Creazionismo Platonico ed evoluzionismo Orfico

Bibliografia dei libri usati per le riflessioni
su Orfismo, Platonismo e Buddhismo

di Claudio Simeoni

Orfici e Platonici

Aristofane, negli uccelli, fa cantare il coro orfico:

In principio c'era il Caos e la Notte e il buio Erebo e il vasto Tartaro;

non esisteva la terra, né l'aria, né il cielo. Nel seno sconfinato di Erebo

la Notte dalle ali di tenebra generò per prima un uovo pieno di vento.

Col volgere delle stagioni, da questo sbocciò Eros, fiore del desiderio:

sul dorso splendevano ali d'oro ed era simile al rapido turbine dei venti.

Congiunto di notte al Caos alato nella vastità del Tartaro,

egli covò la nostra stirpe, e questa fu la prima che condusse alla luce.

Neppure la stirpe degli immortali esisteva prima che Eros mescolasse insieme ogni cosa.

Quando l'uno con l'altro si accoppiarono, nacquero il cielo e l'oceano

e la terra, e la stirpe immortale degli dèi beati...

Scrive Platone nel Timeo dell'artefice creatore:

“Disse queste cose e di nuovo nel cratere di prima, nel quale aveva mescolato e temperato l'anima dell'universo, versò le cose che erano avanzate di quelle usate prima, mescolandole quasi alla stessa maniera, ma seconde e terze in purezza. Dopo che ebbe costituito tutto, lo divise in anime, tante di numero quanti erano gli astri, distribuì ciascuna anima a ciascun astro, e postale in tal modo come su un veicolo, mostrò loro la natura dell'universo e disse loro le leggi fatali. Disse che la prima generazione sarebbe stata stabilita come una sola per tutte, affinché nessuna ricevesse da lui meno del dovuto, e che tutte quante, in ciascuno degli organi del tempo conveniente a ciascuna, avrebbero dovuto produrre il più religioso degli animali. Poiché la natura umana è duplice, il genere migliore sarebbe stato quello il quale poi si sarebbe chiamato sesso maschile.” Timeo

Testi consultati:

I presocratici – Hermann Diels e Walther Kranz – Bompiani 2008

Poema sulla Natura – Parmenide – Rizzoli 2000

Timeo – Platone – Bompiani 2003

Repubblica – Platone – Rizzoli 1988

Dialoghi – Platone

La fonte del cipresso bianco – F. Ferrari – UTET 2007

Orfici – Otto Kern – Bompiani 2011

Le laminette d'oro Orfiche – G. Pugliese Caratelli – Adelphi 2001

Inni Omerici – Giuseppe Zanetto – Rizzoli 2000

Inni Orfici – Gabriella Ricciardelli - Lorenzo Valla 2000

Le Religioni dei misteri – Paolo Scarpi – Lorenzo Valla 2002

Pitagorici Antichi – Maria Timpanaro Cardini – Bompiani 2010

Allegoristi dell'età classica; opere e frammenti – Ilaria Ramelli – Bompiani 2007

Storia delle Religioni – India a cura di Giovanni Filoramo Edizione La biblioteca di Repubblica

Le gesta del Buddha – di Asvaghosa edizione Bompiani 1987

Breve storia del buddhismo – di Edward Conze Edizione BUR 1985

Aforismi e discorsi del Buddha – a cura di Mario Piantelli edizioni TEA 1988

Il vangelo dei cani. Aforismi dei primi cinici – a cura di Luciano Parinetto ed. Stampa Alternativa 2001

La filosofia indiana – di S. Radhakrishnan – Edizioni Asram Vidya 1998

 

Claudio Simeoni

 

 

La nascita di Fanes, Protogono, Eros Primordiale

Sculture di Wolfgang Joop 54esima Biennale Venezia

Immagini della scuola di Atene di Raffaello

Tratte dalla riproduzione di un artista di strada

Particolare scuola di Atene

Platone e Aristotele

 

Marghera, 27 giugno 2012

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

 

Orfeo e Platone

Si tratta di due modi diversi ed inconciliabili mediante i quali pensare e vivere il mondo in cui si nasce. Mentre Platone si fa artefice e demiurgo del mondo, Orfeo si fa cantore e viaggiatore del mondo in cui è nato. Mentre Platone, attraverso Socrate pretende di imporre le leggi e le regole della società e dell'universo, Orfeo costruisce le relazioni con la vita e con la Natura. Platone, con Socrate, pretende di essere il padrone degli uomini, Orfeo un uomo che vive.