A PROPOSITO DEL CONCETTO DI
ASSOLUTO
In risposta a Franco Carraro
Vai all'indice su cosa distingue uno Stregone o una Strega da una persona qualsiasi.
Ti ho sentito varie volte
pronunciare questa parola che ho dovuto chiedermi: per il Paganesimo che cos'è
l'Assoluto?
Se io dovessi usare il termine Assoluto
che cosa intenderei?
Per un cristiano, appare
ovvio, l'assoluto è il suo dio da cui tutto proviene e a cui tutto tende. Per
alcune religioni tipo il Buddismo l'Assoluto è il
Nirvana, comunque inteso. In linea generale possiamo dire
che per ogni credo l'Assoluto è ciò a cui quel credo tende. In una visione
Panteista è la presenza della volontà divina nelle cose e negli Esseri e la
loro trasformazione altro non è che la trasformazione del loro essere come
parte dell'Assoluto cui comunque appartengono.
Al di
là della
Consapevolezza dell'Assoluto possiamo dire che questo è Assoluto in quanto
presente o in essere (come Coscienza) o in potenza (come formazione). La stessa
trasformazione del presente (tento di interpretare il concetto che mi hai
esposto dell'eterno presente) è determinata in quanto catena infinita di
presenti comunque presenti nel medesimo momento (la
pagina del libro in relazione al libro). Così l'Assoluto è presente sia
nell'attimo presente che in tutti i presenti
all'interno della sequenza che forma l'insieme.
A prescindere che nel
Paganesimo ciò che si crede non è il frutto di un ragionamento
ma è il frutto della trasformazione di sé stessi, di autodisciplina. Io
se dovessi dare un significato all'Assoluto quale significato darei?
Non
Pertanto non posso
considerare questa come Assoluta anche se la tendenza è quella di diventare
Per lo stesso motivo non
posso considerare come Assoluto il Caos primordiale in quanto privo di
Coscienza e Consapevolezza pur comprendendo tutta la potenzialità generante
della Coscienza e della Consapevolezza.
Per lo stesso motivo non
posso considerare come Assoluta
Cosa mi rimane? Necessità? Non posso, in
quanto manca di Coscienza e Consapevolezza! Se avesse Coscienza non sarebbe più
Necessità ma sceglierebbe attraverso Volontà al di là
del campo di scelte che avrebbe a disposizione.
Non posso scegliere
nessun dio Pagano. Io sono un dio circondato da dei. Per quanto grande, un dio
del circostante, è comunque uno che come me marcia,
mutamento dopo mutamento, nel tentativo di diventare eterno.
Non posso scegliere
l'Energia Vitale. E' come se scegliessi la materia come assoluto. L'una e
l'altra sono elementi costituenti
Apparentemente nulla!
Dunque nel Paganesimo non esiste un significato di Assoluto?
Dopo lunga riflessione sono giunto alla conclusione che esiste: Terminius!
Terminius è una divinità del Paganesimo Romano
che sta ad indicare termine. Non un termine. Non quel termine. Ma termine!
Qualunque
cosa che una Coscienza esercitando la propria volontà intraprende ha un termine. Qualunque azione
ha un termine. L'azione trasforma la volontà che l'ha intrapresa e la
trasformazione ha un termine. Ogni fase dell'esistenza ha un termine.
Il punto di partenza è la
decisione del soggetto: l'esercizio del suo essere dio! L'azione giunge al
termine.
Il termine ha portato
alla trasformazione del soggetto che da quel "termine" parte per una
nuova azione; per giungere ad un altro termine.
Quando il soggetto giunge al termine;
termine non c'è! Ha costruito un nuovo inizio. Allora termine era in potenza
all'inizio dell'azione? No! All'inizio dell'azione c'era il soggetto formato dalla precedenti trasformazioni; dai precedenti termini!
Come il soggetto, qualunque soggetto nell'universo,
giunge al termine, termine si dissolve in quanto l'inizio non è termine, ma il
soggetto trasformato.
Terminius non è né in essere né in potenza.
Non è né dentro di noi né fuori di noi. Non è né nelle nostre azioni né nei nostri intenti. Infatti noi non
puntiamo a Terminius quando esercitiamo l'azione:
pensiamo all'azione in quanto tale. Solo portando a termine l'azione noi
completiamo la trasformazione. Terminius chiude quella
trasformazione.
Se questo appartiene al
soggetto motore dell'azione, appartiene anche ad ogni soggetto dell'universo, al di là delle sue specificità, in quanto motore della sua
azione e delle sue trasformazioni che tendono al termine.
Il termine di ogni termine è la formazione della Coscienza Universale:
il termine di ogni trasformazione di ogni Consapevolezza!
Come può un soggetto
riconoscere la propria tensione verso l'Assoluto? Riconoscendo le spinte che portano alla sua trasformazione. Riconoscendo le spinte che lo portano a generare azione per giungere ad un
termine nel quale la quantità di sapere e conoscenza accumulati attraverso
l'azione generano la qualità nella trasformazione del soggetto. Il momento in
cui la quantità si manifesta nella qualità della trasformazione
soggettiva l'individuo riconosce la presenza di TERMINIUS. Egli è TERMINIUS.
Come può cessare di essere TERMINIUS? Quando diventa incapace a trasformare il punto d'arrivo in un punto
di partenza. Quando è incapace di trasformare
il suo essersi fatto TERMINIUS nel farsi GIUNONE (la nascita di una nuova
trasformazione) o in HEKATE il passaggio dalla vita fisica allo sviluppo della
Coscienza di Sé attraverso il corpo luminoso!
Quando l'Universo diventa
TERMINIUS immediatamente trasforma il proprio divenuto in una nuova rinascita;
l'Universo diventa TERMINIUS quando ogni singola
Coscienza di Sé dell'Universo diventa Universo e l'Universo diventa la più
infima Coscienza di Sé che concorre a formarlo. In quel momento l'UNIVERSO
marcia in una nuova direzione attraverso il respiro di EROS!
Terminius è dunque l'Assoluto! L'immancabile,
l'inconoscibile, l'indescrivibile, sfuggente e sempre
immanente e presente: l'ASSOLUTO!
CARO FRANCO
POSSO CAPIRE SE QUESTA
DESCRIZIONE DI ASSOLUTO NON TI PIACE. FORSE NON E' IN LINEA CON IL TUO
PENSIERO, MA TI PERMETTE DI COMPRENDERE MEGLIO IL MIO.
CIAO 14.04.1998
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Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 Marghera - Venezia
tel. 041933185
e-mail: claudiosimeoni@libero.it
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