LE STRATEGIE

DELLA STREGONERIA

di CLAUDIO SIMEONI

In che cosa consiste un sentiero di Stregoneria? Questo sussurra l'Anticristo agli Esseri Umani.

ATTENZIONE:

IL DOCUMENTO PRESENTATO TRATTA DI ALCUNE MODALITA' D'AZIONE DELLA STREGONERIA E DI ALCUNI PRINCIPI. E' UN ESTRATTO DI, CIRCA, 32.000 CARATTERI SU UN TOTALE DI CIRCA 50.000 ED E' STATO SCRITTO ALLO SCOPO DI CHIARIRE MODALITA', TECNICHE E INTERVENTI DELLA STREGONERIA NEL MONDO QUOTIDIANO. IL PROBLEMA SI E' POSTO DOPO INTERVENTI, NEI CONFRONTI DEL SOTTOSCRITTO, DI RICHIESTE DI AIUTO E INTERVENTO, ANCHE SE SOSPETTO CHE MOLTI DI QUESTI ERANO ORGANIZZATI DALLE ORGANIZZAZIONI CRIMINALI GRIS E ARIS CHE, NASCONDENDOSI SOTTO FINI DI STUDIO STANNO, IN REALTA', TENTANDO LA DESTABILIZZAZIONE ISTITUZIONALE IMPEDENDO, PER QUANTO E' LORO POSSIBILE, ALLE PERSONE DI SVILUPPARE IL LORO PENSIERO, FARNE PROPAGANDA E DISCUTERLO.

LA RICHIESTA DELL'INTERO DOCUMENTO, GIA' PRESENTATO PER RADIO, PUO' ESSERE FATTA ALL'ESTENSORE ALL'INDIRIZZO SOTTOINDICATO PREVIO L'IDENTIFICAZIONE DEL RICHIEDENTE.



SOMMARIO:

1) L'oggettività da cui il fenomeno è espresso

2) Le necessità delle persone

3) La triplicità nell'azione dello Stregone

4) Lo Stregone che impegna sé stesso nelle relazioni

5) Lo Stregone che impegna sé stesso nelle linee di tensione

6) Lo Stregone che mette in moto le persone.



Prologo

Ultimamente molte persone vengono da me chiedendomi di intervenire nelle loro questioni personali per risolvergli i problemi, sia di natura familiare, che di natura lavorativa o emozionale.

La faccenda è piuttosto seccante. Non tanto per non voler intervenire e aiutare, ma perché l'aiuto che richiedono è un aiuto risolutivo del tipo miracolo come hanno sentito raccontare dai cristiani. In pratica, vorrebbero che leggendo le carte sveli il futuro. Per leggere il futuro è necessario che il futuro sia determinato da un qualche ente o da un qualche fattore. Io ho sempre detto che il presente, attraverso le sue scelte, costruisce il futuro e, dunque, per svelare loro il futuro dovrei conoscere le scelte che ogni Coscienza e ogni Consapevolezza sta intraprendendo in relazione e in riferimento a chi mi chiede di leggergli il futuro. Io sono in grado, attraverso la mia autodisciplina e le mie trasformazioni a soggettivare una parte dell'oggettività che mi circonda, ma questo me lo sono conquistato in anni di lavoro e comunque coinvolge le mie scelte e le mie trasformazioni, non certo quelle di chi è disperato e pende dalle mie labbra per sapere che il futuro gli riserva la soluzione delle sue angosce. Qualcun altro mi chiede di risolvergli problemi finanziari. E vieni a chiederlo a me? "si" mi dicono. "Perché sono stato imbrogliato o qualche cosa mi è andato storto!" Ti prendi un buon avvocato o un buon commercialista e risolvi il tuo problema.

Purtroppo i cristiani sono convinti che il sapere e la conoscenza non sia il frutto di un lavoro e di una modificazione continua, ma sono convinti che sia dono del loro dio. Anche quando dire questo suona alle loro orecchie una bestemmia di fatto l'analfabetismo di ritorno fra i laureati di questo paese è piuttosto pesante. Anziché dio è l'università che attesta che loro sanno e da quel momento cessano di accumulare sapere e conoscenza. Un laureato in economia dopo dieci anni che ha preso la laurea se non si è aggiornato è considerato un incompetente.

Quando le persone che si rivolgono a me io dico loro che per la loro situazione si devono arrangiare e che la Stregoneria è arte di trasformazione, non è arte per risolvere i problemi del momento, mi dicono: "Ma come, non sei un Apprendista Stregone? Parli "anche" (questo anche mi sconvolge sempre!) di Castaneda". A quel punto non mi resta altro che dire loro: "Se ti rivolgi a me per risolvere quel tipo di problemi io ti rovino!"

Stiamo attenti al significato del termini. Queste persone pensano all'Apprendista Stregone come a quello che fa i miracoli. Così che mentre l'Apprendista Stregone lavora per anni nella sua trasformazione queste persone pretenderebbero, dopo aver partecipato alla costruzione di una situazione per loro stessi rovinosa (essersi autodistrutti) andare dallo Stregone, ricevere un colpo di bacchetta magica con la quale risolvere la loro situazione cavandosela firmando qualche assegno. Persone pronte a vendere illusione facendosi firmare qualche assegno ce né parecchia in giro iniziando dai preti cattolici! Alla fine, queste persone, si troverebbero a firmare assegni senza aver nulla in cambio!

Io sono diventato Apprendista Stregone per me, non per il bene dell'umanità! Chi anela al bene dell'umanità è chi è pronto a rinchiuderla nei campi di sterminio; per il suo bene! Io sono diventato Apprendista Stregone per costruire il mio cammino nell'eternità e quanto faccio è per favorire quel cammino. Io non guarisco gli Esseri Umani dalla Pulsione di Morte, io fornisco strumenti affinché chi non è contagiato dalla Pulsione di Morte si sappia difendere e non ammalarsi.

Allora è da chiedersi: che cosa fa un Apprendista Stregone?

A questo voglio rispondere!

L'oggettività da cui il fenomeno è espresso

Prima di dire cosa fa un Apprendista Stregone si deve definire il palcoscenico sul quale l'Apprendista Stregone agisce.

Poi definiremo le forze attraverso le quali avviene l'azione.

Infine definiremo l'azione dell'Apprendista Stregone.

Quando una persona vive una situazione di disagio (per la quale si rivolge a me) tre sono gli elementi che concorrono a formare il suo disagio.

Spaziali

Lei stessa, la situazione in cui vive e la relazione costruita fra sé stessa e la situazione nella quale vive.

Temporali

Come lei si è costruita; come si è costruita l'oggettività nella quale vive e come tali costruzioni hanno costruito la relazione.

C'è un terzo elemento da considerare, che data la sua complessità viene semplificato nella percezione e nella descrizione in funzione dell'azione. Nell'azione di un soggetto eseguita in una oggettività incorrono elementi della ragione, cioè della sua capacità di descrivere gli elementi che concorrono a formare la decisione per la quale agisce ed elementi, chiamiamoli emozionali o frutto della percezione e dell'intuizione, che incidono sull'azione di un soggetto senza essere filtrati dalla descrizione della ragione. In altre parole, l'azione di un soggetto all'interno dell'oggettività in cui opera non è spesso giustificabile attraverso la descrizione ma trova la sua giustificazione nell'azione stessa. L'azione come rappresentazione della percezione soggettiva.

In questo palcoscenico spazio temporale che ho descritto manca da definire la soggettività degli elementi concorrenti diversi dal soggetto che noi consideriamo. La persona che è venuta da me con un problema io non la posso separare dall'oggettività in cui il problema si è manifestato. E devo riconoscere che l'oggettività non è elemento immobile e statico, ma è formata di Coscienze di Sé e consapevolezze che scelgono ed agiscono in base al proprio divenuto.

Consideriamo un ambito familiare. Il bambino è il soggetto, l'oggettività è data dai suoi familiari che sono Coscienze di Sé ed agiscono nei confronti del bambino formulando delle aspettative. Così che quel bambino, o quella madre o quel padre sono persone che singolarmente sono circondate da un'oggettività, ma quell'oggettività è composta da Coscienze di Sé in modificazione e in movimento che formulano richieste, pongono domande, progettano la vita: in altre parole determinano la loro esistenza in base al proprio divenuto. Mantenendo uno scenario familiare, la stessa relazione fra i vari soggetti è in una continua riformulazione. In ogni momento ogni soggetto aggiunge qualche cosa o toglie qualche cosa. La relazione stessa ha un suo spessore e una sua emotività che impone agli attori il rinnovo continuo della relazione stessa.

Ciò che è per la famiglia vale anche per i posti di lavoro, le relazioni sociali, le relazione economiche e le relazioni giuridiche. Vale anche per l'ambito magico e nei mondi della percezione alterata.

Sul palcoscenico in cui dovrei agire come Apprendista Stregone ho tre soggetti consapevoli di sé stessi soggettività ed oggettività che entra in relazione e la relazione stessa.

La rappresentazione cui lo spettatore assiste è solo l'atto finale.

Il litigio madre e figlio che si manifesta davanti ai miei occhi è il fenomeno che si è maturato all'interno delle trasformazioni che ha avuto il figlio, ha avuto la madre e ha avuto quella relazione fin da quando il bambino è nato. Quanto io assisto in quel momento è l'atto finale di un continuo adattamento della relazione nel divenuto della madre e del figlio. Il numero degli adattamenti e delle trasformazioni è dato dagli attimi in cui i due soggetti si sono modificati, dagli attimi in cui hanno costruito la relazione, dalla qualità della relazione e dalla quantità di modificazione ricevuta dai soggetti nell'espletamento della relazione stessa.

Ciò che a me interessa mettere in rilievo è che quando assisto ad un fenomeno questo è il prodotto di un numero infinite di trasformazioni che ha portato allo sviluppo del fenomeno stesso.

Infine, ogni soggetto impone nella relazione sia la sua ragione che la sua percezione. Dove la relazione diventa l'azione attraverso la quale i soggetti manifestano sia quanto riescono a descrivere mediante la ragione che quanto percepiscono attraverso la loro intuizione. Ad esempio. Quando uno va fuori di testa e dà una martellata da un altro; la rabbia della martellata è fuori dalla descrizione della ragione (si può dire, appunto, che è andato fuori di testa), il prendere il martello e il colpire la testa dell'antagonista è espressione della ragione.

Quando qualcuno viene a chiedermi aiuto pensando che io faccia le magie risolutive dei suoi problemi, il suo problema deve essere inquadrato in quest'ambito. Già quest'ambito, spazio temporale, è ancora minimale. Ad esempio, l'automobilista che per poco non investiva per la rabbia il pedone aveva subito delle invettive da persone dall'altra parte della città. L'oggettività in cui viviamo è tutta correlata anche in piani psichistici così profondi che la loro enunciazione richiederebbe all'ascoltatore un atto di fede. Io mi limito a quanto possiamo descrivere e ritenere abbastanza ovvio con le conoscenze che oggi abbiamo.

Quando qualcuno mi presenta un problema, questo altro non è che il fenomeno finale da lui percepito di una lunga catena di eventi.

Se in questa situazione qualcuno vi definisce qualche cosa leggendo le carte o con un rito, di qualunque tipo, potete tranquillamente ridergli in muso.

LA CATENA DEGLI EVENTI

Se noi consideriamo un ambito sociale come un insieme complesso spazio-temporale, così anche un individuo è un insieme complesso spazio temporale. Anche una cellula di un individuo è un insieme complesso spazio temporale fenomeno quale risultante di una complessa catena di eventi date dalle relazioni fra soggettività.

Se io scompongo quanto mi viene presentato mi rimangono nelle mani tre strumenti fondamentali quali motori generatori di quel fenomeno: Energia Vitale, volontà e Intento. eliminate 1.400 caratteri per ragioni di spazio!

L'intento determina la direzione nella quale viene impiegata l'Energia Vitale e la Volontà. L'Intento primordiale nei soggetti ha subito trasformazioni nel corso dei milioni di anni ed è stato piegato alle esigenze di sopravvivenza dei soggetti stessi. Oggi come oggi, di un Essere Umano, parliamo di Intenzione della ragione più che del suo intento che spinge all'eternità. Pieghiamo l'Intento ad obiettivi immediati della ragione più che ai grandi obiettivi dell'esistenza. Così l'immenso della Volontà che rappresenta l'universo psichistico nel quale la ragione ritaglia lo spazio della sua descrizione è manifestata come volere di imposizione che spesso in ambito umano diventa puro e semplice ricatto sociale, emotivo, esistenziale. Così l'energia Vitale che dovrebbe essere il punto di riferimento del nostro pensiero, in quanto anche il pensiero è manipolazione ed espressione di Energia Vitale, viene sostituito dalla materia e al massimo si riconoscono degli stati psichici ed emotivi agli individui.

Qualunque Apprendista Stregone che abbia soggettivato l'intento dell'oggettività che lo circonda, agendo su quei tre elementi è in grado di introdurre delle modificazioni nell'oggettività stessa. Le modificazioni devono essere nella direzione dell'Intento in quanto, ogni volta che introduce elementi di modifica dell'oggettività, modifica anche sé stesso. La modificazione di sé stessi può essere fatta nella direzione della costruzione soggettiva o nella direzione della distruzione soggettiva. La direzione della modificazione di sé stessi è nella direzione dell'Intento oggettivo. In altre parole la manifestazione dell'intenzione e dell'intento soggettivo dell'Apprendista Stregone deve essere in sintonia, allineata o se si preferisce, nella direzione dell'Intento universale. Se si vuole essere più specifici va nella direzione della dilatazione soggettiva in relazione alla dilatazione oggettiva: costruisce LIBERTA'!

Le necessità delle persone

Le persone che sono afflitte da problemi economici, emozionali, malattie, incomprensioni sociali, problemi psichici e varie si rivolgono a me come ad ogni mago o ad ogni prete cattolico, o fanno le processioni alla madonna o fanno voti ai santi affinché i loro problemi vengano risolti. La soluzione dei problemi che loro chiedono è una soluzione per la soluzione. Vogliono si la soluzione, ma senza la modificazione della situazione nella quale vivono. In altre parole chiedono che gli passi il ginocchio della lavandaia continuando a fare la lavandaia. Chiedono che il marito o la moglie li rispetti continuando a fare la moglie e il marito come fino ad oggi hanno fatto costruendo una relazione di disprezzo. Chiedono che gli passi il male ai polmoni dopo che li hanno danneggiati con l'inquinamento o con i lavori nocivi.

In pratica chiedono che passi il tormento senza modificare le condizioni che hanno costruito e provocato il tormento. Spesso le cause o concause che hanno determinato il tormento non sono individuabili nella ragione. Sono cause o concause psichiche ed emozionali. Spesso sono azioni manifestate nella ragione di intuizioni e decisioni prese in ambiti che nulla hanno a che vedere con la ragione. Sono ambiti psichistici, intuitivi o emozionali e davanti alle azioni espresse la ragione si limita a registrare l'azione.

Se si risolve la situazione familiare: chi manterrà la moglie casalinga dopo la fine del matrimonio? Chi accudirà la casa al marito? Che fine faranno i figli? E nell'ambito sociale: risolvere il problema che assilla senza rischiare l'emarginazione. Mi insultano continuamente, potrei spaccargli la faccia, ma dopo divento un emarginato!

Cosa faccio senza quell'amore! eliminati 1.500 caratteri per ragioni di spazio! E' più chiaro.

Il termine di Apprendista Stregone lo riprenderò poi.

In ogni caso, ogni volta che uso il termine di Stregone sappiate che mi riferisco all'Apprendista Stregone.

All'interno di tutto questo: come agisce lo Stregone?

Ci sono tre modelli operativi in uso nella Stregoneria; Io come Apprendista Stregone uso il terzo che descriverò. Per descrivere il terzo metodo devo tentare di rendere chiari gli altri due che, pur appartenendo a tradizioni diverse, sono molto più usati che non il mio. In altre parole io appartengo ad una tradizione di Stregoneria minoritaria rispetto all'insieme dei cacciatori di Conoscenza e Consapevolezza. Non per questo la mia stirpe ha esitato a mettersi la maschera di Arlecchino e affrontare l'orrore della sottomissione.

La prima operatività dello Stregone di cui parliamo è:

Lo Stregone che impegna sé stesso nelle relazioni

Quest'individuo (perché parliamo di Esseri Umani) è lo Stregone per eccellenza. E' lo sciamano quale punto di riferimento del proprio popolo. E' l'Uomo saggio che indica cammini. E' un Essere Umano potente che ha piegato Esseri di Energia al proprio servizio. Si serve di loro in quanto loro sono affascinati dal suo operare.

Egli mette lo stesso impegno sia nel condurre popoli nell'infinito sia nel risolvere singole questioni.

E' lo Stregone che incute timore. Un timore carico di forza e determinazione in chi affronta e costruisce la vita; un timore che si trasforma in terrore per chi si nutre di paura e terrore.

Questo Stregone, quando si presenta, è la specie che rappresenta. E' il popolo che rappresenta. Riesce a concentrare in sé stesso tutte le Linee di tensione che attraversano la gente cui appartiene e le riversa moltiplicandone la forza di rappresentazione. E' umile quando il popolo cui appartiene deve difendersi ed è determinato, terribile e travolgente quando percepisce il momento dell'espansione.

A nessun Stregone glie ne è mai importato nulla delle persone che hanno problemi. Uno Stregone agisce nella vita e nei suoi flussi. Agisce nelle trasformazioni del proprio popolo non perché sia razzista, ma perché in quel popolo è nato. Se espande sé stesso è in grado di agire anche per altri popoli qualora costruiscano delle relazioni con il proprio. Uno Stregone agisce contro la magia nera! Sempre! eliminati 3500 caratteri per ragioni di spazio!

In caso contrario, quest'individuo, riceverà qualche consiglio tecnico e un po' di sceneggiata. Quanto riceverà sarà comunque infinitamente di più di quanto avrebbe potuto ricevere da un prete cattolico e quanto scriverà su un assegno sarà infinitamente meno dannoso che non l'otto per mille dato alla chiesa cattolica.

Lo Stregone che impegna sé stesso nelle linee di tensione

Questo tipo di Stregoni sono rari, ma sono quelli che hanno più seguito. Guardatevi dai seguaci di questi Stregoni: sono come la peste che infettano e distruggono ogni esistente.

A questi Stregoni interessano solo gli DEI.

Gli DEI sono il centro della loro azione. Non si tratta degli DEI in quanto fusione degli Intenti con gli DEI. Dove l'Essere Umano sviluppa il Dio che cresce dentro di lui e incontra gli DEI. Qui si tratta della distruzione di qualunque equilibrio sociale, di qualunque popolo affinché gli DEI manifestano sé stessi.

E non importa loro quale sia la manifestazione degli DEI. A loro importa costruire le condizioni all'interno delle quali manifestare loro stessi. Gli DEI non hanno solo l'aspetto che io vi ho manifestato nelle varie trasmissioni radiofoniche di magia Stregoneria e Paganesimo. Gli DEI vivono solo per sé stessi. Non è una forma di egoismo, è un dato di fatto. Siamo noi che siamo germinati dalle condizioni che loro stessi hanno costruito che determiniamo noi stessi anche nei loro confronti. Noi dobbiamo sempre determinare noi stessi. Dobbiamo sempre usare la nostra volontà nei loro confronti. Se noi dimentichiamo questo c'è sempre qualcuno pronto a trasformare gli Esseri Umani in schiavi degli DEI o di questo o quel DIO. Dopo di che gli DEI stessi si accorgono cosa sta succedendo e devono intervenire affinché il disastro non accada.

Questi Stregoni (accade spesso per le Streghe) hanno soggettivato gli DEI. Gli DEI, nelle varie forme, li attraversano. Sono potenti. Un loro sguardo può essere quello di DIANA, ERA, APOLLO, PAN o ISIDE. La vita si apre i suoi spazi e questi Stregoni ne diventano i veicoli. Quando essi si muovono è come se si muovesse il DIO. Magari danno un nome egiziano ad una forza rappresentata nella Sumeria o un nome Romano ad una forza dell'India antica. Non è importante. Essi hanno costretto i propri tendini e la propria volontà a diventare quel DIO.

E' quanto accadde a molti sciamani che divennero Esseri Lupo o Esseri Orso o Esseri Coyote o Esseri Leone o Esseri Elefante o Esseri Serpente. Soggettivare quanto non appartiene alla propria specie. Su questo troverete storie e leggende in ogni parte del mondo e in ogni cultura.

Questo tipo di Stregoni hanno occupato la generazione precedente. Dalla strage di Carlo Magno contro i Sassoni alla rivoluzione Francese del 1789 hanno dominato la scena al fine di portare gli Esseri Umani fuori dall'oscurantismo cristiano.

A questi Stregoni non interessano gli Esseri Umani, solo gli DEI. Perché allora guidarono gli Esseri Umani fuori dall'oscurantismo e dal terrore in cui i cristiani costringevano gli Esseri umani? Perché se i cristiani costrinsero in ginocchio gli Esseri Umani tentarono, attraverso questo, di distruggere il divino del mondo che li circondava. Il primo DIO che li attraversò era EROS ed ERA.

EROS come Intento ed ERA come necessità dell'Essere Natura cui appartenevano. Non ebbero mai la forza di ATLANTE o di ERACLE né ebbero mai il potere di PROMETEO ma dovevano spezzare la coercizione cristiana spingendo gli Esseri Umani nell'eternità. Furono Stregoni violenti. Lavoravano per la costruzione del divenire degli DEI, ma delle condizioni contingenti degli Esseri Umani e della costruzione del loro divenire non avevano compassione (vivere delle stesse passioni). Gli Esseri Umani si erano messi in ginocchio davanti al macellaio di Sodoma e Gomorra e per questo motivo li disprezzavano. "Siete in ginocchio" affermavano "continuate ad esserlo!" A questi Stregoni interessava solo la loro battaglia.

In questo periodo oscuro ci fu qualcuno che combattè la battaglia per gli Esseri Umani. Una battaglia titanica. Una battaglia contro l'orrore cristiano da un lato e anche contro gli Stregoni che fondevano il loro cammino con gli DEI. Ed erano le STREGHE. Le piccole donne che serrando pugni invisibili compattavano loro stesse nella costruzione dell'infinito. La battaglia di questi Stregoni era importante, cambiava il futuro nel quale gli Esseri Umani avrebbero costruito la loro vita; chiamavano gli DEI in soccorso degli DEI umani. Un grande combattimento. Certo, una grande battaglia. Ma chi combatteva la battaglia quotidiana della sopravvivenza? Chi tentava di sfamare i figli affamati? Chi tentava di curare le ferite? Chi aiutava altre donne a partorire? Chi?

Loro, le donne!

Dalla strage di Carlo Magno al 1789 quando dico donne dico STREGHE!

Le persone non sanno cosa significhi esse comperate e vendute. Essere vendute al marito, dover sopportare quel quotidiano di dieci, dodici, quindici e diciotto ore di lavoro al giorno. Partorire figli uno dopo l'altro con una probabilità su due di morire. Con un marito che quando c'era bastonava tutti i giorni (c'è ancora una canzone che si canta nelle gite, nei canti di montagna e fra commilitoni nella quale si dice che suo marito è buono perché solo la domenica la picchia col bastone). Le persone non sanno che cosa significhi essere ricattate dal prete mentre stupra i loro figli. Eppure è necessario costruire il futuro. Raccogliere le erbe per la minestra. Lavare i panni per il padrone. Andare a messa. Caricarsi il legname sulle spalle e faticare sui sentieri. Bambini da accudire affinché il domani si riproduca.

Queste donne divennero STREGHE per sopravvivere. Impararono la percezione per sfuggire dall'angoscia del quotidiano. Impararono gli scongiuri conto la malasorte e impararono ad imprecare con piccoli riti ripetitivi. E funzionavano quei riti. Quanto funzionarono. Erano riti e scongiuri carichi di rabbia e di angoscia. Erano imprecazioni contro l'orrore della vita. Era il richiamo alla DEA perché si svegliasse. Era il potere del loro sognare che le portava in mondi che scioglievano le loro angosce e i loro tormenti.

Eccola la STREGA di Luserna a cui uno Stregone aveva consegnato un pentolino col quale chiamare gli spiriti fuggire e volare attraverso il camino dopo aver recitato il suo intento:

Onto bisonto

sotto terra sconto

Varda de no tocar

Ne di quà, ne di là

frrr!

Au pa kemech!

Tradotto in italiano:

Unto, bisunto

nascosto sotto terra,

attento a non toccare

nè di qua, né di là,

Frrr!

Su per il camino!

Certo funzionavano.

Volavano con i loro corpi di sogno in mondi sconosciuti. In mondi dove la fatica del quotidiano spariva ed esse erano quanto avrebbero desiderato essere.

Il Potere di Essere lo avevano imparato da sole, disciplinando le loro rabbie, difendendosi per come potevano dalla violenza, esercitando la loro follia controllata davanti a mariti, preti e autorità che pensavano a loro come bestiame da allevamento.

Qualche volta madri, nonne e amiche insegnavano l'arte per uscire dal corpo fisico, spesso il loro corpo luminoso aveva la forma di un'ape, altre volte di una falena o di uno stelo di paglia. Altre donne imparano l'arte del guarire come nel caso di Margherita Ardizzone che ammettendo al processo che la gente va dicendo che lei è una Strega perché è una curatrice e cita l'episodio del rospo che maggiormente ha impressionato i suoi paesani: "Ho fatto seccare un rospo da porre sull'occhio di un nostro bue malato!" E' importante il suo bue. E' tanto importante da costringerla a concentrare i suoi sforzi e la sua attenzione affinché la sua vita non fosse distrutta. Dov'era suo marito? Forse ad ubriacarsi?

Loro, le donne, conservavano la vita rinunciando alla loro. Mentre le donne rinunciavano alla loro vita gli Esseri Umani maschili giocavano al gioco del possesso. Mentre loro giocavano al gioco del possesso gli Esseri Umani femminili costruivano una tradizione di sopravvivenza. Mentre le donne aborigene australiane lavoravano dalle due alle tre ore al giorno per vivere le donne dei paesi come l'Italia ne lavoravano dalle dodici alle quattordici. Perché quando il sole era calato spesso erano nelle stalle ad intrecciare vimini, a riparare maglie e calzini anche quando i vecchi ubriachi parlavano solo di tette e di culi.

Certo che funzionavano le loro maledizioni, i loro sortilegi, le loro formule. Erano piene di loro stesse, del loro odio, della loro passione, del loro desiderio di affrontare la vita: erano piene di INTENTO.

Oggi, uno Stregone che impegna sé stesso nelle Linee di Tensione è molto ricercato. Sa parlare di mondi strani e di visioni misteriose. Ha visto cose che solo gli DEI possono vedere. E' stato meravigliato da quanto ha assistito. Uno Stregone che impegna sé stesso nelle Linee di Tensione trova la vita degli Esseri Umani assolutamente miserevole.

Lo Stregone ha coltivato i grandi progetti degli DEI; i progetti di LIBERTA'. Quei progetti sarebbero falliti se le donne non si fossero fatte Streghe sopportando l'orrore del quotidiano sulla loro pelle.

Allora perché ci stupiamo perché gli occhi di DIANA sono feroci quando difende la vita. Quegli occhi sono pieni del dolore e della rabbia alla quale l'orrore cristiano ha costretto milioni e milioni di donne e solo poche hanno saputo alleviare la loro sofferenza sfruttando il suo bastone di nocciolo e volando negli infiniti mondi della percezione in cui gli DEI le riconoscevano. Gli Esseri Umani si erano messi in ginocchio davanti al macellaio di Sodoma e Gomorra e per questo motivo li disprezzavano. "Siete in ginocchio" affermavano "continuate ad esserlo!" A questi Stregoni interessava solo la loro battaglia.

In questo periodo oscuro ci fu qualcuno che combattè la battaglia per gli Esseri Umani. Una battaglia titanica. Una battaglia contro l'orrore cristiano da un lato e anche contro gli Stregoni che fondevano il loro cammino con gli DEI. Ed erano le STREGHE. Le piccole donne che serrando pugni invisibili compattavano loro stesse nella costruzione dell'infinito. La battaglia di questi Stregoni era importante, cambiava il futuro nel quale gli Esseri Umani avrebbero costruito la loro vita; chiamavano gli DEI in soccorso degli DEI umani. Un grande combattimento. Certo, una grande battaglia. Ma chi combatteva la battaglia quotidiana della sopravvivenza? Chi tentava di sfamare i figli affamati? Chi tentava di curare le ferite? Chi aiutava altre donne a partorire? Chi?

Loro, le donne!

Dalla strage di Carlo Magno al 1789 quando dico donne dico STREGHE!

Le persone non sanno cosa significhi esse comperate e vendute. Essere vendute al marito, dover sopportare quel quotidiano di dieci, dodici, quindici e diciotto ore di lavoro al giorno. Partorire figli uno dopo l'altro con una probabilità su due di morire. Con un marito che quando c'era bastonava tutti i giorni (c'è ancora una canzone che si canta nelle gite, nei canti di montagna e fra commilitoni nella quale si dice che suo marito è buono perché solo la domenica la picchia col bastone). Le persone non sanno che cosa significhi essere ricattate dal prete mentre stupra i loro figli. Eppure è necessario costruire il futuro. Raccogliere le erbe per la minestra. Lavare i panni per il padrone. Andare a messa. Caricarsi il legname sulle spalle e faticare sui sentieri. Bambini da accudire affinché il domani si riproduca.

Queste donne divennero STREGHE per sopravvivere. Impararono la percezione per sfuggire dall'angoscia del quotidiano. Impararono gli scongiuri conto la malasorte e impararono ad imprecare con piccoli riti ripetitivi. E funzionavano quei riti. Quanto funzionarono. Erano riti e scongiuri carichi di rabbia e di angoscia. Erano imprecazioni contro l'orrore della vita. Era il richiamo alla DEA perché si svegliasse. Era il potere del loro sognare che le portava in mondi che scioglievano le loro angosce e i loro tormenti.

Eccola la STREGA di Luserna a cui uno Stregone aveva consegnato un pentolino col quale chiamare gli spiriti fuggire e volare attraverso il camino dopo aver recitato il suo intento:

Onto bisonto

sotto terra sconto

Varda de no tocar

Ne di quà, ne di là

frrr!

Au pa kemech!

Tradotto in italiano:

Unto, bisunto

nascosto sotto terra,

attento a non toccare

nè di qua, né di là,

Frrr!

Su per il camino!

Certo funzionavano. Loro, le donne, conservavano la vita rinunciando alla loro. Mentre le donne rinunciavano alla loro vita gli Esseri Umani maschili giocavano al gioco del possesso. Mentre loro giocavano al gioco del possesso gli Esseri Umani femminili costruivano una tradizione di sopravvivenza. Mentre le donne aborigene australiane lavoravano dalle due alle tre ore al giorno per vivere le donne dei paesi come l'Italia ne lavoravano dalle dodici alle quattordici. Perché quando il sole era calato spesso erano nelle stalle ad intrecciare vimini, a riparare maglie e calzini anche quando i vecchi ubriachi parlavano solo di tette e di culi.

Certo che funzionavano le loro maledizioni, i loro sortilegi, le loro formule. Erano piene di loro stesse, del loro odio, della loro passione, del loro desiderio di affrontare la vita: erano piene di INTENTO.

Oggi, uno Stregone che impegna sé stesso nelle Linee di Tensione è molto ricercato. Sa parlare di mondi strani e di visioni misteriose. Ha visto cose che solo gli DEI possono vedere. E' stato meravigliato da quanto ha assistito. Uno Stregone che impegna sé stesso nelle Linee di Tensione trova la vita degli Esseri Umani assolutamente miserevole.

Se qualche Essere umano dovesse andare da uno di questi Stregoni chiedendogli di risolvere le sue pene d'amore, i suoi tracolli finanziari, i suoi problemi sociali o di adattamento, questo Stregone gli direbbe: "Prega il DIO!".

Solo che quello Stregone intende: "Lega il DIO con le catene di ferro della tua determinazione e costringilo ad affiancarti!", mentre l'individuo che supplica intenderebbe: "Debbo mettermi in ginocchio davanti ad un DIO per supplicarlo di soccorrermi!" Quale inganno. Ad uno Stregone che impegna sé stesso nelle Linee di Tensione gli Esseri Umani interessano solo nella misura in cui fagocitando il dio della Linea di Tensione nella quale è impegnato la alimentano a sua volta.

E' stata la spietatezza di questi Stregoni a condurre l'umanità fuori dall'orrore cristiano. Avevano sufficiente disprezzo per gli Esseri Umani da guardare il tempo che veniva loro incontro. I Benandanti tentarono di fermare questi Stregoni. I Benandanti tentavano di fermare il presente, gli Stregoni di costruire il futuro. I Benandanti furono sconfitti. Furono sconfitti sui piani della percezione alterata e furono sconfitti nel loro presente attraverso l'inquisizione che tentavano di proteggere.

Oggi come oggi questi Stregoni tendono a fare molti proseliti in funzione del DIO col quale costruiscono la relazione. Oggi come oggi sono Stregoni molto potenti per quanto riguarda il loro intervento nell'oggettività umana, ma sono deboli in percezione alterata. E' finito il loro tempo, ma hanno molti proseliti. La vicinanza col DIO li garantisce, solo che la divinità si manifesta solo fintanto che essi vivono. Dopo si manifesta esattamente come tutti gli altri DEI.

E veniamo al terzo modello di Stregoni cui come Apprendista Stregone appartengo.

Lo Stregone che mette in moto le persone.

Ho iniziato a costruire un palcoscenico e ho continuato elencando le forze attraverso le quali agisce uno Stregone.

Nell'elencazione di due stirpi di Stregoni precedenti vi ho detto che una stirpe soggettiva il soggetto che si presenta, sia esso un popolo o una persona, la seconda stirpe di Stregoni soggettiva la relazione fra soggettività ed oggettività.

CONTINUA....

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Piaz.le Parmesan, 8

30175 Marghera - Venezia

tel.041933185

E-mail claudiosimeoni@libero.it

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