeoni@libero.it] Inviato:
mercoledì 17 marzo 2010 15.44 A: Annarosa Oggetto:
R: spiegare le scritture Carissima
Annarosa Vedo che
sei alla ricerca di spiegazioni un po' più concrete su quelli che i cristiani
chiamano "testi sacri". Io
capisco che il Sacro fuoco di Afrodite spazza dalle menti l'intelligenza
analitica di Minerva al punto tale che impedisce all'innamorata di cogliere i
difetti dell'oggetto del suo amore. Però,
quando leggo che qualcuno ordina di scannare chi non si mette in ginocchio
davanti a lui: IO GLI SPUTO IN FACCIA! Capisco
che tu ne sia innamorata, ma io no! Quando
qualcuno, quel Gesù che tu chiami salvatore, viene arrestato col ragazzino nudo
e tale episodio giustifica la pedofilia imposta dalla chiesa cattolica per 2000
anni, io quell'imbecille lo tratto da merda di cane. Capisco
ancora il tuo amore e capisco come tu sia disponibile a sacrificare te stessa,
ma ti invito a riflettere (anche se ciò è inutile, Afrodite non è solo una
bellezza, ma è una furia che travolge ogni ragione): chi ha accumulato Potere
di Essere nella propria vita sarà alimentato dal Potere di Essere degli Dèi del
mondo affinché trasformi la morte del corpo fisico in nascita del corpo
luminoso; ma chi non ha accumulato Potere di Essere perché ha preferito
mettersi in ginocchio e supplicare un padrone disprezzando la vita, all'atto
della morte del corpo fisico non avrà Potere di Essere con cui trasformare la
morte del corpo fisico in nascita del corpo luminoso e perderà anche il poco
che ha. Questo
appartiene alla Religione Misterica di Adone e i cristiani l'hanno rubato
inserendolo in un diverso contesto culturale finalizzato a distruggere l'uomo
mediante la sottomissione. Io
ritengo che Annarosa abbia il diritto di suicidarsi
e, a differenza di Annarosa, non intendo interferire
nella sua volontà di suicidio che le permette di attenuare l'angoscia che la
sta devastando e nemmeno, per lei, esistono prospettive diverse. Dal momento
che Annarosa ha fatto la sua scelta non le resta
altro che attendere il compimento della sua opera. Claudio
Simeoni Meccanico Apprendista
Stregone Guardiano
dell'Anticristo |
|
|
Annarosa mi risponde scrivendo: -----Messaggio
originale----- Da: Annarosa Inviato:
venerdì 19 marzo 2010 15.48 A: claudiosimeoni Oggetto:
spiegare le scritture Carissimo
Claudio, sono
decisamente preoccupata per la tua salute fisica e spirituale. Tu stesso riconosci
di essere sempre alterato e di vivere passioni che il mondo non sa assorbire in
maniera adeguata. Vorrei però rassicurarti su un tuo pensiero preminente che ti
assilla particolarmente: il cristiano, cioè chi segue la dottrina di Gesù, non
è quello che tu prospetti e del quale ti sei costruito una tua personale
rappresentazione. Hai sbagliato tutto! Come mai ti sei lasciato infinocchiare
così, credendo a ciò che non corrisponde a verità. Tutta una sovrastruttura
intrisa di falsità. Te lo dico io perché sono cristiana e rispecchio lo Spirito
pacifico del mio adorato Gesù. Lui è il Re della Pace. Lui ha salvato il genere
umano. Anche te. Sei un tipo
intelligente, come hai potuto lasciarti abbindolare così, facendoti derubare
della cosa più preziosa che un essere umano possa possedere: la vera fede e la
vera gioia. Tutte quelle storielle che racconti esulano dalla realtà. Torna in
te stesso per iniziare un cammino da vero uomo, degno di questo nome. Fermati
in tempo, se puoi. Non
correre verso la morte perché l’uomo è destinato alla Vita, quella meravigliosa
che desidera ardentemente fin dal più profondo del cuore. Lascia
indietro quel fuoco e non ci girare intorno, è una pantomima che non crea nulla
di buono e di sensato. L’unico vero Fuoco a cui devi aspirare e il Fuoco
dell’Amore divino al quale il tuo cuore anela e che non ti deluderà mai. Un caro
saluto Annarosa. Prova a
godere della gioia di cui godo io. Ti benedico, non conosco cosa sia
l'angoscia, te lo assicuro, Claudio. La morale che adotto e una morale di vita,
di pace e di felicità. Non c'è
odio per nessuno, ma solo bene, amore, comprensione e dedizione. Buona
giornata! Io non mi
nascondo, sono Annarosa, una persona come tante, ma
interessata verso tutti coloro che soffrono una situazione esistenziale
disagiata. Non giudicare ciò che non conosci! |
|
|
Le scrivo
ancora: -----Messaggio
originale----- Da: claudio simeoni [mailto:claudiosimeoni@libero.it] Inviato:
sabato 20 marzo 2010 0.56 A: Annarosa Oggetto:
R: spiegare le scritture Carissima
Annarosa I
sentimenti reciproci che ci uniscono non devono trarti in inganno e nemmeno
devono crearti apprensione. Mi muovo continuamente fra tre mondi diversi, fra
emozione azione e ragione e l'uno e l'altro interferiscono come se padre Zeus
fosse in perenne conflitto con Padre Cronos e Padre
Urano Stellato. Né la Titanomachia, né la Gigantomachia e, tanto meno, la Tifonemachia, si sono mai concluse nel cuore degli Esseri
Umani e degli Esseri della Natura tutta. Non si è
mai sufficientemente attrezzati quando si è chiamati a combattere la battaglia
della vita sotto le mura di Ilio e gli Dèi sono spietati quando gli Esseri
Umani non sanno trarre dal loro cuore il coraggio e il loro comportamento
eroico. E tu,
carissima Annarosa, conosci il terrore di guardare il
futuro. Quel futuro che terrorizza ogni cristiano riducendolo ad un
"insetto supplice" che esorcizza un dio onnipotente che si ciba della
sua anima e del suo spirito. Conosco
l'anima del cristiano. Fu
condotta dal suo dio padrone a vagare per quarant'anni nel deserto
dell'esistenza e, dopo il deserto, trovò solo il deserto dei sentimenti e delle
emozioni. Nella
cella, dentro la quale ti sei nascosta, ogni tanto il guardiano bussa e ti
porge una ciotola di cibo affinché il tuo corpo sopravviva e alimenti il tuo
spirito dal quale traggono sussistenza gli spiriti neri. Carissima
Annarosa Tu mi
scrivi della tua angoscia che identifichi nello " Te lo dico io perché
sono cristiana e rispecchio lo Spirito pacifico del mio adorato Gesù. Lui è il
Re della Pace. Lui ha salvato il genere umano.". Quel Gesù che ordinava di
sgozzare chi non si metteva in ginocchio davanti a lui e le cui mani grondano
del sangue di cinque miliardi di Esseri Umani ammazzati per la sua gloria. Mi
parli della tua angoscia, ma non mi parli della tua dottrina. Gesù è
uno stupratore di bambini, e tu mi parli di quanto è bravo Gesù. Gesù
afferma di essere venuto a portare la guerra dividendo il figlio dal padre e tu
mi dici quanto è bravo Gesù. Io che
vivo nei meandri delle emozioni e del tempo, capisco l'origine dei tuoi deliri
inconsci. Ma io sono uno Stregone! Un altro
potrebbe chiederti "Dimmi dove lo trovi il Gesù "buono", mentre
sparge odio razzista contro i farisei!" E il tuo
silenzio è un urlo di odio e di vendetta nei confronti del Gesù. Può
essere che un giorno io mi perda in quei mondi che attraverso e che, cavalcando
l'empatia degli Esseri della vita venga un giorno travolto dalle emozioni. Ma credi,
carissima Annarosa, che rinchiudendosi in una cella,
come hai fatto tu, ci si possa preservare dai pericoli della vita? Alle
persone si insegna ad attraversare la strada in sicurezza, non le si lega
affinché non attraversino le strade solo perché potrebbe essere pericoloso. Ma tu hai
scelto di essere legata. Se non
corri verso la morte, significa che sei già morta. Perché la morte è l'unico
significato della vita: solo chi muore prima ancora di vivere non anela alla
morte come gloria della propria vita. Ognuno di
noi è nato solo allo scopo di morire. Ed è
strano che tu affermi, come cristiana, tali bestialità; Adone giungeva alla
morte per rinascere e rinasceva dopo tre giorni. Le donne e gli uomini
piangevano la sua morte e poi gioivano e facevano festa per la sua
resurrezione. Anche Madre Inanna scendeva dal cielo
nel profondo della terra, veniva crocifissa e dopo tre giorni resuscitava. Carissima
Annarosa Anche
domani girerò attorno al fuoco e batterò il tamburo ed evocherò con i Sacri
Inni la magia della nascita: il potere che si sprigiona da ogni uovo, da ogni
utero e da ogni seme. E poi attraverserò i fuochi onorando Baal
e tutti i martiri che gli adoratori del tuo dio assassino ha macellato. Se non
puoi vedere gli Dèi nella nascita, non puoi vedere nemmeno gli Dèi nella morte.
Se non cogli il senso della vita fra le braccia di Hera
hai la consapevolezza che nessuna Hekate ti
accompagnerà quando il tuo cuore ha cessato di battere. E allora fai come il
cattolico don Verzé che cerca un'impossibile e
indesiderabile immortalità. Tu non
sei "Annarosa una persona come tante".
Carissima, tu sei un cadavere che ha perso la sua anima e che sopravvive solo
come cibo per gli Spiriti Neri o, se preferisci, per il macellaio di Sodoma e Gomorra e per il pazzo
di Nazareth. Tu non puoi amare perché non sei capace di donarti (sarebbe un
torto al tuo padrone) e solo il tuo delirio ti induce a pensare di comprendere:
noi, ognuno di noi, è COMPRESO in un immenso. Un immenso in cui possiamo
scegliere di viverlo e abitarlo o di ritirarci in una cella in cui un dio padrone
ci porge, dalla botola, il cibo della sopravvivenza. Io sono
uno Stregone, non vendo e no compero, ma so leggere l'angoscia e la
disperazione che stai vivendo e tu non sei in grado di augurare Fortuna
(benedire) a nessuno, ma io sono in grado di augurarti una buona notte senza
incubi e senza ansia. Claudio
Simeoni Meccanico Apprendista
Stregone Guardiano
dell'Anticristo |
In una realtà
in cui maschera e non maschera è un'altra maschera, il delirante si trasforma in una rappresentazione reale della ragione.
Spesso ognuno di noi non immagina qual è il suo ruolo nella società. Ognuno, in fondo, è solo sul cuore della terra
e nella maschera cerca l'illusione del suo delirio. |
Nota
finale: nell’ultima risposta ad Annarosa mi sono
servito del Dizionario di Psicologia di Umberto Galimberti
alla parola “delirio”.
Marghera,
26 marzo 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan,
8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it
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