PIANO FISICO, PIANO MENTALE
E PIANO ASTRALE.
OBIEZIONI A PROPOSITO DEGLI
SCRITTI DATIMI
DA FRANCO
CARRARO
DEL CERCHIO DI FIRENZE 77 E
IFIOR DI GENOVA
RIFLESSIONI e IMPLICAZIONI
Vai all'indice su cosa distingue uno Stregone o una Strega da una persona qualsiasi.
Due punti di vista
descrivono una situazione in due modi diversi.
Nel nostro caso ci sono
due modi diversi per descrivere quello che tu definisci PIANO FISICO, PIANO
MENTALE E PIANO ASTRALE.
I punti di vista diversi
sono rappresentati dallo spettatore e dall'attore. La scena da descrivere è la stessa ma le modalità attraverso le quali la scena è
descritta sono necessariamente diverse. Non sono in contrapposizione ma se non viene riconosciuta la diversità dell'approccio è come se le
due descrizioni descrivessero cose diverse anziché la stessa cosa da due punti
di vista diversi.
Lo
spettatore può affermare: "Tu stai agendo sul piano fisico", oppure:
"Tu stai agendo sul piano mentale o sul piano astrale". Lo spettatore può
discernere i vari momenti e le varie azioni; le relazioni cui le azioni
costruiscono; i desideri e i bisogni da cui scaturiscono e le modalità
attraverso le quali si esprimono.
Lo spettatore può
dividere l'universo e le fasi di trasformazione e operazione di
ogni Essere in un numero infinito di piani e di livelli d'azione. Lo
spettatore può descrivere le fasi separatamente, staccandole, separandole o ricomponendole. Lo spettatore può porre l'accento su quanto
predilige, quanto gli piace, quanto lo coinvolge.
Lo spettatore si erge a
giudice. Descrive, elenca, discrimina, separa analizza, indica ecc..
Lo spettatore dice:
"Questa è la scena in cui...". Egli indica il Piano Astrale, il Piano Mentale e il Piano Fisico. Egli parla di sopra e di
sotto. Parla di prima e di dopo.
Per l'attore
il discorso è diverso. L'attore recita sul Piano. Qualunque
sia il Piano su cui si trova ad esercitare. Per l'attore
la rappresentazione sui diversi Piani è uguale.
L'attore non mette
l'accento sulla scena, non descrive, ma agisce e determina.
L'attore deve mettere
l'accento sulle forze che spingono ad agire, a determinare, a variare lo stato
di cose.
L'attore non descrive la
sua rappresentazione, ma ciò che lo spinge a rappresentare e l'intento della
sua rappresentazione.
La differenza fra
l'Energia Vitale inconscia e l'Energia Vitale
Cosciente di Sé è determinata dalla quantità e qualità della vibrazione, come
dicono i tuoi scritti, o dalla qualità e dalla quantità della modulazione, come
dicono i miei scritti. Questo vale solo per lo spettatore. Lo spettatore
analizza la differenza che c'è fra l'Energia Vitale immota e l'Energia Vitale Cosciente di Sé.
All'attore questo può
servire, ma la sua attenzione sarà focalizzata su quanto
serve ad arricchire il patrimonio della propria Coscienza di Sé.
Pertanto l'accento è posto su quanto favorisce lo sviluppo non sulla
rappresentazione dello sviluppo.
Se lo spettatore descrive le azioni
dell'attore nei vari Piani in cui costui agisce l'attore alimenta la forza che
lo porta ad agire nei vari Piani.
Facciamo un esempio. Il
desiderio di mangiare è un desiderio che spinge
l'attore all'azione. Sia sul Piano Fisico che quello Mentale e quello Astrale
l'attore mangia.
Sappiamo che il mangiare
è un'azione fisica. Lo spettatore non potrebbe mai dire
che l'attore sul Piano astrale mangia. L'attore dice di mangiare sul Piano
Astrale!
Le due cose non sono in
contraddizione nella misura in cui l'attore è un Essere fisico della Natura che
si sposta sui piani Fisico, Mentale e Astrale.
Mangiare è un atto che noi conosciamo come fare degli Esseri della Natura in risposta ad un loro bisogno. Lo spettatore non può dire che sul Piano Astrale l'Essere della Natura mangia, può
dire che sul Piano astrale l'Essere della Natura assorbe Energia Vitale. Perché, non è la stessa cosa che mangiare? Mangiare è
assorbire Energia Vitale è sufficiente che lo spettatore dell'atto del mangiare
sia un Essere di Energia e metta l'accento
sull'assorbimento dell'Energia Vitale anziché sulla materia. Così anziché
affermare che mangiare è ingurgitare fibre, vitamine e proteine si afferma che mangiare è assorbire Energia Vitale.
L'attore, sia che assorba fibre e vitamine sul Piano Fisico o Energia
Vitale libera nell'aria sul Piano Astrale, altro non farà che mangiare!
Quando l'attore
descriverà la sua azione sul Piano Astrale non dirà:
ho assorbito Energia Vitale; dirà ho mangiato. La descrizione della sua azione
è sempre relativa al Piano nel quale farà la descrizione stessa. L'attore, come Essere della Natura mangerà sempre, sia che si trovi
sul Piano Fisico che sul Piano Astrale.
Un discorso diverso è relativo all'attore quando si tratta di un Essere di Sola
Energia Vitale (di solo corpo astrale). L'atto del mangiare corpi fisici li
considererà un atto pesante. Incomprensibile. Egli afferrerà soltanto il lato
leggero dell'Energia Vitale fluttuante. Il Piano Fisico si presenterà in forma
opaca che, anche se lo attraversa né gli costituisce ostacolo la sua
modulazione (o vibrazione) interna, costruirà sempre una separazione fra ciò
che è e ciò che lo circonda. La centralità dei suoi discorsi saranno
articolati sul Piano Astrale dove la forza che spinge a soddisfare i bisogni è
una costante ma la pratica di soddisfare i bisogni è diversa. Il suo modo di
soddisfare i bisogni sarà considerato un modo nobile ed elevato molto superiore
alla bassezza della materia.
Se faccio all'amore sul
Piano Fisico ho gambe e cazzo;
la fusione energetica del fare all'amore è legata alla fusione fisica; il
legame fisico conduce la fusione energetica. Sul Piano Astrale faccio sempre
all'amore con una fusione energetica. Quando descrivo
nella ragione quanto ho fatto la descrizione avviene sempre per immagini tolte
dal piano fisico e questo perché io sono nato dalla vagina di mia madre. Quanto
faccio su piani diversi da quello fisico è sempre
descritto con quanto conosco sul piano fisico.
Così se assorbo Energia
Vitale sul Piano Astrale dirò che ho mangiato un pollo
arrosto in un posto strano. Ma non ho mangiato un pollo arrosto, ho assorbito
Energia Vitale di una qualità tale che ha ricordato al mio corpo
"astrale" la sensazione che riceve il corpo fisico
quando mangia un pollo arrosto.
Così se ho una fusione
energetica sul Piano Astrale dirò che ho fatto
all'amore con una donna con fattezze particolari. Non ho fatto all'amore con
una donna con fattezze particolari, ma ho messo in essere una fusione
energetica che alla mia ragione ricorda la sensazione che ne riceve
quando fa all'amore con una donna con quelle fattezze o quelle
caratteristiche.
Io sono attore della
vita.
Le forze che conducono la
vita sono le forze che per me hanno somma importanza.
Imparare a padroneggiare
quelle forze è il mio fare e il mio intento.
Lo spettatore dica quello
che vuole. Analizzi, dividi, selezioni.
La mia Coscienza è tale
su ogni Piano in cui proietto la Consapevolezza. Agisco con gli strumenti e gli
scudi di quel piano ma traduco in quello che sono. Traduco quanto faccio nella
descrizione attraverso gli elementi conosciuti.
Così se sul Piano Fisico
sono un vigliacco sarò un vigliacco sul Piano Mentale
e sul Piano Astrale.
Così se sono coraggioso
sul Piano Fisico sarò coraggioso sul Piano Mentale e
sul Piano Astrale.
A me cosa importa il
Piano in cui agisco? Importa il coraggio con cui affronto le contraddizioni.
Importa la determinazione con cui sviluppare me stesso.
Se ho fantasmi ai quali delego i miei
giudizi nel mondo sul Piano Fisico avrò gli stessi fantasmi che mi legheranno
sul Piano Mentale e sul Piano Astrale. Io sono corpo fisico, mentale astrale (e
altro ancora) non posso separare ciò che mi spinge
perché in qualunque piano io agisca è sempre la mia Coscienza, nella sua
interezza, che agisce.
L'attore della vita è
cosa diversa dallo spettatore!
Marghera 25.02.1998
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Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 Marghera - Venezia
tel. 041933185
e-mail: claudiosimeoni@libero.it
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