ALCUNE CONSIDERAZIONI SUL
POTERE DI ESSERE
di Claudio Simeoni
Riflessioni sul Potere di Essere e sul percorso di
Stregoneria
scritto il 16.10.1990
Ci sono sbarre che ingabbiano il corpo, ma liberano lo
spirito.
Ci sono sbarre che bloccano lo spirito illudendo il corpo
di essere libero.
Vai all'indice su cosa distingue uno Stregone o una Strega da una persona qualsiasi.
Lo so
che il pezzo ha frasi mozze ed approssimative, ma se lo correggessi non
riuscirei a trasmettere l’intuizione di allora. Alcune correzioni sono stato
costretto a farle, come sono stato costretto a inserire delle precisazioni.
Fondamentalmente è un testo molto scorretto, come quando è stato scritto, ma
penso che sia importante comunicare le riflessioni e le sensazioni del cammino
di Stregoneria che feci diciasette anni fa.
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Alcune considerazione sul
modo di essere di chi pratica Stregoneria
L’apprendista Stregone e i rompicoglioni!
Quando
un individuo percorre un sentiero avente come fine la Coscienza di Sé, il
sentiero si impadronisce di lui. Non che gli altri sentieri non lo facciano, ma
mentre gli altri sentieri che portano alla morte sono ammalianti, suadenti e ti
uccidono con la noia e la tristezza, consumandoti giorno dopo giorno, il
sentiero della Conoscenza di Sé non ti da tregua.
Quando
ci si sta rilassando, questi ti butta in pasto ai rompicoglioni.
Don Juan li chiamava pichitos tiranitos, in realtà non esiste, nella lingua italiana, altro termine che quello di
“rompicoglioni”. Personaggi il cui unico scopo
consiste esclusivamente nel far pesare sugli individui il peso delle cose e
delle proprie cariche all’interno del comando sociale, non già per un fine o
per uno scopo, ma soltanto per ovviare alla propria noia nel quotidiano.
Il
potere di essere ti getta immancabilmente nella mischia ogni volta che un
essere percorrente la via alla Conoscenza di Sé tende a sottrarsi.
Il
potere di essere afferma questo. Ogni individuo intenzionato a percorrere un
sentiero atto a condurlo alla Coscienza di Sé, alla fine ottiene un traguardo
non raggiungibile [in questa situazione sociale, economica, politica] dalla
massa degli individui appartenenti al sistema sociale. In altre parole, il
potere di essere sviluppato nel percorrere un sentiero della Conoscenza di Sé trasforma
un Essere umano in modo tale da porlo in maniera antagonista nei confronti del
comando sociale e questi, se gli riesce, deve tendere a distruggerlo.
Anche
se il soggetto che coltiva la ricerca di Sé ha in progetto di sottrarsi
all’attività persecutoria, il comando sociale svilupperà il massimo dello
scontro, nei suoi confronti, al fine di distruggerlo o di fagocitarlo.
In
altre parole, il comando sociale attuerà ogni mezzo a sua disposizione al fine
di costringerlo, spalle al muro, all’impotenza.
Ciò
che farà paura al comando sociale non sarà ciò che egli fa, o ciò che egli
vuole, ma ciò che potrebbe fare o potrebbe volere dal suo punto di vista. Il
singolo individuo fa paura al comando sociale non per ciò che fa, ma per ciò
che è [o è diventato].
Il comando
sociale lo deve distruggere mettendolo con le spalle al muro, ricattandolo
negli affetti al fine di impedirgli di agire nel rapporto dialettico fra
soggettività ed oggettività.
Per
un individuo che ricerca la coscienza di Sé non esiste più un ritorno allo
stato precedente; a ciò che era all’inizio in cui decise di percorrere quella
via. [non ebbe scelta allora, non ha scelta oggi]
Come
direbbe Castaneda; non c’è ritorno ad Ixlan. Chiunque ha affrontato il potere di essere trova
sbarrate le porte che lo possono portare allo stato di inconsapevolezza
precedente. Il potere di essere getta l’individuo che percorre tale sentiero in
uno stato di sospensione del proprio stato fisico-psichico-emotivo
attraverso il quale egli modifica sé stesso imparando la pazienza e la volontà,
ma soprattutto imparando ad affinare quelle che sono le armi dello scontro.
I rompiccoglioni sono, in realtà, molto deboli.
La
loro forza consiste, essenzialmente, nel gettare le persone in un labirinto sia
di natura fisica, psichica, ideologica, giudiziaria, ecc. e lasciarvelo
costringendolo alla ricerca disperata di un’uscita che loro gestiscono. Essi
sanno che in questo modo possono gettare nella disperazione gli Esseri Umani,
li piegano, li assoggettano al bisogno ed essi, controllando i mezzi per la
soddisfazione del bisogno, ne condizionano scelte e azioni portandoli alla
distruzione. O, peggio ancora, li costringono ad adeguarsi aderendo al loro
modo di essere: si appropriano dell’apparato psichico delle persone.
Questo
gioco, i rompicoglioni, lo fanno con tutti gli
individui del Sistema Sociale. Quel
comportamento diventa metodo d’azione nel quotidiano. Solo a volta, alcune
persone, anziché semplicemente sottrarsi o, come in molti casi, soccombendo, riescono
a sviluppare dei meccanismi atti a modificare i rapporti di forza esistenti fra
le singole persone e i rompicoglioni a favore delle
persone del Sistema Sociale.
E’
all’interno di questa situazione sociale kafkiana i cacciatori di conoscenza e
consapevolezza sono costretti a combattere la loro battaglia per l’esistenza.
Se
questa battaglia, apparentemente, ha un nemico socialmente identificabile,
nella pratica, il suo fine, è quello di modificare l’individuo costringendolo a
privarsi degli scudi di protezione psico-fisica-emotiva
forniti al Comando Sociale attraverso il condizionamento educazionale,
e che in qualsiasi momento il Comando Sociale può fa abbassare al singolo
individuo per il proprio vantaggio, e a fornirsi di scudi di difesa psico-fisica-emotiva propri.
In
questo frangente, l’individuo che percorre un sentiero per lo sviluppo della
Coscienza di Sé è fragile e indifeso. La sua percezione delle tensioni psico-emotive che si manifestano nella vita quotidiana è
fortissima, la percezione dell’attività perversa del Comando Sociale è molto
accentuata e, nello stesso tempo, questa persona non si è ancora fornita di
scudi per proteggere la propria percezione, il proprio sentire e disciplinare
le proprie reazioni. Questa persona, con le spalle al muro, vessata, non ha altra
possibilità che passare sopra l’esistenza dei rompicoglioni.
Normalmente
non è in grado di fare ciò, non dispone né di mezzi, né di Potere di Avere (non
ha una funzione sociale che gli garantisca il potere, non ha avuto modo di
sviluppare autodisciplina) tali da opporre ai rompicoglioni.
Questa
persona è disarmata davanti al Potere di Avere. Questa persona può allenare la
pazienza, il tempo gioca a suo favore [prima o dopo la morte si prende anche i rompicoglioni; e allora è giusto esultare!]. Tutta la sequenza
degli avvenimenti che è costretto a vivere con pazienza, gioca a suo favore. Il
Potere di Essere cresce dentro di lui. Chiede di uscire e di prorompere.
Allenare la pazienza, nelle condizioni critiche che la vita propone attraverso
l’attività dei rompicoglioni, aumenta la quantità di
Energia Vitale interna dell’individuo.
Quali
possibilità rimangono a questo individuo? Rimane la possibilità violenta ed
accorta contro i rompicoglioni. Violenta, in quanto
decisa; accorta, in quanto deve mettere i rompicoglioni
nelle condizioni di non nuocere una volta per tutti. Non nuocere a sé, né, mai
più, ad altri.
Per
far ciò, questo individuo, deve affrontare i rompicoglioni
sul loro stesso terreno.
Quanti
sono i Don Chisciotte costretti a lottare, lancia in
resta, contro i mulini a vento? Tutti cacciatori di Coscienza di Sé costretti
dai mulini a vento a farsi affrontare con armi inadeguate. Quanto è debitore, a
costoro, il Sistema Sociale? Forse, quasi tutta la libertà fino ad oggi
raggiunta dagli Esseri Umani nei Sistemi Sociali è merito dei folli Don Chisciotte che nella loro follia, con armi inadeguate,
dettero l’assalto ad immensi mulini a vento della costrizione umana
Il
Potere di Essere non permette nessuna ritirata.
Dal
Potere di Essere, chi costruisce la Coscienza di Sé, ha assorbito energia; dal
Potere di Essere si è assorbita Coscienza, consapevolezza e Sapere. Dal Potere
di Essere si è appresa la percezione delle Linee di Tensione che attraversano
l’universo e tutti gli Esseri in esso presenti. Dal Potere di Essere si è
appresa la percezione [emotiva] della presenza di infinite Coscienze di Sé. Il
Potere di Essere ha suscitato l’Intento che l’individuo persegue nella sua
azione: intento dopo intento! E mentre tutto questo veniva appreso da chi segue
quel sentiero, egli rimuove gli ostacoli che il Comando Sociale, attraverso il
Condizionamento Educazionale, gli aveva imposto per
impedirgli di percepire l’infinito, o parte di esso, dei fenomeni che lo
circondano. La mente si è aperta al nuovo, il nuovo si è svelato attraverso una
sequenza intuitiva che appare all’individuo come un’illuminazione continua. Le
costrizioni educazionali del Comando Sociale cessano
di essere ovvietà, accettate passivamente, della realtà del Sistema Sociale,
per apparire per ciò che è: adattamento soggettivo ad un gioco perverso di
individui malati di noia e di morte.
Hai
voluto aprire la mente alla percezione dell’universo? Ma nella percezione
dell’universo c’è pure questo! Anzi, sussurra il Potere di Essere
nell’individuo, proprio il rapporto antagonista con questo è in grado di
fornirti gli scudi attraverso i quali non essere più soltanto il Don Chisciotte che si getta a testa bassa contro i mulini a
vento lancia in resta, ma diventare colui che pur lanciandosi contro i mulini a
vento coltiva il proprio sapere e la sua
conoscenza. Non una folle corsa per soddisfare emozioni inconsapevoli, ma
sviluppo della consapevolezza con cui armare di intelligenza quella corsa.
Nella
relazione fra l’individuo e le cose sta la chiave dello sviluppo Potere di
Essere.
Chi
sviluppa il Potere di Essere non vince mai quando distrugge “il suo nemico”. La
lotta del Potere di Essere contro i rompicoglioni non
ha l’obbiettivo di appropriarsi del Potere di Avere. Il nemico, chi pratica il
Potere di Avere, non ha una sostanza che può interessare chi pratica il Potere di Essere. Chi pratica il Potere di
Avere trae forza solo dal terrore che riesce a produrre, dalla vigliaccheria
con cui viola le regole sociali, dalle prigioni con cui si garantisce il
diritto al dominio, dal suo esercito di zombi ammalati di noia e di morte.
Per
chi pratica il Potere di Essere la vittoria consiste nella serie di atti
attraverso i quali viene praticata la quotidianità, le scelte di vita, la
strategia delle scelte soggettive, mentre il Comando Sociale o un aspetto di
esso è intenzionato a distruggerlo. La vittoria consiste nel sottrarsi al
Comando Sociale impedendogli di costringerci a diventare parte di esso.
La
sconfitta, per i cacciatori di conoscenza, sempre più raramente consiste nella
morte del cacciatore di Coscienza di Sé e sempre più consiste nel costringere
l’individuo ad aderire acriticamente agli scopi del Comando Sociale. O, peggio
ancora, in critica costruttiva per lo stesso
“Esistono
due tipi di “comando Sociale”. Uno è quello giuridico e regola le relazioni fra
le persone: buono o cattivo che sia è il prodotto dei rapporti sociali; ’altro
è quello educazionale-emotivo che tenta di
appropriasi degli individui e sottometterli. Il secondo, quasi sempre, si
sovrappone al primo, usando i mezzi del primo per appropriarsi e distruggere
gli individui. A volte i due Comandi Sociali vengono in conflitto, ma il
secondo tenta sempre di usare il primo per i suoi scopi.
Non
confondiamo il Comando Sociale Giuridico, col Comando Sociale Emozionale: il
primo può essere al servizio delle persone, il secondo può solo e sempre
appropriarsi delle persone.” [nota: 2007]
Allenare
ed esercitare l’immobilità e la pazienza è un’attività che deve essere elevata
ad arte. Davanti a quest’arte il Comando Sociale si
arrende. Il Comando Sociale non può gestire chi è immobile, né chi non ha paura
della morte. Quando viene messa in atto una qualche forma di attacco al Comando
Sociale, questo può rimanere stordito per qualche tempo, ma poi si riadatta e
riprende ad agire per condizionare le persone stesse.
Difficilmente
i cacciatori di Coscienza di Sé raramente si trovano a dover affrontare il
Comando Sociale nel pieno delle loro forze e nel pieno del loro potere. Quasi
sempre il confronto avviene quando il cacciatore di Coscienza di Sé non si è
ancora impadronito degli scudi con cui proteggersi sul sentiero della
Conoscenza di Sé. Le illusioni e le aspettative razionali lo avvolgono ancora,
e il cacciatore di Conoscenza non sa ancora districarsi fra ciò che immagina e
ciò che è, ciò che è, ciò che è! Costui si trova coinvolto contro il Comando
Sociale senza aver armi con cui difendere la forza che cresce dentro di lui.
Quando
la pazienza non è perfettamente allenata non è in grado di controllare gli
effetti che ha sul suo sentire la percezione del circostante e, meno che meno,
esercitare la follia controllata in stato di perenne tensione emozionale.
In
una situazione normale, questo individuo disporrebbe di una pazienza
eccezionale, saprebbe deviare il percepito del circostante e saprebbe anche
esercitare la sua follia controllata allo scopo di non offendere con i suoi
atti e il suo sapere il proprio interlocutore.
In
una situazione eccezionale tali scudi tendono a disintegrarsi e deve impiegare
nuove e diverse strategie per poterli ricostruire. Questi atti e queste
strategie tendono a ricostruire la sua volontà. Questi atti sono quelli che
permettono all’Essere Umano, che percorre un sentiero della Conoscenza di Sé,
di ricompattarsi dopo ogni sfida per ricominciare da
capo.
Per
quanto tempo si sviluppa la trasformazione soggettiva? Per quanto tempo
l’individuo deve affrontare i rompicoglioni? Continua
fino a quando il Potere di Avere perde interesse per l’individuo che persegue
(o per le cose per cui lo persegue), fino a quando i rompicoglioni
sono attratti da altre necessità. Ed egli, povero Don Chisciotte,
continua nella sua corsa all’assalto dei mulini a vento finché questi non
cessano di roteare le loro pale.
Continuerà
fintanto che il Potere di Essere, dentro di lui, non forgerà il suo ULTIMO
INTENTO; l’ultima sfida, prima di lasciare il corpo fisico!
Il
Potere di Essere trasforma l’individuo gettandolo continuamente nella mischia
della vita senza mai abbandonarlo. Tanto più sarà stanco e tanto più
violentemente il Potere di Essere lo
getterà nella mischia. Quando l’individuo sarà tentato a tornare indietro, si
accorgerà che “l’indietro” non esiste. Non solo il Potere di Essere lo
impedirà, ma anche il Potere di Avere non gli darà tregua. Avanti e indietro,
la via è ugualmente lunga e ugualmente stretta (dice Per Gint).
A questo individuo non resta altro che modificarsi giorno dopo giorno. Non gli
resta che affrontare la sua sfida quotidiana.
Ogni
granello di consapevolezza che costui riuscirà a gettare nel Sistema Sociale
sarà un nuovo piolo alla scala della conoscenza sociale che altri cacciatori di
Conoscenza di Sé potranno utilizzare, calpestandolo!
Venezia,
16.10.1990
Messo
in internet 01 aprile 2007
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