GLI ESORCISTI,
LA STAMPA, I MAGISTRATI E LE COMPLICITA'
NELLO STUPRO DI PERSONA!
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VOGLIO VEDERE SE, DAVANTI
AD UN'INFORMAZIONE DI REATO DI SEQUESTRO DI PERSONA CON FINALITA' DI STUPRO DI
GRUPPO CON LA POSSIBILITA' CHE IL FATTO SIA UN'INVENZIONE PER CREARE ALLARME
SOCIALE, LA MAGISTRATURA, ANCORA UNA VOLTA FINGE DI NON VEDERE LA GRAVITA'
DELL'AZIONE DEGLI ESORCISTI CATTOLICI FINALIZZATA ALLA DISTRUZIONE DELLE
ISTITUZIONI DI QUESTO PAESE!
Quanto sotto è l'articolo
pubblicato dalla Tribuna di Treviso e dal Mattino di Padova con ASSOLUTO
disprezzo davanti alla presentazione di reati di SEQUESTRO DI PERSONA CON FINALITA'
DI STUPRO! Questi giornali, davanti a quest'infamia, l'unica cosa che avrebbero
visto è quella di vendere qualche copia in più di giornale. Ci sono forti
probabilità (e da parte mia delle certezze) che in realtà si tratti di notizie
infondate al fine di creare allarme sociale finalizzato a destabilizzare le
Istituzioni di questo paese: la risposta la lasciamo ai magistrati!In mancanza
di risposta siamo autorizzati a pensare i magistrati o complici del reato di
sequestro di persona con finalità di stupro ad opera di una qualche banda o
complici nella diffusione di notizie false finalizzate alla destabilizzazione
istituzionale. Ricordiamo come, in questo paese, l'azione penale sia
obbligatoria! Dove l'omertà è complicità!!!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
Ciao
Questo articolo me lo
avete mandato in due persone iscritte alla lista. E sinceramente mi sono
preoccupato: in giro ci sarebbero "decine" di Satanisti che stuprano
ragazze agganciate all'università, dal momento che so benissimo come la cosa
sia farneticante e per la gravità dei reati descritti (sequestro di persona,
violenza di gruppo ecc.) che si sarebbero svolti in questa zona e non molto
tempo fa. Ho pensato bene di informare le Procure Generali della Repubblica
invitandole a far luce sull'episodio per la gravità! Se ci sono dei reati vanno
puniti dall'autorità giudiziaria, io
sono convinto che si tratti di farneticazioni terroristiche finalizzate
ad attentare al dettato Costituzionale costruendo una situazione di allarme
sociale! Quì non si tratta di una questione interna alla chiesa cattolica, ma
un suo arbitrario intervento nella società civile. In giro ci sarebbero una
trentina di stupratori e l'autorità civile non è intervenuta! Siamo alla follia
pura!
VI INVIO IL
TESTO SPEDITO ALL'AUTORITA' GIUDIZIARIA:
Claudio Simeoni
P.le Parmesan, 8
30175 Marghera
–Venezia
Tel.041933185
e-mail claudiosimeoni@libero.it
Marghera 26.11.2001
Spett.le Procura Generale della Repubblica di
Treviso
Spett.le Procura Generale della Repubblica di
Padova
Spett.le Procura Generale della Repubblica di
Venezia
Al giornale: La Tribuna di Treviso!
Voglio segnalare alla Sig.ria vostra la notizia
di fonte giornalistica apparsa sul giornale la Tribuna di Treviso in merito a
violenze sessuali subite da una ragazza ad opera di un'organizzazione composta
di decine di persone che dopo averla drogata l'hanno violentata ripetutamente giustificandosi
con rituali Satanici nella zona di Venezia!
Mi meraviglio che la Procura Generale della
Repubblica non abbia voluto far luce sull'episodio che se vero è di una gravità
enorme. L'episodio è riportato dal giornale La Tribuna di Treviso in data 26.11.2001
e la gravità maggiore è rappresentata dal fatto che pur essendo un fatto noto
(viene presentato a margine di un convegno pubblico) sembra che nessuna
inchiesta sia stata avviata.
Io sono personalmente convinto che l'episodio in
realtà non sia mai avvenuto (non posso pensare che le procure della Repubblica
non abbiano aperto un'inchiesta in merito), ma che sia in atto un tentativo
terroristico in cui sono coinvolti personaggi che attraverso la diffusione di
notizie false e costruite ad arte hanno il SOLO SCOPO DI IMPEDIRE LA LIBERTA'
DI MANIFESTAZIONE DEL PENSIERO RELIGIOSO E DEL PROPRIO SENTIMENTO RELIGIOSO! La
ricerca della verità è compito delle istituzioni! Questo spiegherebbe perché,
ogni volta che abbiamo chiesto ad un comune una sala per poter manifestare il
nostro pensiero religioso, "strani interventi" hanno convinto il
sindaco o il responsabile a togliercela affinché noi non potessimo manifestare
il nostro pensiero religioso. Allego l'articolo tratto dal sito internet della
Tribuna di Treviso.
Appare evidente che un simile episodio, sia nel
caso sia vero, sia nel caso fosse falso, è in grado di provocare un notevole
allarme sociale.
Nell'Illusione che la Procura della Repubblica
voglia usare i suoi strumenti per far chiarezza in merito porgo i miei distinti
saluti!
Claudio Simeoni
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
p.s.La diffusione di
notizie false o esagerate comporta l'arresto fino a tre mesi!
----- Original Message -----
From: <.........@libero.it>
To: <...>
Sent: Monday, November
26. 2001 1:14 PM
Subject: [paganesimo] LA
STAMPA TENTA DI RENDERE GRANDE L' OPERATO DEGLI ESORCISTI
Non so se ridere o incazzarmi. Ecco cosa c'è
scritto oggi sul Mattino di Padova.
<<Drammatica denuncia durante un convegno
sull'esoterismo. Dopo la «liberazione» la ragazza vive in una comunità
cattolica Riti satanici, violenze e sesso forzato Studentessa in trappola dopo
un incontro all'università di Padova E' stata minacciata «Ho imparato a rubare
ostie nelle chiese»
di Marina Nalesso
PADOVA. Drammatica
esperienza di una studentessa, drogata e attirata in una setta satanica da
quattro giovani che l'avevano contattata all'università di Padova. La vicenda è
venuta alla luce nell'ambito di un convegno, che si è svolto a Treviso. La
ventunenne aveva bevuto qualcosa di amaro, era stata bendata e caricata in auto
per un breve viaggio. «Quando arrivammo sentii persone urlare e bestemmiare
Dio». La spogliarono e le fecero indossare vesti leggere: era circondata da
persone incappucciate e ragazze a volto scoperto. Fu costretta a rapporti
sessuali violenti con numerose persone. «Ero in loro balìa, non sapevo
reagire». Oggi la ragazza vive in una comunità di fede cattolica, liberata da
questa ossessione demoniaca con l'aiuto di veri e propri esorcisti.
Francesca è affetta da
«crisi depressive di fede in seguito a incontri ravvicinati con sette
sataniche». E' la diagnosi impietosa che suggella e mette la parola fine ad una
storia di sofferenza, emersa drammaticamente nell'ambito di un convegno sul
satanismo che si è svolto a Treviso. Una di quelle storie che sentiamo
raccontare in televisione. Persone inquadrate di schiena, voce contraffatta per
garantire la privacy ed appannare il disagio, il dolore di ricordi terribili.
Questa volta è successo a casa nostra.
Francesca, il suo nome
è naturalmente fittizio, ha solo 21 anni, è una ragazza trevigiana,
universitaria a Padova. A raccontare la sua vicenda è Anna che si è occupata di
lei ed ha raccolto e ricostruito i suoi frammentari racconti. Francesca è una
ragazza come altre, con le gioie, i dolori, i turbamenti e le insicurezze di
un'età di passaggio. Un giorno all'università di Padova, viene avvicinata da
quattro ragazzi. La loro gentilezza, le loro attenzioni la conquistano. A loro
racconta i suoi disagi in famiglia, le incomprensioni con la madre e trova in
loro, o crede di trovare in loro, amicizia e condivisione. «Finalmente qualcuno
mi capisce», pensa. Ma qualcosa si nasconde dietro quella amicizia
apparentemente disinteressata. Tutto per Francesca inizia un mercoledì. Un
giorno qualsiasi di una settimana qualsiasi. Per lei la vita non sarà più la
stessa. Non fu difficile far bere a quella ragazza fiduciosa una bevanda densa
dal sapore amaro (forse una droga), né bendarla e farla salire in una macchina.
Direzione Venezia. Francesca ha ricordi confusi del viaggio, non sa dove la
portano e cosa le accadrà. «Quando arrivammo sentii persone urlare e
bestemmiare Dio. Ero bendata, potevo vedere solo piedi nudi e vesti lunghe». La
spogliarono e le fecero indossare vesti leggere adatte al rituale. Una corda
intorno al corpo e al collo un talismano «per unire cuori e menti», così le
dissero. Invocavano la forza e la potenza di Satana, loro unico dio. Quando le
tolsero la benda vide decine di persone incappucciate. Tra di loro alcune
ragazze molto giovani, a volto scoperto. Quel che successe dopo non è difficile
da immaginare. Fu costretta a rapporti sessuali violenti con numerose persone.
«Ero in loro balìa, non sapevo reagire, pensavo di aver trovato degli amici che
si occupassero di me». Il venerdì successivo il rituale fu ripetuto.
Terrorizzata dalle loro minacce non raccontò nulla. «Dicevano che avrebbero
ucciso me e anche la mia famiglia. Provai spavento e piacere, mi sentivo
risarcita dei torti di cui ritenevo colpevoli i miei genitori. Le insegnarono a
sottrarre le ostie nelle chiese. Ogni particola veniva pagata. E così rubare
divenne ordinaria amministrazione. Dopo qualche mese passò di grado, divenne
parte integrante del gruppo, bestemmiava e urlava con loro. Francesca non era
più Francesca, non ricordava più chi e che cosa era stata, prima di tutto ciò.
«Mi trovavano ovunque, percepivo il loro richiamo». Oggi Francesca vive in una
comunità di fede cattolica. E' stata liberata da questa ossessione demoniaca
grazie all'aiuto di veri e propri esorcisti, e tenta di ricostruire il
frammento di vita che le è stata rubata.>>
FINE ARTICOLO
Che fine ha fatto la setta? Che prove ha fornito
la "testimone"? Mi auguro che il mattino abbia scritto l'articolo
esclusivamente per vendere copie, sarebbe la motivazione più
"dignitosa" per ciò che ha fatto.
NOTA: OTTOBRE
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Claudio Simeoni
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